Categorie
CALCIOMERCATO

Lazio, è successo ancora: al gong del mercato salta Kent. Sarri a bocca asciutta

In perfetto stile Lazio, è successo ancora: la trattativa last-minute che doveva portare Ryan Kent alla Lazio in prestito dal Fenerbahce è saltata. Dal centro sportivo di Formello, dove il Ds Angelo Fabiani ed il segretario Armando Calveri hanno invano atteso l’ok definitivo con tanto di documenti firmati (evidentemente non tutti), trapela che la causa sarebbe una vecchia pendenza – non risolta – tra il club turco e l’entourage dell’attaccante esterno inglese. Altre fonti raccontano di un dietro-front del protagonista in questione che va detto, peró, si era proposto tramite i suoi intermediari. Magari le due cose sono collegate tra esse. La verità verrà a galla o forse no, ciò che resta e si rinnova è un grande classico facilmente superabile se ci fosse stato più margine di tempo a disposizione. Non è un particolare che l’affare sia stato imbastito solo nelle ultime 24 ore. L’Aquila perde le penne ma non il vizio, Sarri resta a bocca asciutta e dovrà cavarsela con l’organico attuale. Finisce la sessione invernale del mercato con zero colpi in entrata e l’ennesimo sfumato al traguardo.

Categorie
STATISTICHE

Sarri, quante sfide con Gasp: è in vantaggio

Sarri contro Gasperini. Numeri e statistiche. Sarri in carriera non ha affrontato nessuno tante volte quante Gasperini. Prima della sfida fra Atalanta e Lazio di domenica (si gioca alle 18) sono già 20 scontri diretti: a partire da un Crotone-Pescara 0-0 del 2005 in serie B. Il bilancio è a favore del Comandante con 7 vittorie a 5 (più 8 pareggi). Bilancio che da negativo è diventato attivo negli ultimi 6 anni con 4 successi e un solo ko, vale a dire Lazio-Atalanta 0-2 nello scorso campionato. In questo periodo Sarri ha vinto a Bergamo con 3 squadre diverse: 1-0 col Napoli nel 2018, 3-1 con la Juventus nel 2019, 2-0 con la Lazio nel 2022. E con i biancocelesti lì non ha mai perso, perché nel 2021 finì 2-2: quel giorno, 30 ottobre, Immobile eguagliò Piola col suo 159esimo gol. Domenica ancora Sarri contro Gasperini. Resta informato sulla Lazio seguendo il sito di Radiosei.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Zero colpi Lazio, scelta rischiosa e c’è Felipe che può già firmare con la Juve. Sarri d’accordo? Non ha insistito ma…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Lazio, Felipe e mercato”

“Purtroppo notizie di mercato sulla Lazio non ce ne sono, stiamo stati anche abbastanza severi con questa situazione. Tutti hanno acquistato, la Lazio no e per la situazione oggettiva dell’attacco un arrivo sarebbe giusto. Mancano poche ore, giusto tenere aperto un minimo spiraglio, c’è un umore popolare che non lascia del tutto indifferenti in società. L’idea del club è quella che questo organico sia assolutamente competitivo per l’obiettivo Champions. Va ritenuta una scelta rischiosa, con la situazione che c’è, non prendere nessuno in attacco, vuol dire affidarsi a quello che hai. E quello che la Lazio ha non ha dato segnali confortanti.

Pedro non sta incidendo, Isaksen non decolla, Felipe è meno decisivo della scorsa stagione. Anderson già da domani potrà firmare per la sua nuova squadra. L’accordo verbale con la Juventus c’è, non credo ci saranno rilanci della Lazio ed a questo punto credo che vada attesa solo la firma. In Arabia, Lotito ha provato a convincere il brasiliano puntando molto sul legame che intercorre, ma non si è trattato di un vero rilancio. C’è anche questa situazione che ora va considerata. Lui è già discontinuo di suo, inoltre tutto questo potrebbe ulteriormente influire nel suo rendimento.

Sarri d’accordo con la strategia di mercato? E’ un gioco delle parti, magari poi il tecnico in privato fa le sue considerazioni diverse da queste. Le dichiarazioni pubbliche contano poco, credo che Sarri un rinforzo lo vorrebbe, ma un tassello valore aggiunto. Non ha insistito, ma credo sia questo il suo pensiero”

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Giulio-Cardone-01022024-e2f7g92

LEGGI ANCHE: Lazio a zero sul mercato, Lotito: “Turbare alcune gerarchie è peggio, Sarri è d’accordo”

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio a zero sul mercato, Lotito: “Turbare alcune gerarchie è peggio, Sarri è d’accordo”

Salvo clamorosi colpi di scena, la Lazio rimarrà l’unica squadra senza acquisti nel mercato di gennaio, che chiuderà oggi alle 20. “Abbiamo valutato attentamente se comprare qualcuno e ci abbiamo pensato – assicura Lotito a Il Messaggero –  ma non ha senso aggiungere tasselli, che poi avrebbero bisogno pure di ambientarsi”.Insomma, il mantra è sempre lo stesso. Nonostante l’indice di liquidità non blocchi nulla e i conti siano in attivo grazie a Milinkovic e alla Champions, Lotito non interviene: “Non vogliamo alterare gli equilibri. Ora torneranno tutti, anche Immobile al top (…) così siamo competitivi per la Champions”. Stando alle parole del presidente, “anche il tecnico è d’accordo” con la strategia.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Isaksen: ambientamento concluso, ora servono i gol

Quella di Bergamo contro l’Atalanta sarà un’altra opportunità ghiotta per Isaksen per farsi notare. Zaccagni continuerà il suo riposo causa infortunio. Come riporta il Corriere dello Sport, Sarri chiede al danese decisamente di più: 1 gol su 22 presenze, pochissimo rispetto alle sue potenzialità. Il “periodo di ambientamento” è ormai finito ed è il momento che aiuti più concretamente la Lazio, magari proprio partendo dalla gara contro la squadra di Gasperini.

Categorie
STATISTICHE

Da “reietto” a titolare, che numeri Gila: il dato sulle respinte ed i duelli aerei vinti…

Occasione sfruttata, da “reietto” a titolare dopo aver scalzato Casale e non aver fatto rimpiangere l’infortunato Patric (Romagnoli ancor prima). E’ la parabola di Mario Gila che anche domenica contro l’Atalanta è il candidato principale ad affiancare Romagnoli in difesa. Prestazioni e crescita avvalorate dai numeri e dalla progressiva fiducia incassata da Sarri. Lo spagnolo ha giocato dal primo minuto ognuna delle ultime nove gare della Lazio in Serie A, collezionando 807 minuti, più di qualsiasi altro giocatore di movimento biancoceleste nel periodo. In particolare, in questo parziale, il difensore è risultato il giocatore della Lazio con più respinte difensive (27) e il secondo per duelli aerei vinti (17, uno meno di Castellanos) nella massima serie.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Fabiani perentorio, si va avanti con questo organico. Al massimo l’aggiunta di un giovane…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Il direttore sportivo Angelo Fabiani è stato abbastanza perentorio sul fatto che hanno provato a prendere i due giocatori inglesi, ma non c’è stato nulla da fare. In queste ultime ore di mercato, al massimo potrà arrivare un giovane classe 2000, 2001, 2002, un talento di prospettiva per il futuro. Da quello che ha detto lui e sappiamo noi, non ci aspettiamo l’arrivo di profili particolarmente pronti. Non verranno presi, si punta su questo organico, la rosa resterà questa con la possibile aggiunta di un giovane, appunto. Per Clarke e Whittaker sono state respinte le offerte fatte dal club biancoceleste. L’obiettivo numero uno era il primo, l’esterno del Sunderland. E’ stato seguito per molto tempo, ma la cifra richiesta era altissima. Questa è la scelta della società.

Su Valeri bisogna dire che alla Cremonese non giocava perché ha scelto di non rinnovare il contratto in scadenza. Gli è stata prospettata la possibilità di andare alla Lazio a parametro zero ed il club lombardo l’ha tenuto ai margini. Ora è passato per sei mesi al Frosinone, ma il suo destino a giugno è nella sua squadra del cuore”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, flop Kamada: Lotito storce il naso

In casa Lazio tiene banco la situazione di Daichi Kamada. Sostituito nell’intervallo del match di Udine datato 7 gennaio, il giapponese ha poi vissuto in panchina la successive 4 partite. Sarri non lo vede e la dirigenza, che aveva auspicato un suo rilancio nella seconda parte di stagione, storce il naso per tutte queste esclusioni.

Come riporta Il Messaggero, nonostante abbia un’opzione per altri tre anni in biancoceleste, verrà perso con tutta probabilità a giugno a parametro zero. Già a gennaio, prima che Lotito ne parlasse in modo positivo sperando che venisse utilizzato di più da Sarri, era stato riproposto al Milan (che lo aveva cercato in estate) ma con scarsi risultati). Il Marsiglia lo monitora per giugno come svincolato, ma il suo sogno è la Liga (con Valencia e Real Societad in agguato).

A meno di clamorosi colpi di scena, dunque, l’esperienza di Kamada a Roma si chiuderà al termine di questa stagione. Davvero un peccato soprattutto perché, non essendo stato messo in mostra a gennaio da Sarri, non ha attirato potenziali acquirenti che avrebbero permesso alla Lazio di rientrare quantomeno dei 5 milioni di commissioni pagati in estate per assicurarselo. Resta la sua annata flop (oltre al suo ingaggio da 3 milioni di euro).

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo “La Lazio si giocherà la Champions con Atalanta e Napoli. Che impatto Gila, a Sarri chiedo solo…” (AUDIO)

Gugliemo Stendardo in diretta ‘NMM’…

“Fare confronti con le stagioni precedenti è un errore, cambiano gruppi, persone, equilibri e risultati. La Lazio può avere l’attenuante della Champions che toglie moltissime energie. Il Napoli invece ad esempio con 20 punti in meno ha perso tantissimo, non gioca più come l’anno scorso dopo aver perso Spalletti che garantiva type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ identità alla squadra. Penso che la Lazio possa avere molte attenuanti, la Champions l’ha fatta bene e il derby di coppa è stato vinto meritatamente. La Lazio troverà un’Atalanta molto fisica, con uno Scamacca in più ed un centrocampo fortissimo che fa la differenza. Gasperini in attacco ha l’imbarazzo della scelta e ha ritrovato solidità difensiva: se la Lazio vuole un risultato positivo dovrà fare una grande partita. Ma anche l’Inter dovrà fare grande attenzione contro l’Atalanta.

Per il quarto posto se la giocano Atalanta, Lazio e Napoli. Penso che queste tre abbiano qualcosa in più rispetto alla Roma, se la giocheranno fino alla fine. Nella Roma il cambiamento più netto è il modulo, costruisce in maniera diversa con quattro difensori e l’attacco a 3 che si abbassa: è una squadra che attende e riparte. Rispetto a prima tiene di più la palla e la ricerca del terzo uomo, ma non penso che possa risolvere tutti i problemi che aveva in passato. Fare due finali era il massimo per le possibilità di questa squadra: poi i tifosi spesso sono meno razionali, ma in questi anni hanno fatto il massimo che potevano.

La Lazio si sa benissimo come gioca, penso che le squadre avversarie già conoscano i vari punti di forza: soprattutto gli esterni tutti abili nell’uno contro uno. Anche la punta centrale ha sempre bisogno del sostegno della mezzala che riempie l’area di rigore: con Milinkovic Savic questo riusciva molto bene, oggi hai giocatori con caratteristiche diverse. In alcuni momenti sbloccare una partita contro una squadra bassa come il Napoli non è semplice. Il dato delle reti su palla inattiva (uno soltanto, ndr.) è importante: ci sono giocatori che hanno cattiveria e sono decisivi in queste situazioni.

Penso che Gila stia andando molto bene, ha avuto un impatto positivo.

Lui è veloce e potente, un marcatore semplice sempre cattivo e concentrato. Accanto a Romagnoli ha trovato il partner che si sposa bene con le sue caratteristiche. In difesa credo che la solidità difensiva sia uno dei punti da cui ripartire. Non dimentichiamoci che la Lazio è una squadra forte, ma può sempre incontrare difficoltà: tutte tranne l’Inter hanno fatica ad avere continuità nonostante le grandi qualità.

Parlando come allenatore che allena nei dilettanti, penso che da Sarri alla Lazio ci sia tanto da imparare sul campo: è un maestro di calcio. Ha dei principi che ammiro, con una difesa molto alta e che fa del possesso palla la sua arma principale. Ha dato type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ identità a tutte le squadre in cui ha allenato. Abbiamo sfidato spesso l’Empoli di Sarri e si vedevano gli stessi principi. L’unica cosa che farei è, dentro la partita, provare a cambiare qualcosa. Il suo modo di essere gli ha concesso di vincere lo scudetto con la Juve, fare il miglior calcio d’Italia a Napoli e arrivare ad essere Sarri anche alla Lazio. A volte l’imprevedibilità potrebbe anche essere un’arma migliore, ma i risultati ed il bel gioco sono tutti dalla sua parte.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Guglielmo-Stendardo-30012024-e2f4lvg
Categorie
APPROFONDIMENTI

Sarri e il record negativo di gol: solo il suo Empoli segnava così poco

L’ Empoli di Maccarone e Tavano, Mchedlidze e Verdi, Pucciarelli e Saponara. La Lazio di Immobile e Castellanos, Felipe Anderson e Zaccagni, Pedro e Isaksen. Cos’hanno in comune? Nella squadra toscana, in quel 2014-15, c’erano Vecino, Hysaj e Sepe; nella Lazio attuale pure. Lì c’era Sarri, all’esordio in serie A, ora il Comandante è alla terza stagione sulla panchina biancoceleste. E da 9 anni, da quell’Empoli che chiuse il campionato al 15° posto, una sua squadra non segnava così poco. Con gli ultimi due «zeri» nel tabellino, contro l’Inter in Supercoppa e il Napoli in serie A, la Lazio è rimasta a 33 gol nei primi 30 incontri stagionali; esattamente quanti ne fecero i toscani. La media è di appena 1,1 a partita, nettamente inferiore a quella tenuta nelle prime 2 stagioni a Roma: 1,8 nel 2021- 22 (con 54 reti) e 1,56 nel 2022-23 (con 47). Il bilancio attuale diventa ancora più striminzito confrontandolo con quello delle altre squadre di Sarri, che partì col botto a Napoli nel 2015-16 (75 gol in 30 incontri, esattamente 2,5 di media) e poi continuò, al San Paolo, con 63 e 61 reti nelle due stagioni successive; il suo Chelsea ne fece 56; la Juventus 60, sempre considerando le prime 30 partite. La Lazio del Comandante era già rimasta a secco per 2 partite di fila solo nel settembre 2021 (con Milan e Galatasaray) e nel dicembre 2023 (con Atletico Madrid e Inter). Domenica a Bergamo, in uno scontro diretto fondamentale in chiave 4° posto, dovrà evitare un tris di «zeri» che a Sarri non capita dal gennaio 2015, ancora con quell’Empoli. Che, a proposito, nella trentunesima partita stagionale segnò 3 gol al Sassuolo. E rischia di passare in vantaggio nel confronto a distanza con la Lazio.