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INFERMERIA

Lazio, non solo Rovella: ansia derby anche per Castellanos

La Lazio sprofonda, su tutti i fronti. Oltre alla sconfitta pesante a Reggio Emilia con il Sassuolo, Sarri ha perso anche diverse pedine chiave della sua scacchiera. Dopo Rovella, uscito a fine primo tempo per infortunio (riacutizzarsi del problema alla zona pubica) lasciando spazio a Cataldi, anche in attacco ci potrebbero essere diversi segnali di emergenza.

In particolar modo il perno offensivo di questa stagione, Taty Castellanos, uscito dal campo dopo un’ora di gioco, per far spazio a Boulaye Dia. Inizialmente, vista la prestazione sotto tono, è sembrato un cambio puramente tattico, ma quando la punta argentina è arrivata in panchina è stato messo subito del ghiaccio sulla gamba. Dai primi riscontri sembrerebbe trattarsi di un risentimento muscolare, che già nel corso della scorsa stagione ha spesso colpito il Taty. Sarebbe sicuramente un colpo basso per Sarri, che dovrà iniziare a pensare ad una formazione inedita per affrontare l’importante Derby della Capitale di domenica prossima.  

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SERIE A

Lenta, sterile e disattenta su Fadera: la Lazio cade ancora in trasferta. E Rovella si ferma…

Termina 1-0 Sassuolo-Lazio, gara valida per la terza giornata di Serie A: in gol Fadera nella ripresa (70′)

PRIMO TEMPO

In dubbio fino a qualche ora dall’inizio del match, Rovella si riprende invece il suo posto in mezzo al campo. Sarri riparte così da Provedel, poi Marusic a destra con Gila e Romagnoli al centro con l’ex Milan che ha scontato le due giornate di squalifica e quindi fa il suo esordio stagionale e Tavares a chiudere la linea difensiva; a centrocampo e davanti confermati gli interpreti visti contro il Verona quindi Guendouzi, Rovella e Dele-Bashiru dietro a Cancellieri, Castellanos e Zaccagni. Primo tempo ad alta intensità ma senza troppe occasioni. La più nitida è sui piedi di Pinamonti (28′): conclusione sul primo palo, Provedel risponde presente e respinge di piede. Tegola però per Sarri a pochi minuti dall’intervallo, cambio forzato: Cataldi prende il posto dell’acciaccato Rovella (40′).

SECONDO TEMPO

Nella ripresa subito una sostituzione per Sarri: fuori Dele-Bashiru e spazio a Balehayane. Al 60′ altra mossa del tecnico toscano: Castellanos e Cancellieri lasciano il posto a Dia e Pedro. Si alza il ritmo ed è il Sassuolo ad approfittarne: prima sul colpo di testa di Zaccagni è provvidenziale Muric (62′) poi però al 70′ dagli sviluppi di un calcio d’angolo Fadera, dopo pochi minuti dal suo ingresso, porta in vantaggio i suoi; biancocelesti colpevoli di restare fermi al momento dell’azione che ha portato al vantaggio dei padroni di casa. All’80 Sarri passa al 4-2-3-1, inserendo Isaksen per Guendouzi. In pieno recupero la Lazio tenta l’assedio con Provedel che arriva in area neroverde per dare un aiuto ai suoi in occasione dell’ultimo corner della sfida: proprio l’estremo difensore biancoceleste finisce a terra ma per l’arbitro non c’è niente. Assalto e polemiche finali: termina 1-0 la sfida del Mapei Stadium. Ora testa al derby di domenica prossima.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Dele-Bashiru deve dare delle risposte. Rovella perno ma mi fido Cataldi. E sul derby…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Il derby è sempre il derby, è la partita più importante dell’anno; era così, lo è e lo sarà. Chi arriva meglio non conta, anzi, non vince quasi mai. Un pronostico non si può fare neanche se fossimo primi e giocassimo con la Roma ultima. Non si dorme quei giorni. E’ troppo importante. Quando si vince un derby, le partire dopo le giochi sulla base di quell’entusiasmo lì.

Frustalupi era tropppo furbo e riusciva a far vedere meno la tensione. Io ero quello che lo sentiva più di tutti, anche perché avevo intorno amici romanisti, mi massacravano tutti i giorni; in caso di sconfitta uscivo di casa di nascosto (ride, ndr). Per fortuna ne ho vinti di più di quanti ne abbia persi.

Rovella è un perno importante di questa squadra però non puoi rischiare di perderlo più a lungo, è meglio preservarlo. Cataldi non è Rovella, è un giocatore diverso ma conosce bene l’ambiente e mi fido di lui. Tuttavia credo che Guendouzi e Rovella dovrebbero giocare sempre.

Dele-Bashiru ancora non capisco dove in questo centrocampo possa dare un contributo, ancora non ci ha dato delle risposte. Bela l’ho visto poco ma mi sembra abbia buone qualità”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Col Sassuolo un unico risultato possibile. Rovella? Meglio evitare stop lunghi” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Dispiace per Rovella e per la squadra perché con lui avresti dato continuità di uomini e occorre inoltre dare continuità di prestazioni. Meglio però non rischiarlo, evitando così uno stop più lungo. Poi lo recuperi nella settimana del derby, quindi bene così, a patto che col Sassuolo si vinca. In queste tre partite sulla carta dovevi fare 9 punti, sei un po’ indietro.

Mercato Roma? Non penso sia stato straordinario; hanno una rosa normale, buona. L’allenatore saprà valorizzarli? Questo è da capire, anche in genere il tecnico riesce a valorizzare tutti. A Pisa la Roma ha concesso agli avversi, Svilar è stato protagonista in qualche occasione. Vediamo quanto inciderà Gasperini.

Grosso ottima rosa in B e allenatore forte, bravo a proporre calcio e a entrare nella testa dei giocatori. Gioca veloce. Berardi e Laurienté davanti sono importanti per loro. Il Sassuolo se sei salva vince il suo scudetto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Sassuolo-Lazio, Cardone: “Rovella non dovrebbe essere a rischio convocazione. Ecco la probabile formazione…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Rovella, pur non giocando, è tornato dalla Nazionale con un leggero affaticamento all’adduttore; non c’è grandissima preoccupazione, però visto ciò che ha passato con gli adduttori e per non rischiare niente, dobbiamo attendere per capire che decisione prenderanno. Se non può giocare al massimo, chiaro che si può pensare anche alla panchina domenica. La sua convocazione non mi sembra che sia in dubbio, vediamo come procederà la settimana; se domani non lo vedremo in gruppo magari faremo valutazioni diverse. Il centrocampista è troppo importante, è il perno del centrocampo. Non solo per quello che dà lui a livello di prestazione, ma anche per come funziona il resto in sua presenza. Ad ogni modo, qualora mancasse Rovella, il posto sarebbe di Cataldi.

Il Sassuolo tra centrocampo e attacco è temibile, Berardi ci segna sempre; ha 31 anni ma dopo l’anno in B vuole tornare protagonista in Serie A. Laurienté è sempre pericoloso, poi c’è Pinamonti. Il loro punto debole è la difesa.

Il probabile 11 della Lazio domenica? Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; in mezzo al campo dipende da Rovella: se c’è lui potrebbe avere spazio Belahyane, altrimenti direi Cataldi in mezzo, Dele-Bashiru a sinistra con Guendouzi a destra; davanti ripartirò Cancellieri in attesa che Isaksen possa trovare la miglior condizione, confermati poi Castellanos e Zaccagni”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, con il Sassuolo senza Rovella: Sarri non vuole rischiare

Oltre a Lazzari anche Rovella salterà con ogni probabilità la trasferta contro il Sassuolo. Come riportato dal Corriere dello Sport, questa mattina in edicola, il centrocampista non sarà della gara contro la squadra di Grosso per un problema fisico. Sarri non vuole rischiare di perdere Rovella per diverse settimane e per questo motivo domenica giocherà Cataldi.

Sospiro di sollievo per Mattia Zaccagni: il capitano biancoceleste era uscito malconcio dalla prima gara dell’Italia contro l’Estonia. Nessun problema per il numero dieci che sarà regolarmente in campo dal primo minuto contro il Sassuolo.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Italia, Rambaudi: “Si è sentita l’assenza di Zac. Tra Rovella e Locatelli scelgo…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB

“Risultato importantissimo per l’Italia, partita non giocata bene ma fatta bene sotto il profilo del crederci, del non mollare. Adesso Kean fa la differenza, riesce a giocare negli spazi, l’ha ripresa lui con il pari del 2-2 subito dopo che abbiamo incassato la rete. È una squadra che ci crede ma con tanti limiti, sono stati fatti dei passi indietro rispetto alla sfida di venerdì con l’Estonia. L’assenza di Zaccagni ha tolto tanto in entrambe le fasi.

Gli interisti li ho visti in pessime condizioni fisiche, Locatelli in questo contesto serve a poco, non aggiunge niente né nella fase di non possesso che in quella di possesso; non dà i tempi di gioco. Tuttavia c’è il materiale, dopo 25′ Gattuso ha cambiato qualcosa tatticamente, proprio a sinistra dove si è sentita l’assenza di Zaccagni.

Rovella quando gioca un calcio con riferimenti davanti dà i tempi, riesce a mettere la giocata filtrante; insieme a Tonali può formare un centrocampo forte, sia tecnicamente che fisicamente. Tonali lo reputo davvero forte.

Ieri Gattuso l’ha preparata facendo dei passi indietro rispetto a venerdì, coprirsi di più è un messaggio sbagliato per i calciatori. Aveva trovato la formula giusta e doveva continuare, anche se non c’è un sostituto di Zaccagni. Magari avrei messo Dimarco alto, per dare quell’impronta di squadra che vuole fare la partita”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, chiavi a Rovella: la regia di Sarri è sua

Nicolò Rovella ha convinto pienamente Maurizio Sarri, al punto che il mister gli ha affidato le chiavi della Lazio. Padrone in cabina di regia a centrocampo, tutto parte e si muove da lui. Dopo un inizio un po’ stentato, ecco che il rapporto tra i due è definitivamente esploso.

Nicolò Rovella ha convinto Maurizio Sarri, e lo ha fatto integralmente: è sua la regia della Lazio. Il centrocampista biancoceleste, 23 anni, non ha lasciato più dubbi al tecnico toscano. Sia da subentrato a Como che da titolare contro il Verona, il regista della Lazio ha mostrato una qualità superiore, una percentuale di passaggi riusciti impressionante e una padronanza a centrocampo che con Cataldi non si ha.

Il ritorno di Sarri in panchina ha anche rinsaldato il loro rapporto e il legame di Rovella con la Lazio e con il popolo laziale. Ha affermato più volte di sentirsi un tifoso biancoceleste, di sentire questa maglia profondamente e di essersi innamorato di questi colori. Non è stato facile per Rovella adattarsi alle esigenze tattiche del ruolo: percorso in salita quanto costruttivo. Ha preso la posizione che poi ha mantenuto, con diverse funzioni, nel 4-2-3-1 di Baroni. Ha cominciato il Sarri bis con l’imperativo di affinare i suoi compiti, per i quali sembrava più rodato inizialmente Cataldi.

A determinare le scelte però è sempre la qualità, e nel match contro il Verona Rovella ne ha sfoderata a bizzeffe. Padronanza assoluta a centrocampo, ordine e visione di gioco, precisione nelle scelte, passaggi illuminanti, personalità da veterano e carisma da leader: non si può prescindere da lui.

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NAZIONALI

Italia-Estonia: Zaccagni titolare, Rovella dalla panchina

Questa mattina la Nazionale del neo ct Gennaro Gattuso ha sostenuto l’ultimo allenamento a Coverciano prima della partenza fissata nel pomeriggio per Bergamo, dove domani sera (fischio d’inizio ore 20.45) gli gli azzurri affronteranno l’Estonia nel terzo incontro del girone di qualificazione al Mondiale. Oggi – come comunicato dalla FIGC – ha lasciato il ritiro Gianluca Scamacca, con l’attaccante dell’Atalanta che non ha pienamente recuperato dal risentimento con cui è giunto presso il Centro Tecnico Federale, risultando quindi indisponibile per le gare con Estonia e Israele.

Le ultime di formazione – Nell’allenamento mattutino, il ct Gattuso ha provato quella che dovrebbe essere la formazione titolare domani sera a Bergamo. Donnarumma tra i pali nel 4-3-3, con la difesa formata dalla coppia centrale Bastoni-Calafiori e da quella di esterni Di Lorenzo e Dimarco. In regia confermato Locatelli, col reparto completato da Barella e Tonali. In attacco, Politano e Zaccagni esteri nel tridente, con Kean in questo momento in vantaggio su Retegui per scendere in campo dal 1′ come punta centrale. I due attaccanti, in questi allenamenti a Coverciano, sono stati alternati spesso nell’attacco azzurro, ma mai schierati insieme.

Ecco la prima Italia di Gattuso, provato il 4-3-3 con Kean davanti. Le ultime di formazione

Questa mattina la Nazionale del neo ct Gennaro Gattuso ha sostenuto l’ultimo allenamento a Coverciano prima della partenza fissata nel pomeriggio per Bergamo, dove domani sera (fischio d’inizio ore 20.45) gli gli azzurri affronteranno l’Estonia nel terzo incontro del girone di qualificazione al Mondiale. Oggi – come comunicato dalla FIGC – ha lasciato il ritiro Gianluca Scamacca, con l’attaccante dell’Atalanta che non ha pienamente recuperato dal risentimento con cui è giunto presso il Centro Tecnico Federale, risultando quindi indisponibile per le gare con Estonia e Israele.

Le ultime di formazione – Nell’allenamento mattutino, il ct Gattuso ha provato quella che dovrebbe essere la formazione titolare domani sera a Bergamo. Donnarumma tra i pali nel 4-3-3, con la difesa formata dalla coppia centrale Bastoni-Calafiori e da quella di esterni Di Lorenzo e Dimarco. In regia confermato Locatelli, col reparto completato da Barella e Tonali. In attacco, Politano e Zaccagni esteri nel tridente, con Kean in questo momento in vantaggio su Retegui per scendere in campo dal 1′ come punta centrale. I due attaccanti, in questi allenamenti a Coverciano, sono stati alternati spesso nell’attacco azzurro, ma mai schierati insieme.

Ecco l’11 provato da Gattuso: (4-3-3) Donnarumma; Di Lorenzo, Bastoni, Calafiori, Dimarco; Barella, Locatelli, Tonali; Politano, Kean, Zaccagni.

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NAZIONALI

Italia, Rovella: “Carica Gattuso. Modric, Rodri e Pedri i riferimenti nel mio ruolo”

Il centrocampista della Nazionale Nicolò Rovella ha rilasciato una intervista ai microfoni di ‘Vivo Azzurro’ nel terzo giorno di ritiro a Coverciano. L’Italia sta preparando le sfide contro Estonia (5 settembre) e Israele (8 settembre) valide per la qualificazione alla prossima Coppa del Mondo: “Il mister l’ho visto molto carico e questo ci dà energia, dobbiamo fare bene assolutamente in queste due gare. Lui trasmette il senso di appartenenza. Durante gli allenamenti ci dà l’energia giusta e l’energia è la cosa principale per arrivare carichi”.

Essere a inizio stagione può aiutare dal punto di vista fisico
Sicuramente. Ora si inizia a prendere la forma giusta e a entrare in regime partita. La Nazionale poi ti dà anche lo stimolo in più per entrare in regime partita, è importante”.

Che consiglio dai ai più giovani?
“Io ho fatto tre partite, non posso dare troppi consigli (ride, ndr). Però sì, sicuramente cerchiamo di aiutarli a inserirli”.

Quali sono i compagni di Nazionale con cui hai legato di più?
“Con Calafiori e Maldini ci conosciamo fin dalle Under, sicuramente con loro”.

Qual è l’obiettivo di questa Italia?
“Vogliamo andare al Mondiale. Il primo passo è il Mondiale e poi si vedrà”.

C’è chi dice che fisicamente somigli a Modric e Ambrosini
“Modric è sempre stato il mio idolo, anche quando ero più piccolo. Fa piacere, Modric è sicuramente un esempio”.

Chi è il tuo idolo tra chi gioca nel tuo ruolo?
“Direi Rodri. Anche Pedri è molto bravo”.

Che ricordi hai dell’ultimo raduno?
“L’ultimo raduno non è stato il massimo, non è un ricordo piacevole. In Norvegia è andata male, poi con la Moldova abbiamo vinto e il clima s’è un po’ rilassato. Ma la gara in Norvegia è stata pesante, abbiamo sbagliato l’approccio e quello ha influito sulla prestazione e sul risultato”.

Siete più forti di Estonia e Israele?
“Ovviamente sì, ma tutte le nazionali sono difficili da affrontare, anche chi sulla carta può sembrare più debole. Bisogna pareggiare l’intensità e la voglia, che forse in alcune situazioni è un po’ mancata. Solo pareggiando questi due livelli possono emergere le qualità dei giocatori”

Cosa ammiri di Locatelli?
“Mi è sempre piaciuta la sua tranquillità con la palla tra i piedi e la qualità con cui gioca sia col destro che col sinistro”.