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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “A Salerno gara trappola, ma ora va evitato l’anonimato vincendo le prossime tre” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (RAI) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Va evitato l’anonimato”

“Quando c’è una sosta bene o male le sorprese sono all’ordine del giorno. La Salernitana farà la gara della vita, non ha ancora mai vinto, ha bisogno di punti alzando il ritmo e facendosi aiutare dall’Arechi. E’ una gara trappola per la Lazio, tecnicamente è superiore ma le gare vanno vinte sul campo e non sulla carta. Probabile il forfait di Zaccagni dall’inizio, credo sia giusto far partire Isaksen dall’inizio. Quando Pedro parte titolare, i suoi 36 anni si notano. Il danese deve migliorare nella fase difensiva, ma è uno di quelli che punta l’avversario. Mi sembra che in questo momento possa garantire un miglior rendimento rispetto allo spagnolo. Se la Lazio vuole risalire la corrente deve sfruttare questa striscia di calendario che sulla carta è abbordabile, altrimenti imboccherebbe definitivamente la strada dell’anonimato.Questo va evitato. Nelle prossime tre gare la Lazio dovrà affrontare le ultime tre della classifica, il Napoli per esempio affronterà Atalanta, Inter e Juventus. E’ il momento di approfittarne, servono nove punti se vuole aspirare al quarto posto. Altrimenti è tutto inutile.

Quando sento parlare di costruzione di stadi di proprietà, mi viene una grande tristezza. Qui in Italia siamo vincolati dai soliti paletti che in altri Paesi sono stati superati. Nel nuovo Wembley ci sono i parcheggi intorno all’impianto? No. Siamo stati in tanti stadi. Il Santiago Bernabeu, appena ristrutturato, è in mezzo alla città, c’è la fermata della metropolitana nei pressi con una lunga strada urbana che ospita lo stadio stesso. L’Olimpico è stato concepito come stadio per l’Atletica leggera, sono passati oltre 60 anni. Va evitato tutto questo”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Il secondo posto della Lazio ha dato fastidio a molti grandi club” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (RAI) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Il secondo posto della Lazio ha infastidito…”

Le dichiarazioni di Corona mi interessano relativamente. Allo stato attuale ci sono due giocatori che hanno ammesso la propria colpa, Tonali e Fagioli. Conta solo quello che dice la Procura di Torino. Tutto questo caos spero possa permettere al calcio di rendere tutto più trasparente da qui al futuro. Gli altri giocatori chiamati in causa da Corona non possiamo dire che fanno parte di questa realtà. Una cosa è chiara, qui non stiamo parlando di calcioscommesse, ma su ragazzi con delle fragilità che hanno sbagliato e pagheranno personalmente. Non si tratta di accordi tra club o giocatori per alterare i risultati.

Il ritardo della Lazio in classifica dipende dalle prime due sconfitte con Lecce e Genoa. E’ stato un inizio infelice, il resto tutto sommato era nelle cose. Quelle due sconfitte stanno penalizzando la squadra che ora dovrà cercare di fare un filotto per recuperare. Certo che il calendario non è stato facile ed anche adesso non aiutare. Le ultime cinque squadre in classifica la Lazio le affronterà solo nella parte finale del girone d’andata. Resto dell’idea che il secondo posto della Lazio in classifica ed la qualificazione in Champions ha portato molti problemi a grandi club he avevano bisogno di quegli introiti. La Lazio ha dato fastidio a molti.

Il Sassuolo fa giocare, ma gioca anche, non bisogna lasciare loro troppo possesso palla altrimenti si rischia di soffrire vista la qualità del loro attacco. Bisognerà vedere cosa farà Sarri, nelle scelte prima della gara ed in quelle dopo un’ora di gioco”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Juve abbordabile se la Lazio sarà quella di Napoli” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Rai) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Juve abbordabile se…”

“Con la vittoria di ieri dell’Italia ci siamo un po’ avvicinati all’Europeo in vista di un tour di force tra campionato e coppe molto intenso e significativo. La stagione agonistica è entrata nel vivo, tra l’altro questa è stata l’ultima sosta delle nazionali prima di una lunga full-immersion.

Tradizionalmente la Juventus è una bestia nera della Lazio. Arrivano entrambe da due vittorie, anche se la squadra di Allegri continua a mascherare delle mancanze tecniche importanti. Danilo e Bremer sono due certezze difensive, Gatti non è ancora esploso, Alex Sandro è un problema. A centrocampo ci sono delle grosse lacune, ragazzi come Fagioli e Miretti non possono ancora essere considerate delle certezze. Stiamo parlando di un club che, dovendo abbassare molto il monte ingaggi, si è dovuta affidare molto ai giovani. Resta la Juventus, ma è abbordabile, poi bisogna capire che Lazio scenderà in campo. se la Lazio dovesse essere quella vista a Napoli si può essere ottimisti. Pogba? Per il momento è stato congelato il suo stipendio in attesa delle contro-analisi e di tutto ciò che si dovrà verificare. Certo che, dal punto di vista economico-finanziario, il club bianconero non è dispiaciuto della prospettiva di poter risparmiare nei prossimi anni circa 30 milioni di euro del suo ingaggio.

Secondo me vedremo dal primo minuto la stessa squadra di Napoli, magari con il solo avvicendamento tra Guendouzi e Kamada. Il francese ha lavorato per due settimane a Formello, può essere un vantaggio, considerando anche l’impegno ravvicinato poi con l’Atletico.

L’utilizzo di Immobile da parte di Spalletti in nazionale? Sarebbe bello sapere come l’ha visto in allenamento, magari l’ha visto meno brillante. Immobile non è un grande giocatore, è un grande goleador, forse ieri sera serviva un riferimento diverso che aprisse spazi per gli inserimenti di Frattesi e Barella. Credo sia stato una scelta di natura tattica”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio bloccata perché Lotito per ora ha pensato poco al mercato. Fabiani non può fare tutto. Berardi? Sfumato” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Rai) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Guardando il panorama della Serie A le grandi manovre sono appena iniziate. Per il momento la Lazio non ha fatto nulla, è bloccata con il presidente Lotito che per il momento ha pensato poco alla Lazio. Tra impegni politici ed istituzionali, ha avuto poco tempo da dedicare al mercato. Visto le tante cose da fare e le tante cessioni da ottimizzare, mi chiedo chi sta lavorando per il club biancoceleste. Manca un direttore generale, un direttore sportivo, un responsabile dello scouting ed un club manager. Piuttosto che rinforzare l’organico, per il momento è stato indebolito visto che Tare non è stato sostituito.

La figura di Angelo Fabiani è già in organigramma. E’ il responsabile del settore giovanile, una sola persona non può fare tutto. Ognuno deve fare il suo e tra l’altro con tutto il rispetto non mi sembra che abbia uno spessore internazionale come direttore sportivo. In questo momento, Fabiani sta rappresentando Lotito negli incontri che ci sono stati con Sarri, ma non mi sembra stia andando in giro per l’Italia o l’Europa per portare avanti trattative. Per questo la situazione è bloccata”.

Per Milinkovic va bene Lotito, ma per piazzare tutti quei giocatori che no hanno mercato come Kamenovic, Anderson, Jony, servono delle conoscenze ed agganci giusti per cederli quanto meno in prestito. Poi ci sono i Maximiano, i Marcos Antonio ed i Basic per i quali si può certamente fare meglio già in questo modo.

Berardi 15 giorni fa si poteva acquistare, oggi non più. Il Sassuolo ha alzato il prezzo, credo che in questo momenti sia sfumato. Come al solito di allungano i tempi delle trattative che poi cambiano. Il piano B si chiama Orsolini che a differenza di Berardi non sarebbe un titolare in più. Non parlo di Ngonge, sarebbe un’offesa all’intelligenza di chi ci ascolta”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – “Le 18 e 4′, la Lazio è campione d’Italia”, Cucchi: “Confesso di esser scoppiato in lacrime, quella Lazio poteva vincere di più” (AUDIO)

Riccardo Cucchi, storica voce di ‘Tutto il Calcio minuto per minuto’ di Radio Rai, in collegamento a Radiosei

Quella radiocronaca entrata nella storia…

Ero in Curva Nord il 12 maggio ’74. Fui travolto dall’abbraccio della gente laziale, sognavo di poter gridare ‘Lazio Campione d’Italia’. Potrete quindi capire il tumulto nel mio cuore al gol di Calori e lo sforzo che ho dovuto fare per calmarlo. Dovevo essere obiettivo e responsabile verso tutti. Confesso di esser scoppiato in lacrime a radiocronaca finita. Guardavo il cronometro sul tavolino della postazione di Perugia, il tempo scorreva lentissimo”.

Differenze fra i due Scudetti

Il primo fu assolutamente inaspettato e imprevedibile. La Lazio veniva praticamente dalla Serie B, da campionati di grande sofferenza, ma con lo stadio sempre pieno. Nessuno sognava neanche, di vederla con il tricolore sul petto. Una miscela di emozioni inaspettate. L’obiettivo era ‘solo’ quello di creare una squadra che giocasse bene al calcio. Quello di Cragnotti è figlio di grandi investimenti, credo che quella del ’99 forse era addirittura più forte di quella del 2000. Era fra le più forti d’Europa, forse poteva vincere anche di più nelle stagioni successive. C’è stata sofferenza per entrambi, ma altrimenti, non saremmo laziali”.

La Lazio di oggi

“La Lazio di oggi sta cercando il suo percorso. E’ un calcio diverso, più vocare: più spende e più vuole incassare. Reggere ad alti livelli è sempre più complicato, ora ci sono i fondi d’investimento, per raggiungere risultati servono grandi investimenti. Voglio essere ottimista, anche pensando a lunedì prossimo (Juventus-Lazio). Ora la Lazio è quinta, alle spalle di 4 grandi del nostro calcio. Faccio il confronto con i loro fatturati, ma anche con quelli di chi è sotto, in classifica. E’ un risultato tutt’altro che banale. Spero Sarri rimanga a lungo e che possa avere risposte importanti sul mercato. Investimenti di prospettiva, giocatori alla Milinkovic. Sarri lo conosco dai tempi di Empoli, mi è piaciuto molto vedere l’evoluzione della sua squadra, il coraggio e la sfrontatezza. Con il Napoli ha raggiunto l’apice. Credo sia un grande errore però, pensare di replicare quel Napoli. La Lazio diverte e questo, è un dato importante. Certamente il suo insediamento non è stato semplice, ha trovato dei giocatori e non tutti questi, sembrano adatti al 100% al suo calcio. Sarri è riuscito a trovare un compromesso, a trovare la fiducia di giocatori come Luis Alberto e Lazzari. E’ necessario tempo, lo ha detto lui stesso fin da subito”.

Dario Cadeddu

14/05/2023

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CURIOSITA'

“Offside Racism”: Lazio protagonista

Sarà la SS Lazio la squadra protagonista della nuova puntata di “Offside Racism”: Venerdì 10 febbraio, alle ore 17.45, su Rai Gulp (canale 42 del digitale terrestre) e RaiPlay, va in onda la puntata del programma di Rai Kids dedicato al calcio giovanile. Protagonista il sedicenne Maksym Lehiv, fuggito dall’Ucraina dopo l’invasione del suo paese da parte della Russia. Un giovanissimo centrocampista che dopo aver militato per una decina anni nel settore giovanile del Sebastopoli è stato costretto a lasciare tutto per venire in Italia, a Roma, dove ha superato il provino nella Lazio ed è stato scelto per giocare nell’Under 17.

Per Maksym il pallone è una costante della sua vita. Quando era in Ucraina c’era sempre un pallone ovunque andasse: in giardino, per strada, in casa. E malgrado i vicini si lamentassero del continuo rumore e i genitori lo nascondessero, Maksym e suo fratello lo ritrovavano sempre. Il richiamo della palla era troppo forte. Finché Maksym non inizia la sua carriera agonistica. Una carriera destinata ad essere bruscamente interrotta dalla guerra che lo fa fuggire insieme a parte della famiglia verso l’Italia. Qui Maksym si rimbocca le maniche e comincia una vita nuova: la mattina va a consegnare giornali con il fratello, poi a scuola con dei nuovi amici che parlano una lingua diversa dalla sua, e poi ci sono gli allenamenti dove non è importante che lingua si parli: sul campo ci si capisce grazie a un unico linguaggio, quello del calcio.

Il calcio per Maksym è una passione fortissima. Lo aiuta a non pensare a quello che sta accadendo nel suo paese. Gli permette di stringere nuove amicizie con ragazzi con cui ha molto da condividere, ai quali insegna qualche parola di Ucraino negli spogliatoi. Ma il pensiero vola spesso a casa, al suo paese. Dove è rimasto suo padre. Dove sono rimasti molti dei suoi amici. Dove uno dei suoi allenatori, partito per il fronte in difesa della patria, è stato ucciso.

Maksym è convinto che il calcio possa essere una risposta al razzismo, alla discriminazione. Sostiene che “aiuta a coltivare le migliori qualità del carattere”. Una convinzione che condivide con uno dei giocatori più rappresentativi della prima squadra della Lazio e della Nazionale italiana, Ciro Immobile, che interviene al termine del programma per consegnare a Maksym una maglia di un certo peso. È la maglia ideata dalla Lega Serie A con la scritta “Keep Racism Out”. Molto più di un semplice slogan, un impegno piuttosto da parte di chi gioca a calcio a veicolare con il proprio esempio e le proprie parole il rigetto assoluto di ogni tipo di razzismo e di discriminazione, e la volontà di combattere e mettere fuorigioco una volta per tutte questi comportamenti.

“Offside Racism” è il programma di Rai Kids nato per sensibilizzare gli spettatori su temi importanti come razzismo, bullismo e ogni tipo discriminazione. Ogni puntata racconta una storia “normale” e al contempo esemplare narrata in prima persona dalla voce dei giocatori che militano nei settori giovanili dei Club della Serie A TIM 2022/2023. Per dimostrare come gli atti offensivi e discriminatori siano estranei e vadano addirittura in contrapposizione con i valori veicolati dallo sport.

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‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Lazio inaffidabile. Scelte anti-Atalanta? Sarri deve ricordarsi l’andata…” (AUDIO)

GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Di questa Lazio non riesco a fidarmi. Condivido il concetto della consapevolezza delle possibilità di lottare per il quarto posto, ma è una squadra non prevedibile. Mi viene da pensare che alternando queste prestazioni avrebbe bisogno di uno psicologo. C’è un problema mentale importante, non di gamba e tenuta atletica. Il mio augurio è che Sarri possa ripensare alla gara di andata. L’Atalanta è tra le più dure da affrontare, gioca bene, ma arriva a questa gara con la Lazio con due squalificati importanti. Con il ritorno a tempo pieno di Immobile, mi auguro che la Lazio possa ridisegnare quel percorso che sembrava possibile dopo il Milan”.

Scelte Sarri

“Credo che Sarri deve fare delle valutazioni importanti sul centrocampo dell’Atalanta. La presenza di Vecino garantirebbe un tipo di riposta più adeguata per intensità ed aggressività. Non è facile sacrificare Luis Alberto adesso. Chi mi sembra un po’ sottotono è Milinkovic, ma anche fare fuori lui è complicato. D’accordo, poi, sul ritorno da titolare di Lazzari“.

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‘QUELLI CHE…’ – Petrecca (Dir. Rainews24): “Infortunio Immobile? Il tema è sempre quello dei cambi e del mercato…” (AUDIO)

PAOLO PETRECCA (Dir. Rainews24) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Ciro Immobile fisicamente non può essere quello di due anni fa. Non è una colpa, parliamo di un ragazzo molto generoso che non si risparmia mai ed ora ha 32 anni. Il tema è sempre quello, i cambi, il mercato, l’assenza di un sostituto naturale che non permette al tecnico di gestirlo in modo diverso. Muriqi non ha funzionato, dopo Caicedo non c’è più stato un sostituto naturale. Oggi ci sono tutti calciatori bravi, ma esterni che alla lunga non possono sostituire Ciro. Va considerato anche che sulla fascia destra, quando giocano Anderson, Milinkovic e Lazzari, la Lazio è devastante. Utilizzare Felipe da prima punta ti priva anche di questo punto di forza”

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‘NMM’ – Tolfa: “Lazio, riparti dalla difesa. Champions? Sarebbe un’impresa” (AUDIO)

Rocco Tolfa a ‘NMM’

“Finalmente ritorna il campionato. A me manca molto il coinvolgimento che genera la partita, dal punto di vista del tifoso è un fattore speciale, l’adrenalina del vivere insieme le partite. Aspettative? Parlerei di speranze. In primis la difesa, mi auguro possa mantenere e migliorare il livello mostrato finora. Provedel, esattamente come tutto il reparto, l’ho visto un po’ indeciso nell’ultimo mese. Dalla solidità difensiva dipende molto del nostro cammino fino a maggio. Champions? Sarebbe un’impresa, perché la Lazio ha le sue lacune, le sue mancanze a livello di rosa”.

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‘NMM’ – Tolfa: “Curioso di vedere Cancellieri, a questa squadra manca cinismo” (AUDIO)

Rocco Tolfa (Tg2) a ‘NMM’

“Le mancanze strutturali della Lazio sono chiare: vice Immobile e terzino sinistro. Siamo di fronte ad un ciclo di partite durissimo, con incontri ravvicinati, in cui sarà fondamentale gestire le energie. Sono curioso di vedere Cancellieri, anche se sarei stato più tranquillo con un vice Ciro di ruolo. Io credo che – al netto di pregi e difetti tecnici della rosa – il vero tallone d’Achille della Lazio sia la testa. Quello che manca a questa squadra è un pizzico di cinismo e spesso, finisce per specchiarsi troppo nelle sue qualità”.