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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “A Verona grande risposta. Dia è l’arma di unione di Baroni!” (AUDIO)

FABIO LIVERANI IN collegamento a ‘NMM’

Grande risposta a Verona, di una squadra che sa di essere più forte e lo ha dimostrato. Tutti molto bene, ma su tutti direi Dia: è l’arma di unione. Quando sta bene è un calciatore devastante: fa giocare bene, dà equilibrio. Credo sia il segreto di questa squadra. Anche Hysaj ha risposto alla grande.

La scelta sul terzo gol non è scontata, devi avere grande visione perché in genere un attaccante tira ma Dia ha avuto la lucidità di vedere che il compagno, Zaccagni, era in una posizione migliore: è stata una giocata di livello alto.

Castellanos-Dia? Hanno alchimia, si vede che hanno piacere di giocare insieme.

Complimenti a Hysaj, è un professionista serio. Ha risposto presente alla chiamata. Gigot deve limare il suo impeto, capire i momenti delle partite ma ha grande fisicità. Coppia di difensori tiolare? Gila-Romagnoli, ma comunque chiunque giochi con lo spagnolo è accompagnato bene.

Dia dietro a Castellanos è stata una grande intuizione di Baroni

Gila? Ogni allenatore ha la sua idea del centrale di difesa. Per me è il prototipo del difensore moderno. E’ il più forte in rosa”.

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DICHIARAZIONI

Hellas-Lazio, Rovella pre match: “Ritroviamoci! Ibra? Bravo, si è inserito”

Hellas-Lazio, Rovella pre match ai microfoni di Lazio Style: ” Oggi serve la Lazio che abbiamo visto nel girone di andata, dobbiamo ritrovare le sicurezze, tornare a vincere e prendere i tre punti qui a Roma. Nel 2025 chiedo di più per me, per la Lazio, è stato un buon anno ma abbiamo davanti partite importanti e dobbiamo fare meglio di prima. Dobbiamo aprire il 2025 con una vittoria. Ibrahimovic? E’ giovane, molto bravo, si è inserito, è qui da pochi giorni, servirà ambientamento. Giocare alla Lazio non è facile, ci sono grandi responsabilità. La maglia? Bella, come tutte le maglie della Lazio”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito su Rovella: “Ancora nessuna offerta, ma non è in vendita”

Nella lunga intervista rilasciata a Il Messaggero, il presidente della Lazio Claudio Lotito commenta anche le voci di mercato che stanno coinvolgendo Nicolò Rovella. Sul centrocampista biancoceleste anche un forte interessamento dalla Premier League: “Non è in vendita e non abbiamo ancora mai ricevuto un’offerta, ma è normale che i nostri giocatori siano apprezzati e desiderati dai top club del mondo”, chiosa Lotito.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Rovella boom, pronti 40 milioni dalla Premier: la posizione della Lazio

“All’improvviso una proposta indecente può stravolgere gli scenari del mercato. La Premier bussa a Formello: sondata la disponibilità della Lazio a cedere Rovella subito, con una potenziale offerta monstre da 40 milioni sul tavolo”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “La Premier vuole Rovella subito, Lotito in attesa”.

Nicolò Rovella è sicuramente tra le note più positive della prima metà della stagione in casa Lazio. Il centrocampista Italiano, dopo un anno di adattamento, ha trovato finalmente continuità e prestazioni sotto la gestione Baroni. L’ottimo rendimento in maglia biancoceleste sembrano aver attirato le attenzioni di numerosi top club, dalla Premier League soprattutto. La cifra indicata sarebbe quella di 40 milioni di euro, difficile pensare però che la Lazio voglia privarsi di un suo gioiello a stagione in corso.

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FORMELLO

Lazio, Rovella assente al primo allenamento del 2025: la situazione

Primo allenamento del 2025 ieri a Formello per la Lazio. La squadra di Marco Baroni sta preparando il derby in programma il prossimo 5 gennaio contro la Roma. Il tecnico, però, ha dovuto fare i conti con un’assenza. Oltre a VecinoNoslinLazzariPedro e Patric, non era presente anche Rovella, che però dovrebbe recuperare per la stracittadina. L’ex Juventus, insieme a Lazzari, dovrebbe allenarsi in gruppo già nei prossimi giorni, mentre restano dubbi su Pedro e Patric. Contro la Roma Isaksen è favorito per una maglia da titolare, mentre a centrocampo ballottaggio tra Dia e Dele-Bashiru.

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DICHIARAZIONI

Rovella: “Amareggiati dal gol preso nel finale, ma continuiamo così. Derby? Ci faremo trovare pronti”

Finisce 1-1 all’Olimpico tra Lazio e Atalanta. In conferenza stampa Rovella ha analizzato il pari dell’Olimpico:

C’è l’amarezza di aver preso il gol nel finale, forse ci siamo abbassati troppo. Ma la strada è giusta, dobbiamo continuare così. Abbiamo l’amaro in bocca, ma continuiamo così.

Dele? Sicuramente il mister risponde meglio di me. Ad ogni modo, è un ottimo giocatore, ha qualità fisiche. Sta crescendo. Aveva già fatto bene anche in Europa e lo ha fatto anche stasera. Siamo contenti di averlo in squadra con noi.

I nostri obiettivi non cambiano, guardiamo gara dopo gara. Abbiamo tre competizioni e vogliamo pensare partita dopo partita, come ci dice il mister.

Derby? Il gruppo sa l’importanza di questa partita. Ci faremo trovare pronti.

Abbiamo fatto un grande primo tempo oggi, abbiamo speso tanto e l’Atalanta è un’ottima squadra quindi nel finale eravamo un po’ stanchi. Tuttavia abbiamo combattuto e ce lo hanno riconosciuto anche i tifosi e questa è la cosa più importante.

Derby? Sarà una partita diversa dalle altre. Anche lo scorso anno la vivevo in maniera particolare perché avevo compagni che mi avevano trasmesso l’importanza della sfida. Partita importante, ci teniamo a vincerla.

Siamo all’inizio di un percorso. Possiamo crescere tanto. Lo step successivo è la crescita individuale che aiuta poi il gruppo a crescere. Il mister è bravo in questo“.

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DICHIARAZIONI

Baroni: “Dobbiamo crescere in personalità e queste gare ci aiutano ad alzare il livello. E su Dele e Rovella…”

Termina 1-1 all’Olimpico tra Lazio e Atalanta. Il tecnico biancoceleste Marco Baroni, al triplice fischio ha commentato ai microfoni di Sky il pari:

Nello spogliatoio ho detto ai ragazzi che sono orgoglioso: abbiamo fatto una grande partita contro un avversario importante. Il valore della nostra prova è in relazione al valore dell’avversario. Nessun rammarico.

Questa squadra deve crescere nella mentalità, nella gestione di queste gare, ma si spende e anche nelle difficoltà dà tutto e questo mi piace.

Abbiamo avuto occasioni per chiudere la gara ma non c’è mancato niente, siamo anche in difficoltà con l’organico che non è al completo. Mi piace come si spendono i ragazzi, anche nelle difficoltà hanno tirato fuori una buona prova sia sul piano tecnico che mentale, contro un avversario forte.

Dobbiamo crescere in personalità e queste gare ci aiutano ad alzare il livello.

Dele-Bashiru? L’Atalanta porta pressione frontale e abbiamo provato a giocare sui vertici. Siamo stati anche molto puliti nella gestione tecnica nel primo tempo. Lui è un ragazzo che ci sarà una grande mano, sta crescendo sempre di più. In Europa ha trovato più spazio e ha fatto bene. Ha gambe, nel secondo tempo magari è subentrata anche la stanchezza.

Complimenti ai ragazzi, sono gare che affrontate così ci alzano il livello di squadra. Sono contento. Mi sarebbe piaciuto ovviamente ottenere la vittoria, ma mi interessano queste prestazioni.

Rovella? Volevo questa mobilità dei centrocampista, lui e Guendo si muovono molto e sono sempre al centro del gioco; è molto bravo nella gestione della palla, non va mai sotto pressione. Gli dico anche di forzare, di sbagliare. Loro due vano sulla palla con personalità. Sono contento. Ecco perché Dele lo stiamo costruendo, ha attitudini diverse“.

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Rovella: “Chiediamo scusa ai tifosi, abbiamo fatto una figuraccia. Ora bisogna…”

Al triplice fischio di Lazio-Inter Nicolò Rovella è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel per commentare la pesante sconfitta:

Non si può dire nulla oggi, chiediamo scusa ai tifosi, abbiamo fatto una figuraccia. C’è tanta rabbia, siamo delusi. Bisogna essere bravi a ripartire, si deve vedere la squadra, ora deve venire fuori il gruppo. I nostri tifosi sono sempre fantastici, la loro reazione ci ha dato tanta forza per la partita di Lecce. Chiediamo ancora scusa per quello che abbiamo fatto stasera. Avevamo approcciato bene la partita, poi dopo il primo gol non so cosa è successo.

Bisogna incassare e ripartire ancora più forti facendo vedere il gruppo che siamo. In questo momento si vedono gli uomini. Tutti i campi in Serie A sono difficili, compreso quello di Lecce. Dobbiamo andare lì cattivi e forti”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Cirillo (DAZN): “Mai avuto dubbi su Baroni. Rovella? Ha dichiarato amore alla Lazio” – (AUDIO)

La giornalista di DAZN, Barbara Cirillo, è intervenuta stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per raccontare il magic moment della Lazio, tornando sulla sua intervista a Nicolò Rovella.

“Io non avevo grossi dubbi su Baroni e sul suo percorso. Lui è stato bravo perché parliamo di una squadra pienamente rinnovata. Sono state scelte azzardate ma Baroni non ha mai creato polemiche, lavorando a testa bassa. Ovvio che non fosse scontato che tutto funzionasse così, squadra giovane. Guardando la Lazio ci si diverte davvero tanto”.

“La mia intervista a Rovella? Mi fa piacere che sia piaciuta e stia girando molto. Detto che Rovella è una bella scoperta, la sua è stata una dichiarazione d’amore. L’ho percepite come vere, non come frasi di circostanza”.

“Seguendo spesso la Lazio era già molto colpito dalle parole di Sarri sulla “Lazialità che ti invade”. Mi ha colpito che lo stesso sia accaduto anche a Baroni. Questo è molto importante anche per il rendimento della squadra”.

“Lazio più simpatica di quello che viene percepito? Noi a volte facciamo più gli psicologi che i giornalisti. La storia a volte ti mette un timbro, dobbiamo essere bravi a noi a raccontare questo aspetto ricco d’amore. Sarri e Baroni sono molti diversi, hanno raccontato questo affetto in modo impetuoso”.

“Taveres e Pedro da vicino che effetto fanno? Lo spagnolo sta vivendo una seconda giovinezza. L’ultimo anno ha avuto poco spazio e poca continuità. Lui però è un generoso, lavorando sempre per la squadra. Ricordiamo che in estate è partito come riserva. Tavares è un giocatore di spinta, anche se  sono abituata molto bene con Lazzari”.

“La gara con l’Inter sarà una prova importante per la Lazio. Nerazzurri con qualche livido dopo la Champions. I biancocelesti sono ancora più sorprendenti dell’Atalanta, i nerazzurri infatti sono cresciuti nel tempo toccando l’apice con la vittoria di Europa League”.  

Foto: profilo instagram Barbara Cirillo  

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Rovella: “Lazio speciale, non vorrei mai andarmene. Con Guendo è sempre battaglia”

In un’intervista rilasciata a DAZN, il centrocampista della Lazio, Nicolò Rovella, una delle sorprese di questo avvio di stagione, ha manifestato la volontà di rimanere a lungo in biancoceleste. Le sue parole:

“Un sentimento che va oltre il giocare a calcio. Lo vivi in città, lo vivi a casa, lo vivo con i miei compagni, fuori con gli amici. Una roba veramente speciale. Ho i brividi anche a pensarci perché anche quando entro all’Olimpico e canto la canzone, con la Curva Nord e la Tevere che cantano, ci esaltano, è proprio una sensazione incredibile. Non me ne vorrei mai andare. Trattativa? Mi ricordo quando ero ancora alla Juve in ritiro, mi chiamò Sarri e mi chiese di venire alla Lazio. Sapevo che c’era qualcosa e spingevo per venire qua. Quando ho ricevuto la chiamata ho detto che volevo andare a Roma. Quando sono arrivato ho avuto un infortunio nel ritiro, quindi ho fatto poca preparazione, ero un po’ indietro fisicamente. Quindi il primo mese e mezzo è stato di assestamento fisico, anche per capire cosa voleva Sarri, perché tatticamente è bravo, ha idee chiare e capirle non è subito facile. Quando mi sono adattato ho iniziato a giocare. Sarri è un maestro, quando mi ha chiesto di venire alla Lazio è stato un grande onore, che spero di ripagare e sto cercando di farlo anche ora che non c’è più lui. Ho tanti amici di Roma che tifano Lazio. Quindi quando hanno saputo che potevo venire alla Lazio subito mi hanno iniziato a scrivere e mi hanno iniziato a raccontare molte cose, quindi avevo avuto subito voglia di venire qui. Quando mi ha chiamato Sarri ho detto ‘Vabbè, faccio subito la valigia’. Forse ci misi 10 minuti. Baroni mi sa di brava persona, intelligente. Ci chiede tanto, anche cosa ne pensiamo noi, è aperto al dialogo e questo aiuta noi giovani a crescere e capire gli errori più facilmente. Con le parole ti spiega le situazioni: è stimolante e bello creare un rapporto col mister. Qui ci sono tanti giovani, deve essere bravo a gasarci e a tenerci un po’ più calmi perché è facile quando si è giovani a voler tutto e subito, invece è bravo a tenerci coi piedi per terra e a pensare partita per partita. Quando giochi a calcio la cosa bella è il divertimento. Quest’anno noi ci divertiamo e credo questo si veda. Siamo un gruppo forte, siamo tanto amici nello spogliatoio e questo si vede. Abbiamo un rapporto bello coi nuovi e questa è la forza di questa Lazio. Ci sono tanti francesi e italiani, le due fazioni. Da quando c’è Guendouzi è una battaglia continua da quando siamo arrivati entrambi. Quell’episodio in Nazionale? Voi l’avete vista in Nazionale, ma succede in ogni allenamento, è la normalità. Quando qualcuno sbaglia, l’altro ne approfitta per dire qualcosa, è fatto apposta per ridere. Un grande giocatore Guendouzi, confrontarsi con lui ti fa crescere. Nella chiamata della nazionale ci speravo però non me lo aspettavo. Ero in macchina con la mia ragazza e vedo arrivare chiamate a raffica di papà, dei miei amici. Stavo chiacchierando con lei quindi inizialmente non rispondevo, poi lei ha aperto Instagram e mi ha comunicato la notizia incredibile. Allora ho richiamato mio papà e lui era in lacrime, è stato un momento molto bello. Idoli? Provo un amore assoluto per Modric, ognuno da bambino ha un idolo e lui è sempre stato il mio. Ho sempre provato a imitarlo anche se è impossibile. L’anno del pallone d’oro è stato il massimo della sua completezza calcistica. Faceva gol, assist, recuperava palloni, faceva giocare la squadra. È un giocatore straordinario, la cosa che mi piace di lui è principalmente la tranquillità che ha con la palla tra i piedi. Per il gol annullato a Parma ci sono rimasto molto male. Avevo provato un’emozione incredibile e poi avevo fatto quella corsa sotto i tifosi che sognavo di fare da un anno e mezzo. Sono sicuro però che il gol arriverà presto. Nel mondo del calcio il mio migliore amico è Daniel Maldini, perché siamo cresciuti insieme a Milano e cerchiamo di vederci spesso. Poi c’è anche Luca Pellegrini che è qui a Roma con me ed è uno dei miei migliori amici nel mondo del calcio. Roma mi fa impazzire, mi piace tantissimo. Ovviamente per il lato storico, ma anche per il modo di vivere. Io ho conosciuto anche la mia ragazza qui a Roma e questo mi ha aiutato. La verità è che non me ne vorrei mai andare da qui. Vedere l’Olimpico quando torno verso casa è bellissimo e poi mi piace tantissimo il centro storico, soprattutto la notte. Amo girare per Roma la sera quando ho il giorno libero. Il mio desiderio, anzi il mio obiettivo, è quello di alzare un trofeo con la Lazio. Se non quest’anno, sarà l’anno prossimo.”