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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Vice Immobile, Abbate: “Dall’arrivo di Cancellieri all’idea Milinkovic, poi il favorito è sempre Felipe…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’

“Il discorso del mancato arrivo di un vice Immobile è tornato di grande attualità. Le responsabilità per molti sono esclusivamente della società, ma anche Sarri ha giocato il suo ruolo. L’arrivo di Cancellieri è stato deciso da tutte le componenti, poi è chiaro che la speranza di poterlo trasformare in un attaccante centrale nasce dalla necessità imposta dal budget di mercato. C’erano delle proprietà da rispettare che riguardavano i titolari da acquistare. Quando sono state soddisfatte non c’era più disponibilità economica per completare l’opera e prendere l’attaccante ed il terzino sinistro”.

Ed ora?

“Ora in pole c’è sempre Felipe Anderson. E’ la soluzione sempre scelta da Sarri che gli permettere di avere Pedro esternamente che a differenza del brasiliano attacca quella profondità orfana di Immobile. Sarri, inoltre, sta davvero pensando di mettere Milinkovic centravanti. Non so come e quando, non credo con l’Atalanta, ma questa soluzione è più verosimile del passato”.

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FORMELLO

FORMELLO – Ballottaggio Felipe-Cancellieri per sostituire Immobile. Lazzari ancora a parte

Prosegue la marcia d’avvicinamento a Lazio-Spezia (domenica 2 ottobre, 12.30). Sarri ha ridotto il ballottaggio per il ruolo di vice Immobile a due nomi. Ciro oggi non ha lavorato con i compagni, si attendono nuovi accertamenti. Qualora non dovesse farcela, uno fra Cancellieri e Felipe Anderson ne farà le veci. Sarri li ha provati entrambi e – verso il termine della partitella – anche Luka Romero. L’argentino è indietro rispetto agli altri, ma durante il lavoro sul campo, ha dato segnali molto positivi. Assente Lazzari, al pari di Casale che potrebbe perfezionare il recupero per Fiorentina-Lazio del 10 ottobre.

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RASSEGNA STAMPA

Romero, c’è un Pedro Neto bis da evitare

La Lazio rischia di perdere Luka Romero a parametro zero. L’allarme è scattato da qualche settimana, a novembre il ragazzo argentino compirà 18 anni e potrà accordarsi con qualsiasi squadra. O meglio, al momento, la trattativa per fargli rinnovare il contratto che scade il prossimo giugno è ferma. L’agente Ramadani aspetta, sa perfettamente che, se il club di Lotito non agirà nelle prossime settimane, la situazione si complicherà ancora di più di quanto non lo sia già adesso. Del resto il giovane è seguito da tanti club europei, è entrato nella lista dei 50 migliori talenti della «Next Generation», pubblicata dal giornale inglese «The Guardian». Lo scorso giugno è stato convocato anche dal ct Scaloni per uno stage con l’Argentina con cui ha fatto tutta la trafila nelle giovanili. Sinistro naturale, paragonato per ruolo e movenze a Messi, sta pagando la giovane età e forse i soli centosessantacinque centimetri di altezza (fisicamente deve crescere, pesa solo 64 chilogrammi). In allenamento si impegna tantissimo, qualche senatore è convinto che sia un vero e proprio crack ma Sarri continua a studiarlo senza dagli mai fiducia dall’inizio. Di partite, infatti, ne ha giocata solo una, lo spezzone con la Lazio sotto 5-1 in Danimarca, troppo poco per un giovane che scalpita per avere più spazio.

Per carità, non si può entrare nelle valutazioni tecniche dell’allenatore biancoceleste ma sicuramente se, nelle prossime 12 partite in 43 giorniRomero non sarà impiegato più spesso, la sua situazione contrattuale si complicherebbe ancora di più. Come detto, lo stesso giocatore ha bloccato le proposte di rinnovo pur trovandosi bene nella Capitale anche per i continui attestati di stima dei tifosi dopo quelle poche volte che lo hanno potuto vedere. Un vero peccato, oltre che un suicidio economico per il club se non si riuscirà a trovare una soluzione positiva per entrambe le parti. Il presidente Lotito deve intervenire personalmente per risolvere la questione dopo il caso Pedro Neto, venduto a una cifra alta ma scappato dalla Lazioperché con Inzaghi non vedeva mai il campo. Ora è diventato uno dei giocatori più seguiti della Premier, quindi occhi aperti, l’allarme è scattato al centro sportivo di Formello: non si può perdere un giovane così proprio nella stagione in cui si è cercato di abbassare l’età media della squadra cercando di mettere benzina verde su un gruppo ormai stagionato.Il Tempo

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RASSEGNA STAMPA

Romero, si tratta per il rinnovo. Pronto un quinquennale

Ad Auronzo di Cadore si sta mettendo in luce Luka Romero. Il 17enne argentino, che da oltre un anno si allena con la prima squadra della Lazio, gode della fiducia di Sarri e della società. Proprio per questo i biancocelesti sono al lavoro per blindare il calciatore e legare il suo futuro al club. Romero ha un contratto in scadenza nel giugno del 2023 essendo sbarcato a Roma ad appena 16anni non poteva firmare altro che un biennale. A novembre il numero 18 diventerà maggiorenne e il club vuole confermarlo trovando un accordo più lungo di quello precedente (si parla di un quinquennale). C’è tempo fino a gennaio per evitare spiacevoli inserimenti e per rischiare di perdere il calciatore che a Roma si trova benissimo.

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, GIORNO 8 – Romero: “Allenamenti duri, ma sento che sto crescendo grazie a Sarri”

Al termine dell’ allenamento pomeridiano, Luka Romero ha parlato ai microfoni della televisione ufficiale della Lazio. Queste le sue parole: “Il ritiro sta procedendo bene e mi sto allenando bene. C’è voglia di fare. Gli allenamenti sono molto duri fisicamente, ma stiamo accumulando energie per la prossima stagione.

Ogni giorno mi alleno al massimo perché voglio sempre giocare ed essere pronto quando Sarri mi chiama in causa. Voglio farmi trovare pronto.

Abbiamo una squadra molto buona, è sempre difficile trovare spazio data la concorrenza. Io comunque do il massimo in allenamento.

Cerco di allenarmi sempre a mille, questo è il mio obiettivo. L’entusiasmo della gente mi piace molto e sono molto felice di quello che sta accadendo. Ringrazio i tifosi e la Lazio che mi sta aiutando a crescere.

Il primo anno è stato positivo, sono felice delle occasioni avute nello scorso campionato. Quest’anno voglio giocare di più e dimostrare di meritare lo spazio avuto.

Allenarmi con Messi era un sogno e ringrazio Dio di esserci riuscito. Ringrazio l’Argentina per avermi permesso di fare ciò.

Spero di partecipare al Mondiale del 2026, ma ora penso solo alla Lazio. Sarri mi sta aiutando molto, sento che sto crescendo giorno dopo giorno ascoltando il mister e imparando dai più grandi.

Sono molto timido, ma con il gruppo mi sento molto a mio agio e questo penso si veda in campo”.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

La soddisfazione di Romero : “Lazio grande club, voglio continuare su questa strada”

Luka Romero si racconta ai microfoni di BeinSports. Dalla Lazio al primo incontro con Messi, passando per i primi passi mossi nel mondo del calcio.

La Lazio è un grande club. Quando ero al Maiorca non pensavo di poter venire qui, sono molto soddisfatto di questa scelta. I compagni mi hanno aiutato molto quando sono arrivato. Ascolto ciò che mi dicono i calciatori più esperti. Loro mi danno molti consigli, ed io cerco di tenerne conto perché quella è la cosa più importante. Sono molto soddisfatto di essere. Non so cosa mi riserverà il futuro. Io voglio continuare su questa strada, sono soddisfatto di tutto”

GLI INIZI E L’INCONTRO CON MESSI

“Ho iniziato a giocare a calcio all’età di tre o quattro anni. Mio padre era un calciatore professionista, stava sempre con la palla tra i piedi. Io ero affascinato da questo mondo. Lui mi portava al campo di allenamento, io entravo nello spogliatoio della squadra, seguivo i loro allenamenti. Grazie a questo anche io ho intrapreso la carriera da calciatore. Sono nato in Messico perché in quel momento mio padre stava giocando lì, in un club messicano. Seguendo il percorso calcistico di mio padre, sono andato a vivere anche in Spagna. E lì ho iniziato a giocare a calcio anche io. Quando è arrivata la prima convocazione con la nazionale argentina non ci credevo. Ero in compagnia di mio fratello, pensavo avessero sbagliato. Poi ho scoperto che ero stato convocato anche per la selezione Under 20. La prima volta che ho conosciuto Messi ho avuto quasi uno shock. Era venuto a vedere gli allenamenti dell’Under 20. E poi si è allenato con noi. Posso dire che questo è un altro desiderio che ho avuto modo di esaudire”.

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DICHIARAZIONI

Luka Romero: “Grazie alla Lazio sono cresciuto e migliorato”

Romero: “Ho trovato un calcio di livello alto in Italia”

Luka Romero è il protagonista del Match Program della Lazio in vista della sfida di sabato contro il Verona. Occasione per un bilancio della sua prima annata in Italia: “Sono cresciuto come giocatore e come persona, imparando tante cose, come ad esempio adattarmi a tutte le dinamiche che richiede un club professionistico come la Lazio, una squadra che lotta ogni stagione per raggiungere grandi traguardi. Oltre ad allenarmi per provare a vincere tutte le partite, ho avuto soprattutto la possibilità di lavorare ad alto livello con grandi professionisti”.

“Traguardi? Il debutto con la Lazio e la convocazione con l’Argentina? Questi riconoscimenti sono stati molto importanti per la mia crescita, sono felice e grato per questo, cerco sempre di sfruttare al meglio ogni opportunità per aiutare il più possibile la squadra. Con la convocazione in Nazionale poi ho coronato un altro mio sogno: è sempre un grande orgoglio poter rappresentare il proprio paese”.

“Il calcio in Italia? Ho trovato un livello alto, me lo aspettavo. Infatti ho sempre avuto aspettative importanti verso questo campionato, visto che ci sono tante squadre forti. Non a caso qualsiasi giocatore sogna di giocare in Italia”. 

“Il rapporto con il mister? Direi quello che c’è tra un qualsiasi calciatore e allenatore. Ho grande rispetto e ammirazione verso il mister perché ha molta esperienza. Sono felice, mi sta insegnando molto dandomi tanti consigli per aiutarmi a migliorare”. 

“Chi mi ha impressionato di più? Più di un singolo calciatore, è l’unione del gruppo ad avermi positivamente colpito. Siamo tutti uniti, apprezzo molto come mi hanno aiutato a inserirmi fin dal primo giorno e come mi supportano in ogni momento. Non saprei fare un nome in particolare perché tutti mi danno consigli. Essendo il più giovane del gruppo cerco sempre di ascoltarli per imparare il più possibile”.

Alessio Buzzanca

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APPROFONDIMENTI

Naufragio totale, la rabbia dei tifosi risparmia solo il giovane Romero

“È una vergogna approcciare un derby così”. I tifosi della Lazio sui social e nelle radio si infuriano e la pensano tutti allo stesso modo, condannando l’atteggiamento dei biancocelesti, sotto nel punteggio dopo 56 secondi e mai realmente in partita. Leziosi, poco umili, spocchiosi senza alcun motivo, visto che in classifica c’era solo un punto a dividere le due squadre. Mai una seconda palla recuperata, mai un contrasto vinto: un tracollo totale, nella sfida cittadina più attesa dell’anno. “Non capisci la mancata reazione, c’era tutto il tempo per recuperare invece ci siamo buttati giù”, dice Sarri. La Roma carica ha sconfitto una Lazio spenta. Eppure sarebbe dovuto essere il contrario, visto che il tecnico toscano ha potuto lavorare per una settimana intera a Formello, mentre Mourinho ha avuto l’impegno in Conference League.

Invece è accaduto l’opposto e nessun singolo biancoceleste si è salvato dal naufragio dell’Olimpico. Da Strakosha, che avrebbe potuto fare di più soprattutto sulla traiettoria da corner di Pellegrini, ad Acerbi, irriconoscibile dopo le due ultime prestazioni positive post infortunio, passando per i vari Felipe Anderson, Milinkovic, Luis Alberto, Hysaj e via dicendo. Immobile si batte e fa quel che può, lo stesso Pedro, che almeno ci prova. Unica nota positiva: l’ingresso del 2004 argentino Luka Romero, frizzante e in campo con agonismo al contrario di molti suoi compagni.

A livello di classifica, cambia poco per la Lazio, che si giocherà fino alla fine l’Europa League con Roma e Atalanta. La pesante sconfitta può però pesare sul morale e sul futuro di alcuni giocatori, che sembrano essere arrivati a fine ciclo. Tuttomercatoweb.com

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AVVERSARIO

Venezia, Romero non recupera: in porta ancora Maenpaa

Pessime notizie per il Venezia e per Paolo Zanetti: Sergio Romero non è partito per Roma, dove nel posticipo di lunedì si disputerà la sfida tra lagunari e Lazio. L’argentino sarà costretto a saltare la sfida, lasciando così spazio a Niki Maenpaa tra i pali, visto che anche Lezzerini è fuori per infortunio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Romero albiceleste, Cardone e Piscedda: “Certificazione di talento e strategia della federazione argentina”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La pre-convocazione di Romero da parte di Scaloni è diventata una chiamata vera e propria. E’ una certificazione di quanto la federazione argentina voglia investire su questo talento e quanto strategicamente non voglia rischiare che lui un giorno possa farsi tentare dal Messico. Ha talento e tutti lo sano malgrado abbia giocato circa 30′ in tutto il campionato. Della sua classe è tra i predestinati, un gioiello per la Lazio”

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Romero è un giocatore di talento, chiaro che tutte le federazioni hanno l’interesse di convocare questi ragazzi anche in giovane età per evitare che possano poi rispondere a convocazioni di altre federazioni. E’ strategia, basta che scenda in campo solo un minuto per assicurarselo. Successe anche a Demme del Napoli con la Germania. Ovvio che è anche una dimostrazione di interesse”