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RASSEGNA STAMPA

La Lazio riparte, Patric e Castellanos osservati speciali

La Lazio riparte con il Napoli nel mirino. Appuntamento a Formello alle 15,00 con il primo allenamento della settimana Zaccagni è out per un infortunio all’alluce del piede destro, sfrutterà la giornata di squalifica per rimettersi in sesto. Gli osservati speciali, sottolinea Il Messaggero, saranno Castellanos e Patric. Per l’argentino, visti gli ultimi esami, ci sono buone sensazioni: Sarri lo attende in gruppo per inserirlo nelle prove tattiche, quindi l’obiettivo Napoli non è più un miraggio. Anche Patric tenterà di mettersi a disposizione per domenica, ma non verrà rischiatofino a che il dolore alla spalla destra non sarà cessato. Visti gli acciacchi e le squalifiche, le scelte di Sarri saranno forzate. Gli unici ballottaggi sembrano esserci in difesa, con Patric-Gila e Lazzari-Pellegrini che si contenderanno la maglia da titolare. A centrocampo tornerà Luis Alberto dal primo minuto e con lui ci saranno Rovella e Guendouzi, favoriti su Cataldi, Vecino e Kamada. Davanti si valuterà se puntare subito su Castellanoso spostare Felipe Anderson come falso nueve con Isaksen e Pedro sulle fasce. L’ultima alternativa riguarda Sana Fernandes della Primavera, che ormai ha sostituito Gonzalez.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Tanti esterni proposti, Sarri spinge per Silva. E occhio a Kamada… Castellanos titolare con il Napoli ” (AUDIO)

Castellanos titolare con il Napoli…
ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“Castellanos ce la fa a recuperare con il Napoli, c’è tempo anche per immaginarlo titolare. Di giorno in giorno si valuta come procede il recupero, non sarà al 100% ma giocherà dal primo minuto e già prima degli accertamenti stava procedendo bene. Per quanto riguarda Pedro, l’età si fa sentire e il fisico non risponde come prima: è chiaro che serve dell’altro, non è un caso che dopo la Supercoppa si stiano valutando tantissime piste per colmare questa lacuna prima di giugno.

La cosa certa è che la Lazio sta ricevendo tante proposte dagli agenti, è stato proposto El Ghazi, continua ad essere proposto Bryan Gil, Candreva continua a proporsi ma al momento queste candidature non vengono vagliate. Rafa Silva è corteggiao anche dal Milan, a scadenza a giugno, ma se vuoi puoi chiudere ora. Difficilmente la Lazio ha la forza per competere con la concorrenza che può alzare la posta: Gudmunsson è un nome quasi inarrivabile perchè lo vogliono tutti. Bisogna capire cosa vuole fare la Lazio, magari investendo 20-25 milioni anche subito. Il procuratore di Kamada è alla ricerca di opportunità, il giocatore non sta bene quindi magari se qualcuno volesse investire 5-6 milioni adesso la Lazio andrebbe a prendere altri.

In questo momento non ci sono nomi particolari per un colpo adesso, in rapporto soldi-qualità dico Rafa Silva: è il sogno di Sarri da due anni. Al Benfica sta facendo sempre la seconda punta, diciamo che per caratteristiche fisiche è come un Berardi che fa l’esterno o seconda punta. Sicuramente l’unica vera notizia è che la Lazio si sta muovendo per trovare le occasioni in questi ultimi giorni di mercato: ma possono arrivare giocatori come potrebbe non arrivare nessuno. Anche Fazzini è un giocatore che piace a Sarri, ma l’Empoli non lo vende per meno di 15 milioni. Su Casadei c’è gelo, non sono convinti del tipo di giocatore. Candreva invece al momento da Salerno e dalla Lazio non risulta ancora nulla.

Milinkovic-Savic ha parlato con i compagni, quello che so io è che non si trova bene in Arabia: ha una clausola molto bassa nel caso in cui vincesse il campionato, ha detto che gli piacerebbe tornare alla Lazio ma bisogna vedere se esisteranno le condizioni.”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano “Con l’Inter doveva essere come la partita della vita, invece perso la faccia” (AUDIO)

Con l’Inter perso la faccia…
BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’

“Con l’Inter rinunciatari per 90 minuti, passivi, nello sport devi buttare il cuore oltre l’ostacolo. Nelle coscienze di ogni giocatore c’è stato rammarico per non aver fatto ciò che deve fare l’atleta. Sono quelle partite dove tutti ti danno per perdente e deve esserci la reazione dell’uomo, questo è mancato completamente: abbiamo preso schiaffoni e la fortuna ci ha portato all’intervallo sotto solo di una rete. Sinceramente non so da cosa derivano queste prestazioni, la figura barbina la puoi sempre fare ma è sembrato che i giocatori della Lazio non abbiamo fatto nemmeno il 10% di quello che ci aspettavamo. Abbiamo fatto una prestazione brutta proprio sotto il lato del trasmettere emozione ai tifosi. In 38 partite se perdi ti puoi rifare, nella partita dell’altro giorno non puoi. Questa era la partita della tua vita e avevi possibilità di vincere la Supercoppa Italiana. Non c’era niente, si stava lì come in una partitella del giovedì dove ci sono azioni su azioni senza avere una minima reazione: è questo che ha fatto male a noi e a tutti i tifosi.

A volte è anche colpa nostra: vieni da quattro vittorie e le facciamo passare come una svolta. Se vogliamo essere più critici, nel momento in cui la squadra vince tu devi fare delle critiche costruttive, come a Lecce o contro l’Empoli: è lì che devi vedere se c’è da migliorare. Invece siamo arrivati a Riad con queste quattro vittorie e siamo andati incontro a questa sconfitta che evidenzia tutti i ritmi che abbiamo in questo momento. Ho paura quando sento frasi come “non c’è niente da perdere”, c’è sempre qualcosa da perdere, noi abbiamo perso la faccia. Ora i calciatori devono dimostrare che meritano ancora questa squadra. Se vuoi mantenere un certo status lo devi mantenere tutto l’anno. Ci stanno i momenti di difficoltà, ma momenti così è difficile accettarli.

Lato mercato, con tutto il rispetto per Candreva non so quello che effettivamente ci potrebbe dare, non puntare sui giovani sarebbe un controsenso. Candreva sarebbe un passo indietro rispetto a quello che ci hanno sbandierato in società con il ringiovanire la rosa. Ikonè già a me piace tanto, ma è uno che ti garantisce lo 0-0. Non è uno che fa tanti gol, credo abbia fatto 8 gol negli ultimi anni e sono pochi per le qualità che ha.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Figuraccia Inter è colpa di Sarri. Immobile è un problema” (AUDIO)

Una delusione del genere… GIANNI BEZZI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Nessuno poteva pensare a una delusione del genere. Quando affronti l’Inter sai ben che puoi perdere e sai anche che tu possa finire il primo tempo sotto. Ma andare negli spogliatoi sotto di un gol e rientrare senza voglia di lottare, è stato davvero fastidioso. Per me buona parte delle responsabilità sono di Sarri che ha presentato questa partita più come un fastidio che come un obiettivo. Ovvio che anche i giocatori hanno gravi colpe come ad esempio Pedro che ha causato il rigore, Immobile che per me non andava schierato dal primo minuto e tanti altri.

E non risparmio mai di prendermela con la società che non ha rinforzato adeguatamente questa squadra che in alcuni momenti non sembra pronta per questi palcoscenici. Spero che nel mercato di gennaio qualcosa possa arrivare.

Io preferisco sempre alzare un trofeo piuttosto che arrivare quarti perché se poi vai in Champions e non prendi i giocatori che vuole l’allenatore, mi chiedo a cosa sia servito arrivare quarti.

Per quanto riguarda il mercato di gennaio, come dice sempre Lotito è un mercato da cui non arrivano acquisti perché la squadra è forte e non ha bisogno di innesti. Quindi non mi aspetto nulla adesso. Anche se sono piuttosto preoccupato soprattutto davanti dove c’è Immobile che continua a non rendere. Ma non illudiamo i tifosi su questo mercato da cui non arriverà nulla”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La Lazio lavora per un’ala ed una mezzala fisica. Tentativo già per gennaio per Rafa Silva. A giugno si svincola…” (AUDIO)

Aggiudicarsi un trofeo o quarto posto? GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“L’analisi di Inter-Lazio è compiuta, possiamo discutere all’infinito sul valore del quarto posto rispetto a quello di aggiudicarsi un trofeo, ma questo non giustifica la modalità della sconfitta a Riad. Quello che abbiamo visto venerdì sera non è accettabile. Che la squadra non dia tutto per provare ad aggiudicarsi un titolo è grave. Ora la pagina è stata voltata e con malinconia assisteremo alla finale di questa sera tra Inter e Napoli.

Io personalmente sto lavorando molto sulla questione mercato e sto continuando a raccogliere indicazioni sull’intenzione della Lazio di prendere un esterno offensivo ed una mezzala fisica. E’ tutto un po’ paradossale, il tentativo più intenso si sta facendo per un giocatore come Rafa Silva che non è proprio un’ala, ma quasi un falso nove. Si svincola a giugno con il Benfica, il tentativo è quello di provare ad anticipare il suo arrivo a gennaio garantendo al club lusitano un introito economico. Da fonti Milan, mi sono arrivate delle smentite circa l’interesse rossonero, sia per gennaio che per giugno.

Per quanto riguarda l’ala, mi era arrivata l’indiscrezione di un interessamento per Ikone, per il quale però la Fiorentina ha investito 14 milioni di euro. Ha bisogno di rilanciarsi, è una situazione da seguire, come quella di Gil che il Tottenham presta”.

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INFERMERIA

Lazio, attacco in emergenza: urge il ritorno del Taty, oggi esami per il via libera

Ieri ha continuato ad allenarsi in modo differenziato, Castellanos. Oggi, nel giorno libero concesso da Sarri alla squadra, andrà in Paideia per sottoporsi agli accertamenti: se dovesse arrivare il via libera, da domani il Taty tornerebbe in gruppo. Sarri per la sua lesione aveva parlato di 10 giorni ai box dal derby di Coppa, a livello di tempistiche quindi ci siamo. Non è folle ipotizzare un referto positivo dei medici. La presenza di Castellanos con il Napoli poi è fondamentale perché mancheranno già Immobile e Zaccagni per squalifica.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, occasioni per l’attacco: proposto El Ghazi e a giugno si libera Rafa Silva

Un altro esterno si sarebbe proposto alla Lazio nelle ultime ore. Come riporta l’edizione odierna del Messaggero, Anwar El Ghazi, 28 anni, olandese di origini marocchine, avrebbe manifestato la volontà di vestire biancoceleste. Il giocatore è svincolato per una ragione particolare. Il suo ultimo club, il Mainz, (compagine  fondata dal calciatore ebreo Salomon) lo ha licenziato in tronco a seguito di un post pro-Palestina e contro Israele, postato dall’ex Ajax lo scorso novembre.

Come riporta la stessa fonte, El Ghazi qualche anno fa era già finito nel mirino dei biancocelesti. Solo due presenze con la nazionale maggiore olandese, con la maglia del PSV lo scorso anno 23 presenze in campionato e 8 gol. Il giocatore, 29 anni iol 3 maggio, ovviamente arriverebbe a costo zero ma l’operazione resta complicata per le conseguenze “diplomatiche” che un affare del genere comporterebbe. Restando nel reparto offensivo, fari ancora accesi su Rafa Silva, talento portoghese in scadenza di contratto a giugno col Benfica. Sul calciatore anche gli occhi del Milan.

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Dobbiamo capire che il gap si colma con grande determinazione. Vorrei promettere ai tifosi che ora giocheremo sempre al 100%” (AUDIO)

Maurizio Sarri in conferenza stampa da Riyad dopo il Ko con l’Inter:

Come si spiega una prestazione del genere? Le scelte hanno inciso?
“Nel secondo tempo ha visto qualcosa? C’è poco da riflettere sulle scelte: il divario con l’Inter non è questo, è chiaro che ci sono dei nostri demeriti e non è poco. La somma dei singoli dell’Inter è superiore alla nostra, ma il divario non è questo: lo possiamo comare col collettivo, a livello tattico e mentale. Stasera siamo stati scadenti”.

Stupito dall’Inter?
“Stupito dalla prestazione dei miei, è chiaro che se i nostri scivolamenti sono sempre in ritardo ti giocano tra le linee e a noi succedeva questo con continuità. Dell’Inter mi ha impressionato il fatto che stasera hanno mosso la palla con una velocità che ho visto raramente. Non tolgo ai meriti dell’Inter, ma ci sono dei nostri demeriti”

Cosa dirà alla squadra?
“Ho già detto che c’è da prendere un insegnamento, ci sono solo due modi per compensare: tattica e mentalità. Bisogna trovare grande determinazione, se l’abbiamo capito probabilmente con squadre come l’Inter ci possiamo giocare il pareggio. Il rischio di fare queste figure c’è, purtroppo la nostra è una squadra che dopo 4-5 gare tira fuori una prestazione di questo tipo. Ci combattiamo da tre anni, è di difficile soluzione a quanto pare, ma credo in questo gruppo”.

Zaccagni?
“Ha il solito problema, con la Roma e il Lecce l’antidolorifico aveva fatto effetto”.

La finale sarà vincitrice dello scudetto contro vincitrice della Coppa Italia, aveva ragione lei a contestare la formula?
“Se vanno in finale le due squadre più forti è convincente. A me non piace il fatto che, nel momento in cui si discute del numero di partite, si aggiungono sempre partite. Poi c’è anche l’ipocrisia di mettere le liste, il fair play: se giochiamo 70 partite l’anno che cazzo di liste volete? Non ero convinto della formula per questo, parliamo di una competizione nata per giocarsi agli albori della stagione. L’unica nazione che la mantiene è l’Inghilterra, mi pare che a livello economico siano ben ripagati”.

Deluso per aver perso la Supercoppa?
“Ci sono abituato purtroppo. Ai tifosi spero di poter promettere che queste prestazioni finiscono stasera e spero di poter promettere che giocheremo al cento per cento, è già tanto. I risultati li accetti male quando hai la sensazione che la squadra non si è espressa. L’importante sarebbe ripagare i tifosi dando il 101 per cento”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Anderson: “Abbiamo imparato la lezione. Mancata voglia e compattezza, ma ora non perdiamo l’entusiasmo”

Felipe Anderson ai microfoni di Lazio Style Channel nel post gara di Inter-Lazio: “Se analizziamo la gara abbiamo concesso troppo, dovevamo essere più solidi, non concedere tutte queste occasioni. Oggi purtroppo è successo ma dobbiamo già ripartire e non perdere l’entusiasmo costruito in queste ultime settimane. Oggi abbiamo imparato una lezione, c’è tanto da migliorare non è questo il gioco che vogliamo fare, vogliamo essere una squadra che non concede tanto.

“Questa sera ci è mancata una lettura migliore da dentro il campo, dovevamo compattarci di più nel momento di difficoltà, è mancata  la voglia di ribaltarla, di vincere, di andare a pressare in avanti”.

Non possiamo cancellare questa gara, dobbiamo imparare da questa sconfitta, solo così potremo crescere. Abbiamo vinto delle gare importanti in campionato e non possiamo fermarci, la stagione è ancora molto lunga. Dobbiamo riaprire subito e ritrovare al vittoria.”

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Una resa fin dall’inizio, una figuraccia internazionale. Lotito deluso come me, è un grosso insegnamento…” (AUDIO)

Le dichiarazioni di Maurizio Sarri al termine del match, ai microfoni di Mediaset:

“Siamo durati 3/4 minuti, è stato palese dall’inizio. La differenza tra noi e loro esiste, però non è quella che abbiamo visto sta sera. Oggi ci sono stati tantissimi demeriti nostri. Noi siamo una squadra che ha sofferto sempre di alti e bassi, però mi dà fastidio il modo in cui si è perso. Con loro puoi perdere, sono una squadra di grande livello. Però da qui a quello che ho visto in campo c’è differenza. Diamo i meriti all’Inter, ma ci sono tanti demeriti nostri. Lotito non era arrabbiato, ma era deluso come me. Abbiamo fatto una brutta figura di fronte a una vasta platea televisiva. Con l’Inter si può perdere ma non così”.

“Io ho avuto la sensazione che eravamo in ritardo su tutto. Ci mettevano in mezzo, soprattutto negli scivolamenti. Ho visto una squadra impaurita all’inizio, con timori a uscire da dietro e passaggi sbagliati. Impauriti poi nella fase offensiva e molli nella fase difensiva. Noi la palla sui loro difensori l’abbiamo coperta poco. Questi mancati scivolamenti in verticale e in orizzontale ci hanno messo in grande difficoltà. Quando tutto viene fatto in maniera blanda, mi fa pensare o che siamo impauriti o molli mentalmente. In tutte le esperienze negative ci sono degli insegnamenti. Se guardiamo i singoli siamo inferiori all’Inter. Se vogliamo competere anche con queste squadre, dobbiamo avere qualcosa più degli altri in termine di determinazione. C’è un grosso insegnamento che ci arriva da sta sera”.

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