Male, malissimo, ancora peggio. Le ultime tre partite della Lazio contro l’Inter sono da dimenticare. Tre scnfitte, su tre terreni di gioco diversi: San Siro, Olimpico, campo neutro. Il risultato non cambia. Sono tre volte di fila che l’Inter non solo vince, ma travolge la Lazio. Sarri a fine incontro ha parlato di mancanza di cattiveria e determinazione. I biancocelesti però sembrano alzare bandiera bianca prima ancora dell’inizio della partita: due gare di fila senza segnare contro Inzaghi, stavolta nemmeno un tiro in porta effettuato. Esattamente come è accaduto anche contro l’Atletico Madrid in Champions League. Pure in quella circostanza la Lazio aveva una grande opportunità (quella di vincere il girone…), che non ha minimamente sfruttato. Come se la sconfitta fosse inevitabile e solo questione di tempo. Senza nemmeno provare a incidere sul proprio destino.
Foto Alfredo Falcone/LaPresse 19 Gennaio 2024 - Riad, Arabia Saudita - sport, calcio - EA SPORTS FC Supercoppa italiana 2023/2024 semifinale - Inter vs Lazio - Stadio Università Re Saud
Nella foto: Alessio Romagnoli (SS Lazio) , Henrikh Mkhitaryan (FC Internazionale Milano)
January 19, 2024 Riyadh, Saudi Arabia - sport, soccer - EA SPORTS FC Italian Supercup 2023/2024 semi-final - Inter vs Lazio - King Saud University Stadium
In the pic: Alessio Romagnoli (SS Lazio) , Henrikh Mkhitaryan (FC Internazionale Milano)
E’ già finito il viaggio in Arabia Saudita della Lazio. L’Inter vince 3-0 e accede alla finale contro il Napoli. Non è tanto la sconfitta e forse, neanche la portata della stessa a lasciare grande delusione, piuttosto l’atteggiamento. La Lazio non è realmente mai scesa in campo. Dal 1′ i nerazzurri hanno fatto letteralmente il bello e il cattivo tempo, passeggiando contro un avversario che non si è dimostrato tale. Il risultato, fra l’altro, va anche stretto ai nerazzurri per la quantità di palle gol create. Lazio senza niente, come fosse capitata lì per caso. Reparti distanti, nessuno spunto individuale ed errori marchiani. Quello di Pedro, che regala il rigore segnato da Calhanoglu. Quello di Luis Alberto che consegna palla all’Inter in una situazione senza alcuna pressione, per il gol finale di Frattesi. Thuram aveva sbloccato la gara con una difesa immobile. Insomma, un disastro completo.
“La Fiorentina ieri non ha saputo gestire il possesso palla, cosa che in teoria è il suo forte. Il Napoli ha meritato di vincere perché ha saputo soffrire. Non ha fatto molto, ma ha meritato di andare in finale. Si sta riprendendo piano piano, ma molto lontano rispetto al proprio potenziale. I risultati migliorano il morale, lavori meglio, credo che sia destinato a riprendersi in ottica quarto posto. Ngonge e Traore sono due arrivi importanti in ruoli in cui Lindstrom non ha fatto bene. Hanno motivazione e qualità. Politano aveva bisogno di un sostituto, mentre l’ex sassuolo è molto bravo, ha grande inventiva, può prendere alla lunga il posto di Zielinski.
Rispetto a Inter-Lazio, entrambi i tecnici hanno soluzioni alternative di qualità. La cosa importante è avere le alternative, se non dovesse farcela Zaccagni ci sarebbe uno tra Isaksen e Pedro. Quando ci sono queste gare di alto livello, è fondamentale vincere i duelli individuali.
Mario Gila? Ha ampi margini di miglioramento, strano che per un anno non l’abbiamo mai visto, ha saputo sfruttare questo momento. Nell’uno contro uno, nella marcatura a uomo a campo aperto è il difensore migliore di cui dispone Sarri. Giocando si sbaglia e si migliora, la cosa importante è trarre vantaggi dagli errori”.
ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!
“Le sensazioni ovviamente non possono essere positive per la semifinale di questa sera contro l’Inter. La squadra di Inzaghi è superiore, è realismo, è una macchina da guerra che gioca con tutti i propri titolari. La Lazio è incerottata, si giocherà le sue possibilità, ma servirà la classica impresa.
Per quanto riguarda la formazione, il problema non è Immobile, ma Zaccagni. Sarà in dubbio fino alla fine, continua a lamentare dolori al piede che ha forzato con Roma e Lecce. In questo momento è più fuori che dentro. Ha giocato con le infiltrazioni e chiaramente la situazione non poteva migliorare. Sarri non c’ha rinunciato e non vorrebbe farlo neanche questa sera. Sarà il dubbio di formazione principale fino alla fine, mentre il problema di Rovella è rientrato.
In riferimento al mercato, non si può escludere nulla. La sensazione è che si stia lavorando sotto traccia per un esterno offensivo. Nel caso in cui Lotito dovesse fare un regalo a Sarri sarebbe in quel ruolo”.
L’Inter è più forte, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’
“L’Inter è più forte, ma la Lazio farà di tutto per giocarsela, come ha detto Ciro. Peccato che sia stata una partita tormentata dagli acciacchi: non ci presentiamo con la miglior formazione e anche i titolari hanno più di qualche problema. Peccato perché con una situazione migliore, sarebbe stato meglio.
Zaccagni e Patric sono quelli che stanno peggio. Lo spagnolo per me non giocherà, mentre Zaccagni che sarà squalificato contro il Napoli in campionato forse sì e proprio per questo motivo.
Ciro sta meglio e anche l’opera di ricondizionamento sicuramente gli ha fatto bene. Purtroppo Inzaghi è un allenatore che vuole vincere assolutamente qualsiasi coppa e che non mi aspetto molli nulla questa sera perché non è nelle sue corde. Non ci aspettiamo sconti stasera.
Dal punto di vista prettamente teorico dovrebbe essere più motivata la Lazio, anche se le dichiarazioni di Sarri sembrerebbero andare in un’altra direzione. Ma non è così e sono convinto che nello spogliatoio i discorsi sono altri.
Inzaghi – come dicevo – è allenatore da finale, ma come prepara le partite dal punto di vista tecnico tattico Sarri, non esiste nessuno.
Secondo me Luis Alberto non ci sarà dal primo minuto e entrerà a gara in corso. Al suo posto Vecino. Contro l’Inter servono centimetri e cattiveria. Astrattamente stasera sono tutti disponibili tranne Castellanos, ma ci sono parecchi acciacchi. Se Rovella non avesse preso la botta in allenamento, sarebbe stato titolare al 100%. Adesso ho dei dubbi e penso che potrebbe giocare Cataldi dall’inizio”.
Come riferito dal Corriere dello Sport, per Patric è stata mantenuta la promessa fatta da Claudio Lotito. Lo spagnolo è ormai sempre più punto fermo della difesa della Lazio che glielo ha dimostrato anche con i fatti. E’ arrivato l’adeguamento di ingaggio per il giocatore, come promesso nella passata stagione e come ribadito dopo l’acceso confronto dello scorso Ferragosto. La scadenza dell’accordo rimarrà comunque all’estate del 2027.
Immobile e Luis scalpitano: le ultime di formazione dopo la riinitura. Nonostante il brivido di oggi, Rovella dovrebbe farcela. Il centrocampista ha preso un pestone durante l’allenamento ed è uscito dal campo a scopo precauzionale. Per domani è ancora fra i disponibili, a meno di clamorose ricadute. Cataldi non è al meglio ed è reduce dall’influenza. Dietro, Patric rimarrà fuori. La coppia più gettonata è Gila-Romagnoli, con Lazzari a destra e Marusic a sinistra. Sempre viva l’opzione Pellegrini, che però dovrebbe partire dalla panchina. In porta Provedel. I dubbi più importanti riguardano il centrocampo. Guendouzi sembra essere l’unico certo del posto. Ballottaggio a tre in regia, ma attenzione alla possibilità di schierare Vecino come mezzala sinistra al posto di Luis Alberto, che poi diventerebbe un’alternativa a gara in corso. In avanti, è concreta la possibilità di vedere Immobile in campo dall’inizio. In questo caso, Zaccagni stringerà i denti e Felipe Anderson ritroverebbe il suo posto sulla fascia destra.
Alla vigilia della semifinale di Supercoppa Italiana, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri, parla in conferenza stampa dallo stadio Al-Awwal Park Stadium:
Sente la pressione della doppia sfida, anche legata alla novità regolamentare sui rigori? “Se bastasse allenarli i rigori, sarebbe facile. Oggi magari ne segniamo venti su venti, davanti alla gente i risultati sono diversi. Lo faremo, ma credo poco. Io ho espresso le mie type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee sulla competizione, non sul fatto che dobbiamo venire qui motivati o meno: noi siamo motivati, abbiamo la partita più difficile, contro una delle squadre più forti d’Europa. Le possibilità sono attorno al 25/30 per cento, dovremo giocare in maniera ambiziosa”.
Firmerebbe per i rigori? “Nella mia vita non ho firmato neanche una cambiale”.
Gli infortunati? “Zaccagni ha dolore al piede, cerchiamo di recuperarlo ma prima o poi si dovrà fermare. La situazione è questa, ieri era fermo anche Patric, ma speriamo di recuperare; era fermo anche Cataldi, per un problemino influenzale”.
Ha distinto tra trofei che servono alle società e ai giocatori. Quanto le darebbe soddisfazione personale vincere un trofeo? “Tutti i trofei danno soddisfazione, per il club, per il gruppo, per lo staff. Ho detto che c’è una distinzione netta tra problemi che risolvono i problemi della società e altri”.
Cosa si deve migliorare rispetto all’ultima con l’Inter? E sui rigori che consigli si può chiedere a Immobile? “Magari ne fanno tirare cinque a lui… Per il resto non dobbiamo fare cazzate, gli errori fanno parte della partita, la caratura dell’Inter ti fa fare meno errori di quelli che facciamo noi”.
È felice di questa Lazio? “Noi allenatori vorremmo sempre qualcosa in più, a livello di risultati. Se si parla di soddisfazioni, alleno un grande club”.
C’è De Siervo in sala, fate pace? “Io non devo litigare, se faccio delle critiche lo faccio per aiutare il calcio italiano, non per fare polemiche sterile. Quando una persona dice quello che pensa, se in buona fede, ti aiuta”.
Come ha reagito Isaksen al cambio di domenica? “Io vorrei parlare della partita, come volete che abbia reagito? Le reazioni mi lasciano completamente indifferente, tanto se lo fanno male dici che hanno mancato di rispetto; se reagiscono bene dici che non gliene importa un cazzo. Lasciamoli fare, però è stato molto contenuto da buon nordico”.
RIYAD – Si ferma @n.rovella a pochi minuti dall’inizio dell’allenamento: scontro durante il torello con Anderson, lascia la seduta per un problema alla caviglia!
A seguito della conferenza stampa della vigilia, squadra in campo per la rifinitura anti-Inter. Non si allena Patric, probabile che sia Gila ad affiancare Romagnoli in difesa con Marusic e Lazzari a completare il quartetto. A metà campo si giocano una maglia Vecino e Luis Alberto, a meno che non cambino i piani in corso d’opera. L’uruguaiano potrebbe anche muoversi come play-maker visto il contrattempo che ha fermato l’ex Monza.
In attacco, chiamato a stringere i denti Zaccagni, sempre alle prese con il problema al piede. Se ce la farà saranno Immobile ed Isaksen a giocarsi una maglia con Felipe Anderson pronto a muoversi anche come riferimento offensivo.