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Rinnovi Lazio, Romagnoli e Gila aspettano: il futuro dello spagnolo è sempre più lontano da Roma

Non solo mercato: in casa Lazio c’è da sistemare anche la faccenda legata ai rinnovi.

Gila e Romagnoli blindano la porta, la società però non riesce a blindare loro. Romagnoli, evidenzia il Corriere della Sera, aspetta il rinnovo, con tanto di adeguamento, da due anni e mezzo. Il suo contratto scade nel 2027, se non si dovesse trovare una soluzione in tempi rapidi potrebbe anche chiedere la cessione. In Arabia piace e l’amico Milinkovic non gli sconsiglierebbe di certo l’esperienza. La Lazio, prima di alzare gli ingaggi, dovrà però sistemare la situazione finanziaria per non imbattersi in nuovi blocchi. Questo anche il problema che riguarda
Gila.

Arrivato dalla seconda squadra del Real Madrid, ha accettato un ingaggio piuttosto basso (poco meno di un milione all’anno): lo spagnolo, si legge, non è nemmeno fra i primi 20 più pagati della rosa. Proprio per questo si sta guardando intorno e, al momento, non sembra intenzionato a restare a Roma. Igli Tare, che lo ha portato alla Lazio, lo vorrebbe al Milan. Aveva l’idea di trattare con i biancocelesti già la scorsa estate, ma ha rinunciato quando ha capito che, anche a causa del blocco del mercato, il giocatore era incedibile

Il club, conclude il quotidiano, non può però permettersi di perderli, costringendo Sarri a ricostruire la solidità difensiva. Per questo deve arrivare una reazione. In un senso o nell’altro. Per non far sì che i giocatori blindino la Lazio, senza però essere blindati.

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Lazio, Marusic e Basic verso la scadenza: Sarri spinge, ma dopo gli incontri con gli agenti…

Non c’è solo il mercato in entrata da programmare, per quanto prioritario. Vanno evitate le partenze a zero di Basic e Marusic, in scadenza a giugno. Sarri – sottolinea il Corriere dello Sport – si è imposto per rinnovargli i contratti, ha sensibilizzato la società a parlare con i giocatori. Dopo gli incontri di venerdì scorso tra Fabiani e i manager del croato e del montenegrino non ci sono stati altri riscontri. La Lazio ha recepito le richieste avanzate dai procuratori, contratti ritoccati economicamente e con scadenze fissate nel 2028 (per Basic) e nel 2027 per Marusic (con opzione sul terzo anno). Basic ha 29 anni, incredibilmente Sarri l’ha eletto come unico alfiere del suo gioco. Marusic è un cyborg per partite giocate, duttilità e affidabilità, non vuole rinunciarci. Perdere entrambi a giugno significherebbe aggiungere due voci di spesa in più a quelle già necessarie. «L’obiettivo di quest’anno è creare una base di 7-8 giocatori», ripete Mau. A loro, a gennaio, vorrebbe aggiungere tre colpi (mezzala, vice Zaccagni e terzino se partirà Tavares). A giugno altri tre. Senza Basic e Marusic il conto estivo salirebbe a cinque. 

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Lazio, Basic prenota il rinnovo. Marusic verso l’addio

Prolungamenti di contratto sul piatto in casa Lazio: le ultime.

In attesa di capire come la Lazio potrà muoversi sul mercato, a tenere banco è il tema rinnovi. Come riporta il Corriere dello Sport, il diesse Fabiani ieri mattina ha incontrato i manager di Basic e Marusic. Sarri aveva parlato con entrambi i giocatori, gli aveva chiesto la disponibilità a restare, sono in scadenza a giugno. Nel contempo aveva sensibilizzato la società ritenendoli elementi portanti. E’ toccato alla Lazio entrare in azione.

Marusic, si legge, un anno fa, era rimasto spiazzato da Lotito. Il rinnovo era concordato alle stesse cifre, migliorando un bonus. Poi la retromarcia. Sia Basic che Marusic hanno aperto alla trattativa perché hanno sentito la considerazione di Sarri altrimenti avrebbero preso strade diverse a parametro zero. Non è ancora detto che firmino, servono altri passaggi. E soprattutto bisogna capire come la Lazio concederà aumenti. Se il mercato sarà a saldo zero i rinnovi saranno congelati a meno che Lotito non venda qualcuno e usi una parte dei soldi per i contratti. Intanto si tratta.

Giovedì all’Olimpico, conclude il quotidiano, erano stati avvistati Adrian Aliaj e Florian Myrtaj, i manager di Basic. Ieri mattina sono stati ricevuti a Formello. L’incontro è stato proficuo: si starebbe ragionando su un contratto fino al 2028, due anni e mezzo in più. Basic guadagna 1,6 milioni netti, con il Decreto Crescita supera di poco i 2 milioni al lordo. Restano alcuni dettagli da definire e va atteso il benestare di Lotito. Basic nelle scorse settimane aveva ricevuto sondaggi da Germania e Spagna (il Betis tra i club più attivi), ma la stima di Sarri l’ha conquistato, fa lui da garante. Per quanto riguarda Marusic, l’idea per il futuro è scovare un terzino destro giovane, da crescere al suo fianco. Il contatto di ieri con il manager Jankovic non ha portato ad un accordo: la richiesta è un biennale con opzione. Marusic, a giugno, sarà libero. Da tempo sarebbe nell’orbita di almeno due top club italiani a zero.

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Lazio, urgenza rinnovi: Sarri non basta

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, oltre agli innesti, Sarri guarda anche ai rinnovi. Ha parlato con Marusic e Basic, per lui inamovibili e principali indiziati a rimanere i biancoceleste. Il primo è un pilastro mentre il secondo, dopo l’exploit di questa stagione, un salvatore. Rinnoverebbe entrambi, ma il rischio di perderli c’è. Il montenegrino ha ricevuto sondaggi già per gennaio da club italiani di livello, ma Lotito non lo libererà mai. Il croato, invece, è corteggiato dalla Germania e dalla Spagna, Betis in testa. Perderli significherebbe tornare sul mercato per quei ruoli. 

Per quanto riguarda Romagnoli, la situazione va avanti da tempo. Non basta che si muova il tecnico, serve un contributo chiaro anche da parte della società. Il rinnovo del difensore biancoceleste, alle stesse cifre di oggi, è difficilmente trattabile. Nel 2027, oltre al centrale, scadranno i contratti anche di Gila, Cancellieri, Provedel, Cataldi, Lazzari, Pellegrini, Patric e Gigot.

I contratti più urgenti, perché in scadenza nell’estate 2026, sono quelli di Adam Marusic e Toma Basic. I loro ingaggi sono alla portata, sotto i 2 milioni, e resiste la volontà di Sarri di mantenerli con la maglia biancoceleste; tuttavia, mancano ancora segnali da parte della società.

Tra i senatori ritenuti di vitale importanza dal Comandante, sono ancora in attesa di un incontro con la società sia Romagnoli che Gila. Il difensore italiano, rimasto per la sua fiducia in Sarri, ha un ingaggio pesante, pari a 2,8 milioni di euro a stagione, che però potrebbe essere spalmato su più anni. Il centrale spagnolo, invece, guadagna meno (1,1 milioni) e su di lui si registra l’interessamento di numerose squadre, Inter e Milan su tutte.

Vi sono poi Cataldi e Provedel, bandiere del club e al momento inamovibili. Da un lato, il centrocampista, che guadagna 1,8 milioni a stagione, ha legato il suo nome ai colori biancocelesti e, pertanto, vorrebbe terminare qui la sua carriera. Dall’altro, il portiere è tornato centrale dopo un periodo difficile vissuto la scorsa stagione. Al momento i discorsi per il rinnovo del suo contratto, in base al quale percepisce 2,4 milioni, non si sono aperti.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, ‘svista’ e blocco la scusa di Lotito per non fare mercato e rinnovi” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il tifoso della Lazio è giustamente preoccupato: ha sentito dire il presidente che non ha bisogno di soldi, il problema è esattamente il contrario. D’altronde però, lui dice sempre il contrario. Sbaglio o con 3-4 milioni la situazione, almeno a gennaio, potrebbe risolversi? Lui sa benissimo che risolvendo questo problema se ne aprirebbero altri, tipo i rinnovi dei calciatori; è come il tema della famosa ‘svista’, che comunque gli ha permesso di non fare mercato.

Il 24 settembre Lotito parlava del parco giocatori dal valore da 300 milioni, dopo due mesi vale 350 secondo lui. Allora ho pensato una cosa: visto che Basic ha iniziato a giocare in questi mesi, vale 50 milioni. Ora speriamo non giochi Hysaj, altrimenti tra due mesi la rosa vale 400 milioni (sorride, ndr).

Questa è la conferma che non controlla le sue dichiarazioni, se le dimentica; è come il discorso della ‘svista’, se si è reso conto fosse un boomerang quindi ha parlato di complotto”.

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Lazio, nodo rinnovi: dalla coppia Gila-Romagnoli a Cancellieri, Sarri spinge ma con il blocco…

Maurizio Sarri vuole rinnovare i calciatori in scadenza di contratto più importanti della rosa. Tra il 2026 e 2027, infatti, tanti sono i giocatori della Lazio che potrebbero lasciare la Capitale con il contratto scaduto. Tra questi ci sono: Ivan Provedel, Adam Marusic, Danilo Cataldi, Alessio Romagnoli, Mario Gila e Matteo Cancellieri. Giocatori fondamentali per il tecnico toscano che ha già detto alla società di trovare un modo per blindare i calciatori in questione. Mister Sarri sta spingendo tanto per il rinnovo dei contratti di Romagnoli e Gila, come scritto dal Corriere dello Sport. La coppia centrale sta dando tanta soddisfazione al tecnico, con la Lazio tra le squadre meno battute del campionato. Perdere entrambi sarebbe un rischio troppo alto, con le casse biancocelesti che non riuscirebbero mai a sostituire i due calciatori con dei pari livello. L’ex capitano del Milan aspetta segnali per poter iniziare la trattativa mentre su Gila sono piombati Inter e Milan.Oltre alla coppia centrale di difesa, Sarri gradirebbe anche i rinnovi di BasicCataldi e Cancellieri. L’esterno offensivo è stata la sorpresa di inizio stagione: l’ex Verona ha risolto diverse partite grazie ai suoi gol e qualche squadra italiana e non solo sta monitorando da vicino la situazione. Cataldi e Basic sono due elementi imprescindibili per Sarri, rinati entrambi dalla sua cura.

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Lazio, senza sblocco i rinnovi di Gila e Romagnoli ancora congelati

Aspettano rinnovo e adeguamento ma la Lazio al momento non può procedere.

Due dei punti fermi della difesa di Sarri restano in bilico per quanto riguarda il rinnovo di contratto: Romagnoli e Gila devono attendere che si sblocchi la situazione legata al mercato biancoceleste. Come spiega Il Messaggero, l’articolo 90, comma 4, delle Noif, complica i rinnovi della Lazio: «Il costo contrattuale, comprensivo di parte fissa e variabile, di tutti i calciatori tesserati, non potrà essere oggetto di rinegoziazione in aumento fino alla revoca del provvedimento da parte della Co.Vi.So.C.». Se non arriverà lo sblocco totale del mercato, Lotito non potrà ancora prolungare i contratti – sinora congelati – nemmeno a gennaio.

Sarri, aggiunge il quotidiano, è riuscito a trattenere
Romagnoli, a cui è stato promesso l’adeguamento. Gila sarà in scadenza fra un anno e mezzo: col suo entourage sono arrivate fumate grigie negli incontri per il prolungamento, e il Real vanta sempre il 50% su un cartellino che rischia di deprezzarsi ogni giorno di più. Erano stati rifiutati 35 milioni a giugno per Mario, si legge, senza la possibilità di prendere un sostituto. Nemmeno il contratto del ds Fabiani potrà essere ritoccato: aveva firmato nel 2023 per quattro anni, quindi si esaurirà nel 2027, non a giugno.

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Lazio, fronte rinnovi (sperando nello sblocco): pessimismo Gila, apertura Romagnoli

La Lazio si prepara a muoversi su due fronti: dal prossimo gennaio, infatti, sarà possibile tornare a investire sul mercato (previa qualche cessione per mantenere il saldo) e rivedere i contratti in sospeso. Al momento, infatti, tutti i rinnovi sono bloccati, compresi quelli di Gila e Romagnoli, entrambi legati al club fino al 2027.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, ci sarebbero già stati due incontri con l’agente di Gila, Iván de la Peña Camano, ma senza passi avanti significativi. Ulteriori appuntamenti sono previsti, ma la sensazione è che lo spagnolo possa arrivare vicino alla scadenza prima di sciogliere le riserve sul suo futuro, con il rischio per la Lazio di perderlo a parametro zero.

Situazione particolare anche per Romagnoli, che attende un adeguamento promesso da Lotito fin dal suo arrivo, nell’estate 2022. L’intesa prevedeva un bonus legato alla partecipazione alla Champions, mai concretizzato. In estate ci sono stati nuovi contatti con l’entourage del difensore, ma un appuntamento previsto per agosto è slittato a causa degli impegni del team Raiola. Non si esclude che le parti possano tornare a parlarsi entro settembre.

Per il momento il direttore sportivo Fabiani può lavorare soltanto su intese verbali, da formalizzare dopo l’apertura della finestra invernale. Le cessioni di Casale e Tchaouna hanno portato liquidità e alleggerito il monte ingaggi, risorse che potranno essere reinvestite nei rinnovi. Tuttavia, prima di muoversi concretamente, la Lazio dovrà attendere il via libera degli organi di controllo, atteso tra metà e fine novembre. Il piano della società è delineato: da gennaio si punterà a rafforzare la rosa e a rimettere mano ai contratti più urgenti.

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Lazio, lo sponsor per mercato futuro e rinnovi: anche Fabiani in scadenza a giugno. Lotito chiede l’anticipo…

In casa Lazio diverse situazioni sono da sistemare, a partire dallo sponsor su cui il presidente sta lavorando.

Visto il mercato bloccato, il focus di Claudio Lotito quest’estate è stato sul Flaminio e sullo sponsor. In attesa di sviluppi sulla questione stadio, la faccenda sponsor sembra stia prendendo la giusta direzione.

Come riporta Il Messaggero, il presidente sta lavorando per risanare senza uscite il costo del lavoro allargato e avere il via libera totale agli acquisti di gennaio: «Stiamo lavorando ancora per un main sponsor – conferma il responsabile marketing, Canigiani – ma difficilmente faremo in tempo per la gara col Verona. La trattativa continua e speriamo in un esito positivo».

L’affare, si legge, è in chiusura per 5 milioni a stagione (ma l’obiettivo è un anticipo per il prossimo quadriennio), introiti che permetterebbero al patron di affrontare anche i rinnovi congelati (in primis Romagnoli e Gila) dentro Formello. Anche i contratti dei dirigenti al momento non possono essere trattati e il ds Fabiani è in scadenza a giugno.

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Lazio, non solo Romagnoli: da Guendouzi a Rovella, c’è una Lazio da blindare

Rinnovi per tutti, a tempo debito. Li ha promessi la Lazio, li concederà appena risorgerà dall’estate della recessione. A scriverlo è il Corriere dello Sport che sottolinea i contatti in corso con diversi agenti. Il piano scatterà a gennaio, da qui ad allora si possono chiudere solo accordi verbali. Il programma degli aumenti in sospeso si lega al programma dei risparmi da centrare entro il 30 settembre, data entro cui la società deve riuscire a riequilibrare il rapporto tra il costo del lavoro allargato e i ricavi, da riportare sotto la soglia dell’80%. Come? La cessione di un big aiuterebbe, ma c’è il veto per non depotenziare la squadra e non tradire Sarri. Vanno tagliati sicuramente gli esuberi Basic, Fares e Kamenovic, tutti in scadenza nel 2026.

Lotito ha debiti d’affetto. I primi con Romagnoli e Gila, entrambi in scadenza nel 2027. Il contratto di Alessio è fermo ad una promessa fatta al momento della firma, era il 2022. Una promessa l’ha strappata anche allo spagnolo, intenzionato a partire nei mesi scorsi, bloccato dopo i divieti di mercato imposti dalla Covisoc. A inizio luglio c’è stato un incontro con il manager Camano e la Lazio ha preso un impegno per il 2026. Quando sia Romagnoli che Gila saranno ad un anno dalla scadenza, un pericolo che diventerà incombente. Tra i difensori aspettava l’adeguamento Marusic, il cui rinnovo è scattato automaticamente fi no al 2026. E’ tra i punti fermi di Sarri. Senza nuovo contratto si libererà a zero a giugno.

Attesa per Rovella a Guendouzi 

I difensori in scadenza nel 2027, due centrocampisti nel 2028. Sono Rovella e Guendouzi. Nel 2026, quando la Lazio potrà riconoscere i rinnovi, saranno a poco più di due anni dalla scadenza e inizieranno le manovre per blindarli. Rovella ha una clausola che scade il 31 luglio, consente ad eventuali acquirenti di versare 50 milioni per strapparlo alla Lazio, previo assenso del giocatore. La scadenza della clausola è un bene e un male. Fin quando è in vigore la società non ha potere sul futuro del giocatore, sempre che qualcuno versi i 50 milioni. Senza clausola il prezzo è destinato a scendere, ma bisognerebbe passare dal via di Lotito. Rovella è nell’agenda dei rinnovi del 2026. L’interesse dell’Inter, che assicuravano in tanti a giugno, anche lo staff del regista, è stato negato da Marotta. Un mistero. Resta uno dei mediani più seguiti, in particolare in Premier. Ha sempre dichiarato amore illimitato alla Lazio. Con Rovella c’è Guendouzi, aspettava un adeguamento. Anche lui ha una clausola di 50 milioni. La crisi di fine anno, che l’aveva spinto a valutare un futuro lontano, è superata. Il ritorno di Sarri lo ha ricaricato e il suo staff ha garantito che resterà. Nel 2026 sarà rivisitato anche il suo contratto. Quando sarà tempo di vecchi e nuovi acquisti.