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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Le scelte di Riyad: “Patric non si allena, Gila-Romagnoli al centro. Probabile Anderson falso nove” (AUDIO)

Percentuale di vittoria bassa, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Sarri ha detto che la percentuale di vittoria per domani è bassa, ma la Lazio vuole la rivincita rispetto alla partita di campionato in cui i biancocelesti stavano giocando meglio dell’Inter e poi è arrivato l’errore di Marusic. Vedremo se Immobile sarà in campo dal primo minuto o no. Io continuo a pensare che giocherà Anderson come falso nove anche perché Immobile stesso ha detto che tra viaggio e trasferimenti c’è stato poco tempo per allenarsi e preparare la partita.

Ovviamente su Anderson non ho certezze, ma mettendo insieme tutti gli indizi penso che alla fine sarà lui il titolare.

A Sarri l’idea di schierare il palleggiatore al centro dell’attacco è sempre piaciuta, quindi per lui non è una soluzione di ripiego.

Sto seguendo l’allenamento e non vedo anche oggi Patric, quindi immagino Gila-Romagnoli coppia centrale. Questo mi spiace molto, perché pur apprezzando moltissimo Gila penso che in difesa in questa partite dovrebbero giocare sempre i più esperti, i titolari.

La formazione più probabile vede Lazzari, Gila, Romagnoli e Marusic in difesa, Guendouzi, Rovella e Vecino a centrocampo, con Isaksen, Anderson e Zaccagni davanti. Col ballottaggio serratissimo tra Anderson e Immobile. In caso, Isaksen andrebbe in panchina e Anderson ala destra”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Inzaghi specialista delle partite secche, però…” (AUDIO)

L’Inter è favorita, STEFANO MATTEI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“E’ una partita in cui l’Inter è favorita perché è più forte e in più è allenata da un allenatore bravo nelle partite secche. Anche se le ultime due (finale di Champions col Manchester e quarti di finale di Coppa Italia contro il Bologna) le ha perse.

Lo scorso anno il Napoli aveva solo due punti più dell’Inter alla stessa giornata e aveva praticamente già vinto lo scudetto. Ma quest’anno la Juve sta facendo qualcosa di straordinario per tenere in ballo il primo posto. Lo scorso anno i nerazzurri avrebbero già vinto. Questo per far capire quanto sia difficile la partita di domani e perché l’Inter è favorita. Ma c’è il precedente di Pechino dalla parte nostra…

Non riesco a capire perché se i diffidati vengono ammoniti in Supercoppa, saltano la partita di campionato, mentre gli squalificati in campionato saltano la partita di campionato e non quella di Supercoppa che cronologicamente viene prima.

L’Inter di quest’anno è cresciuta grazie alla finale di Champions persa contro il Manchester. Lì hanno capito di essere una grande squadra e di poter vincere contro chiunque. Hanno acquisito consapevolezza. E poi hanno Mkhitaryan che è un campione, il vero valore aggiunto di questa squadra.

C’è da dire che i nerazzurri hanno fatto un lavoro incredibile di mercato grazie anche a Marotta prendendo molti parametri zero che hanno reso in maniera eccezionale. Faccio l’esempio di Onana preso a zero e rivenduto a 60 milioni, Mkhitaryan, Acerbi pagato 4 milioni e tanti altri.

Con la stessa onestà va detto che l’Inter ha un indebitamento impressionante che arriva a 800 milioni di euro”.

Alessio Buzzanca

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SUPERCOPPA

Supercoppa, AD Lega Serie A: “Parole Sarri? Non può aver detto una sciocchezza del genere…”

Luigi De Siervo, amministratore delegato Lega Serie A, è intervenuto in conferenza stampa a Riyadh: “Come Serie A siamo soddisfatti di poter giocare la quarta edizione della Supercoppa italiana qua in Arabia Saudita. Siamo arrivati qui per primi e la formula è nuova, guardiamo con grande interesse a questo tipo di formula e presenta sullo scenario internazionale le quattro squadre che si sono più distinte nel corso dell’ultima stagione. Le quattro squadre che giocheranno domani faranno sì che il pubblico saudita saprà apprezzare il livello che si vedrà in campo. L’obiettivo è quello di utilizzare la Supercoppa per esportare, come fanno già leghe come NFL o NHL, partite ufficiali. Allo stato non è ancora possibile farlo con partite di campionato, ma la Supercoppa rappresenta una possibilità, che la Lega Serie A ha colto già dal 1993. L’obiettivo, complesso, è quello di continuare a conquistare dei tifosi. Questo mercato si è aperto di recente rispetto ad altre aeree del pianeta ed è rilevante esportare qui le eccellenze del nostro Paese, che sono le quattro squadre che si sono distinte maggiormente. La Fiorentina e il Napoli l’anno scorso hanno dato spettacolo, siamo molto orgogliosi di poter presentare domani una super partita.

La crescita del sistema saudita è sotto gli occhi di tutti e in questa sala stampa spesso Cristiano Ronaldo incontra i vostri colleghi: è qui che bisogna ripartire, è uno dei palcoscenici più importanti. L’Italia ha una grande possibilità e le nostre squadre daranno spettacolo”.

Il format a quattro squadre è previsto per tutti i sei anni?
“È un’opzione, abbiamo garantito contrattualmente la possibilità di ribadire questa formula o meno nei prossimi anni, crediamo sia vincente”.

Sarri ha detto che il calcio italiano venga qui a elemosinare?
“Penso che sia stato frainteso, non penso che un professionista come Sarri possa aver detto una sciocchezza del genere, fa parte di un sistema i cui professionisti vengono pagati dalla ricerca di ricavi e anche dalla possibilità di organizzare queste partite”.

Come mai la novità di non giocare i supplementari?
“Per evitare eventuali nocumenti. Di contro, il cambio climatico potrebbe essere un grande vantaggio. Da sempre le squadre a gennaio cercavano un periodo più temperato per cercare di spezzare la stagione”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, summit di mercato in Arabia: ceduto Basic, valutazioni in corso per Neuhaus

La partenza di Basic, volendo, può sempre aprire ad un arrivo nelle ultime settimane di mercatoLotito ha risparmiato lo stipendio del croato fino a giugno, potrebbe sfruttare la carta per aggiungere una nuova mezzala. Da fine anno si lavora su Florian Neuhaus, centrocampista tedesco del Borussia Mönchengladbach. E’ il nome individuato per l’eventuale innesto. Domenica è entrato a un minuto dalla fine della partita con lo Stoccarda, conta di partire nel mercato invernale. Il rapporto con il tecnico Seoane è sfiorito da tempo, non vuole perdere altri mesi facendo lo spettatore. Lotito e Fabiani hanno lavorato su Neuhaus per tentare l’acquisto in prestito con diritto di riscatto. La valutazione è intorno ai 12 milioni, si è provato a prenderlo a 8-9 milioni. Il giocatore è stato valutato anche dal Napoli, c’è stato un sondaggio del Siviglia.

La Supercoppa è l’occasione per parlare di mercatoLotito è in ritiro a Riyad, prima del rientro a Roma potrebbe essere affrontato l’argomento. Il tecnico aveva condizionato i nuovi arrivi innanzitutto alla partenza o meno di Kamada per la Coppa d’Asia, non è avvenuta. E al recupero di Luis Alberto dallo stiramento, avvenuto in tempi adeguati. Si è sempre tenuto aperto uno spiraglio legato all’uscita di Basic, avvenuta. Sta a Lotito, Fabiani e Sarri decidere se intervenire o no. Neuhaus è lì che aspetta un segnale, verrebbe di corsa. E’ una mezzala, sa fare il regista, garantirebbe un’alternativa in più. Se qualcosa si muoverà accadrà nel finale, come nelle migliori tradizioni. E’ anche possibile che non succeda nulla, altra consuetudine. In uscita, invece, resta Kamenovic, partito per l’Arabia con i compagni. Lo riporta il Corriere dello Sport

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APPROFONDIMENTI

Lazio, il prossimo obiettivo è recuperare anche Casale: lui è ancora in crisi

Con la Lazio in crescita l’unico giocatore che non riesce più a emergere è Casale. L’ex difensore del Verona, dopo un inizio di stagione particolarmente difficile e complicato, è finito in fondo alle gerarchie. Lo ha scavalcato Gila, lo ha seminato Patric. Romagnoli gli è sempre stato avanti. E così, da Cataldi (specialista dei derby), a Pellegrini (che recentemente, dopo tanta panchina è entrato nelle rotazioni), fino a Immobile e Castellanos che per vari motivi si stanno alternando, tutti trovano spazio. Tutti tranne Casale, diventato il quarto in difesa. Negli ultimi 3 mesi (ben 12 partite di campionato) ha giocato solo due volte, totalizzando appena 180 minuti complessivi. Poco, pochissimo. A inizio stagione sarebbe stato difficile prevedere che avrebbe trovato così poco spazio. Ora invece Casale è in difficoltà. E viste le qualità dimostrate l’anno scorso, il prossimo obiettivo di Sarri è recuperare anche lui. Tieniti aggiornato leggendo il sito di Radiosei.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Iniziata la missione Riyad. Ballottaggi? Più Vecino che Luis Alberto. Immobile dal primo minuto” (AUDIO)

La Lazio è partita per Riyad, ALBERTO ABBATE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio è appena partita per Riyad con un charter, col presidente Lotito, la moglie, il direttore sportivo Fabiani e tutta la squadra. Compreso Castellanos anche se non sarà a disposizione. Proprio per dare il senso di gruppo e di famiglia e per compattarsi.

Domani ci sarà il primo vero allenamento in Arabia Saudita. Penso che i ballottaggi di questa partita siano Luis Alberto con Vecino e Isaksen con Immobile, perché nel caso verrebbe dirottato Anderson falso nove. Se dovessi decidere ora, direi che giocherebbero Vecino e Immobile dal primo minuto, con Anderson ala.

Se andate a vedere i precedenti contro l’Inter, quasi sempre Luis Alberto è partito dalla panchina. Non può essere una coincidenza, ma una scelta tattica. Ecco perché penso che alla fine partirà Vecino titolare.

Per quanto riguarda lo stadio, Lotito si è esposto molto questa volta e quindi non credo sia solo propaganda. Lotito ci sta girando intorno da diversi anni, ma il suo obiettivo è presentare un progetto che non possa essere bocciato e che non faccia sperperare soldi alla Lazio. Poi il tutto lo sta facendo con i suoi tempi biblici, ma stavolta… anche se secondo me passerà ancora tanto tempo”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la scalata di Sarri: equilibrio, convinzione delle proprie idee, gerarchie azzerate ed il supporto del club

Un girone intero per tornare in alto

Un girone intero per tornare in quota Champions, a meno 1 dalla Fiorentina. Sarri, calando il poker e battendo il Lecce, ha completato la rimonta. Non basta, non può bastare. Il rischio si trasformi in un’illusione è fondata su dati oggettivi: la spedizione a Riyad per la Supercoppa interrompe la rincorsa e produrrà, inevitabilmente, degli scompensi. La Lazio si ferma per calendario e alla ripresa del campionato affronterà il Napoli. Le distanze aumenteranno di nuovo, costringendo ancora i biancocelesti a rincorrere, ma 33 punti dopo 20 giornate sono un fatto assodato. E pongono Sarri nella condizione di giocarsi l’obiettivo principale della stagione, un piazzamento Champions, da qui alla fine di maggio. Non era un evento pronosticabile sino a quindici giorni fa. Dietro c’è un lavoro enorme, faticoso e silenzioso, portato avanti a Formello durante un autunno pieno di ostacoli. Non basta mettere in fila i successi con Lecce, Udinese, Frosinone ed Empoli, favoriti anche da un calendario meno duro. La Lazio ha raggiunto la semifinale di Coppa Italia, eliminando la Roma nei quarti, e ha superato il girone di Champions (dopo aver fatto fuori Feyenoord e Celtic) centrando l’ingresso agli ottavi. Senza il gioco e una solida organizzazione tattica, non sarebbe stato possibile. Durante il cammino vittorie pesantissime su Atalanta, Fiorentina, Torino e Napoli confermavano lo spessore del gruppo, fiaccato dalla scarsa forma degli attaccanti e dalla cessione (pesantissima) di Milinkovic. Ai contestatori di Mau consigliamo di andare a contare i gol mancanti del serbo, di Luis Alberto, di Immobile, di Felipe e di Zaccagni per capire dove era nato il gap, tuttora esistente, con la stagione passata.

Sarri ha sopperito con la concretezza (6 vittorie di corto muso), l’energia di Guendouzi e Rovella, la ritrovata compattezza difensiva, vero segreto del secondo posto. Le difficoltà nello sviluppo degli ultimi 30 metri sono ancora presenti, ma la Lazio le sta affrontando con un altro spirito. E’ cambiato tutto dalla notte del 27 agosto, dopo il ko interno con il Genoa, seconda giornata, ultimo posto a quota zero punti ex aequo con Empoli e Sassuolo. Merito del tecnico, della società e del gruppo, capace di ritrovare motivazioni. L’equilibrio, nella parte bassa dalle classifica, ha fatto il resto: 7 sconfitte sono tante, ma sono le stesse partite perse da Napoli, Atalanta e Roma. Una in più della Fiorentina. Il Bologna ne ha perse solo 4, pareggiando molto più delle concorrenti. 

Mau si è ritirato su in quattro mosse. Si è persino adeguato, rovesciando antiche abitudini, smentendo quanti sostenevano non utilizzasse l’intero organico. Ha debuttato con Kamada, Guendouzi e Rovella sono diventati presto dei titolari, ha aggiunto Gila al pacchetto dei centrali, sta facendo sbocciare il talento di Castellanos e Isaksen. Dopo un anno di anticamera, nelle ultime partite ha scongelato anche Luca Pellegrini, integrando ogni nuovo acquisto. Una svolta nella gestione del gruppo allargato. E’ stato sorretto dalla cultura del lavoro e degli allenamenti, non ha mai sbandato o cambiato strada. Al cambio di modulo, per caratteristiche precise dei suoi giocatori e per come era stato allestito l’organico, non ha mai creduto. Non ritiene neppure che Luis Alberto possa agire da trequartista da 4-3-1-2 perché non ha il passo e la rapidità che occorrono. E una conversione di quel tipo metterebbe fuori causa Zaccagni, uno dei più forti. Sarri, rispetto ai primi due anni di gestione, non si sente più solo. E’ stato protetto e assistito dalla società. Una novità inusuale per chi conosce bene Formello e certe antiche consuetudini. Il vento è cambiato, altrimenti la Lazio e il tecnico non avrebbero resistito. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Supercoppa, sono queste i trofei che la Lazio può vincere. Felipe punta? Per lui un bene, ecco perchè… ” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“La Lazio è stata brava ad approfittare del momento storto delle concorrenti, è stata brava a mettere in fila queste 4 vittorie di fila per rientrare in zona Champions e portare la serenità utile per giocare meglio e superare le difficoltà che anche il Lecce ha portato. Dopo il vantaggio di Anderson si è sbloccata e ha fatto meglio nella gestione della partita. La rosa è buona, ora abbiamo imparato anche a soffrire ed ora bisogna riprendere un po’ di confidenza con il gioco che deve essere accompagnata dal furore.

Rovella si è fatto vedere molto, ha toccato tanti palloni, è un giocatore dinamico e bravo nelle coperture. Mi sembra un ragazzo che ha intenzione di fare calcio e non altre cose. Si è integrato bene.

Felipe Anderson prima punta? In quel ruolo non ha la preoccupazione di correre dietro l’avversario. Penso si sia un po’ stancato di questo. Quello che ha fatto ieri lo può fare anche nel ruolo di esterno, ma giocando da centravanti può essere più fresco nel determinare. Quello è un vantaggio per lui, ma io personalmente preferisco in quella zona giocatori di ruolo come Castellanos e Immobile”.

“Sono questi i trofei…”

“E’ importante per il club anche a livello economico. Oltre che il prestigio, ballano soldi pesanti. I trofei che può vincere la Lazio sono questi. Tra l’altro è quasi una finale anticipata, dall’altra parte Napoli e Fiorentina sono in un momento di difficoltà. L’Inter è la squadra da battere, ma la Lazio sta bene. Se non giochi al massimo non hai possibilità di battere l’Inter. Serve la partita della vita e deve volerla fare per provare a vincere questa Supercoppa”.

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DICHIARAZIONI

Damiani su Supercoppa: “Ha ragione Sarri, è tutto fuorché sport’

“Prendi i soldi e scappa, ha detto Sarri. È tutto fuorché sport. Le squadre hanno sempre più bisogno di introiti, i costi aumentano, si cerca di avere dei ritorni e quindi si fanno anche queste trasferte dove si guadagna qualche soldo. Per lo sport non è bellissimo, soprattutto per noi che siamo legati alla tradizione. Non mi piace, ma bisogna adattarsi, non riguarda solo il calcio”. Così Oscar Damiani, ex giocatore di Juve, Milan, e Napoli, ora tra i più noti procuratori, ospite di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, sulla Supercoppa Italiana in programma in Arabia Saudita a partire da giovedì 18 gennaio.

Si gioca troppo? “Si gioca molto, però rispetto al passato eravamo in sedici in rosa, oggi sono in trenta. Se si fa un turnover calcolato e scientifico, credo che il problema non esista”. Fine luna di miele per l’Arabia Saudita? “Difficile dirlo. Uno va a giocare, guadagna tanti soldi e poi dice beh adesso li ho guadagnati, me ne torno. Sul piano sportivo non è il massimo. Però ci sono nuovi mercati, si aprono nuove strade, non so se il calcio arabo avrà un grande futuro, francamente faccio fatica a ipotizzarlo”.

(Red-Spr/Adnkronos)

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ARBITRI

Designazione Final four Supercoppa, Inter-Lazio a Marchetti: i precedenti

La designazione arbitrale per la semifinale di ha assegnato la direzione della gara di EA SPORTS FC SUPERCUP Inter-Lazio a Matteo Marchetti della sezione di Ostia Lido.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Baccini e Mokhtar: Marinelli sarà il IV ufficiale mentre Di Bello e Di Paolo sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR, con Vecchi come riserva.

Secondo incrocio per Marchetti con i biancocelesti, dopo la vittoria per 0-2 di questo campionato a Empoli. Quinto invece con i nerazzurri: 4 precedenti e altrettante vittorie finora.