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‘QUELLI CHE…’ – Immobile: “La Lazio ed i laziali, la mia emozione per sempre. Con Baroni mi diverto, quando parlai la prima volta con lui…” (AUDIO)

Nel giorno del suo compleanno, l’ex capitano della Lazio, CIRO IMMOBILE, in collegamento a RadioseiLazio nella trasmissione ‘QUELLI CHE…’

Ho ricordi bellissimi della Lazio, resteranno sempre con me, anche perché riguardano la mia famiglia. Ringrazio tutti i tifosi e gli amici che mi stanno inondando di messaggi. Ho sempre detto che mi sarebbe piaciuto lasciare qualcosa di importante, lasciare un segno. Questa è la cosa più importante, anche perché la carriera è breve e quando finisci di giocare è questo ciò che resta. Ho messo tutto me stesso per ottenere questo risultato, il più importante. Mi fa piacere che la gente non si sia dimenticata di me, significa che io e la mia famiglia abbiamo fatto un buon lavoro. Mia moglie ed i miei figli sono vivono ancora a Roma, è importante che continuino ad essere coccolati. Ho lasciato tanti amici e tante persone che mi vogliono bene, non ci siamo dimenticati a vicenda.

Ogni volta che vedo le partite della Lazio mi diverto. Devo dire che me l’aspettavo, ho avuto subito questa sensazione quando parlai per la prima volta con Baroni. La Lazio ha bisogno di un tecnico come lui, che sprona in continuazione e coinvolge tutti. La seconda parte della stagione è sempre la più importante e complicata, sono tante le gare giocate e quelle da giocare. Poi quando arrivano gli scontri diretti decisivi, la questione inizia a farsi più nervosa. La cosa determinante è in quale condizione arrivi al momento decisivo. In campionato le cose puoi sempre metterle apposto, in Europa se sbagli una partita perché in quel momento non sei al meglio, è più difficile.

Il mio record? Nella storia della Lazio ci sono stati grandi campioni e bomber, il fatto di averli superati tutti è una grande soddisfazione. Così come i complimenti ricevuti da Signori, Giordano o quella maglia di Chinaglia che ho ricevuto da te (Guido De Angelis, ndr), sono momenti che non si dimenticano.

Mourinho? Si, con il Besiktas lo abbiamo battuto. Ci siamo solo salutati con rispetto”.

PUBBLICATO IL GIORNO 20-02-2025

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‘NMM’ – D. Rossi: “Dia trequartista è la chiave, ora le risposte da Noslin…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“Giusto non spostare Dia dalla trequarti, mi sembra la scelta più logica. Belahyane? La prima impressione è che possa far meglio accanto a Guendouzi che a Rovella, ma non abbiamo ancora il quadro completo. Importante, oltretutto, avere Pedro come jolly a gara in corso. Penso che nella testa di Baroni oggi ci sia la necessità di tenere Dia sotto punta, è quella la chiave. Su Noslin va fatto un plauso a Baroni per come si è ‘schierato’ a sua difesa dopo un inizio non scintillante, quando disse che la responsabilità era anche sua per non avergli trovato immediatamente un ruolo in cui utilizzarlo con continuità”.

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FORMELLO – Belahyane ci prova, conferma Noslin, Gigot fermo: i ballottaggi aperti

Penultima seduta a Formello prima della partenza per Venezia, dove la Lazio sarà di scena sabato alle 15.00 contro i lagunari. Piovono conferme su Tijjani Noslin: l’olandese sostituirà Castellanos e Dia rimarrà sulla trequarti campo. Intoccabili Isaksen e Zaccagni, esattamente come Guendouzi a centrocampo.

Il dubbio è su chi sostituirà Rovella, squalificato. Oggi è toccato a Belahyane muoversi al suo fianco, è dunque ballottaggio aperto con Dele-Bashiru, provati i giorni scorsi. Tutto rimandato a domani: la rifinitura darà le effettive percentuali.

Dietro si riducono le possibilità di rivedere Gigot dal 1‘: il francese oggi non si è allenato dopo due giorni consecutivi, anche per lui domani sarà decisiva. In sua assenza, oggi Provstgaard si è mosso accanto a Gila. Baroni avrebbe intenzione di gestire le risorse anche in previsione dell’incontro di martedì con l’Inter, valido per i quarti di Coppa Italia, a San Siro. Patric sarà convocato, ma è impensabile che possa avere già i 90 minuti. Sulle fasce, Lazzari parte in vantaggio su Marusic, mentre dalla sponda opposta, Tavares viaggia verso la conferma.

Capitolo portiere: ieri Mandas è stato alternato a Provedel, la sensazione è che quest’ultimo resti in vantaggio anche in vista del turno di Coppa Italia, in cui dovrebbe essere schierato il greco.

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‘QUELLI CHE…’ – Marchetti consiglia Provedel: “Anche io ho avuto un momento difficile alla Lazio, ecco cosa devi fare…” (AUDIO)

FEDERICO MARCHETTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Sono a Malta, è stata una scelta anche per la famiglia; mio figlio qui impara bene l’inglese, sono arrivato con Luciano Zauri poi lui ora non c’è più ma io fino a giugno sarò qui. Mi diverto.

Seguo la Serie A, in primis la Lazio. Campionato sopra alle aspettative quello dei biancocelesti. Sapevo che il mister era molto preparato, chiaramente questa è una piazza importanti e per lui è la prima volta in un club superiore rispetto agli altri che aveva allenato. C’erano quindi dubbi su di lui, ma ha dimostrato subito di essersi integrato alla grande e poi ha fatto parlare il campo. Ha smentito tutti con lavoro e umiltà, complimenti a lui, ha dimostrato di essere un tecnico che può stare in un grande club.

Con me prima c’erano Vargic e Bizzari, poi Strakosha; nel mezzo Berisha e lui ha giocato molto quando ho vissuto un periodo personale complicato e non mi sentivo tranquillo, avevo chiesto al tecnico di stare fuori per recuperare la forma giusta. Mister Reja, che era subentrato a Petkovic, può confemarvi. E’ un grande uomo, mi chiedeva spesso come stessi, voleva che rientrassi. Allenatore e società, in accordo, sapevano tutto e mi sono tirato indietro dopo aver parlato con loro. Non dare tutto, mi sembrava un torto. Per me la squadra viene prima del resto e se le cose non sono ok è giusto ragionare da uomo e fare un passo indietro. Ho fatto un anno fuori rosa, Strakosha poi si era preso il posto.

La gara di Roma vinta quando giocavo col Cagliari? Rocchi tirò fuori un rigore, a Zarate lo parai. Lì mi sono detto che la Lazio era nel mio destino. Avevo parato di tutto.

Provedel? Ci sono annate e annate. Il nostro è un ruolo particolare, che vive di andamento di squadra e episodi. La sua annata non è fortunata. Vedo i gol che prende la Lazio, ci sono state molte situazioni borderline. Io da fuori possono solo dire che ha la mia stima, con il lavoro si è meritato la maglia da titolare. Ha abituato forse tutti troppo bene, ora sta vivendo un po’ di difficoltà, ma se si allena bene ed è positivo io non vedo motivi per cambiare. La vedo così, è rispetto. Se invece non la sta vivendo bene questa situazione, un po’ di riposo potrebbe rigenerarlo. Questo mi sento di dire da collega.

Quanto sarebbe importante che i tifosi lo elogiassero all’Olimpico? Sarebbe un bel segnale. Già solo a sentirvelo dire mi è venuta la pelle d’oca per la carica che trasmette il pubblico. Il portiere è un ruolo a sè. Provedel negli anni è sempre stato determinante, ora non deve strafare perché è peggio. Deve continuare a lavorare.

Un messaggio per lui? Ivan, sei forte, devi stare tranquillo. Pensa a lavorare che tutto si sistema.

Faccio un piccolo esempio? Maignan non sta facendo benissimo ma non è messo in discussione, Milano non è Roma. Tutto si sistemerà e tra qualche settimana parleremo di altro.

26 maggio 2013? E’ il momento più alto della mia storia alla Lazio. E’ stata scritta la storia, sono ricordi stupendi, indelebili, che porto sempre dentro. La nostra base è su Roma, torno spesso, e sentire l’affetto dopo 10 anni fa molto piacere, è un orgoglio.

L’azione dopo il nostro gol, a distanza di anni, la chiamo ‘la palla magica’. Il destino era quello, la Coppa ce la siamo meritata. Non ce lo meritavamo il pareggio loro in quel modo (sorride, ndr).

La maglia di Lulic? Era un talismano, la portavo sotto alla mia quando giocavo. Quando torno allo stadio a vedere la Lazio la metto“.

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‘9 GENNAIO’ – Ballotta: “Provedel, momento delicato, è ora che deve dimostrare. Panchina? Dipende se ha ancora la fiducia di tutti…” (AUDIO)

Marco Ballotta in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“L’andamento della Lazio è buonissimo, lo si vede anche dalla posizione in classifica. Il percorso, al netto di qualche battuta a vuoto, è equilibrato e più che dignitoso. Per il quarto posto, vedo la Juventus che sta trovando stabilità. La vittoria contro l’Inter potrebbe per loro essere una scossa importante. Il resto l’ha fatto l’arrivo di Kolo Muani, mentre i problemi veri continua ad averli il Milan. Si nota da alcuni atteggiamenti che c’è qualcosa che non va all’interno. Il povero Conceiçao diventerà matto (ride, ndr). Qualcosa di pesante penso che nello spogliatoio ci sia stato, i giocatori di un certo livello come Hernandez non possono commettere questi errori. Qualcosa non quadra in linea generale, in un gruppo tutti devono avere un comportamento di un certo tipo. I problemi sono importanti, vado al di là del campo.

La stagione di Provedel? Ha abituato troppo bene. Quando è arrivato a colto l’occasione, ha fatto subito benissimo. Poi mantenere quel livello non è facile. Tutti i giocatori li valuto nel momento di difficoltà, quanto riescono a reagire. Quando capita qualche errore inizia l’esame, in particolare in una piazza come quello di Roma. Non so se lui riuscirà a farlo ora che sta attraversando un momento delicato.

Poi ci sta anche la possibilità di dare dei turni di riposo. Deve decidere il tecnico. E’ lui che deve capire se il portiere ha in mano la fiducia di tutti. Se la difesa ha poca fiducia del portiere può generare una sfiducia collettiva pericolosa. Un turno di riposo può essere necessario, ma anche deleterio. Intanto, è importante capire se in lui va tutto bene. Il campione lo vedi in questi momenti. Il portiere quando sbaglia lo sa, è inutile che in campo venga ripreso da compagni di squadra. Se Guendouzi ti si rivolta contro non è un bel segnale. Mandas? Ora da 6,5″.

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‘NMM’ – Liverani su Belahyane: “Venezia sarebbe l’ideale. Zero minuti in un mese fanno riflettere…” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

“Noslin al posto del Taty? Credo che sia il primo indiziato. Lui nasce attaccante centrale, anche se spesso è stato dirottato. A Verona Baroni lo utilizzava in quel ruolo, mi sembra una scelta per non stravolgere il gioco, molto logica. Dia, per le sue qualità, non è nel suo habitat naturale da prima punta. Lui deve dare pochi punti di riferimento e quando ha vicino un altro attaccante, è nel suo territorio tattico ideale. Inoltre, da anche equilibrio alla squadra nella fase di non possesso. Belahyane? Secondo me è la partita giusta per far vedere a che punto è il suo inserimento. E’ una gara importante che serve alla Lazio per mettere punti importanti e confermare la crescita. Se dovesse scegliere Dele-Bashiu, probabilmente è perché Reda non ha trasmesso grande fiducia in questo inizio di avventura. Al tempo stesso, c’è anche una gerarchia da rispettare. E’ chiaro che la Lazio ha un’identità ben precisa, per questo parlavamo di un giocatore simil-Vecino da prendere sul mercato. Non ha giocato un minuto da quasi un mese ed è fuori dalla lista UEFA. Credo sia lecito farsi delle domande, pur partendo dal presupposto che non deve per forza essere un punto fisso della squadra. Magari è la classica operazione per la nuova stagione: ci lavori in estate per inserirlo al meglio, vedremo…”

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APPROFONDIMENTI

Venezia-Lazio, numeri e curiosità: precedenti favorevoli, ma i lagunari in casa…

Venezia-Lazio, l’approfondimento statistico a cura di OPTA del match del Penzo. La Lazio ha vinto le ultime quatto sfide contro il Venezia in campionato, tra le squadre attualmente in Serie A solo contro il Cagliari (cinque) i bianconcelesti hanno una striscia aperta più lunga di successi consecutivi. Le sei vittorie totali del Venezia contro la Lazio in Serie A sono tutte arrivate in partite casalinghe; i lagunari sono infatti rimasti imbattuti in otto delle 11 gare interne contro i biancocelesti nel massimo campionato (6V, 2N), tuttavia hanno perso quella più recente (1-3 il 22 dicembre 2021 al Penzo). Il Venezia ha perso gli ultimi tre match di campionato e solo una volta in questa stagione di Serie A ha registrato quattro sconfitte di fila: lo scorso novembre.

Il Venezia è la squadra che in percentuale ha guadagnato più punti in partite casalinghe in questa stagione di Serie A: 75%, 12 su 16 (3V, 3N, 7P). La Lazio è l’unica squadra che non ha ancora pareggiato in trasferta in questa stagione di Serie A (7V, 5P); i biancocelesti potrebbero vincere almeno tre match fuori casa di fila in campionato per la prima volta dal periodo tra settembre e novembre 2022 (quattro in quel caso). Solo Inter (17) e Fiorentina (16) hanno realizzato più gol su sviluppi di calcio piazzato di Venezia e Lazio (entrambe 13, al pari dell’Atalanta) in questa Serie A; più nel dettaglio, il 59% delle reti dei lagunari (13/22) è arrivato su palla inattiva – record in percentuale nel torneo in corso.

Sfida tra la squadra che ha segnato più gol con giocatori subentrati a gara in corso in questo campionato (la Lazio, 14) e quella che invece ne ha realizzati meno (Venezia, solo uno). Gaetano Oristanio è l’unico giocatore ad aver disputato tutte le 25 partite del Venezia in questo campionato. Solo Nico Paz (49) vanta più dribbling riusciti di Oristanio (45, come Rafael Leão) nella Serie A 2024/25.

Mattia Zaccagni è stato coinvolto in almeno un gol in ciascuna delle ultime tre partite di campionato (una rete e tre assist), il classe ’95 potrebbe prendere parte ad una marcatura in quattro presenze di fila per la prima volta in Serie A. In aggiunta, nell’anno solare 2025, solo Mateo Retegui (otto) ha partecipato a più reti del fantasista della Lazio (due marcature e quattro passaggi vincenti) in Serie A (sei, al pari di Randal Kolo Muani e Romelu Lukaku). Dal suo arrivo nella capitale (nel 2023/24), la Lazio ha vinto il 54% delle partite (31 su 57) con Valentín Castellanos in campo in Serie A, guadagnando 1.8 punti e segnando 1.6 reti in media; senza l’attaccante argentino, invece, la % di successi dei biancocelesti scende al 17% (1 su 6), con una media punti dell’1.0 e una media reti dello 0.7.

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‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, inizia il rettilineo finale. Contro il Venezia ci saranno spazi, ma guai ad essere…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Il quinto posto è molto a rischio in questo momento. Siamo sul rettilineo d’arrivo, bisogna sapere che ogni piccolo errore lo si paga a caro prezzo. Abbiamo visto un testa a testa continuo in quest’ultimo periodo. Attenzione al Venezia a tal proposito, perché è una squadra capace di tenere testa a tanti club e spesso e volentieri arriva con il risultato in bilico fino a gli ultimi minuti. Conosco Di Francesco, ci ho lavorato anche spalla a spalla. Lui ha questa idea di calcio molto propositiva e l’ha portata ovunque. Proverà a giocarsela a viso aperto anche sabato, senza dubbio”.

“Noslin? Loro verranno in pressione forte, è la loro indole e apriranno il campo. Mi fido delle scelte di Baroni, l’importante è che si sia consapevoli che il Venezia darà battaglia con i suoi mezzi. Ci sarà campo da attaccare, vero, ma bisogna essere bravi in costruzione e non rischiare inutilmente dei passaggi in questa fase. Classica partita da prendere con le molle. Non possiamo permetterci errori. Guai ad essere superficiali“.

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‘NMM’ – Lazio-Napoli, Liverani: “Serve coraggio, non incoscienza. Tavares? Deve migliorare in una cosa…” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

“Lazio-Napoli ha un valore enorme di classifica per entrambe, ma anche per far montare l’entusiasmo per ambo le piazze. Per il Napoli perdere all’Olimpico vuol dire riavere l’Inter addosso, anche perché mi aspetto una vittoria di Inzaghi a Torino. Il pareggio all’Olimpico sarebbe un risultato da non buttare. Mi aspetto il 3-5-2 di Conte, magari un squadra più guardinga rispetto ad altri incontri. Per la Lazio è fondamentale non perdere distanze fra i reparti. Non deve concedere ripartenze che possano essere difficili da gestire. Le preventive devono funzionare molto bene, specialmente in una gara del genere. Di certo la Lazio non deve abbassarsi e aspettare. Non deve snaturarsi, ma occhio dalla parte opposta a non regalare campo. Se vuoi attaccare, hai bisogno di grande attenzioni sulla riconquista avversaria”.

“Tavares deve completarsi quando ha poco spazio da attaccare. Cambiare qualcosina, imparare a gestire. Per la Lazio la sua prestazione è imprescindibile, anche perché migliora il lavoro dei compagni. Domani non credo avrà campo aperto da attaccare, quindi deve trovare lui un’alternativa di gioco. Quel lato del campo sarà fondamentale per la partita. Di Lorenzo e Anguissa sono giocatori difficili da affrontare”.

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‘NMM’ – Gregucci su Lazio-Napoli: “Mi preoccupano gli inserimenti dei centrocampisti. Sceglierei Pedro per…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Dobbiamo fidarci delle sensazioni di Baroni in questa settimana. Io col Napoli partirei con Pedro sottopunta, poi bisogna vedere che scelte farà Conte dall’altra sponda. Al netto delle soluzioni tattiche che verranno adottate, ciò che mi preoccupa maggiormente sono quelle palle che il Napoli mette dentro dagli esterni. Hanno giocatori bravissimi nell’inserimento, su tutti McTomminay e Anguissa, che possono far male anche di testa. Dovrà essere brava la Lazio nei ripiegamenti e nelle scalate, con il sacrificio di Isaksen e con gli aiuti di Zaccagni. Difficile prevedere chi porterà prima l’aggressione, il Napoli si gioca tanto”.