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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dele-Bashiru deve convincere Sarri: il nigeriano punta tutto sul ritiro estivo

Arrivato a Roma la scorsa estate ora Dele-Bashiru è atteso dall’esame con il nuovo tecnico.

Il centrocampista ha svolto più ruoli con Baroni: ha iniziato da trequartista dietro la punta, a volte è stato utilizzato come esterno a sinistra, poi è iniziata si è spostato a centrocampo
 
Come sottolinea il Corriere dello Sport, Sarri, per caratteristiche, lo utilizzerà come intermedio del 4-3-3. Per Dele-Bashiru, si legge, sarà fondamentale la preparazione atletica di luglio a Formello: ogni seduta potrà dare indicazioni preziose alla società e all’allenatore sulle esigenze da ricercare sul mercato.

Il nigeriano ha contrasto, progressione e fisicità. Potrebbe però faticare nel palleggio e, a prescindere, avrà bisogno di una seconda fase di apprendistato con Sarri in panchina. Vanno riassimilati i concetti di pressing e fase difensiva, ci sarà la necessità di una crescita dal punto di vista tattico.
 
Tuttavia nel primo triennio nella Capitale (2021-2024) il toscano, ricorda il quotidiano, ha avuto a disposizione centrocampisti di ogni tipo: Milikovic e Luis Alberto come titolari di riferimento, tra le alternative ha lavorato anche con Kamada, Vecino, Basic e Akpa Akpro.

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CALCIOMERCATO

Lazio, il terzino sinistro dipende da Tavares e Pellegrini: Parisi e Firpo in corsa

(…) L’arrivo di un terzino dipenderà dalla conferma o meno di Tavares e Pellegrini. Il primo è stato riscattato in anticipo dall’Arsenal, una mossa per valutare eventuali offerte in tempi adeguati per intervenire. Sarri vuole vederlo dal vivo e capire se può essere inquadrato nei meccanismi difensivi, il suo vero marchio di fabbrica. Il rebus è legato agli infortuni del portoghese. Pellegrini non sarebbe rimasto con Baroni, l’aveva voluto Sarri pur impiegandolo poco. C’è già un papabile per un posto a sinistra: è Fabiano Parisi della Fiorentina, un norme che ritorna spesso. A gennaio era stato provato lo scambio con Pellegrini, chissà che non si ritenti. E’ sempre in corsa Junior Firpo, in uscita dal Leeds, a parametro zero. Il Milan non c’è. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, cambio scena a Formello: domani il ritorno di Sarri tra conti, esigenze e richieste di mercato

Cambio di scena, arriva il Comandante. Sarri 2 corre incontro alla Lazio e ai suoi destini. Sarà a Formello domani, riprenderà possesso del suo ufficio e dei suoi appunti, del mondo che aveva lasciato col cuore spezzato nel marzo 2024. Da dove ricomincerà? Dalla gran voglia che ha di ripartire. Sarà un blitz veloce, utile per definire il programma estivo e ridare un occhio al piano tecnico approntato domenica in Toscana con il diesse Fabiani. La conferenza di presentazione avverrà nei giorni che precederanno il ritiro di Formello (il 10 luglio le visite, il 14 il via). Big blindati, è la prima direttiva emersa dopo il vertice Sarri-Fabiani di Figline. Ma iniziano a girare rumors su Zaccagni e il Napoli, su Rovella e l’Inter, e Gila ogni giorno viene associato a club diversi: il PSG dopo il Chelsea. Lotito ha spiegato al Comandante che non ha bisogno di vendere e che per ogni cessione arriverà un cambio di pari valore. Su queste basi è stato reimpostato il loro rapporto. Si procederà innanzitutto con la scrematura della rosa.

Lazio, il piano di Sarri

Sarri ha seguito la Lazio per tutta la stagione e ne apprezza le qualità, la conferma di tutti i big gli sta bene per questo. Aspetta la prova del campo, i giocatori che non conosce li testerà all’interno della dimensione sarrista. Solo dopo le prime due settimane di ritiro avrà un quadro più chiaro dei promossi e dei bocciati. Certo, potendo, ragionerebbe già su un terzino sinistro, una mezzala e una punta. La Lazio ha aperto alla possibilità di aggiungere rinforzi e di concedere l’ultima parola al Comandante evitando le inconciliabili differenze emerse nell’estate 2023. I conti bisogna farli con i mancati ricavi europei, con i riscatti degli acquisti dell’estate 2023 (Rovella e Pellegrini) e dell’estate 2024 (Dele-Bashiru, Noslin, Tavares, Gigot) da chiudere entro giugno. L’idea di blindare tutti i big nasce dall’esigenza di fare meno acquisti possibili, di limitare i rinforzi a due-tre colpi, sempre se si creeranno le possibilità di centrarli. Fantafollie non sono mai credibili. Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

Lazio, Sarri riparte dalla difesa: Gila da trattenere, Romagnoli più vicino

Si riparte dalla ristrutturazione della difesa in casa Lazio. Il primo obiettivo di Maurizio Sarri sarà quello di restituire solidità a un reparto che è stato il peggiore delle prime nove della classe. Troppi i gol subiti, troppe le leggerezze individuali e il riassunto perfetto della stagione biancoceleste è il gol subito con il Lecce all’ultima giornata. Sarri ha le idee chiare, il tecnico toscano vuole costruire la difesa intorno alla coppia composta da Gila e Romagnoli ma entrambi hanno situazioni contrattuali delicate e che dovranno essere risolte in tempi brevi. Romagnoli ha due anni di contratto e tutto ruota intorno a promesse che erano state fatte al momento del suo arrivo alla Lazio. Nonostante i cambi al vertice (da Tare a Fabiani), Romagnoli si aspetta un gesto di riconoscenza dalla società, in caso contrario non sarebbe da escludere una cessione. 

Lazio, Romagnoli vicino alla permanenza: in bilico c’è Gila

Se qualche settimana fa si pensava che Romagnolipotesse partire, il ritorno di Sarri può aver cambiato le carte in tavola. L’ex capitano del Milan è il perno intorno al quale il tecnico toscano vuole costruire la difesa, a tal punto da aver convinto la società a riaprire i dialoghi con lo stesso Romagnoli per il rinnovo. A 30 anni per il centrale si tratterebbe quasi di firmare a vita con la Lazio, una promessa d’amore che alimenterebbe l’entusiasmo della piazza. Chi è in bilico è invece Mario Gila, nonostante la stima che Sarri nutre nei suoi confronti. Sullo spagnolo c’è il Chelsea ma soprattutto nelle ultime ore il Paris Saint Germain sta spingendo, tanto da avere già un’intesa di massima con l’entourage del giocatore. Gila ha ancora due anni di contratto, è uno dei giocatori meno pagati della Lazio e un progetto come quello del PSG campione d’Europa rappresenta una tentazione non da poco. La Lazio lo valuta non meno di 40 milioni, che dovranno essere divisi col Real Madrid che detiene il 50% sulla rivendita dello spagnolo. Tuttomercatoweb.com

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Fabiani: “Sarri è tornato il comandante carico a pallettoni. Ha preferito la Lazio ad altre lusinghiere soluzioni. Su Baroni…” (AUDIO)

Il Ds della Lazio, ANGELO FABIANI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Nella vita ci sono cose che si possono discutere e spiegare ed altre che riguardano la sfera personale della famiglia. All’epoca Sarri aveva dei problemi famigliari che non era giusto mettere in piazza, andava tutelata la riservatezza. Fece una scelta di cuore e di famiglia, nulla che aveva a che fare con i rapporti che aveva nella Lazio. La dimostrazione è che oggi ha preferito intraprendere il percorso interrotto, malgrado avesse possibilità alternative lusinghiere. Lui è rimasto molto attaccato alla Lazio ed al suo ambiente. Sarri si è ricaricato, è motivato a pallettoni, ha risolto i suoi problemi, è sereno e tranquillo ed è tornato il comandante che conosciamo.

Con Baroni avevamo iniziato un progetto ed un percorso in un momento storico particolare con l’uscita di scena di giocatori importanti. Eravamo in pieno rinnovamento, giocai la carta Baroni che ha fatto molto bene. Lui non è stato esonerato, è stata una scelta bilaterale e che ha portato a questa decisione condivisa“.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Promesse a Sarri? Si dimise per colpe ambientali, ora ho fatto pulizia. E su Baroni…” (AUDIO)

Al termine dell’evento che si è tenuto allo stadio Olimpico sulla lotta al bullismo, si è intrattenuto con i cronisti presenti il presidente della Lazio Claudio Lotito:

“Penso che questo club, da quando sono presidente, abbia dimostrato sensibilità e capacità di evidenziare una serie di problemi. Quando diventai presidente dissi che volevo un calcio didascalico e moralizzatore, che doveva insegnare i comportamenti. Ogni individuo è un mondo a parte e va educato ai valori fondanti: spirito del gruppo e sensibilità verso gli altri. Il calcio deve essere utilizzato in termini costruttivi, non solo per il risultato sportivo. Lo facciamo nelle scuole, nelle carceri e negli ospedali. Aiutiamo le persone meno fortunate nel riacquisire un sorriso attraverso una squadra che li supporta.

Sarri? L’ho detto nel comunicato ufficiale: è un allenatore che io ho voluto a tutti i costi perché ha interrotto prematuramente un percorso che avevamo intrapreso.

Baroni? Non l’ho esonerato. Il mister ha fatto una scelta. Nella vita io sono abituato a non misurare le persone per i risultati ma per la tenuta psicologica. Lui ha fatto una scelta perché sono venute meno alcune aspettative. La piazza aveva assaporato alcune possibilità. Non è un problema solo della Lazio, perché altre squadre del Nord alla fine non hanno vinto nulla. Per questo dico che il calcio è legato a situazioni imprevedibili. Siamo passati da una prima parte di stagione dove eravamo primi in tutto, poi ci siamo persi per strada.

Con Sarri abbiamo fatto una scelta di una persona che incarna i valori nei quali crediamo. Se si poteva continuare con Baroni? Io non l’ho esonerato.

Promesse a Sarri? Il rapporto tra me e lui è di stima reciproca e di affetto. C’è una grande considerazione familiare. Io non sono mai andato a cena con mia moglie a casa di nessun allenatore, con Sarri l’ho fatto. All’epoca si dimise perché non c’erano più le condizioni per colpa ambientale e non della società. Ora, ho portato avanti un’attività di pulizia”.

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CALCIOMERCATO ESCLUSIVE

‘NMM’ – Cardone: “La Lazio ha due priorità. Zaccagni-Napoli? Situazione da monitorare, ma Sarri…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘NMM’

“Non è vero che Sarri non aveva alternative, la Lazio ha anche anticipato le tempistiche perché i dirigenti della Fiorentina si sono fatti avanti nella notte, dopo il colloquio positivo tra il tecnico e Fabiani che si è tenuto in Toscana. Sono state ore convulse.

Oggi incontro importante tra Inzaghi e la società nerazzurra: se Marotta lo convincesse a non andare all’Al Hilal che gli offre un biennale da 50 milioni complessivi sarebbe un colpo di scena. Il tecnico è intenzionato ad accettare, se non dovesse farlo significa che il club gli ha promesso un mercato stile Napoli e gli ha fatto sentire fiducia vera.

Con Sarri c’è la possibilità concreta di trattenere i big. Su Pio Esposito abbiamo un certezza: che piace molto al tecnico. Il suo procuratore è Mario Giuffredi, lo stesso di Zaccagni e Hysaj; ha un buon rapporto con la Lazio e anche questo sarebbe un dettaglio favorevole.

Ora il progetto della Lazio parte dalla permanenza dei giocatori che Sarri ha chiesto che rimangano: Rovella, Romagnoli, Provedel, Guendouzi e Gila. Cedere gli esuberi nel frattempo è la priorità.

Zaccagni-Napoli? È qualcosa a cui bisogna prestare attenzione. Se dovessi concretizzarsi non dico l’operazione ma anche solo la trattativa, Sarri farebbe scattare il veto. Sappiamo quanto il tecnico reputi importante il calciatore. È una situazione sotto traccia, che va monitorata con attenzione”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Lazio, D. Rossi: “Le idee non bastano, servono i calciatori. Sarri? Ecco i pro e i contro del suo ritorno…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“Non mi è piaciuto il finale di stagione e neanche le modalità dei saluti: sembra che Baroni abbia fatto un’annata fallimentare. Per me ha fatto bene poi sicuramente poteva fare meglio; la macchia è quella col Bodo ma per mesi la Lazio ha fatto un bel calcio. Se avesse invertito i risultati e avesse fatto male prima e bene nel finale, le cose sarebbero andate diversamente.

Sarri è un allenatore importante, che si conosce e che conosce l’ambiente. Nel momento stesso che c’è il ritorno di un tecnico così importante ci sono i pro, che sono tanti, ma anche i contro perché nei ritorni si danno per scontato certe cose.

In un calciatore nuovo inizialmente vedi solo l’aspetto positivo e se rimane un anno cominci a notare i difetti: questo vale anche per gli allenatori ma credo che Sarri lo abbia preso in considerazione.

Pro e contro? I pro sono che sicuramente, essendo un allenatore di campo, lavorerà bene per giocare una volta a settimana e da questo trarrà quindi benedici, poi il fatto che conosca alcuni calciatori lo agevolerà. Contro? Si può rischiare di non dare valore a certe cose, che non si sono evidenziate neanche prima. Deve essere bravo a portare nella sua filosofia pure qualcosa di leggermente diverso rispetto alla passata esperienza qui, la sua squadra era diventata un po’ monotona.

Molte volte si impara di più da un momento negativo: Sarri è un allenatore bravo, capace, quindi avrà fatto tesoro di alcune esperienze. Si rimette in discussione dove è arrivato secondo facendo un certo gioco: questo significa che da lui si aspettano ancora quello e se lui è tornato sui suoi passi è perché crede che questo possa ripetersi.

La squadra allenata da Baroni inizialmente dicevamo che poteva stare in un range che va dal quarto all’ottavo posto; l’anno prossimo, con questa rosa, credo che valga lo stesso discorso. Solo le idee, senza i giocatori, non penso colmino i gap”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, la difesa di Sarri: Gigot e Provstgaard sotto giudizio, Coppola ed Okoli i primi nomi in entrata

La seconda era Sarri è cominciata. Ora la Lazio deve mettersi all’opera per strutturare la rosa a misura del nuovo tecnico. Lotito e Fabiani dovranno onorare la promessa di seguire le indicazioni del tecnico per i profili da andare a prendere. E il primo reparto su cui la dirigenza del club biancoceleste può dimostrarsi di parola è la difesa: al tecnico, che comunque prima di tutto vuole valutare da vicino di persona gli uomini a disposizione attualmente, servirà almeno un innesto, se non due (qualora Gigot e Provstgaard non venissero confermati e se Patric non desse garanzie di tenuta fisica).

I nomi sul tavolo sono Diego Coppola, gestito dalla stessa agenzia di Sarri, e Claeb Okolì, in uscita dal Leicester appena retrocesso in Championship. Rispettivamente classe 2003 e 2004, sono entrambi profili che hanno molto mercato e quindi la Lazio dovrà in caso muoversi in fretta per evitare che il prezzo lieviti. Al momento la valutazione dei cartellini di tutti e due si aggira intorno ai 10 milioni di euro. Coppola però, reduce da un’ottima annata col Verona e sondato dai biancocelesti già in inverno – ha già sul tavolo un’offerta del Brighton e gli occhi addosso di almeno un altro paio di club in Premier League, oltre che della Juventus in Italia. Per Okolì, italiano con origini nigeriane, cresciuto tra le giovanili del Vicenza e dell’Atalanta, c’è la fila per riportarlo in Italia. Bologna, Milan e Parma hanno già sondato il terreno nei mesi scorsi. Questi due comunque non sono le uniche idee sul tavolo. Giovedì Sarri sarà a Roma per iniziare a lavorare con la società sui piani per l’anno prossimo. Da lì in poi si capirà meglio al direzione in cui la Lazio potrà e vorrà muoversi questa estate.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio dove prenderà i soldi per innesti importanti da dare a Sarri?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sul ritorno di Sarri ero abbastanza scettico, non sulla qualità del tecnico che è il migliore possibile in questo momento. Piuttosto ero dubbioso in virtù della modalità con la quale si erano lasciati. Evidentemente il tecnico toscano ha avuto delle garanzie ed adesso vedremo se la società sarà in grado di assecondarlo.

La Lazio dovrà tirare fuori una quarantina di milioni per i giocatori che vanno riscattati, sarà chiamata a cedere una serie di giocatori che non genereranno un budget importante. Alcuni è già tanto che verranno piazzati in prestito. Per questo mi chiedo dove Lotito prenderà i soldi per degli innesti importanti”.