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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, mille contraddizioni nelle parole di Lotito. L’unica speranza è che Sarri faccia il miracolo” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Nella Lazio, nei fatti e nelle dichiarazioni del presidente Lotito ci sono mille contraddizioni. I tifosi della Lazio non credono più a nulla e non hanno neanche la certezza che dopo alcune cessioni possano esserci degli acquisti. La sostanza è che c’è perplessità e disorientamento. Tutti nel mondo Lazio fanno errori, tranne la società. Una cosa che non c’è mai stata in questo club, oltre alla sincerità, è l’autocritica. Lotito dice che per sbloccare l’indicatore di liquidità basta versare i soldi, ma è una cosa che questa gestione societaria non ha mai fatto. Si parla di progetto giovani, ma in realtà l’età media è molto alta e sono stati anche rinnovati i contratti a Vecino e Pedro. L’unica speranza del tifoso della Lazio è che Maurizio Sarri possa fare il miracolo e la società riversa tutte le responsabilità di quanto sarà fatto sul tecnico toscano, partendo dal presupposto che questa squadra è già forte così”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Voglio vedere una squadra con fame e coraggio, Sarri è il garante” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Lo scorso anno la Lazio ha iniziato un percorso importante, lasciando partire diversi big e ripartendo con un progetto; ha fatto bene in questa stagione e io vorrei continuare questo cammino.

A me interessa che la Lazio possa competere ancora a grandi livelli. Si parla tanto di idee, usiamole bene. E, in tutto questo, l’allenatore deve essere il garante: ha dichiarato cose importanti, è forte, bravo, quindi si può permettere di dire e fare determinate cose. Io voglio vedere di nuovo la squadra che lotta, entusiasma. Voglio vedere una squadra con fame, idee, coraggio, che non vive sulle mosse dell’avversario.

Non esiste il paragone Lazio-Napoli, la rosa ha un valore totalmente diverso. Serve un esame di coscienza, le colpe non possono sempre essere degli altri. Poi De Laurentiis ha grandi meriti ma anche Lotito ne ha fino ad un certo punto. La Lazio è stata brava solo fino ad un certo punto, poi no”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Lazio, non puoi non fare un mercato importante. E va trovato l’accordo con Romagnoli” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Sarri non è tornato alla Lazio per farsi una passeggiata. L’obiettivo deve essere quello di fare meglio della scorsa stagione e da questo punto di vista non capisco come la Lazio possa non fare acquisti, almeno sulla carta, importanti. Mi ha fatto piacere il rinnovo di Pedro, ma solo questo non può bastare. Stesso discorso vale per Vecino. Anche lui ha la sua età. Non l’ho ancora capito questo mercato, voglio vedere cosa accadrà.

Situazione Romagnoli? Se ha preso degli accordi in passato con il club, la situazione va risolta. Se c’è stata una promessa un accordo si deve trovare. Lo ritengo il giocatore guida della difesa, questo lo sa fare benissimo. E’ un giocatore importante, poi nello specifico non so cosa chiede in termini di ingaggio. Sono per la sua permanenza, è il capitano della difesa”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “La Lazio non farà grandi cose sul mercato. Sarri vuole…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Fabbian e Fazzini certamente non hanno problemi di età e di margini di crescita. Il primo è più bravo negli inserimenti, il secondo ha maggior tecnica individuale.

La conduzione Lotito è sempre la stessa. La Lazio non farà grandi cose sul mercato. Penso che sicuramente due giocatori arriveranno, i nomi che sto leggendo adesso rispecchiano anche le idee di Sarri. Credo lui voglia un terzino sinistro se si cede Tavares, una mezzala, che ritengo la necessità prioritaria, ed una punta centrale di movimento. Più di questo non credo si farà in avanti. Questo con la speranza di tornare in Europa”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “La Samp ed il meno nove di Fascetti storie diverse. Mercato? Under 21 e calcio olandese da attenzionare” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI, attuale collaboratore tecnico della Sampdoria, in collegamento a ‘NMM’

Analogie tra la salvezza della Sampdoria e la stagione del -9 della Lazio? Storie diverse, molto particolari. In quel caso la Lazio aveva un solo condottiero (Eurgenio Fascetti, ndr), mentre in questa stagione la Samp ha cambiato quattro staff tecnici e 15 giocatori a gennaio. Non è simile la storia, certamente è stata sofferta e difficile. La Sampdoria è una cosa molto seria, pubblico molto identitario ed un club che fa simpatia a tutti per la sua particolare storia. Grande rispetto ma non è il meno nove della Lazio. Mi auguro che il calcio italiano non abbia più nulla a che fare con queste vicende. Stiamo parlando del fallimento del Brescia e della credibilità del nostro calcio. E’ stata complicata, il senso di appartenenza forte ha portato all’adunata nei confronti di un pezzo di storia della Samp.

Mercato? Io da sempre guardo come riferimento alla fase finale del campionato europeo Under 21. La fase degli intelligenti è lì dentro. Poi guarderei anche il calcio olandese. E’ una bottega molto cara, ma loro sono avanti da sempre. Si parla di Van Bommel Jr e Guus Til? Forse il secondo costa troppo, ma loro sono una scuola di riferimento che va attenzionata”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Lazio, Sarri con la stessa rosa di Baroni? 4-3-3 ok, ma non so se potrà fare meglio. Belahyane esclude Cataldi” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se la rosa della Lazio restasse la stessa della scorsa stagione, Sarri potrebbe variare l’assetto tattico passando tranquillamente al 4-3-3. Quello che non so è se i risultati possano essere migliori di quelli di Baroni. Non penso che Belahyane possa giocare in una posizione diversa rispetto a quella di vertice basso. Ruolo in cui tornerà anche Cataldi. Non escludo che Rovella possa anche essere utilizzato come interno di centrocampo. Tre registi sono troppi? A meno che non giochi con Rovella mezzala. Certo che, se Sarri crede in Belahyane deve andare via Cataldi. Io ho un’altra sensazione, Sarri sa già come vuole giocare e sfrutterà il ritiro per capire chi è più o meno adatto al suo sistema di gioco ed al suo modo di intendere il calcio. Lui già sa come vuole giocare, prenderà delle decisione sui singoli in base a come li vede in allenamento.

Se la rosa restasse questa, io passerei alla difesa a tre. Devo partire dal discorso delle eccellenze da mettere nelle posizioni ideali. Tavares, se sta bene, è una di queste. Gila e Romagnoli, oltre a Patric, secondo me renderebbero più in quel sistema di gioco. A tutta fascia i vari Lazzari, Marusic e Tavares, per poi schierare due mediani e tre punte. Gli attaccanti per fare questo ce l’hai. Detto questo, Sarri sicuramente non prescinderà dalla sua difesa a quattro. Da questo non deroga, per il resto nella sua carriera ha fatto anche 4-2-3-1 e 4-3-1-2″.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Situazione Lazio delicata. Da settembre vincoli di mercato meno stringenti, ma vanno abbattuti i costi. Cessioni necessarie…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Dalla prossima sessione di mercato cambieranno le regole. Da settembre in poi ci libereremo dell’Indice di Liquidità rispetto ai paletti che attualmente regolano il mercato. Il parametro principale sarà il costo del lavoro allargato, in questo modo la FIGC si adegua ai parametri UEFA sull’equilibrio di bilancio. Il rapporto virtuoso sarà tra i costi ed i ricavi totali e laddove non si fosse in regola tra le sanzioni previste c’è anche il blocco degli acquisti. La Lazio dovrà mettersi nelle condizioni di arrivare ad una svolta, trovando un equilibrio che è quello che regola il Fair Play finanziario della UEFA. La svolta avverrà solo se la Lazio utilizzerà questa sessione di mercato per mettersi in regola su questo fronte. Questa sessione estiva sarà importante per abbattere i costi di gestione rispetto a quello che sarà il prossimo fatturato. In questo momento i costi non devono raggiungere il 70 per cento dei ricavi.

La situazione della Lazio è delicata, teoricamente potrebbero essere parametri meno penalizzanti. Negli ultimi due anni ci siamo molto lamentati del mercato, ma a livello di investimenti sono state sessioni costose dal punto di vista del costo della rosa e dei cartellini. La cosa che faccio fatica a capire riguarda l’intenzione di mantenere tutti i giocatori migliori. Ho delle perplessità sulla possibilità di poterselo permettere. La necessità è quella di monetizzare al massimo i propri giocatori per poi prenderne altri a costi minori senza abbassare il livello tecnico”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri studia Noslin: esterno o prima punta nel 4-3-3?

I giorni passano e il ritiro della Lazio si avvicina. Lunedì 14 luglio i calciatori inizieranno a lavorare per la prossima stagione. Sarri gradirebbe qualche cessione così almeno da poter accogliere una mezzala. Ma il mercato della Lazio, in entrata, è bloccato dall’indice di liquidità. Per questo motivo, come scritto sul Corriere dello Sport, il tecnico toscano sta rivedendo tutte le partite della Lazio in stagione per cercare di capire come intervenire su Noslin e Dele Bashiru. Proprio sull’esterno Sarri vuole avere le idee chiare: esterno offensivo oppure falso nove? Ancora qualche giorno di studio poi la decisione verrà presa.

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RASSEGNA STAMPA

Sarri e le richieste datate 2023: il mercato Lazio fermo al palo

“Portare moneta vedere cammello”. Mai come in questa stagione, il “must” dialettico targato Claudio Lotito sembra “ribellarsi” proprio contro la Lazio. Mercato fermo con Sarri in fervente attesa.

Niente sogni di gloria a Formello, mercato bloccato dall’indice di liquidità. Tradotto: la Lazio prima vende e quello che incassa, più il risparmio sugli ingaggi e sull’eventuale rimanenza del costo storico ancora in bilancio, può essere subito reinvestito.

Come ricorda Il Corriere della Sera, col settimo posto in campionato i biancocelesti hanno stabilito un primato negativo. Dal 2015 infatti, la Lazio per due anni consecutivi non era arrivata tra le prime cinque in serie A.

Per far ripartire la sua creatura, Sarri avrebbe riproposto a Lotito gli stessi profili richiesti nel mercato estivo del 2023. Questi i nomi: Berardi, Loftus-Cheek, Emerson Palmieri e Frattesi. Oltre a questi, anche Fazzini sembrava nel mirino del Comandante, ma come noto il gioiello dell’Empoli a breve dovrebbe sbarcare a Firenze.

Proprio il mancato arrivo di quei calciatori, 24 mesi fa, determinò contrasti tra Sarri e la società. Fabiani propose al tecnico sia Arsen Zakharyan (all’epoca 20enne), talento della Dinamo Mosca (ora alla Real Sociedad), sia lo svizzero Sow, mediano dell’Eintracht Francoforte (ora al Siviglia). Sarri rispose seccamente “no grazie”.

«Mi farò prendere dal presidente tutti e quattro i giocatori che ho chiesto», disse Sarri ai tifosi presenti ad Auronzo nel 2023. Questo non avvenne e in conferenza Sarri cominciò a lamentarsi, «ho chiesto A e B, mi hanno preso X ed Y». Ora è presto per trarre conclusioni. La sensazione però è che coloro che aspettavano un Sarri meno incline ad accettare il low profile della Lazio, leggi pochi acquisti mirabolanti, potrebbero restare concretamente delusi.

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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Mirra: “Isaksen via solo per uno più forte. Su Man vi dico che…” – (AUDIO)

Il collaboratore tecnico di Giuseppe Iachini ed ex vive allenatore della Lazio, Vincenzo Mirra, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per parlare del secondo corso Lazio targato Maurizio Sarri.

“Isaksen ceduto per 30 milioni? Credo che la Lazio debba partire dai più forti. Devi tenere da chi fa la differenza per centrare gli obiettivi. Ovviamente devi essere bravo a sostituirlo con uno più forte”.

“Dennis Man che profilo è? L’ho allenato 4 anni fa a Parma, aveva 19 anni. Con noi c’era anche Bonny, esordì a soli 17 anni. A me Isaksen piace molto, lo reputo più brillante di Man. Quest’ultimo nella Lazio ci può stare ma io preferisco il danese”.

“Man, così come Isaksen, deve crescere. Servrirebbero esercitazioni mentali, soprattutto per una maggiore precisione sotto porta. In attacco secondo me servirebbe una punta in grado sia di dare profondità sia di dialogare con il centrocampo. In tal senso penso a Bonny, in grado di dare sviluppo alla manovra. A lui aggiungerei due esterni di qualità, come Isaksen e Zaccagni, oltre ad una mezzala di inserimento”.