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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Paglia: “Fallimento totale della gestione Lotito, situazione-Romagnoli è la fotografia del momento” (AUDIO)

GUIDO PAGLIA IN COLLEGAMENTO A ‘SVB’

“La comunicazione è certamente molto importante ma secondaria rispetto a ciò che è accaduto alla Lazio. Puoi saper comunicare più o meno bene ma se la società fa degli errori clamorosi, colleziona omissioni, non c’è comunicatore bravo che tenga.

Il problema è quello che sta facendo il presidente; sta raccogliendo i frutti di ciò che ha seminato.

La petizione firmata in 36mila, vorrà dire qualcosa. Si evince il fallimento totale della gestione di questa società: di questo dovrebbe prendere atto il presidente.

Ormai c’è un solco che non ha correttivi; è un muro contro muro. Lo ha voluto lui, c’erano stati mille modi per uscirne. Ma lui pensa di essere il più bravo e che gli altri siano tutti cretini. In questa condizione non ci sono margini di miglioramento. Capisco i tifosi, a cui mando la mia solidarietà.

Romagnoli è il simbolo di ciò che sta accadendo. Capitano del Milan, talmente tifoso della Lazio che ha scelto il 13 di Nesta, che accetta la Lazio per amore, da tifoso, e poi è stato rimbambito di promesse non mantenute”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA TIFOSI

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, il successo della petizione e il proseguo della contestazione…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La lettera aperta indirizzata a Lotito, diventata poi petizione, ha superato le 36mila firme. Numeri che sono notizia in modo indiscutibile. Il successo di questa iniziativa passa anche dal modo e la qualità in cui è stata pensata e scritta. Iniziativa che va condivisa e sostenuta. Rispetto allo svuotamento dello stadio che può creare problemi alla squadra si può discutere, ma certamente un segnale clamoroso l’ha dato e l’iniziativa nel suo scopo è riuscita.

Il giorno in cui mi sono permesso di esprimere la mia opionione sullo svuotamento dello stadio, sottolineando il rischio sulla squadra, dai social è stata presa come un pensiero anti-protesta. In realtà, aggiungevo quanto potrebbe essere importante una manifestazione di piazza. Quella della scorsa estate ha colpito molto.

Romagnoli? Ieri si è allenato, la questione sta rientrando. Ha fatto la sessione della mattina con i difensori, è a disposizione per Juventus Lazio. Poi vedremo se Sarri lo farà giocare, c’è un ragionamento anche sul Bologna. La brutta notizia riguarda Lazzari, si è fermato nuovamente per un problema al polpaccio. Poi c’è anche uno stop per Dia, bisogna capire ma il reparto centravanti ha più alternative.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, operazione taglio costi continuerà in estate: a rischio anche Zaccagni

La finestra di riparazione del calciomercato si è conclusa a inizio settimana. Ciononostante, per una squadra che pare un cantiere come la Lazio di oggi, non è pensabile non guardare già alla prossima finestra, quella estiva, nella quale si potrebbe operare alla stessa maniera, chiudendo principalmente cessioni e motivando le operazioni con il tanto enfatizzato ringiovanimento della rosa, oppure costruire una formazione che benefici anche del contributo di calciatori più esperti e rodati, per provare a essere più competitivi fin da subito.

Le strategie biancocelesti durante il mercato di luglio e agosto dipenderanno molto dall’eventuale qualificazione in Europa. A oggi, con la Lazio fuori da ogni competizione continentale, viene difficile pensare a un cambiamento di strategia sul mercato.

Il Corriere dello Sport è convinto che la Lazio procederà a cedere i calciatori dall’ingaggio più elevato. Dopo aver liberato Castellanos e Guendouzi, i prossimi due sono Romagnoli, che ha già più di un piede fuori da Formello, e Zaccagni, che però di questa Lazio è capitano e uomo simbolo. Anche Lazzari può uscire, mentre Gila sarà a un anno dalla scadenza di un contratto che non sembra aver intenzione di rinnovare. Tavares è rimasto a gennaio, se non convincerà e continuerà a performare come sta facendo, andrà via. Pellegrini sarà valutato da qui a giugno, perché anche nel suo caso pesa l’ingaggio, da oltre 2 milioni. Marusic ha invece rinnovato e ci sarà anche l’anno prossimo.

E’ in atto un’operazione che il CdS ha ribattezzato taglia e cuci. Il ringiovanimento permette alla società di abbassare il monte ingaggi, che oggi è la preoccupazione principale della società. I salari corrono infatti il rischio di farsi insostenibili, in caso di seconda stagione senza qualificazione in Europa.

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FORMELLO RASSEGNA STAMPA

Lazio, prove di rientro per Romagnoli: parzialmente in gruppo, Juve possibile

La Lazio continua a lavorare per recuperare Alessio Romagnoli, ancora gestito con prudenza dopo i problemi fisici e di mercato delle ultime settimane. Il difensore sta alternando lavoro in gruppo e sessioni personalizzate, con lo staff tecnico che preferisce evitare rischi e accelerazioni inutili. Le prossime sedute di allenamento saranno decisive per capire se potrà tornare stabilmente tra i titolari o se servirà ancora tempo prima di rivederlo al massimo della condizione.

Le sessioni tattiche in programma serviranno a valutare le condizioni dei difensori a disposizione. Romagnoli si candida per rientrare progressivamente, ma la decisione finale dipenderà dalle risposte fisiche dopo i test sul campo. L’obiettivo è evitare ricadute e garantire continuità nella fase più delicata della stagione.

Nel frattempo la Lazio deve gestire una situazione difensiva complicata. Patric è tornato a lavorare in gruppo, mentre per Gigot servirà ancora qualche settimana prima di rivederlo disponibile. La rotazione dei centrali diventa quindi fondamentale per mantenere equilibrio e solidità nelle prossime gare.Il Corriere dello Sport.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Frattura Lazio, la società pone l’accento sugli aspetti economici, Sarri ed i tifosi su quelli tecnici. Romagnoli? Allarme arancione…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il tema forte di questi giorni è la chiara divisione di fronti opposti. La società Lazio da una parte, che pone l’accento sulle plusvalenze fatte, quasi 50 milioni con conti un po’ sistemati; dall’altra parte, molto legittimamente, il tifoso laziale che lamenta l’indebolimento della squadra. Con loro Sarri, il passo indietro è netto così come la frattura tra le parti. Il mercato ha allungato le distanze ed alimentato il dibattito.

La gionata di ieri, in tal senso, è stata emblematica. Mente la società ha pubblicato la promozione per Lazio-Atalanta che si giocherà a San Valentino, contestualmente il tifo organizzato ha dato ulteriori linee guida per proseguire la protesta. La giornata di ieri è stata emblematica.

Credo che si stia pensando a qualcosa di diverso per Lazio-Genoa, ma comunuque importante. Così come è stata eclatante quella precedente, ha avuto un riscontro mediatico molto forte. Ha fatto il giro del mondo.

Romagnoli? Ha un affaticamento, spero che oggi torni ad allenarsi perchè la Lazio ne ha bisogno. Chiaro che un po’ puzza di bruciato, ma va detto che tutto questo si sposa con l’esigenza di averlo più per la Coppa Italia con il Bologna che con la Juventus. Diciamo che siamo passati dall’allarme rosso a quello arancione. Il club è ancora molto arrabbiato per le dichiarazioni dell’agente, la speranza è che tutto possa rientrare”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Romagnoli a parte: tra affaticamento e diplomazia. Con la Juve…

Continuano le verifiche in casa Lazio sulle condizioni di Alessio Romagnoli, che non ha preso parte all’allenamento collettivo dopo i giorni di riposo concessi alla squadra. Il difensore centrale prosegue il lavoro personalizzato per smaltire un affaticamento che lo accompagna da alcune settimane, situazione che mette in dubbio la sua presenza nella trasferta contro la Juventus.

L’eventuale forfait rappresenterebbe un problema per Maurizio Sarri, che perderebbe un punto di riferimento della difesa in una partita chiave per la corsa europea. Lo staff medico monitora quotidianamente il giocatore: le sedute odierne saranno decisive per capire se potrà rientrare almeno tra i convocati o se sarà necessario un ulteriore stop precauzionale.

Situazione in evoluzione

Romagnoli ha dovuto convivere nelle ultime settimane con piccoli problemi fisici e anche con alcune voci di mercato che avevano agitato l’ambiente. Ora l’obiettivo principale resta recuperare pienamente la condizione per tornare a disposizione e garantire continuità nel finale di stagione.

Difesa da ridisegnare contro la Juve

In attesa di capire se Romagnoli potrà recuperare, Sarri studia le possibili alternative per la gara di Torino. Le scelte in difesa diventano decisive in una partita delicata, dove serviranno attenzione e solidità per arginare l’attacco bianconero. Le prossime sedute di allenamento chiariranno quale sarà l’assetto definitivo, con lo staff tecnico pronto ad adattare la linea difensiva in base alle condizioni dei singoli.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Romagnoli, operazione diplomazia fino a giugno: è pronto a rientrare

Il difensore resterà almeno fino a giugno, ora il piano di rientro in gruppo.

Guendouzi non ha erede e Sarri non può permettersi un Romagnoli fuori rosa, ha due centrali (Gila e Provstgaard). Alessio ieri mattina, riporta il Corriere dello Sport, si è allenato da solo a Formello, un segnale di ripartenza. Oggi conta di rientrare in gruppo, la ripresa è alle 15.

A Formello, si legge, è iniziata l’opera diplomatica per evitare la spaccatura definitiva. Poi toccherebbe a Sarri decidere se rilanciare subito Romagnoli contro la Juve o se fargli scontare una penitenza. Non è nelle condizioni ideali per farlo. Romagnoli a Lecce aveva dato disponibilità per giocare pur di partire. Prima del Genoa avrebbe ricevuto un permesso per la nascita del fi glio e per il mercato incombente.

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CALCIOMERCATO DICHIARAZIONI

Raiola ancora su Romagnoli: “Ha capito che non c’è futuro nella Lazio. Ricatto rinuncia stipendi accettata, ma era tardi”

Enzo Raiola ha rilasciato alcune dichiarazioni a gianlucadimarzio.com. Ecco le parole dell’agente:

Il giocatore ha capito che non c’è un futuro alla Lazio. Non c’è mai stata una proposta di rinnovo e il club non ha ancora pagato diversi stipendi“. Enzo Raiola ha raccontato la recente situazione di Alessio Romagnoli ai microfoni di Sky Sport. L’agente ha fatto chiarezza sul mancato trasferimento del difensore all’Al-Sadd, saltato negli ultimi minuti della finestra di mercato qatariota : “Dopo il comunicato inaspettato del presidente della Lazio Lotito, stavamo portando avanti una trattativa. Quando è nata? Verso il 10 gennaio, è durata una settimana tra i colloqui con gli agenti. Successivamente, l’Al-Sadd ha inviato un’offerta ufficiale di acquisizione da parte del giocatore. La Lazio non ha mai risposto al club qatariota“.

Raiola ha continuato così: “Dopo le dichiarazioni del presidente non si poteva andare avanti perché c’era la volontà della Lazio di trattenerlo, non ci sono stati colloqui tra Romagnoli e la dirigenza biancoceleste. Alessio ha espresso a Sarri la volontà di voler trasferirsi in Qatar. Da circa un anno e mezzo il giocatore ha capito che non c’è un futuro alla Lazio e più di una volta mi ha raccontato che l’ultimo club italiano in cui giocherà sarà proprio quello biancoceleste. Lui ha espresso la volontà di giocare all’estero e andare in Qatar era una scelta molto interessante per poter proseguire la carriera e c’è stata questa occasione con l’Al-Sadd“.

L’agente ha parlato della situazione rinnovo di Romagnoli: “Non c’è mai stata una proposta di rinnovo già dopo il primo anno. Dopo la qualificazione in Champions aspettavamo una chiamata da parte della società perché erano state fatte delle promesse quando Alessio ha firmato il contratto, ma né io, né il ragazzo abbiamo ricevuto telefonate. Sono passati 3 anni e mezzo, penso che questa chiamata possiamo dimenticarla”.

Poi una rivelazione: “Già la scorsa estate c’erano state alcune situazioni in cui avevamo capito che la Lazio voleva privarsi di Romagnoli. Con l’arrivo di Sarri un po’ è cambiata la situazione perché l’allenatore stima tantissimo Alessio e hanno un grande rapporto. Il giocatore aveva deciso di cambiare vita e giocare da qualche altra parte. La finestra che si era aperta in Qatar ed era proprio ciò che Alessio voleva“.

Raiola ha raccontato che dopo il match tra Lazio e Lecce il club biancoceleste aveva aperto alla cessione di Romagnoli. L’addio, però, non c’è stato perché il club capitolino ha fatto ancora muro. Raiola ha specificato “La settimana è poi trascorsa tra la nascita del figlio, un po’ di recupero fisico perché era reduce da un affaticamento muscolare e quindi ha saltato la partita col Genoa. Non ha partecipato al match non perché si sia impuntato contro la società, ma perché non c’erano le condizioni fisiche e non si è allenato quasi tutta la settimana. Così, arriviamo a sabato, l’ultimo giorno di mercato in Qatar“.

L’agente ha raccontato la risposta della Lazio all’offerta dell’Al-Sadd: “Siamo stati contattati dalla Lazio perché volevano trovare un accordo con l’Al-Sadd. La proposta già ricevuta non era ritenuta soddisfacente. Ho detto loro che dovevano contattare direttamente il club qatariota affinché la squadra di Mancini ricevesse una risposta da parte dei biancocelesti. La Lazio ha risposto con una richiesta che lo sceicco ha ritenuto non accettabile: la proposta economica era quella e basta. C’è stata così una prima frenata da parte dell’Al-Sadd, poi una seconda sulle condizioni di pagamento, intanto il tempo scorreva, eravamo arrivati alle 20/20.30“.

Il club qatariota ha accettato le condizioni di pagamento richieste dai biancocelesti, ma ormai era troppo tardi: “In quel momento Romagnoli era a casa, a Formello non c’era nessuno, non c’era il tempo materiale per proseguire e firmare il contratto. La verità è che Alessio ha sottoscritto nel contratto la rinuncia di tre stipendi, che il ragazzo sinceramente non voleva accettare. Non capiamo perché siamo a gennaio e ancora non sono stati pagati gli stipendi, è un sistema che in Italia succede frequentemente. Questo diventa un ricatto contro i giocatori, perché nel momento in cui accettano di stare sul mercato devono rinunciare agli stipendi che devono essere pagati. Anche questa condizione non abbiamo capito, dato che Alessio è stato a disposizione della squadra fino alla fine della settimana. Ormai in Qatar il mercato era finito e quindi è andata così. Sono situazioni che si aprono all’ultimo, a volte vanno bene, altre non a buon fine“.

E adesso? Raiola ha fatto chiarezza: Romagnoli è un professionista e proseguirà il suo lavoro alla Lazio con serietà. L’agente ha dichiarato: “Alessio oggi era a Formello, si allena tranquillamente e continua il suo percorso con la Lazio perché resta un giocatore biancoceleste. È un professionista e lo riconoscono tutti, dunque continuerà la stagione lì. Poteva impugnare con più forza la situazione, invece ha voluto sempre cercare un rapporto, cosa che non c’è mai stata dai piani alti, la volontà di avere un rapporto. Le uniche persone con cui si è confrontato sono il direttore Fabbiani e Sarri. Vedremo cosa riserverà il futuro a Romagnoli.”

E infine, un commento sul mercato estivo. La trattativa si potrà riaprire in futuro? Raiola ha dichiarato: “Tutto può succedere. Da adesso a giugno cambieranno tanti scenari, ma comunque ci proveremo perché la volontà di Alessio è quella di continuare a giocare almeno 6/7 anni e io glielo auguro“.

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CALCIOMERCATO

Lazio-Romagnoli, l’ag.: “Lotito ha chiesto di rinunciare alle ultime tre mensilità. Rinnovo? Impossibile, a giugno vedremo…”

Enzo Raiola, agente Romagnoli, a Radio Sportiva:

“Col Lecce era la gara d’addio, il giorno dopo Lotito ha cambiato tutto. L’ultimo giorno si è riaperta la trattativa con l’Al Sadd che 10 giorni prima aveva fatto una proposta a cui non aveva ricevuto risposta fino all’ultimo. La Lazio ha chiesto di aumentarla, i qatarioti hanno detto di no, dopo un tira e molla alla Lazio hanno accettato quell’offerta... Ma l’hanno accettata tardi. Siamo arrivati alla fine e non c’erano più i tempi! La Lazio ha chiesto ad Alessio di rinunciare alle ultime 3 mensilità, è un loro modus operandi che non ha senso. È assurdo essere a gennaio coi giocatori che non hanno percepito 3-4 stipendi. Chiedere una rinuncia a un giocatore è folle. Il rinnovo? Vista la situazione si è chiusa la possibilità, il contratto è in scadenza nel 2027, ora vedremo in estate che accadrà”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Romagnoli ancora in congedo parentale: ecco quando tornerà

Il difensore laziale potrebbe tornare a disposizione in settimana.

Alla fine Alessio Romagnoli è rimasto alla Lazio e ora c’è da capire quando tornerà ad allenarsi regolarmente con i compagni. Stando a quanto riporta il Corriere della Sera, dopo essere diventato padre lunedì scorso, al difensore centrale è stato concesso un congedo parentale che dovrebbe essere valido fino a venerdì.

Tuttavia, l’ex Milan potrebbe anche decidere di rientrare con qualche giorno di anticipo per essere pronto a scendere in campo domenica in casa della Juventus. In settimana si chiarirà la situazione, dopo il braccio di ferro dei giorni scorsi che lo ha portato allo scontro con la società.