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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi “Alla Lazio manca voglia di vincere rischiando. Ma che fine ha fatto Casale? ” (AUDIO)

“Dallo scorso anno tanti passi indietro, manca la voglia di vincere rischiando”
Giancarlo Oddi a ‘NMM’…

“Abbiamo agevolato molto la tattica del Napoli, noi abbiamo giocato poco dentro l’area. Si fa fatica a vincere così, ma era scritto fosse una partita del genere, anche se c’è stato un bel gol in fuorigioco. Una partita non bella, il punto però fa bene più a noi che a loro. Se si analizza la partita che hanno fatto con noi è la stessa fatta con l’Inter in Supercoppa: davanti non hanno punte, un po’ come noi, hanno provato a fare una partita di rimesse e compatti. Non siamo riusciti a sfaldare questa squadra, in questo momento oltre Immobile ci mancano gli esterni che non riescono a replicare quello che hanno fatto l’anno scorso.

Di Casale nella Lazio poi non si sa niente, e non è poco: io credo che tutta la squadra stia dando meno dell’anno scorso. Siamo partiti male ed ero convinto avessimo recuperato e preso morale, invece ci siamo ributtati indietro. Io dicevo che la rosa di quest’anno fosse migliore dello scorso anno, invece ora Kamada sembra messo lì per caso e non sta dimostrando di essere un buon giocatore. Ora l’importante è arrivare nelle prime quattro. Già prima di iniziare il campionato avevamo problemi in attacco, ora senza Immobile mi aspettavo Taty che gioca bene con la squadra ma non è un goleador. Quello che manca a questa squadra forse è la voglia di vincere a tutti i costi, anche rischiando: quella era una partita già piatta ed è finita ancora più piatta.”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “E’ stato un errore prendere Kamada. Lazio mai bella quest’anno” (AUDIO)

Non so cosa possa essere accaduto a Zaccagni, BRUNO GIORDANO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Non so cosa possa essere accaduto a Zaccagni, ma i piedi possono dare molti problemi. Se poi hai dolore, vai ad avere complicazioni muscolari perché cambi postura e appoggi diversamente. O recuperi bene o questi problemi rischi di portarteli per un bel po’.

Kamada è un ottimo giocatore e non si può dare la colpa all’allenatore se non gioca: se tu sai che il tuo tecnico fa 4-3-3 e gli prendi un giocatore che non ha mai fatto la mezzala, poi non puoi lamentarti se Sarri non lo faccia giocare.

Il problema è a monte ed è successo altre volte: non si può prendere un giocatore tanto per prenderlo. Poi io penso che possa fare la mezzala, ma se non rende, conta poco ciò che penso io. Ci sono allenatori che non cambiano modulo perché si trovano bene ed allenatori che lo cambiano.

Purtroppo troviamo l’Atalanta nel momento migliore e soprattutto in una settimana di lavoro senza impegni infrasettimanali. Sono senza Koopmeiners e Lookman eppure hanno fatto benissimo. Noi pure aspettiamo sempre la Lazio migliore da inizio stagione, ma onestamente non l’abbiamo mai vista. Tolta l’andata contro l’Atalanta e un tempo contro il Napoli, la Lazio non ha mai offerto grandi prestazioni“.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Zaccagni out anche a Bergamo. Mercato? Solita corsa disperata, ma stavolta i soldi ci sono…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Zaccagni out”

Zaccagni è un problema, non sta bene, pensavamo che una settimana di riposo potesse bastare. Non c’è frattura ne lesione, ma dolori all’alluce. Ha giocato due gare con anti-dolorifici sperando potesse migliorare, non è bastato. Credo sia un centro specializzato di Cesena per curarsi, non lo considero per l’Atalanta, ma la sensazione che per quella successiva possa farcela. Si tratta solo di curare il dolore, seguendo la situazione dell’evoluzione per il match successivo a Bergamo dovrebbe farcela. E’ un’assenza grave, pesa molto tendendo conto della situazione offensiva della Lazio. Dopo Udine lui aveva un versamento molto pesante, nasce tutto da lì. Insomma, Zaccagni out ancora”

Mercato e Kamada

E’ la solita corsa disperata degli ultimi giorni, siamo un po’ abituati a questo. L’aggravante questa volta è che i soldi ci sono, visto che sono stati offerti 16 milioni di euro per Clarke. Visto la prevedibilità dell’attacco, un rinforzo in quel settore ci può stare. Inizialmente l’intenzione era quella di valutare anche l’ingresso di un’altra mezzala, poi Kamada è scivolato in terza posizione ma non ci sono state più mosse in tal senso. Kamada faceva fatica a giocare insieme a Luis Alberto come mezzala destra. Ma dall’altra parte, con Guendouzi, può tranquillamente giocarci. Mezzala offensiva può rappresentare assolutamente la sua zona di competenza“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, attacco prevedibile e problema Zaccagni

La Lazio, reduce dal pari casalingo di domenica contro il Napoli, mantiene la sua scia positiva di risultati in campionato ma continua a fare fatica a segnare. I biancocelesti, come evidenzia La Repubblica, sono infatti undicesimi per gol realizzati, addirittura diciassettesimi per tiri effettuati. La Lazio di Sarri in fase offensiva è diventata innocua. Segna con il contagocce e non crea azioni pericolose. “I numeri non mentono, questa è la situazione più critica, un problema da risolvere”, ha ammesso Martusciello, il vice di Sarri, dopo il pari col Napoli senza tiri in porta. “La questione – ha aggiunto – è legata principalmente alle caratteristiche individuali dei giocatori. Se riusciamo a sbloccare alcuni processi mentali, le prestazioni potranno essere migliori”.

Castellanos ha segnato appena due reti in 25 presenze, di cui 12 da titolare, e 1.150 minuti totali; stesso bottino per Felipe Anderson, mentre Isaksen è fermo a una rete; Immobile deve ritrovare la forma, Pedro è in crisi e Zaccagni non riesce ancora ad allenarsi per le fitte sotto il piede infortunato: non ci sono lesioni per l’esterno azzurro, ma è molto difficile che riesca a rientrare domenica a Bergamo, nello scontro diretto contro l’Atalanta. Assenza che pesa.

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CURIOSITA'

Spalletti, panchina d’oro e visita a casa Sarri

Sarà un mese ricco di impegni febbraio per il ct della Nazionale Luciano Spalletti, fresco vincitore della Panchina d’Oro. Come riporta il Corriere dello Sport il tecnico è pronto a riprendere le visite ai centri sportivi e ai club e lo farà ripartendo proprio dalla Capitale. In questa settimana, o al massimo in quella successiva, Spalletti farà visita al mister della Lazio Sarri a Formello e anche dall’allenatore della Roma De Rossi a Trigoria, tenendo in considerazione che le due formazioni saranno impegnate in Europa nella settimana tra l’11 e il 18 febbraio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Strategia troppo difensiva, se ci fosse un altro allenatore ci sarebbero tante critiche”(AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’! “La strategia di Sarri…”

Lazio e Napoli stanno facendo male. Dalla squadra di Mazzarri ci si poteva aspettare una prestazione come quella di ieri, sta cercando di superare un momento di emergenza. Siamo noi che effettivamente stiamo mancando. Dobbiamo essere onesti, se ci fosse stato un altro tecnico sulla panchina della Lazio ci sarebbero state critiche su critiche. Stiamo andando avanti sperando in un miglioramento, il gioco non si vede, è la sbiadita copia della passata stagione. L’atteggiamento è molto più difensivo che offensivo, ci sono stati pochi momenti di buono smalto, per il resto è piatta, senza furore. Per fortuna le altre ci stanno aspettando, ma come aspettano noi aspettano anche le altre. Si dovrebbe pensare meno ai clean-sheet, in questo momento lascerei la squadra più a briglie sciolte per capitalizzare le qualità della rosa. Poi c’è anche il momento di alcuni singoli che non stanno vivendo una buona stagione, ma se devo essere onesto, per quanto riguarda il campionato, le cose non stanno andando bene. La strategia di Sarri la causa? Le difficoltà offensive le addebito più al piano partita del tecnico piuttosto che alle mancanze delle individualità.

Ieri, per esempio, c’erano i presupposti per utilizzare entrambi i tuoi terzini offensivi, Lazzari e Pellegrini. Il Napoli era spuntato, poteva starci più coraggio. Poi magari lo fai e la perdi, dico solo come la vedo io. Vedo una Lazio che pensa molto a quello che deve fare in campo, con poco slancio. Se fossi Sarri chiederei ai miei di giocare anche in modo più confusionario, rispettando meno le posizioni“.

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APPROFONDIMENTI

Difesa ok, attacco flop: la Lazio di Sarri fra pregi e difetti

Tanta attenzione in difesa, attacco piatto: il punto sul gioco della Lazio


Dello 0-0 contro il Napoli, la Lazio di Maurizio Sarri si porta a casa dati e indicazioni utili. Insomma, si può tirare una prima somma complessiva di questa stagione. La gara dell’Olimpico contro i ragazzi di Mazzarri ha dimostrato ancora una volta il grande spirito di sacrificio e l’attenzione in difesa di un reparto arretrato della Lazio che non ha concesso, a Politano e compagni, neanche un tiro nello specchio nell’arco dei novanta minuti. E non è una prestazione isolata. Nelle ultime 5 partite, Superacoppa esclusa, i biancocelesti hanno subito solo 2 reti (contro Frosinone e Udinese) concedendo il tiro in porta agli avversari solo in 9 occasioni. Se il dato si estende a inizio dicembre, in 12 incontri il reparto arretrato biancoceleste è stato bucato appena 7 volte.


Il blocco difensivo che ha visto, a rotazione, impiegati Romagnoli, Gila e Patric ha funzionato bene. Sarri sta ritrovando le proprie geometrie difensive ed un’organizzazione tattica nella propria metà campo che era stata chiave nella passata stagione. A riprova dell’andamento più che positivo nella difesa della Lazio, il ruolo di quarta difesa del campionato con 20 gol subiti, alle spalle solo di Inter (10), Juventus (13) e Torino (19).

Dall’attacco solo 13 reti, Immobile top scorer con 4 centri

Risulta. invece, più problematica la situazione del reparto avanzato. I biancocelesti hanno appena l’undicesimo attacco del campionato, avendo segnato 24 reti nel corso di queste prime 21 partite disputate in Serie A. L’attacco di Sarri fino ad ora ha faticato a mettersi in modo ed i numeri degli attaccanti fino ad ora stanno lasciando a desiderare. Gli attaccanti biancocelesti hanno segnato appena 13 reti, con Immobile ancora capocannoniere di squadra con all’attivo 4 gol; solo 2 invece per Felipe Anderson e Taty. Troppa poca, insomma, la produzione offensiva dimostrata fino ad ora. Certo, è un dato sul quale influiscono anche i 10 fra pali e traverse colpiti, che in più di un’occasione avrebbero fatto comodo al risultato. Non sia, però, una giustificazione per la scarsa incisività sotto porta dimostrata fino ad ora. Soprattutto da fuori area, infatti, fino ad ora non sono arrivati grandi risultati: outside-the-box gli uomini di Sarri fanno segnare appena 2 gol su 91 tentativi provati questa stagione.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Corino: “Singoli prevedibili e con poca iniziativa. Con il compitino tattico non si sorprendono gli avversari” (AUDIO)

GIGI CORINO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Singoli e compitino”

“Onestamente dalla Lazio contro il Napoli mi aspettavo qualcosa di più, anche se capisco le difficoltà della partita. La squadra di Mazzarri, in virtù delle assenze, è venuto a Roma con il chiaro intento di non subire, ma dal reparto offensivo biancoceleste mi aspettavo altro. Queste difficoltà dipendono dai singoli, dall’assenza di Zaccagni, ma anche dal piano partita accorto ed equilibrato. Vedo un Luis Alberto non al massimo della condizione ed un Felipe Anderson che fatica a saltare l’uomo. A volte, però, oltre alla giocata dei singoli, se vuoi sorprendere l’avversario devi aumentare la velocità della manovra. Si riempie poco l’area di rigore con i centrocampisti, ma serve comunque un’intensità diversa che non permetta agli avversari di riorganizzarsi.

Sono gli attaccanti che devono mettere pressione agli avversari, centrocampisti ed attaccanti, poi, devono recuperare il pallone per attaccare subito la profondità. La sensazione è che si faccia il compitino, poi però deve uscire fuori la lettura e la bravura del singolo. La Lazio ha un evidente organizzazione di gioco, ma qualche giocatore deve trovare la giocata anche fuori dagli schemi. Ieri mi sembrava più Provedel a verticalizzare che i centrocampisti. A volte serve anche l’improvvisazione che faccia saltare l’aspetto tattico.

Nonostante le assenze, il Napoli è sceso in campo con una buona squadra, in campo c’erano tanti nazionali. Non è questo, però, il discorso, ricordo che all’andata la Lazio ha battuto un avversario che aveva tutti i titolari in campo”.

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DICHIARAZIONI

Martusciello: “Spirito giusto, ci è mancato il gol. Vogliamo tentare di raggiungere il quarto posto” Poi su Isaksen… (AUDIO)

Maurizio Sarri non parlerà nel post partita. Il tecnico è stato informato al fischio finale, di un lutto familiare. Le parole di Giovanni Martusciello (vice di Sarri) al termine del match, ai microfoni di DAZN: Il primo tempo siamo entrati più contratti, davanti avevamo una signora squadra con un grande palleggio, dovevamo pensare a come evitare di subire imbucate. Nel secondo tempo, anche grazie al coraggio, lo abbiamo superato avanzando di una decina di metri. Non siamo riusciti a far gol, ma siamo contenti, anche se c’è un po’ di delusione perché volevamo vincere. Lo spirito però è stato giusto. Nel primo tempo eravamo equilibrati, a livello individuale e di collettivo siamo contenti, ma c’è mancato un po’ di cattiveria. Abbiamo fatto una prestazione di presenza e sofferenza, il Napoli ti porta a correre anche a vuoto. Questa cosa pian piano siamo andati a soffocarla con la giusta prepotenza, sembrava che a breve avremmo concretizzare, dispiace solo per il risultato e la gente che ci ha creduto fino alla fine”.

“Isaksen? Può crescere tantissimo. Si trova in un contesto differente, dove c’è tanta attenzione all’aspetto tattico. Ha superato la fase del pensiero e sta mostrando le caratteristiche per cui lo abbiamo preso. Ha alti e bassi essendo giovane, ma stiamo aspettando che sbocci definitivamente. Noi abbiamo la capacità di voler tentare a raggiungere il quarto posto, abbiamo le caratteristiche per farlo e la qualità di ragazzi che stanno crescendo. Poi bisogna giocarcela, siamo tutti lì, ma il campionato è imprevedibile, dobbiamo stare sul pezzo”.

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SERIE A

All’Olimpico regna l’equilibrio, la Lazio non riesce ad abbattere il muro di Mazzarri

Reti bianche all’Olimpico, Lazio e Napoli raccolgono un punto a testa. Gara bloccata fin dai primi istanti, con entrambe le squadre raccolte in pochi metri intente a non concedere nulla. Sarà il leitmotiv di tutta la partita, salvo sporadiche occasioni, tutte per la Lazio. Clamorosa quella di Isaksen nella ripresa, che con troppa generosità preferisce l’assist a Castellanos al tiro in porta. Nel finale i biancocelesti mettono alle corde gli azzurri, ma non riescono ad abbattere il muro di Walter Mazzarri. Un pareggio che definisce il vantaggio della Lazio negli scontri diretti con i partenopei, ma al tempo stesso, sa anche di occasione persa considerando le tante assenze degli ospiti. Cataldi, ammonito, salterà Bergamo. Napoli che resta a due punti di distanza in classifica, la Lazio raggiunge quota 34.