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CALCIOMERCATO

‘NMM’ – Cardomercato: “Fabiani ha occhi anche su giovani nord europei. Sarri vorrebbe…” (AUDIO)

Cardomercato: la rubrica di Giulio Cardone in collegamento a ‘NMM’

“Oggi a Formello saranno affrontati i temi pratici del calciomercato. Sarri, Fabiani e più tardi anche Lotito, saranno seduti attorno ad un tavolo per discutere le strategie. Il tecnico rientrerà in Toscana in serata. Fabiani si sta muovendo molto, ha avuto contatti con procuratori e intermediari. Al netto degli esuberi, per quanto riguarda le cessioni attenzione a Rovella. Il centrocampista vuole rimanere, anche il procuratore Riso conosce benissimo la volontà del giocatore e della società stessa. Attenzione però all’Inter, visto che c’è la possibilità che Barella raggiunga Inzaghi in Arabia”.

“Si parlerà anche di una tournée all’estero ancora da definire. Tornando al mercato, è necessario che Sarri sappia su chi costruire la squadra. Lui gradirebbe il gruppo allestito già al 14 luglio, anche se sa benissimo che non è una cosa facile da ottenere. La Lazio si sta muovendo molto su giocatori del nord Europa: norvegesi, svedesi e non solo. Non parliamo di titolari, ma di giocatori da far crescere anche attraverso il lavoro di Sarri. Il tecnico credo abbia dei profili interessanti da suggerire alla Lazio, nell’ultimo anno ha passato molto tempo a studiare calciatori”.

Gila? Sapevo dell’interesse di Chelsea e PSG, Anche in Arabia piace, ma lui vorrebbe rimanere in Europa. Marusic anche ha lusinghe dall’Arabia, ma a Sarri piace e lo vorrebbe ancora in rosa. Per Guendouzi c’è un interesse da parte della Premier, così come per Castellanos. Il francese è però il pilastro per Sarri”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, ‘il mercato lo faccio io’ con Sarri non più. Gila l’ultimo da sacrificare, Mandas…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sposo al cento per cento l’editoriale del Corriere dello Sport di questa mattina. Parla della fiducia che Sarri ha avuto, della necessità che con i fatti il club riesca a supportarlo, delle parole date che vanno mantenute, della necessità di affiancarlo con una figura importante come Angelo Peruzzi. Di non deluderlo, di mantenere le promesse fatte, tutto ciò che riguarda la normalità di un rapporto che rinasce.

Certamente sarebbe stato inutile prendere Sarri con il solito motto ‘il mercato lo faccio io‘. Per esempio, leggo spesso che Gila partirà. Penso che lo spagnolo sia l’ultimo dei giocatori che dovrebbe essere ceduto per il semplice fatto che la metà del ricavato andrebbe al Real Madrid. Dal punto di vista tecnico e della personalità, di cui questa squadra è carente, l’altro che non andrebbe ceduto è Guendouzi. Per il resto, tutto dipenderà dall’entità delle offerte che arriveranno. Calcolando il ruolo, calcolando che probabilmente Sarri ha una visione diversa nel ruolo, probabilmente il primo che potrebbe essere sacrificato è Mandas. Sarri sembra voglia ripartire da Provedel titolare e questo è un aspetto importante”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, oggi Sarri, Lotito e Fabiani decino tutto. Inter su Rovella dopo aver ceduto Barella” (AUDIO)

GULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

E’ il giorno del ritorno a Formello di Maurizio Sarri. Arriverà verso l’ora di pranzo, è previsto l’incontro e la riunione con il direttore Fabiani e l’arrivo in corso d’opera anche del presidente Lotito. Stasera, poi, ripartirà per Castel Franco. Nei primi incontri tra la società ed il tecnico toscano, non si è entrati nello specifico su tutto. Sarà una giornata di programmazione e definizione dell’estate, dal ritiro al mercato. Si parlerà di tutto, da chi deve essere ceduto e chi deve restare. Per quanto riguarda il ritiro a Formello, a Sarri non dispiace questa idea. Anche perché loro non staranno nel caldo di Roma per tutta la preparazione, ci saranno delle amichevoli all’estero.

Credo che con Sarri, se crei un progetto adattato alle sue esigenze di calcio, con la sua motivazione rinnovata, la sua voglia di Lazio, ci si potrà divertire. In questo anno e mezzo, risolte le sue situazioni famigliari, si è rimesso molto con la testa sul calcio. Questo per dire che, anche nel caso in cui la Lazio dovesse cedere un giocatore importante come Gila, dal quale ricaveresti circa 30 milioni puliti, avresti la possibilità di affidarti a lui per non sbagliare le mosse per la sua sostituzione e per altri innesti.

Big sacrificabili? Quello che ha fatto Castellanos prima dell’infortunio di febbraio è evidente. Ha saltato undici partite, senza quello stop avrebbe fatto tranquillamente 20 gol in campionato. Ha tenuto in piedi l’attacco da solo, senza di lui Dia è scomparso.

L’ultimo da mandare via è Rovella. Sul fronte Inter sono molto preoccupato, anche perché Barella raggiungerà Inzaghi in Arabia. Fatto quello torneranno a rompere le scatole per il centrocampista della Lazio. Il secondo che non sacrificherei è Guendouzi.

Tavares? Non lo so se sarà ceduto, non so che offerte arriveranno, ma considerando i problemi muscolari e la scarsa adattabilità tattica per Sarri, una cessione ci può stare. In inverno la Lazio ha rifiutato 50 milioni di euro, non so da quale squadra era arrivata quell’offerta”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Sarri-Castellanos, prove di intesa: solo il ritiro scioglierà i dubbi del tecnico

Torna Sarri e diversi calciatori sono da valutare: tra questi c’è anche Castellanos.

Il ritorno di Sarri ha portato entusiasmo e anche qualche incognita: oggi il tecnico sarà a Formello per programmare la nuova stagione e dal colloquio che avrà con la società si conoscerà anche il futuro di alcuni calciatori.

Tra i giocatori che potrebbero restare c’è Taty che però con il tecnico toscano non aveva fatto benissimo. Come riporta Il Messaggero, l’allenatore deve capire se puntare su di lui mentre l’attaccante ha richieste in Inghilterra.

Nelle 39 partite disputate agli ordini di Sarri nel 2023-24, si legge, l’argentino ha chiuso con 2 gol, 3 assist e 2 rigori procurati, uno nel derby di Coppa Italia su fallo di Huijsen, ora al Real Madrid. Niente a che vedere col bottino della stagione appena conclusa con 14 reti in tutte le competizioni, 5 assist e altrettanti rigori guadagnati. È stato il 2024-25 il vero anno da protagonista per Castellanos, che senza la concorrenza di Immobile e grazie al 4-2-3-1 è riuscito a esprimersi più liberamente al servizio della squadra, che senza lui ha sempre sofferto. Basti pensare che nel periodo in cui è rimasto ai box per gli infortuni muscolari ad adduttore e polpaccio tra il 15 febbraio e il 10 aprile, nessuno in attacco e sulla trequarti ha trovato la via del gol se non Pedro su rigore (2 marzo a con il Milan a San Siro).

Sarri è consapevole che nonostante la grande qualità Castellanos non sia il suo prototipo di attaccante: tutto rimandato all’inizio del ritiro, sempre che prima non ci siano novità dal mercato.

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FORMELLO

Lazio, è Sarri day: 450 giorni dopo il ritorno a Formello. Subito vertice mercato

Era il 12 marzo del 2024 quando Maurizio Sarri si lasciò alle spalle Formello rassegnando le dimissioni da allenatore della Lazio. L’immagine di quel martedì pomeriggio è proprio il tecnico toscano seduto su una scalinata del centro sportivo biancoceleste a fumare la sua ultima sigaretta prima di lasciare Roma e far ritorno nella sua Castelfranco. Oggi, esattamente 450 giorni dopo, Sarri tornerà a Formello e questa volta entrerà dalla porta principale, invece che dall’uscita secondaria utilizzata per provare a fuggire da occhi indiscreti il giorno delle sue dimissioni. Tornerà in quell’ambiente che lo ha supportato a lungo, prima di quel periodo nefasto a inizio 2024 che di fatto ha portato alla separazione. A meno di un anno e mezzo di distanza sono cambiate tante cose in casa Lazio, dalla Champions i biancocelesti si sono ritrovati senza Europa e con un gruppo che ha bisogno di un leader, di un Comandante. 

Sarri ha le idee chiare e lo ha già fatto capire al direttore sportivo Angelo Fabiani nell’incontro che c’è stato lo scorso weekend a Castelfranco. Prima di firmare i contratti il tecnico toscano ha voluto esprimere la propria opinione sulla rosa attuale e su quelle che dovranno essere le strategie sul mercato. La Lazio dovrà ringiovanire ulteriormente la rosa e dovrà farlo con giovani italiani di prospettiva. Sarri vorrebbe valorizzare buona parte della rosa a sua disposizione, ma non avendo le coppe europee vorrà anche una riduzione dell’organico. I big rimarranno, ci potranno essere 1-2 sacrifici solo di fronte a offerte irrinunciabili. A prescindere dalle uscite servirà sicuramente una mezzala in più per completare il reparto di centrocampo, poi si lavorerà sull’attacco dove Castellanos e uno tra Isaksen e Tchaouna (o entrambi) potrebbero far spazio a un nuovo centravanti e un esterno mancino da far giocare a destra. I terzini potrebbero cambiare, uno tra Pellegrini e Tavares potrebbe partire e far spazio a Parisi, a destra due tra Marusic, Lazzari e Hysaj potrebbero salutare e attenzione al possibile ritorno in Italia di Tomiyasu come idea per la fascia destra. Tutte valutazioni che verranno fatte nell’incontro di quest’oggi a Formello, dove prenderà forma la Lazio 2.0 firmata Maurizio Sarri.

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CALCIOMERCATO

‘NMM’ – ‘Cardomercato’: “Rinnovi Lazio, passi avanti per Romagnoli e Pedro, Vecino verso l’addio” (AUDIO)

CARDOMERCATO: LA RUBRICA MERCATO CON GIULIO CARDONE (La Repubblica) A ‘NMM’

“Conosciamo Sarri, l’ideale per lui sarebbe avere la rosa al completo per il 14 luglio, quando inizierà il ritiro a Formello. Terzini? Parisi è un obiettivo di Sarri, Tavares il tecnico lo considera più un quinto e poco adatto ai movimenti di reparto di un terzino. E’ anche vero che la Lazio ha rifiutato un’offerta importante a gennaio per il portoghese, magari in una rosa equilibrata può comunque essere una soluzione interessante. Non diamo niente per scontato. Certo, l’interesse per Parisi testimonia qualcosa: se arrivasse un’offerta importante per Tavares, il terzino Viola potrebbe essere il sostituto. Romagnoli Sarri vuole che resti, ci sono avanzamenti per il rinnovo di contratto. Secondo me Vecino andrà via, per Pedro penso che una soluzione per proseguire insieme si troverà”.

Nell’appuntamento di questa mattina, Giulio Cardone ha aggiunto: “Poi trattenere i big è più difficile a dirsi che a farsi, non sarà facilissimo riuscire a realizzare questo scopo. Zaccagni non è la prima scelta di Conte e del Napoli, prima ci sono Ndoye e Chiesa. Sul capitano c’è il veto del tecnico. Il giocatore stesso si è trovato bene con il toscano. A prescindere da Inzaghi, l’intenzione dell’Inter è quell di aggiungere un mediano mobile come Rovella. E’ un obiettivo reale dei nerazzurri, ma Rovella vuole restare alla Lazio. La speranza è che si vada avanti su questa linea sia per l’attaccante che per il centrocampista.

Sarà fondamentale capire quali offerte e per quali giocatori arriveranno. Il fulcro di questo nuovo progetto Sarri è che lui abbia l’ultima parola su ogni decisione, tutto verrà discusso con lui. E’ evidente che se Sarri ti dice che su Rovella, per esempio, non vanno ascoltate offerte, sarebbe incoerente non farlo”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Panico: “Sarri ha calmato l’ambiente, ma questo non basta. Il tifoso della Lazio è stufo” (AUDIO)

PATRIZIO PANICO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Fresca vincitrice del campionato femminile francese con il Lione in finale contro il PSG? E’ stata una bella gara, un successo anche abbastanza agevole, tutto molto bello. In città si sente l’energia di quello che abbiamo fatto a livello femminile. Qui dal punto di vista strutturale ed organizzativo, il calcio femminile è avanti rispetto all’Italia. Devo dire che anche a livello fisico, per intensità qui sono avanti.

L’addio di Baroni ed il ritorno di Sarri? Devo essere sincera, mi dispiace molto per la separazione con Baroni. L’annata non è stata negativa, il finale di stagione non è all’altezza di quello che era stato fatto prima. Ma quello che abbiamo visto prima è stato un miracolo. Ho visto tanti giocatori fare più di quello che hanno sempre fatto e questo certifica che lavoro ha fatto sui singoli. Mi dispiace anche per componente umano. Sarri non si discute, ma l’addio di Baroni mi ha dispiaciuto, ha fatto il massimo con la squadra che aveva. Da Marusic ci si aspetta di più? Da Romagnoli ci si aspetta di più? Da Gila ci si aspetta di più? Io non credo, hanno fatto il massimo del loro potenziale. La Lazio nell’ultimo periodo non ha vissuto momenti monotoni, sono stati cambiati diversi allenatori in pochi mesi, l’aspetto dell’appagamento non credo ci sia.

Scegliendo Sarri, la società si è anche un po’ calmato l’ambiente. Lui è un tecnico che piace alla piazza, ma questo non basta. Il tifoso laziale è stanco, ha bisogno di tornare a sognare, di alzare il livello delle ambizioni”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci su Sarri: “Può cambiare le idee, non i principi. Provstgaard? Nei movimenti della linea…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Maurizio (Sarri, ndr) è un amico. Siamo partiti insieme, ma lui è stato più bravo di me. Parte 4-2-3-1, poi a Empoli cambia, passa a due punte fino a definirsi a Napoli col 4-3-3. Lui non cambia i principi, ma può cambiare le idee. Nell’ultima esperienza di Sarri alla Lazio, c’era un discorso anagrafico discordante. Tanti giocatori arrivati a fine percorso, mentre a Sarri piace costruire, crescere. Forse sotto questo punto di vista il contesto attuale può essere adeguato. Lui è un maniaco del lavoro sul campo, un maniaco. Se Sarri crede in una cosa, in un giocatore e ha del tempo, i risultati arrivano”.

Provstgaard? Sarri con l’addestramento lo può migliorare, magari ho qualche dubbio in più su Gigot, ad oggi. Sarri quando ti allena ti “sfonda”, nel senso che – specialmente per la difesa – i movimenti della linea devono essere automatizzati. Se vede i requisiti minimi di un difensore, può darti quel valore aggiunto in allenamento. La settimana pulita, senza coppe, in tal senso può essere un grande assist per il lavoro sul campo”.

L’Europa però, deve essere un obiettivo da raggiungere. A me dispiace molto che la Lazio sia fuori dalle competizioni UEFA la prossima stagione. Ne faccio anche una mera questione di opportunità, perché diventa un palcoscenico importante anche per far crescere i giovani, per fargli avere quello spazio che serve. Una partita Europea, non per forza al Bernabeu, ti da qualcosa in più”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Sarri mossa furba, ma serve un mercato all’altezza. Mezzala priorità, sui terzini…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Il ritorno di Sarri? E’ un nome che ‘tira’ ancora. Ha il fascino dell’allenatore sopra la media e senti anche un silenzio ingeneroso per Baroni. Con questa rosa, anche un allenatore di nome avrebbe fatto fatica a raggiungere determinati obiettivi, a mio avviso. La Lazio deve in assoluto dare parola all’allenatore per il mercato. C’è chi può spendere di più, chi meno, ma credo che Sarri – che c’è già passato – possa avere voce in capitolo. Spero che anche per lui, sia stata una scelta convinta e non di comodo. La gente credo si aspetti che abbia più che una parola sul mercato”.

“I nomi che leggo per il mercato mi convincono. Parisi ha mantenuto un buon livello, però io mi chiedo che fine faranno Pellegrini e Tavares. Io ripartirei da loro, credo che la Lazio abbia altre necessità. A questa squadra manca una mezzala di grande qualità. Fazzini, ad esempio, ha qualità e buona prospettiva. Che sia Fazzini o un altro profilo, alla Lazio serve una mezzala: è questa la priorità”.

“Negli ultimi 10 anni l’Europa è stata la base per la Lazio. Oggi però, la Lazio deve fare i conti con altre società, con fondi esteri che hanno immesso capitali importanti. Se pensi che il Como oggi sia un antagonista, comprendi come gli equilibri siano cambiati nel corso del tempo. L’arrivo di Sarri è una mossa intelligente, da quando è stato annunciato non si parla praticamente più di mercato, ma è quello che serve adesso alla Lazio”.

Isaksen? A fronte di una buona offerta per me non è incedibile. A Sarri piace Berardi, lo sappiamo, io lo andrei a prendere anche adesso. Nel mercato ci vuole intelligenza e furbizia: mezzala priorità, esterno d’attacco come seconda opzione. Pio Esposito? E’ un giocatore da prendere”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, l’ultima parola su ogni decisione a Sarri. Rovella e Zac vogliono restare…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

L’argomento forte che ha convinto Sarri a tornare è la garanzia che i giocatori che lui ritiene i migliori e più funzionali non saranno ceduti. Poi trattenere i big è più difficile a dirsi che a farsi, non sarà facilissimo riuscire a realizzare questo scopo. Zaccagni non è la prima scelta di Conte e del Napoli, prima ci sono Ndoye e Chiesa. Sul capitano c’è il veto del tecnico. Il giocatore stesso si è trovato bene con il toscano. A prescindere da Inzaghi, l’intenzione dell’Inter è quell di aggiungere un mediano mobile come Rovella. E’ un obiettivo reale dei nerazzurri, ma Rovella vuole restare alla Lazio. La speranza è che si vada avanti su questa linea sia per l’attaccante che per il centrocampista.

Sarà fondamentale capire quali offerte e per quali giocatori arriveranno. Il fulcro di questo nuovo progetto Sarri è che lui abbia l’ultima parola su ogni decisione, tutto verrà discusso con lui. E’ evidente che se Sarri ti dice che su Rovella, per esempio, non vanno ascoltate offerte, sarebbe incoerente non farlo”.

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