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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Lazio, Gregucci: “Moderatamente preoccupato per il mercato. Tchaouna? C’è il rischio di…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI A ‘NMM’

“La Lazio attualmente, secondo me, si colloca tra il quinto e sesto posto. Ovviamente ne parlo adesso, prima che il mercato entri nel vivo. Sono curioso di vedere se Sarri sarà diverso rispetto al solito, se vedremo un 4-3-3 puro o delle varianti col 4-2-3-1. Da tutto quello che sarà sopra il quinto posto sarà un trionfo, dal quinto in giù sarà oggetto di discussione. Sarri inconsapevole delle difficoltà sul mercato? Non credo, penso che il tecnico condivida un idea, un progetto, anche se con meno liquidità rispetto a prima. Per Sarri il ritiro è una componente molto importante, la Lazio come il Milan non farà le Coppe e questo può essere d’aiuto”.

Sono moderatamente preoccupato per la situazione finanziaria della Lazio. Tchaouna? Under 21 francese, il rischio è che va in Premier e si possa esaltare. Non è impossibile, è un rischio che potresti correre anche con un eventuale cessione di Dele-Bashiru, perché in quel campionato la cilindrata fisica viene esaltata”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Paradiso: “Sarri non sarà contento, bravo a gestire è De Laurentiis. Preoccupato da presente e futuro…” (AUDIO)

TOMMASO PARADISO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sarri sicuramente, come aveva già predetto, a qualche litigio andrà incontro. Non sarà felice di trovarsi in alcune situazioni. 

I saluti di Baroni non li ho capiti, fatti poi in questo modo; un anno buttato, l’ennesimo. Un anno in cui non si è costruito nulla, il famoso progetto di tre anni non è andato in porto. 

Tare anche io l’ho criticato per i giocatori che sono state comparse, però devo dire che nonostante questo ha fatto in modo che la Lazio coprisse le carenze economiche. Abbiamo avuto Hernanes, Klose e tanti altri. 

A me preoccupano il presente e il futuro, molte squadre stanno andando avanti, sono cresciute, noi stiamo andando indietro.

De Laurentiis oggi compra i campioni e anni fa stava nella condizione di Lotito; loro vogliono provare a vincere la Champions, noi abbiamo il blocco. Il Napoli era come noi. Quando si dice che è bravo a gestire, a me vengono dei dubbi: bravo a gestire è De Laurentiis.

La classifica di Serie A tra qualche anno rispecchierà i valori economici della società, come succede in tanti altri sport”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, si parla solo di tagliare i costi. Lotito non sta reggendo i ritmi…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“A parte l’organico attuale della Lazio, Sarri aveva chiaramente detto che serviva un centrocampista. Se mandi via Rovella, poi, di titolari ne servirebbero due. Io non so se al tecnico è stato informato chiaramente della situazione economica della società. Non vorrei che alcune cose gli siano state nascoste. La verità è che Lotito sta patendo molto i nuovi ritmi del calcio italiano. La fonte di introito più importante per il club deriva dalle competizione europee, senza quella le casse sono rimaste a secco. Secondo me, Sarri sapeva che pioveva, non che diluviasse.

E’ il momento di fare chiarezza, ne hanno bisogno di tifosi della Lazio. Mi chiedo con quale spirito il tifoso andrà a fare l’abbonamento. E’ necessario anche andargli incontro. Qui si parla solo di tagliare i costi”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dai fischi all’intervento: Zac convalescenza e poi lavoro per tornare agli ordini di Sarri

Un finale di stagione in cui sono mancati i suoi guizzi: ora Zaccagni lavora per tornare al top.

Prima i fastidi all’adduttore, poi l’operazione per risolvere il problema. Capitan Zaccagni osserverà qualche giorno di convalescenza, poi lavorerà sodo per tornare in tempo agli ordini di mister Sarri, tecnico con cui si è già espresso alla grande.

Come ricorda Il Messaggero, dalla gara del 2 marzo contro il Milan, Zac non è più andato in gol (nelle gare restanti solo un assist); quello del finale di stagione è stato la brutta copia del vero Zaccagni, spesso sostituito anche col risultato ancora in bilico.

Tuttavia il finale inganna perché, si legge, nonostante le difficoltà, con 10 centri e 9 assist l’ex Hellas ha fatto ancora meglio del 2022-23, quando sbocciò definitivamente grazie a Sarri con 10 gol e 8 assist. Questo però non è bastato per non riceve fischi durante l’ultima giornata di campionato. Ad ogni modo è chiaro che le sue prove erano condizionate da una forma fisica non ottimale: così ieri si è sottoposto ad un intervento mini-invasivo in cui gli è stata inserita una piccola rete contenitiva per mettere alle spalle i problemi dovuti alla “Groin pain syndrome” diagnosticata, praticamente la pubalgia.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Insegno: “Lazio, ci devono dare la possibilità di sognare. A Baroni andavano fatti ponti d’oro, invece…” (AUDIO)

PINO INSEGNO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Io ho conosciuto molto bene Marco Baroni, lavoro nella comunicazione da anni. A lui ho fatto i miei complimenti, ho trovato una persona straordinaria, che soffre ancora per aver abbandonato quella panchina. A lui andavano fatto i ponti d’oro e quando a gennaio chiede un aiuto sul mercato, glielo devi dare.

Noi non vogliamo vincere la Coppa dei campioni, però vogliamo sognare: la Lazio è nostra, è dei tifosi; è un cuore che va alimentato, ci devono dare la possibilità di sognare.

Qui la comunicazione non c’è, tu non puoi far fuori un uomo come Baroni che ha fatto benissimo. Lo hanno allontanato: lui ha fatto di una squadra un gruppo, non è stata fortuna. Il tutto non avendo grandi leader, con Zaccagni bravissimo ma in calando. Lo scorso anno con tre competizioni siamo arrivati dove siamo arrivati, quest’anno con una gara a settimana la squadra gli si poteva lasciare a Baroni.

Perché chi va via non ci saluta più? Nedved? Beppe Signori, gli hanno rubato 10 anni di vita sportivo: riprendilo, riportalo a Roma”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Paragone Sarri-Conte non regge senza parlare di mercato. Lazio da 6-7 posto” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio ritiene che con il cambio di allenatore la rosa possa essere valorizzata maggiormente. Penso che il valore della rosa sia da sesto, settimo posto. Poi se si fa un miracolo si arriva quarti, ottavi se le cose vanno male. A bocce ferme, valutando la qualità della Lazio e delle avversarie, ce ne sono di più forti dei biancocelesti. Vediamo se si confermeranno Bologna e Fiorentina, solo che se la Lazio non farà acquisti, le altre devono ancora partire. Responsabilità su Sarri? Nel momento stesso in cui ha deciso di tornare, con questi mezzi, penso che lui stesso sia convinto di poter far bene. Ciò che mi darebbe fastidio, sarebbe la mancanza di correttezza e magari qui cortocircuiti che sono avvenuti due anni fa. Paragone con la mossa di De Laurentiis con Conte? Non si è menzionato il grande mercato fatto la scorsa estate al tecnico salentino. Quello tende a fare la differenza, come il fatto che la rosa del decimo posto, è la stessa che l’anno prima aveva vinto lo Scudetto”.

“Se prendi un allenatore come Sarri, conoscendolo, sai come lavora, lo devi seguire fino in fondo e senza ritrosie. Tutte le componenti devono dire le cose come stanno. La gente non è stupida, se hai la stessa rosa e vuoi far ricadere le colpe sul Baroni di turno, forse non stai dicendo la assoluta verità”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Lazio, dall’anno zero a ‘non c’è bisogno di comprare’. Società non più competitiva” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Le notizie che riguardano la Lazio non sono piacevoli per chi ama questa società. Fanno male al cuore, ci auguriamo in un miglioramento. Dopo un anno ci ritroviamo a fare gli stessi discorsi. L’anno scorso era l’anno zero con la partenza di giocatori importanti, adesso ci dicono che la Lazio non ha bisogno di comprare, che la rosa è competitiva ed il settimo posto è stato solo un inciampo di percorso dettato da ipotetici errori di Baroni. Alla fine la colpa è stata soltanto sua, ma evidentemente non è così, si dovrebbe parlare anche del rendimento e la qualità dei giocatori. Oggi noi abbiamo una proprietà non più competitiva, questa è la realtà”.

Punto Medioriente

“Paradossalmente sono migliori le notizie di questa notte sulla guerra Israele-Iran. Le dichiarazioni di Trump su tregua e cessate il fuoco sono molto importanti. Se gli iraniani accetteranno definitivamente questo trattato sarebbe significativo in virtù del fatto che sono quelli che per ora hanno subito più danni. Israele ha una potenza militare spaventosa, è stata in grado di attutire i danni. Forse l’operazione dei bombardieri USA, aver mostrato la forza dell’Occidente, è stata decisiva. Va detto che lo stop conviene soprattutto all’Iran, non hanno interesse ad andare avanti su quella strada. I segnali sono abbastanza positivi”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito ribadisce la linea: “Non cedo i big, ora non c’è bisogno di comprare ma di sfoltire”

Cosa ne sarà della Lazio in vista della prossima stagione non dipenderà unicamente dal presidente Claudio Lotito, anche se ci ha tenuto a sottolineare qualche dettaglio. “Non vende i big. Valuterà Sarri”, il titolo in taglio alto e in prima pagina adoperato da Il Messaggero, riprendendo le parole del numero uno biancoceleste.

Il diktat è chiaro e Lotito ha ammesso di aver “detto no a offerte importanti per Rovella, Tavares, Isaksen, Guendouzi e Castellanos”. Eppure tutto potrebbe cambiare, come spesso accade nel calciomercato, di fronte a proposte alle stelle. Infatti se mai dovessero essere garantite cifre da 90 milioni di euro allora Lotito valuterebbe la cessione di qualche pezzo da novantadello scacchiere. Altrimenti, come garantito da Lotito, “Sarri valuterà tutti e poi si deciderà. In questo momento non c’è bisogno di comprare. Anzi, abbiamo il problema opposto”. Infatti non tutto ruota attorno ai big, bisogna “sfoltire una rosa sin troppo affollata per due competizioni”, spiega il numero uno della Lazio. 

Senza entrate importanti, tuttavia, il presidente della Lazio sarebbe costretto ad effettuare una ricapitalizzazione in termini economici per sbloccare un mercato attualmente bloccato. “Sì, basta versare il denaro”, spiega Lotito, consapevole che senza entrate dalle coppe europee tutto è più difficile. Il lavoro di Sarri sarà quello di scegliere il gruppo che vorrà con sé per la prossima stagione, al resto ci penserà il ds Fabiani e Lotito.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Mezzala, lista di Sarri bloccata. Ora si punta su Dele-Bashiru. Gigot è della Lazio” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La pillola del girono di calciomercato riguarda il contatto tra la Juventus e gli agenti dell’attaccante Jonathan David. Non c’è da pagare il cartellino, ma l’ingaggio è molto alto, si parla di un’operazione di 30 milioni lordi per il primo anno. Operazione non facile, ma i bianconeri hanno messo nel mirino il giocatore per rinforzare il proprio attacco.

Questione mezzala. Con questo mercato bloccato, la società chiede a Sarri di puntare sui giocatori attualmente in rosa e di valorizzarli. In questo momento Dele-Bashiru e Vecino sono i due giocatori che possono muoversi in quella zona. La fotografia della situazione attuale è questa, poi è chiaro che Sarri valuterà durante il ritiro e darà le proprie indicazioni al club. In questo momento, il titolare è il nigeriano ed il tecnico sarà chiamato ad inquadrarlo dal punto di vista tattico. Per motivi diversi i vari Fazzini, Fabbian, Loftus e Frattesi non rappresentano profili possibili sul mercato. Il nodo mezzala è questo, i giocatori nella lista di Sarri sono difficili da raggiungere in virtù di un mercato bloccato.

Difensore. Le dichiarazioni di Sarri erano rivolte ad un terzino più che ai centrali. Gigot è un giocatore della Lazio, come ha confermato il Marsiglia ieri. Le condizioni per il riscatto erano scontate, è stato un prestito obbligatorio scontato”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, buone notizie da Patric: riabilitazione completata, con Sarri confida nel rilancio

Ha concluso la stagione anzitempo e ora vuole riprendersi la Lazio: Patric vuole tornare protagonista con Sarri.

Prima le terapie conservative per alleviare il dolore, poi l’operazione: Patric fino a dicembre ha giocato con il fastidio alla caviglia ma poi si è dovuto arrendere all’intervento che lo ha tenuto fuori per la parte restante della stagione.

La “nuova” Lazio di Sarri ripartirà dai senatori e lo spagnolo confida nel tecnico toscano per rilanciarsi. Come ripota il Corriere dello Sport, il difensore sta completando la riabilitazione cominciata ad aprile. Con il toscano Patric ha avuto una “seconda vita” da centrale nella difesa a 4 e spera di potersi ripetere con buone prestazioni. Tra i due inoltre anche grande feeling e rispetto, come testimoniato dalle parole dell’uno verso l’altro e dalla “lettera” di saluto che il difensore scrisse sui social quando Sarri decise di dimettersi.