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Bayern-Lazio 3-0 (38′, 66′ Kane, 45′ Muller): cronaca e tabellino

Bayern-Lazio, gara valida per il ritorno degli ottavi di finale di Champions League. All’Allianz Arena i biancocelesti partono dal vantaggio di 1-0 raccolto nel match di andata, con la firma del capitano Ciro Immobile. Per la gara di ritorno Sarri ritrova Vecino e Zaccagni, entrambi dal 1′. C’è Pellegrini a sinistra, a comporre il reparto difensivo con Provedel, Marusic, Gila e Romagnoli. L’uuguagio in regia, con Guendouzi e Luis Alberto interni. In avanti, Felipe Anderson e Zaccagni accompagnano Immobile.

PRIMO TEMPO

5′ Sane sporca i guantoni di Provedel. Lazio attenta e pronta a ripartire negli spazi. Bayern pericoloso quando trova campo, provvidenziale la chiusura di Gila al 7′. Al 13′ secondo tentativo del Bayern dalla distanza: Provedel repsinge Musiala. Dopo qualche minuto di pressione dei bavaresi, la Lazio torna a mettere la testa fuori dall’area affidandosi al possesso palla. Personalità nell’approccio alla gara. 34′, Dier gira di testa, palla alta sopra la traversa. Al 38′ Kane porta in vantaggio i tendeschi. L’inglese intercetta il tocco di Guerreiro di testa. Poco prima, gigantesca palla gol per Immobile che non riesce a tuffarsi con il tempo giusto su un cross di Zaccagni. Al 45′ in pieno recupero raddoppia il Bayern con Muller, che devia un tiro da fuori di De Ligt.

SECONDO TEMPO

Si riparte senza cambi. 60′ Triplo cambio: Taty, Isaksen e Cataldi per Immobile, Zaccagni e Vecino. 66′ colpo partita, doppietta di Kane che raccoglie la respinta di Provedel e infila con un comodo tap-in. La Lazio perde fiducia e distanze in campo, il Bayern ora banchetta negli spazi. Palo di Muller al 71′. 75′ Pedro per Felipe Anderson. 80′ Kamada per Luis Alberto, ultimo cambio per Sarri. 88′ giallo per Cataldi. 94′ finisce qui. Lazio fuori dalla Champions per l’aggregato di 3-1 nel doppio confronto contro il Bayern Monaco.

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Bayern-Lazio, formazioni ufficiali: Sarri con Vecino e Pellegrini, Tuchel sceglie Pavlovic

Bayern-Lazio: le formazioni ufficiali

BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Kimmich Dier De Ligt Guerreiro; Goretzka, Pavlovic; Sanè Muller, Musiala; Kane. A disp.: Da. Peretz, Urleich, Kim, Gnabry, Choupo-Moting, Saragozza, Davies, Laimer, tel. All.: Tuchel. 

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Vecino, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. A disp.: Magro, Renzetti, Sepe, Casale, Hysaj, Ruggeri, Cataldi, Kamada, Napolitano, Castellanos, Pedro, Isaksen. All.: Sarri

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Lazio, i convocati di Sarri per la sfida al Bayern

Maurizio Sarri ha diramato la lista dei suoi convocati in vista di Bayern Monaco – Lazio. Nessuna sorpresa oltre agli assenti già preannunciati per infortunio, con Sarri che dovrà continuare a fare a meno di Rovella e Patric anche per la sfida dell’Allianz.

Portieri: Magro, Provedel, Renzetti, Sepe;

Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Pellegrini, Romagnoli, Ruggeri;

Centrocampisti: Cataldi, Guendouzi, Kamada, Luis Alberto, Napolitano, Vecino;

Attaccanti: Castellanos, Felipe Anderson, Immobile, Isaksen, Pedro, Zaccagni.

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Bayern-Lazio, probabili formazioni: Sarri sceglie Vecino, Pellegrini e Zaccagni

Bayern-Lazio, probabili formazioni

BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Kimmich, De Ligt, Dier, Davies; Pavlovic, Goretzka; Sané, Musiala, Tel; Kane. Allenatore: Tuchel. A disposizione: Ulreich, Schmitt, Kim, Guerreiro, Laimer, Gnabry, Zaragoza, Muller, Choupo-Moting.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Vecino, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. Allenatore: Sarri. A disposizione: Magro, Renzetti, Hysaj, Lazzari, Casale, Ruggeri, Cataldi, Kamada, Isaksen, Castellanos, Pedro.

ARBITRO: Vincic. ASSISTENTI: Klancnik-Kovacic. QUARTO UOMO: Jug. VAR: Kajtazovic. AVAR: Obrenovic.

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Bayern-Lazio, Sarri: “No emozione, ma coraggio e cattiveria perché nulla è impossibile” (AUDIO)

Ritorno degli Ottavi di finale di Champions, parla Sarri

Alla viglia del ritorno degli Ottavi di finale di Champions League, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri parla in conferenza stampa dall’Allianz Arena:

La sua emozione? Questa partita sarà storica per la Lazio
“Non ho grandi emozioni, qui bisogna essere coraggiosi e determinati. Sarà durissima domani. Siamo consapevoli della grande difficoltà che troveremo in campo. Questo ci deve dare spirito di sacrificio. Nel calcio niente però è impossibile, questo deve darci coraggio. Non bisogna essere emozionati, ma belli incazzati*”. 

Firenze è stato un incidente di percorso?
“Non penso che sia tanto che non funziona. È che giocando ogni 3 giorni ogni tanto paghiamo. Non abbiamo pagato il primo tempo contro il Bologna, ma nel secondo tempo sì. A Firenze siamo arrivati spenti. Fare queste partita ci fa bene, sarà un’esperienza enorme quella di domani. Per essere mentalmente competitivi ogni 72 ore c’è da fare un percorso, ancora non lo siamo. Nelle ultime settimane ho avuto anche sensazioni positive, mi sembra sia cambiato qualcosa del gruppo. Può essere che il mio sia un auto convincimento illogico, ma è la mia sensazione”.

Qual è la strada più semplice per la qualificazione: tenere il vantaggio o provare a fare gol?
“Non esiste la strada più semplice. Loro hanno una qualità smisurata e trovano il gol con facilità. Pensare di stare 100 minuti a difendersi è dura, dobbiamo avere coraggio di andare in avanti. Sui numeri fisici non ho dubbi che domani correremo di più noi, ma i dati non sono tutto, bisogna guardare le efficienze: 2 chilometri in più non servono a niente se l’avversario va più veloce nell’azione decisiva. Speriamo ci lascino degli spazi, loro attaccano con tanti giocatori di qualità, ma solitamente perdono equilibrio ogni tanto”.

Un suo giudizio sulla gara con il Milan?
“Abbiamo fatto una grande partita, non abbiamo sofferto neanche in inferiorità numerica. Abbiamo avuto due occasioni con Immobile anche in 10. Abbiamo mandato giù un boccone amaro. Speriamo che tutta la delusione di venerdì si trasformi in energia positiva domani. Ringrazio i tifosi che saranno qui domani, spero si facciano sentire e spero che possano tornare a casa un po’ meno incazzati di venerdì sera”. 

Si aspetta novità da Tuchel?
“Ci possono stare, penso al rientro di Davies dal primo minuto o Kimmich terzino, può fare otto ruoli con grande qualità. Chiunque gioca è forte, compresi i giovani, la squadra è di grande qualità. Non ci preoccupiamo di un singolo, ma di tutti”. 

Questa partita dirà qualcosa anche per il calcio italiano?
“Il calcio italiano ha passato un periodo difficile, però negli ultimi due anni non mi sembra che la Serie A sia peggiore. Siamo un gradino sotto la Premier per motivi economici, ma non siamo sotto agli altri. Poi è chiaro, ci sono campionati che esprimono delle squadre di primissimo livello, due-tre in Spagna, una in Francia, due in Germania. Ma il livello medio delle nostre non ha niente da invidiare”. 

Quali erano le condizioni fisiche di Vecino e Zaccagni?
“Vengono da un periodo di inattività e quindi hanno avuto un recupero piuttosto lento. Oggi hanno avuto un buon miglioramento. Sono due giocatori da spezzoni di partita in questo momento, con la speranza di allenarli a fondo al più presto. È difficile anche avere sensazioni sullo stato fisico e mentale della squadra giocando ogni 3 giorni, si fanno solo allenamenti di scarico”.

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Bayern-Lazio, Immobile: “Strascichi Milan da allontanare. Orgoglioso di essere capitano, serve tranquillità e unione per fare la storia” (AUDIO)

Bayern-Lazio, Immobile: “Strascichi Milan da allontanare. Orgoglioso di essere capitano, serve tranquillità e unione per fare la storia”

Bayern-Lazio, Immobile in conferenza stampa alla viglia del ritorno degli Ottavi di finale di Champions League, dalla sala stampa dall’Allianz Arena: “Lazio-Milan? Siamo stati arrabbiati, ma non dobbiamo portarci dietro degli strascichi di nervosismo. La partita è difficile e questi pensieri ci potrebbero portare solo dei problemi. Non meritavamo di perdere, quello sicuramente”.

“È una partita con tanta responsabilità. Se vuoi essere ricordato per aver fatto qualcosa di speciale, non esiste una cosa semplice da fare. Dobbiamo avere la stessa determinazione e la voglia di aiutarci che abbiamo avuto all’andata, anzi aggiungerci qualcosa in più visto che siamo in trasferta”.

La pressione dello stadio
“Io in tutti gli stadi parlo con la squadra. Non voglio fare nulla in più domani, evito di appesantire la situazione. Sarà già molto nervosa. Voglio che i compagni siano uniti ma tranquilli”.

Oiettivo quarto posto ancora possibile da raggiungere?

“Noi crediamo nel percorso che stiamo facendo e nella crescita che stiamo facendo. Essere qui per la Lazio è motivo di grande soddisfazione, rappresentare l’Italia ancor di più, soprattutto per quello che c’è dietro. Non vedo tanto divario con gli altri campionati. Come nazione stiamo cercando di crescere, così noi come club. Queste partite sono importanti anche per il futuro”.

“Kane? Mi confronto sempre con i migliori, lui è uno di questi. Negli anni ho avuto la fortuna di incontrare tanti bomber e ho cercato di rubare qualcosa a tutti loro. E’ ovvio che Kane si vorrà rifare, ma ci penseranno i difensore”.

“Se dovessi raccontare la mia evoluzione e quella della squadra stiamo qui fino a domani. Quando sono arrivato io a Formello c’era solo il parcheggio, guardate oggi com’è diventato. I percorsi tecnici-tattici portano a miglioramenti societari e personali. Prima non giocavamo le coppe, oggi in palio c’è un quarto di Champions. Poi è ovvio che vogliamo giocare domani, sennò ci saremmo morsi le mani fino a lunedì in attese dell’Udinese”.

La chiave del match di andata

“Credo che la vera chiave sia stato che tutti hanno fatto tutto ciò che abbiamo provato, senza che nessuno volesse strafare. Ognuno ha fatto il suo e al massimo. C’è stata coesione di movimenti che ci hanno aiutato a vincere”.

Prova di maturità?

“Sì, ma saremmo dei pazzi a non pensare che l’ambiente sia infernale. Tutto sarà difficile, quest’anno abbiamo avuto delle difficoltà, ora voglio solo che stiamo tranquilli e ci giochiamo le nostre carte”.

Le emozioni prima di un match così importante

“Io, come il mister, ho avvertito delle sensazioni positive. Ho visto spirito, abnegazione e voglia di combattere anche contro il Milan in inferiorità umerica. Tutti sanno ciò che ho fatto e farò per questa squadra, sono super orgoglioso di indossare la fascia di capitano domani”. 

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FORMELLO

FORMELLO – Rifinitura pre-Monaco, out Patric, Rovella e Sepe. Vecino e Zac verso una maglia

È il momento della verità per la Lazio, attesa da uno scontro cruciale per il suo cammino in Champions League: Immobile e compagni saranno infatti di scena all’Allianz Arena per sfidare il Bayern Monaco nel ritorno degli ottavi di finale. Si parte dall’1-0 dell’andata che ha visto i biancocelesti esultare davanti al proprio pubblico: merito del rigore trasformato da Immobile nella ripresa, che obbliga i bavaresi a vincere con due reti di scarto per approdare al turno successivo.

Nella rifinitura di vigilia da segnalare l’assenza di Patric e Rovella, ancora infortunati. Alle 15.45 è prevista la partenza della squadra di mister Sarri per Monaco di Baviera, mentre alle 18 è in programma la conferenza stampa del tecnico biancoceleste. Vecino in ballottaggio con Cataldi per affiancare Guendouzi e Luis Alberto, Zaccagni verso una maglia da titolare (in vantaggio su Isaksen). Hysaj-Marusic probabile coppia di terzini..

Vai sui i profili social di Radiosei per vedere il video della rifinitura!

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tensione parossistica Lotito-Gravina. Ci sia buon senso nelle squalifiche. Il presidente ha valutato anche richiesta ripetizione…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Ho sentito il designatore Gianluca Rocchi ieri in tv abbastanza in difficoltà. Ha raccontato delle scuse telefoniche da parte di Di Bello che è stato fermato per un mese. Il danno è stato fatto, poi è complicato parlare di quella gara dal punto di vista tecnico-tattico. Sullo sfondo c’è la chiara battaglia politica di Lotito al presidente federale Gravina. Durante la pandemia è scattato un corto-circuito tra le parti. Un altro punto di rottura è stata la vicenda Salernitana. L’inizio di questa specie di faida iniziata tre anni e mezzo fa, nel maggio 2020. La tensione tra i due è di una tensione parossistica.

Tra l’altro, tornado sul match, Rocchi era molto arrabbiato per le due espulsioni di Marusic e Guendouzi. Il montenegrino si è limitato a dire “che c…o fischi”, ora c’è anche il rischio delle due giornate di squalifica, sconcertante. Visto che ci sono dei precedenti di squalifiche ridotte dopo un errore, mi auguro che questo accada anche domani. Voglio aspettarmi che questo avvenga, sono state fatte cose troppo assurde, che ora prevalga il buon senso.

La prima cosa che Lotito con i suoi legali ha valutato è se ci fossero le condizioni per la ripetizione della partita. I presupposti non ci sono”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’Allianz 24 anni dopo Stamford Bridge: si può aggiornare la storia Champions

Quella del 2000 era un’altra Lazio, più ricca e piena di fuoriclasse. E fu l’unica Lazio, sotto la guida di Eriksson, a raggiungere i quarti di Champions. Il 22 marzo 2000 ci fu la rimonta a Stamford Bridge firmata Simone Inzaghi e Sinisa Mihajlovic (un gol impossibile su punizione) che portò all’eliminazione del Chelsea. All’epoca Eriksson aveva un solo risultato disponibile e quella fu forse la notte di Champions più bella della storia biancoceleste. 

La Lazio di Lotito e Sarri non è minimamente paragonabile a quella di Eriksson e Cragnotti, ma il match di domani entrerà di diritto nella storia del club. Non si gioca una partita del genere da 24 anni. La partita di tre anni fa, sempre con il Bayern, non aveva tutta questa importanza dal momento che già la gara dell’andata all’Olimpico finì 1-4 per i bavaresi. 

Nella prima partecipazione Champions dell’era Lotito (2007/08) la Lazio non riuscì a superare il girone, ma la sfida contro il Real Madrid all’Olimpico terminata 2-2 rimane uno dei punti più alti, insieme a Lazio-Borussia 3-1 e alla partita del 14 febbraio. Sarri potrebbe eguagliare Eriksson, che nel 2000 si fermò ai quarti pagando il 5-2 contro il Valencia in Spagna. 

Da allora, la Lazio ha quasi sempre recitato da comparsa in Europa. Con Mancini nel 2002/03 ci si fermò alla Semifinale di Coppa Uefa perdendo 1-4 contro il Porto di Mourinho, mentre in tempi più recenti si è arrivati ai quarti di Europa League solo due volte: con Petkovic nel 2013, poi eliminati dal Fenerbahce, e nel 2018 con Inzaghi, con la disfatta di Salisburgo. 

Corriere dello Sport

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TIFOSI

Bayern-Lazio, esodo verso Monaco in cerca di un sogno

Tifosi in cerca di un sogno: a Monaco saranno in 3.400, più tutti quelli che non hanno rinunciato al viaggio nonostante il mancato biglietto per l’Allianz. I laziali ci credono, eccome se ci credono: si può vivere una serata magica e centrare una qualificazione storica. Dal Settore Ospiti riempito arriverà una spinta aggiuntiva per provare a proteggere il vantaggio dell’Olimpico, firmato da Immobile su calcio di rigore.

Una prestazione, quella dell’andata coi tedeschi, in parte ripetuta venerdì sera contro il Milan, al di là del risultato opposto. Un atteggiamento in campo apprezzato dalla Curva Nord, che alla fine ha spronato e caricato i calciatori in vista della trasferta di domani. Il Bayern, con uno spirito simile, fa meno paura e si può sperare nel passaggio del turno, considerato impossibile o quasi al momento dei sorteggi degli ottavi.

Tifosi Lazio a Monaco, i punti d’incontro

Molti tifosi hanno già raggiunto la Germania, tanti altri lo faranno tra oggi e domani mattina. La Nord, tramite i suoi account ufficiali, ha indicato i punti d’incontro per questi giorni in terra straniera. Per stasera, all’ora di cena, l’appuntamento è a Gärtnerplatz, mentre per domani alle 18.30 (due ore e mezza prima della partita) il luogo di ritrovo scelto è Marienplatz, meeting point nel centro di Monaco – consigliato anche dalla Lazio giovedì scorso – dove tra l’altro è presente una stazione della metro che porta direttamente allo stadio (scendendo alla fermata Fröttmaning). Distanze percorribili a piedi, sono circa 2 km dall’Allianz. Sarri, salendo sull’aereo dopo la rifinitura (decollo a Fiumicino previsto per le 15.45), partirà con due certezze: che servirà un’altra impresa nei novanta minuti di ritorno e che potrà contare sull’entusiasmo del popolo biancoceleste.