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DICHIARAZIONI

Rovella: “Lazio, ora basta disattenzioni”. Poi sul Monza, Guendouzi, i nuovi ed il messaggio a Veron…

Nicolò Rovella ha presentato la sfida col Monza al match-program ufficiale della Lazio:

Nico, altri tre punti pesanti in paio: dopo il Cagliari, c’è il Monza.

«Sappiamo che ci aspetta una partita molto importante, soprattutto dopo la vittoria della Fiorentina contro l’Inter. Ci teniamo a vincere davanti ai nostri tifosi e stiamo preparando la partita contro il Monza nel migliore dei modi».

In trasferta 4 vittorie nelle ultime 5, in casa una: è solo un caso?

«Credo che sia solamente un caso perché le prestazioni ci sono sempre state, sia in casa che fuori. Magari abbiamo avuto qualche disattenzione che ci è costata qualche punto. Per questo dovremo essere concentrati già dall’inizio perché domenica non sarà una gara facile».

Ritrovi il Monza: cosa ti ha insegnato, campo a parte, quell’anno?

«Sono stato molto fortunato perché quando ero a Monza c’era ancora il Presidente Berlusconi, insieme a Galliani ovviamente. Anche Palladino è stato fondamentale, insieme mi hanno aiutato tanto e dato fiducia. Tutto questo mi ha dato una spinta in più e ci tengo ancora a ringraziare il Presidente, anche se ora non c’è più. Ogni tanto invece sento ancora Galliani. Monza rimarrà sempre una tappa fondamentale per la mia crescita».

Ormai fai coppia fissa con Guendouzi: com’è nel quando non gioca?

«È il contrario di come appare in campo. Guendo fuori è buono e simpatico, fa tante battute, abbiamo un grande legame.
Siamo arrivati alla Lazio insieme, eravamo nuovi e questo ha fortificato la nostra amicizia. Interpretiamo il calcio allo stesso modo, ci troviamo benissimo. Lui con i capelli corti? Oddio, non lo so (ride, ndr)! Credo che sia impossibile tagliarglieli».

Come si stanno inserendo i nuovi? Ormai, nonostante l’età, sei un veterano!

«Ci pensavo proprio ieri, forse ormai sono uno dei due o tre più vecchi qui alla Lazio. Sono arrivati tre calciatori forti e promettenti, la bravura di mister Baroni li aiuterà a entrare subito nei meccanismi del suo gioco. Anche noi sicuramente gli daremo una mano».

Sappiamo quanto ti sia calato nel mondo Lazio, hai sentito qualche grande ex in questi mesi?

«Qualche tempo fa ho letto un’intervista dove Veron ha fatto i complimenti a me e Guendouzi. È stato un qualcosa di speciale, parliamo di un calciatore fantastico. Spero di conoscerlo un giorno. Mio padre, un suo grandissimo estimatore, è impazzito, mi ha subito invitato l’articolo. Lo ringrazio di cuore. Infine cito anche Leiva, ogni tanto ci sentiamo. Lucas è stato un grande per la Lazio e non solo»

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Rovella in campo nonostante la diffida. Tchaouna titolare? Ecco quando lo metterei…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Con Pellegrini è sicuramente successo qualcosa, anche se non sappiamo cosa. La sua esclusione non può essere solo una scelta tecnica, perché a livello numerico non ci sono abbastanza terzini e nell’emergenza lo avresti tenuto in lista.

A livello mentale non è facile affrontare il Monza, perché può capitare che pensi di trovare un avversario rassegnato e invece potrebbero esserci delle sorprese. E’ una gara importante, in cui la Lazio ha solo da perdere.

Se Lazzari si allena bene in questi giorni, immagino si riprenderà il suo posto dal 1′.

Rovella diffidato? Devi pensare sempre alla partita che giochi. Si deve mettere in campo i migliori, a meno che non ci sia un’emergenza; poi durante la gara faccio valutazioni.

Tchaouna titolare? Se gioca lui senza Rovella e Guendouzi è una cosa, con loro invece può giocare“.

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STATISTICHE

Lazio, qualità Rovella: il dato di Cagliari ha pochi precedenti

Nella vittoria della Lazio contro il Cagliari si è messo in mostra Nicolò Rovella. Il centrocampista biancoceleste infatti ha chiuso la partita con un dato pressoché perfetto: 78 passaggi riusciti su 78 effettuati, il 100%. Questo significa che contro i sardi non ha sbagliato un singolo passaggio, una statistica così rara da trovare che in Serie A prima di lui negli anni recenti solo altri quattro avevano raggiunto: Izzo (Monza Lazio 24/25, 76/76), Asllani (Inter Genoa 23/24, 77/77), Demiral (Juve Cagliari 20/21, 85/85) e Calhanoglu (Inter Cagliari 23/24, 87/87).

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DICHIARAZIONI

Lazio, Rovella: “Spero di rimanere 10-15 anni. Belahyane? Felici di averlo, ci darà una mano”

Rovella ai microfoni di Lazio Style al termine di Cagliari-Lazio 1-2: “La Lazio deve dare tutto, il gol è un po’ stupido ma abbiamo giocato una grande partita su un campo difficile. Quanto ha sofferto Baroni? Tanto, ma il mister era felice, abbiamo dato tutto come ci chiede lui. Del Rosso? Sono felice per lui, è la sua prima panchina se l’è cavata bene, ci aiuta nel riscaldamento e nella settimana, siamo felici per lui. Belahyane è importante, siamo felici degli acquisti, speriamo ci possano dare una mano importante, li aspettiamo. Speriamo di fare questi 10-15 anni qua, giocheremo all’Olimpico, cercheremo i 3 punti che sono fondamentali. Questa cattiveria nel far risultato ce l’abbiamo sempre avuta, i primi minuti con la Fiorentina sono stati sotto tono ma nel secondo tempo è stato di ottimo livello. Dobbiamo ricercare prestazione e risultato, aspettiamo il Monza per vincere e tutte le altre. Vecino è importante per noi, aspettiamo tutti, il gruppo è forte”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Pancaro: “Lazio-Fiorentina utile, Baroni ha capito di non avere una vera alternativa a Rovella e Guendouzi” (AUDIO)

GIUSEPPE PANCARO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

La sconfitta di domenica con la Fiorentina non compromette niente, la cosa importante è capire quali sono le situazioni e non perdere certezze. Quello che hai fatto fino a gennaio non conta nulla e la Lazio questo lo sa. Gli elementi di crescita a livello di mentalità ci sono e questo è un aspetto positivo.

Nel secondo tempo con la Fiorentina, una volta sistemato il discorso di metà campo con l’inserimento di Rovella, la gara l’ha fatta, creando tante occasioni. Penso che questa gara sia servita molto a Baroni per il futuro. Certamente ha capito di non avere una vera alternativa ai due titolari di centrocampo. Penso che questa squadra abbia bisogno di un elemento in più in quella zona di campo, magari meglio se con caratteristiche più difensive. Ho la sensazione che servano caratteristiche simili a Rovella e Guendouzi. Quando giochi con due centrocampisti hai bisogno di più giocatori di gamba e con conoscenze tattiche. Le soluzioni offensive già sono chiare e presenti nella rosa.

Tutti per generosità si possono adattare a ruoli non proprio loro, poi però tutti hanno le proprie attitudini e quelle di Dele-Bashiru mi sembrano offensive. E’ predisposto ad andare, ad inserirsi.

La prossima con il Cagliari sarà molto importante. E’ una buonissima squadra, alterna alti e bassi, ma è sempre dura andare a giocare su quel campo. La Lazio dovrà stare molto attenta”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Ecco come si riparte dopo il ko… Fabbian o Casadei? Scelgo…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

Come si riparte dopo il ko con la Fiorentina? Non è che in tre giorni è cambiata la Lazio. La situazione era peggio dopo i 6 gol dell’Inter. Domenica hanno fatto una gara non all’altezza ma da qui a giovedì possono cambiare risultati e destini.

Nel calcio moderno devi essere abituato sia fisicamente che mentalmente a giocarti la partita della vita ogni tre giorni.

Ora ci sta anche che gli avversari inizino a conoscere la Lazio, vedi la sfida con la Roma o con il Ludogorets: se chi gioca contro i biancocelesti non gli lascia spazi e sfrutta le poche occasioni a disposizione, crea problemi.

Dele-Bashiru? Vecino è più evoluto, anche se non ha la sua preponderanza fisica.

Senza Rovella dal 1′? Parto dal presupposto che c’è un allenatore, in questo caso anche bravo e capace. Lui vuole vincere le partite e fa le valutazioni in base a questo. Con il senno del poi era meglio partire con lui, ma questi discorsi ora sono figli del risultato.

Io non conosco il ds della Lazio ma penso sia navigato e capace. Ha creato una rosa omogenea, mi aspetto che arrivi un giocatore utile. Casadei per me potrebbe fare anche il mediano, però nel calcio moderno i centrocampisti devono avere più requisiti, devono saper fare entrambe le fasi.

Tra Fabbian e Casadei? Se dovessi andare sul presente sceglierei Fabbian, pensando al futuro direi Casadei“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Pagati errori individuali, poi è mancato ordine. La posizione di Dele? Ecco cosa non ho capito…” (AUDIO)

FABIO LIVERANI in collegamento ‘NMM’

“Non possiamo rimproverare nulla alla prestazione nella totalità ma nei primi 20’ hai pagato tantissimo i due errori. Probabilmente anche Provedel poteva fare qualcosa in più sulla prima rete e anche il secondo gol non si può prendere così.

Troppi errori dei singoli. Gli episodi condizionano la gara. Alla prima occasione vai in svantaggio e la partita diventa difficile, ti innervosisci. Non riesco a capire perché ad un certo punto, nella gestione della palla, Dele-Bashiru giocava esterno alto a sinistra: questo diventa un problema perché ogni palla persa era ‘Guendouzi contro tutti’. Io comprendo che si vuole essere offensivi, un centrocampista lì ci può stare ma senza stazionarci. Questa è la cosa che più di tutte non ho capito, non posso credere che sia una scelta del tecnico quella di mettere uno largo su Dodo.

La Lazio ha un’identità, quindi non cambia, e io non ho mai visto Rovella o Guendouzi fissi come ieri Dele. E anche lui a Napoli non ha giocato così.

Si è perso l’ordine sul 2-0 e infatti si rischia il 3-0. Era una squadra disorientata e questo non è la prima volta che accade. I cambi poi hanno ridato ordine, lasciando la Lazio ugualmente offensiva.

Se tu nelle difficoltà perdi l’ordine difficilmente puoi recuperare. La squadra forte è quella che anche nelle avversità si rimette sulla retta via. Nel primo tempo la Lazio non è stata mai ordinata.

Strategia sbagliata o approccio errato? Questo dubbio può rimanere, ma secondo me il tecnico non chiede al mediano di stare fermo alto. L’approccio, essendo la terza sconfitta post coppa, va analizzato: c’è da vedere se resta qualche scoria, visto il tempo a poca disposizione per preparare il nuovo impegno. L’allenatore che è bravo, meticoloso e attento, troverà una soluzione per questo.

Se riguardi i gol, noti la mancanza dei mediani. Sul primo Dele-Bashiru va al limite dell’area piccola e lui non deve stare lì. Sul cross di Gosens ci lavorano portiere e difensori”. Pagati errori individuali, poi è mancato ordine. La posizione di Dele? Ecco cosa non ho capito…

“Non possiamo rimproverare nulla alla prestazione nella totalità ma nei primi 20’ hai pagato tantissimo i due errori. Probabilmente anche Provedel poteva fare qualcosa in più sulla prima rete e anche il secondo gol non si può prendere così.

Troppi errori dei singoli. Gli episodi condizionano la gara. Alla prima occasione vai in svantaggio e la partita diventa difficile, ti innervosisci. Non riesco a capire perché ad un certo punto, nella gestione della palla, Dele-Bashiru giocava esterno alto a sinistra: questo diventa un problema perché ogni palla persa era ‘Guendouzi contro tutti’. Io comprendo che si vuole essere offensivi, un centrocampista lì ci può stare ma senza stazionarci. Questa è la cosa che più di tutte non ho capito, non posso credere che sia una scelta del tecnico quella di mettere uno largo su Dodo.

La Lazio ha un’identità, quindi non cambia, e io non ho mai visto Rovella o Guendouzi fissi come ieri Dele. E anche lui a Napoli non ha giocato così.

Si è perso l’ordine sul 2-0 e infatti si rischia il 3-0. Era una squadra disorientata e questo non è la prima volta che accade. I cambi poi hanno ridato ordine, lasciando la Lazio ugualmente offensiva.

Se tu nelle difficoltà perdi l’ordine difficilmente puoi recuperare. La squadra forte è quella che anche nelle avversità si rimette sulla retta via. Nel primo tempo la Lazio non è stata mai ordinata.

Strategia sbagliata o approccio errato? Questo dubbio può rimanere, ma secondo me il tecnico non chiede al mediano di stare fermo alto. L’approccio, essendo la terza sconfitta post coppa, va analizzato: c’è da vedere se resta qualche scoria, visto il tempo a poca disposizione per preparare il nuovo impegno. L’allenatore che è bravo, meticoloso e attento, troverà una soluzione per questo.

Se riguardi i gol, noti la mancanza dei mediani. Sul primo Dele-Bashiru va al limite dell’area piccola e lui non deve stare lì. Sul cross di Gosens ci lavorano portiere e difensori”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Lazio, con la Fiorentina sembrava più un centrocampo ad uno. Dele mediano? Baroni non è Re Mida”. Sugli approcci e Pellegrini… (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Non sempre l’approccio delle gare della Lazio è negativo, poi ci sono gli episodi che cambiano lo spartito dell’incontro. La Fiorentina ha fatto meglio, poi la squadra di Baroni fa fatica quando le cose si mettono male e non ci sono più spazi. Con un certo tipo di squadre ed in certi contesti tattici la Lazio fatica.

Non ho avuto la sensazione che la Fiorentina aveva più motivazioni. Il discorso è sempre lo stesso, quando giochi tre volte a settimana qualcosa perdi sempre. Non solo fisicamente, ma anche nella preparazione della partita dal punto di vista mentale e strategico. Anche acquisire questa mentalità è un allenamento. La viola era più brillante, stava meglio. Anche nel derby è accaduto qualcosa di simile e non credo si possa parlare di motivazioni mancanti.

La forza della Lazio sono i due centrocampisti centrali, lo abbiamo visto quando sono leggermente calati. Danno equilibrio alla squadra, mentre Dele-Bashiru è più una mezzala che un mediano. Dietro la scelta di far partire dalla panchina Rovella c’è stata sicuramente una logica, anche Baroni sa bene che la squadra non può farne a meno. Ieri sera sembrava un centrocampo ad uno, Guendouzi. Sul nigeriano ci si può lavorare, ma le caratteristiche poi sono quelle. Non sarà mai il Leiva della situazione, solo il Re Mida trasformava le pietre in oro.

Con tutto il rispetto, Pellegrini non è Tavares. Ieri ha dato la colpa a Provedel in occasione della prima rete, ma la responsabilità è sua. Quando ti vengono a mancare dei giocatori paghi. La Lazio non è una squadra di fenomeni, sta facendo il suo. Poi non modula il gioco rispetto agli avversari, è programmata per giocare in una maniera chiara. Può andare o male”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio squadra sta facendo il massimo, la società no. Casadei non è il giocatore che serve” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«È stata una brutta sconfitta, un approccio sbagliato come nel derby e contro il Como. La Lazio deve andare a mille all’ora, altrimenti mostra i limiti di alcuni giocatori. La squadra ha poca qualità e quando non va forte si vede. L’arbitro è stato di bassa qualità, per come ha gestito i cartellini, i rapporti con i giocatori e con gli stessi allenatori. La Lazio è comunque al quarto posto, sta facendo il massimo, la società sta facendo il massimo come loro? Casadei non è il tipo che giocatore che serve, ci vuole un mediano, lui è una mezz’ala come lo è Dele-Bashiru. Il mediano manca da agosto, da quando non è stato sostituito Cataldi. Mi chiedo inoltre quanti minuti farà Ibrahimovic. La Juventus è dietro alla Lazio che ha speso molto di più e a Napoli inserisce dalla panchina giocatori fortissimi, essere davanti ha del miracoloso. La squadra e Baroni sta facendo il massimo, la società sono vent’anni che non lo fa, conta prima il bilancio e poi la squadra”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio Rovella-dipendente, Dele delusione. Bisogna intervenire sul mercato…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Ieri è stata la domenica peggiore dell’anno, considerando anche gli altri risultati. Quando abbiamo saputo dell’assenza di Rovella abbiamo avuto una brutta sensazione, siamo Nico-dipendenti. Dele-Bashiru ha deluso, bisogna intervenire in attesa del rientro di Vecino. La sconfitta è grave, anche per l’approccio, poi c’è stato un arrembaggio nel secondo tempo e non sei stato neanche fortunato. Non è colpa di nessun altro, poi parleremo dell’arbitraggio. Mi chiedo se Casadei sia l’elemento che serve in questo momento.

Folorunsho? In estate la richiesta del Napoli era di 12 milioni con obbligo di riscatto, poi a gennaio non era più un obiettivo, Baroni era orientato su altri profili, come Fazzini. Quando mi avete chiesto che mercato mi aspettavo ho usato la parola calvario, si sta dimostrando questo”.