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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Baroni ha indovinato la formula, veder giocare la Lazio è un piacere. Dele-Bashiru? Sul ruolo dico che…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a Radiosei commenta la vittoria della Lazio ad Amburgo, contro il Dinamo Kiev

“Non mi aspettavo una partita così. Bella prova, specialmente da parte degli attaccanti. Baroni ha indovinato la formula, a me piace il suo modo di giocare, di mettere in campo la squadra. La Lazio può dare fastidio a tutti. Riguardo Pedro, un giocatore vincente, va dato atto al mister di averlo coinvolto nel momento giusto. Dele-Bashiru a me dava subito buone sensazioni e credo che ieri abbia giocato nel ruolo a lui più congeniale. Dia spicca con la doppietta, consideriamo anche il fatto che Castellanos è rimasto in panchina. Il turnover è stato fatto davvero bene, lo noti dal fatto che tutti hanno dato il loro contributo e coloro che hanno visto meno il campo, hanno giocato una buona partita”.

“La Lazio si sta comportando bene, Baroni è assolutamente all’altezza nonostante non abbia avuto grandi squadre per le mani nella sua carriera. E’ uno che si prende dei rischi, mi piace il suo coraggio”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Cesari: “Guendouzi, rigore ok. Su Tavares interpretazione errata” (AUDIO)

L’ex arbitro Graziano Cesari ai microfoni di Radiosei

“Con il VAR siamo ad un punto in cui si capisce poco, almeno in Italia. All’estero viene usato meno, qui viene usato troppo spesso. Esistono i ‘varisti’ specializzati, ma non mi sembra che siano entrati nello spirito di collaborazione con gli arbitri. Vogliono diventare protagonisti. Il VAR nacque per determinare episodi violenti passati inosservati, piuttosto che oggettivi errore per i calci di rigore. Queste sono le cose importanti. Un meccanismo del genere usato in modo indiscriminato, non fa il bene del calcio”.

“Fiorentina-Lazio, Tavares entra sulla palla e se tocca il piede ci sta, ma l’interpretazione dovrebbe essere diversa. Il tocco è talmente lieve e sottile, che si poteva non fischiare. Guendouzi commette un’ingenuità invece, lì, niente da dire. Un calciatore rimane disorientato quando il metro di giudizio dell’arbitro cambia a partita in corso. Fallo di mano di Dodo? Io sono allibito. Quando ci sono queste situazioni il VAR dovrebbe vedere più immagini da più angolazioni, perché ne hanno ben 18 di telecamere. Mi piacerebbe che gli arbitri spiegassero le loro decisioni a tutto lo stadio, ai tifosi presenti come si fa negli USA”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Flaminio, Cardone: “Contratto firmato Lotito-Legends. Primo passo resta il progetto, poi…” (AUDIO)

Giulio Cardone (La Repubblica) in collegamento a Radiosei

“Il progetto Flaminio lo deve portare avanti la Lazio, ma nello stesso tempo Lotito ha contattato – e firmato – un contratto con Legends. Sono una società di consulenze, che si occupa di tutto il merchandising legato allo stadio. Non fa nessun progetto, quello è un piano diverso e se ne occupa solo il club. Questa società si occuperà di reperire gli sponsor per finanziare questa impresa. Cercare finanziatori per l’opera e anche per la maglia (sponsor). Lotito ha firmato, ha conferito il mandato a ‘Legends'”.

“Se il progetto venisse presentato e accettato, controfirmato dalla giunta comunale, a quel punto la Lazio dovrebbe occuparsi dei finanziamenti e qui entra in scena Legends. E’ un segnale molto molto forte da parte di Lotito. Il presidente vuole prenderlo, costruirlo e farne la casa della Lazio. L’ideale sarebbe avere un impianto con copertura mobile per essere adatto a più occasioni. Progetto da presentare entro il 20 ottobre”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Con la Fiorentina serve un altro step, ecco come giocherei…”(AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Il commento dell’ex calciatore biancoceleste sul momento della Lazio a due giorni dalla gara in casa della Fiorentina:

Kolarov-Tavares? Il primo in fase difensiva peccava un po’, era forte da metà campo in su. Il portoghese rispecchia il profilo che mi piace, gioca più in mezzo al campo, è uno di quei calciatori ‘bifasici’ che può crescere ancora. Tuttavia stiamo parlando di ottimi calciatori.

Champions? L’Atalanta dimostra di avere un progetto. Anche la Lazio può diventare una squadra forte se si allena in un determinato modo, con delle idee chiare. Zaccagni è già un grande giocatore e può migliorare ancora. Poi magari non ci sono tanti campioni, ma non ci sono neanche in moltissime altre squadre. Sta all’allenatore dare l’impronta giusta per iniziare il cammino di crescita.

Nel settore giovanile alcune squadre spendono molto, ma dipende da come lo fanno. L’Atalanta è tra questi club, ma l’artefice di tutto è Gasperini. Ha questa idea di fare calcio e la mantiene, in più migliora i calciatori, anche se si parla spesso solo dell’aspetto legato alla fisicità. E’ la squadra più europea di tutte. Mi piace la Dea, così come mi piace la Lazio. Non le paragono, ma con questo gioco i biancocelesti stanno facendo vedere qualcosa.

Nuovo format della Champions? E’ una novità e come accade con tutte le novità serve tempo per giudicare. Il cambiamento spesso si comprende con difficoltà, anche io potrei dire che si fa un po’ fatica ora a capire bene e ad abituarsi alla nuova formula, ma ci vuole tempo per valutare.

Palladino in discussione? La Fiorentina è una squadra che si piace un po’ troppo, inconsapevolmente pecca di presunzione. Stesso discorso vale per il suo allenatore. Ad ogni modo, sa reagire. Giocheremo contro una squadra che concede e dovremo essere cinici. La Viola crea molto, ma non concretizza tantissimo.

Marusic o Lazzari? Può darsi che fuori casa metta Marusic. O farà il ragionamento fatto col Verona, scegliendo il più veloce; dipenderà anche dalla loro formazione.

Il discorso dell’equilibrio? Ricordiamoci che al Verona hai concesso solo una palla gol. Contro il Verona non è un discorso che ci può stare, magari contro il Milan sì. Nella mia partita ideale guardo la pericolosità, l’indice di rischio e il dominio. Nella sfida col Verona che parate ha fatto Provedel? Una nel finale, se possiamo chiamarla così.

La Lazio mi piace perché difende a seconda del pressing degli avversari; poi può concedere una palla lunga dietro ma in quel caso bisogna essere bravi a difenderci scappando dietro. Ci sono i calciatori di gamba, l’unico che potrebbe andare in difficoltà in questo è Romagnoli ma tatticamente sa leggere la giocata prima.

Mi aspetto una grande partita a Firenze e una vittoria. Il play alla Lazio non c’è, giochiamo a due e a turno qualcuno lo diventa. Rovella, Guendouzi o anche Gila da dietro. Non credo ci sia un play, se io tecnico avessi un regista che sa capire i tempi e impostare lo metterei sempre. Domenica se ti aggrediscono devi uscire dalla costruzione dal basso verticalizzando, andando in superiorità numerica. La verticalizzazione diventa importantissima, con giocatori bifasici in grado di fare la scelta giusta: no possesso ma giocata.

Ibra-Boban? La mania di onnipotenza fa i danni. Io credo che per migliorare una società ci debbano avere determinate figure. A Firenze voglio vedere un altro step di crescita. Se prendo un punto? No, mai accontentarsi. A Firenze serve la prestazione.

Cosa fare contro la Fiorentina? Cerchi di portarla in inferiorità numerica. La gara, come quasi sempre accade, si farà a centrocampo, noi dobbiamo andarli a colpire davanti

Una vittoria darebbe grande autostima, voglia di crescere ancora. Se non dovessero arrivare il successo non ci si dovrà deprimere. E’ importante capire a che punto della stagione si è. La prestazione non deve essere casuale”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Sosa: “Schillaci come in fratello, coppia super con Riedle. Lazio una famiglia, sarei rimasto di più se…” (AUDIO)

RUBEN SOSA in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Oggi è una giornata triste per la scomparsa di Totò Schillaci, ho giocato con lui nell’Inter. Per me è stato come un fratello, vivevamo vicino nei pressi del Lago di Como, ricordo che lo portavo io alla Pinetina, quando lui non poteva prendere la macchina. Era un grande bomber, cercava sempre la porta, ha segnato tanto, ricordo anche la sua rete in nazionale contro l’Uruguay. Eravamo un attacco di piccolini, io ero veloce, lui aveva la furbizia dell’uomo d’area di rigore. Ci siamo trovati benissimo insieme, eravamo una coppia con una grande intesa. Ma soprattutto voglio ricordare una bella persona che non c’è più.

Il calcio rispetto ai miei tempi è cambiato tanto. Io sono stato fortunato perché ho giocato con e contro i più grandi d’Europa, Maradona compreso. Ho fatto tanti gol nella Lazio e giocavo contro grandi squadre e grandi giocatori, di questo vado orgoglioso.

Nella Lazio mi sono trovato bene con Dezotti, poi ho fatto coppia con Riedle sia a Roma, sia al Borussia, dove abbiamo anche vinto la Bundesliga. Lui mi diceva sempre di alzare il pallone, poi ci avrebbe pensato lui di testa. Sosa-Riedle è stata una grande coppia, mi sentivo benissimo al suo fianco. Io alla Lazio sono stato quattro anni e sarei rimasto ancora di più se non ci fosse stata la necessità di cedermi. Per è stato come essere a casa. La squadra più forte in cui ho giocato è stata l’Inter, poi ho ovviamente nel cuore il Montevideo.

Qui in Uruguay i campioni nascono fin da bambini, da quando gli viene comprato dai genitori un pallone. Qui abbiamo il calcio nel sangue, non esistono sport tanto popolari e praticati, i bambini iniziano da subito a giocare sulla terra. Gli togliamo le scarpe e giocano scalzi.

La Lazio come l’Inter, le seguo ancora, ho tanti amici, ogni tanto ho bisogno di venire. Ora sono due anni che non riesco, ma presto lo farò. Negli ultimi mesi, per impegni professionali, ho seguito meno”.

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‘NMM’ – Lazio-Verona, Orfei: “Noslin meglio quando parte a sinistra. Baroni bravo ad adattarsi, il Verona è una mina vagante” (AUDIO)

Giovanni Orfei, doppio ex di Lazio-Verona, ai microfoni di Radiosei

“Mi è dispiaciuto il trasferimento di Casale, già dall’anno scorso il suo rendimento era in calo. Non conosco i motivi, ma sono dispiaciuto. Coppola? E’ un buon giovane, è nella società giusta: il Verona da la possibilità di giocare e di sbagliare ai ragazzi. Sogliano è un Direttore Sportivo di primo livello, capace di portare ragazzi giovani e sconosciuti e di rivenderli a peso d’oro dopo poco tempo. Sono tutti calciatori affamati, che hanno voglia di affermarsi”.

“Noslin, è più facile giocare in un contesto come Verona che a Roma. Qui la pressione del risultati c’è e si sente: a Verona giocata in maniera diversa, partiva più spesso a sinistra che a destra. Ci sta che sia un po’ in difficoltà, il passo è grande e bisogna adattarsi. Baroni mi sembra lo stesso, ha la capacità di adattarsi alla squadra che gli viene messa a disposizione. E’ una sua caratteristica, un suo punto di forza. Deve ancora trovare la quadra, credo che il 4-4-2 sia un indizio in tal senso”.

“Il Verona è da prendere con le pinze, è in un buon momento e ha tanti giocatori in forma e che faranno sicuramente strada. E’ una squadra di gamba e in questo momento ha anche una panchina interessante. C’è entusiasmo e questo si vede anche in campo”.

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‘NMM’ – Abbate: “Prezzi folli per Lazio-Verona, spese crescenti riguardano il calcio in generale” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) in collegamento a Radiosei

“C’è un rincaro di tutti i prezzi del sistema calcio, in tutta Europa fra l’altro. I tifosi però sono tornati in massa allo stadio, in tutti i paesi, nonostante la differenza dei prezzi fra l’una e l’altra nazione. I prezzi per Lazio-Verona per me sono folli e non corrispondono al costo di altre partite simili. Per la questione abbonamento, la media è di 15 euro a partita. 15,52 per la precisione. Per Lazio-Hellas solo 2.400 biglietti venduti, ma era abbastanza scontato purtroppo”.

“Obiettivi? Se non si fissano si vince sempre. L’obiettivo va fissato per raggiungerlo. Quando Lotito parla di spese crescenti, è evidente che il riferimento sia globale e non alla Lazio”.

“Ballottaggi aperti per Baroni: Gila-Patric quello in difesa, dove vedo in vantaggio Gila. Marusic avanti su Lazzari, Noslin e Isaksen è il ballottaggio principale con Tchaouna che parte dietro al momento”.

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‘NMM’ – Oddi su Gigot: “Cannavaro e Gentile paragoni pesanti, ma punto sulla sua esperienza” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a Radiosei

Il paragone pesante (Cannavaro e Gentile) per Gigot

“Giocatori di grande temperamento e rabbia agonistica. Entrambi rapidi, oltretutto, nell’accorciare sull’avversario. Parliamo dell’Olimpo del calcio italiano in quel ruolo, erano fra i più forti delle loro generazioni. Adesso è più importante saper giocare la palla, prima si lavorava più sulla marcatura. Onestamente, c’erano anche tantissimi attaccanti forti, parlo anche della mia epoca calcistica. Un paragone sicuramente pesante per Gigot, fatto ‘sulla carta’ per spiegare le caratteristiche. Non so se sia più bravo di loro, ma sicuramente l’esperienza non gli manca. Dico che è un buon giocatore, ma voglio vederlo in Italia”.

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‘NMM’ – Abbate: “Gila ok, dubbio Dia-Noslin. Pellegrini? Solo un sondaggio…” (AUDIO)

Alberto Abbate: “Gila ok, c’è un dubbio…” a Radiosei

A Formello si lavora in vista della gara di lunedì prossimo (Lazio-H. Verona) allo Stadio Olimpico. Il punto: “Gila è recuperato e viaggia verso una maglia da titolare contro il Verona. Fastidio alla caviglia per Dia, verrà gestito. Contro l’Hellas potrebbe spuntarla Noslin dal primo minuto. Mancano all’appello ancora pochi Nazionali, fra tutti Marusic è quello che è stato più spremuto”.

Pellegrini? Il Galatasaray ha fatto un sondaggio, ma la prima scelta dei turchi è Zalewski. E’ stata fatta una chiamata all’entourage del giocatore, non direttamente alla Lazio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Dele-Bashiru, Oddi: “Da inquadrare il suo ruolo, ma ho sensazioni positive su di lui” (AUDIO)

Dele-Bashiru secondo Giancarlo Oddi, intervenuto ai microfoni di Radiosei. “Sono convinto che Dele-Bashiru sia bravo. Ha doti fisiche fuori dal comune, contro il Venezia mi ha fatto davvero un’impressione positive. Ancora non so che ruolo possa avere, quale sarà lo sviluppo tattico della sua carriera, ma ho sensazioni positive. In generale, penso si possa fare un buon campionato. La classifica? Penso dall’ottavo posto in su, poi dipende anche dalle altre che lottano insieme a te”.