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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Ferrari, ex collaboratore di Sarri: “Se prende un impegno lo rispetta. A Natale era entusiasta di Lotito…” (AUDIO)

Fabrizio Ferrari (Giornalista ed ex collaborato di Sarri) in collegamento a Radiosei

L’ultimo contatto

“Sarri era molto entusiasta di Lotito l’ultima volta che l’ho sentito. Era il periodo di Natale, poi non so cosa sia accaduto o se sia davvero accaduto qualcosa anche dal punto di vista del rinnovo contrattuale che era stato annunciato. Non so se qualcosa poi sia cambiato, io posso dire che l’ho sentito soddisfatto. Se Sarri avrà la garanzia di poter incidere sul mercato per costruire una squadra coerente con le sue idee non ci saranno problemi ad andare avanti insieme. Se lui prende un impegno con un club lo porta avanti, a meno che non ci siano degli stravolgimenti. Alla Juve non ha trovato quello che era stato pattuito, anche in termini di ringiovanimento della rosa”.

Romagnoli con Sarri?

Secondo me calza bene con la sua filosofia di gioco, poi dipende dalla predisposizione del ragazzo. Certo che lui è un difensore importante. Gli acquisti devono essere indovinati, come è stato quello di Pedro. E’ chiaro che se uno paragona le spese sul mercato della Roma rispetto a quelle della Lazio, è chiaro che non si può pretendere molto. La Lazio sta ricostruendo, ma le risorse non sono infinite. Le priorità del mercato sono certamente il play-maker ed il portiere”

Dario Cadeddu

14/04/2023

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RASSEGNA STAMPA

Pedro, rinnovo dopo la scadenza per aggirare il bonus Roma

Come riportato dal Corriere dello Sport, l’ammissione di Sarri in sala stampa è la confessione delle volontà reciproche. Il rinnovo di Pedro verrà ufficializzato soltanto dopo il 30 giugno, alla conclusione del contratto firmato nell’estate del 2021. C’è l’intesa sulle cifre, servirà pazienza per la fumata bianca, a quanto pare si attenderà il mese di luglio per evitare di versare il bonus pattuito con la Roma al momento dell’addio a Trigoria. Da quanto è emerso scadrà insieme al primo biennale sottoscritto. Si tratterebbe di un accordo privato che riguarderebbe il giocatore in prima persona e non la Lazio. I prossimi 12 mesi non sembrano più in dubbio.

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RASSEGNA STAMPA

Mai senza Anderson, il fedelissimo di Sarri: ma il gol manca da gennaio

Come riportato da Il MessaggeroFelipe Anderson non trova il gol dallo scorso LazioMilan (24 gennaio). Con Sarri il numero 7 è rinato, trovando in breve tempo una continuità impensabile fino a qualche mese prima: in due stagioni con il Comandante in panchina, il brasiliano è stato l’unico a giocare tutte e 89 le gare ufficiali del club (record in Europa) e adesso è pronto a fare 90 al Picco.

La doppia cifra in campionato sarà anche lontana, ma considerando anche la Coppa Italia e l’Europa, al numero 7 manca un solo timbro per arrivarci in stagione come nel 2018-19. Ecco perché stasera con lo Spezia vorrà togliere le ruggini del 2023 e continuare a scrivere la sua storia in biancoceleste. Poi toccherà al rinnovo fino al 2027 già in programma.

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DICHIARAZIONI

Futuro Pedro, Sarri: “E’ molto convinto…” (AUDIO)

Pedro convinto. Nel corso della conferenza stampa di presentazione del match di domani con lo Spezia, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha riposto anche ad una domanda di calciomercato. Il tema riguarda il futuro dello spagnolo Pedro. All’ex Chelsea scadrà il vincolo contrattuale che lo lega al club di Lotito il 30 giugno prossimo. Lui stesso ha svelato di voler prendere una decisione definitiva alla proposta di prolungamento del club a fine stagione. In ballo c’è anche l’ipotesi di chiudere la carriera in Spagna: “A me sembra molto convinto di voler restare alla Lazio. Questa almeno è la sensazione che ha dato a me parlandoci“, ha invece confessato il tecnico toscano. Indizi di una decisione quasi maturata e che parla ancora italiano.

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Ciro non era mai capitato, da quando è arrivato alla Lazio, di saltare 12 gare (7 in campionato) e nonostante ciò la squadra si trova comunque al secondo posto in classifica a 9 giornate dalla fine.Domani contro lo Spezia potrebbe tornare a giocare 90 minuti ed è il momento migliore per ricominciare a segnare. In più, sarà una gara trasferta e l’80% dei gol in quest’anno sono arrivati proprio lontano da casa. Contro lo Spezia ha segnato per 5 volte in 5 partite, tra l’altro due volte bucando proprio il suo attuale compagno di squadra Provedel. Nell’andata di questa stagione, nonostante il 4-0, Ciro è rimasto a secco. Lo scorso anno, invece, segnò una tripletta (con rigore sbagliato) all’Olimpico, mentre al Picco il momentaneo 1-1 prima del 3-4 finale, colmo di polemiche per il gol di Acerbi in fuorigioco. Lo scorso anno stava andando a vincere di nuovo la classifica marcatori e la Lazio stava lottando per un posto in Europa League, adesso è ben lontano dalla cima dei marcatori, però la squadra è in zona Champions. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Secondo posto oltre ogni aspettativa, ma adesso c’è il dovere di continuare così” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’!

Aspettativa e doveri, ma anche un po’ di amarcord. “Il campo Maestrelli ne ha viste di discussioni all’interno della squadra. Tra di noi (la Lazio di Maestrelli, ndr) ci sono state delle battaglie e tra l’altro avvenivano davanti a tanti tifosi assiepati sugli spalti. Sono tutti bei ricordi, ancora oggi quando sono su quel campo mi sento a casa”.

Verso Spezia-Lazio, oltre l’aspettativa

“Adesso ogni gara è fondamentale, non solo quella di domani contro lo Spezia. I biancocelesti ora hanno il dovere di arrivare al secondo o al terzo posto. Anche arrivare quarti vorrebbe dire rendersi protagonisti di una flessione. C’è quasi l’obbligo di proseguire in questo modo, c’è una grossa responsabilità ora da gestire. Certo che sarebbe un piazzamento finale eccezionale, nessuno all’inizio della stagione avrebbe immaginato tanto, in pochi potevano avere questa aspettativa. Lasciamo perdere il percorso del Napoli, è stato di un’altra categoria. Va detto che in questo momento, la squadra di Sarri non è da meno. Devono essere gli altri a preoccuparsi di noi, ora dobbiamo mantenere questo merito. A livello di crescita di mentalità, la Lazio non deve sentirsi arrivata dopo aver battuto la Juventus. Ora si deve procedere gara dopo gara, senza badare al nome dell’avversario. Si può vincere o perdere, ma c’è l’obbligo di giocare da seconda in classifica. Si tratta di una responsabilità meritata e da confermare. Nonostante le difficoltà, tutte le concorrenti sono lì, vicino alla Lazio, e chiaramente aspettano un passo falso dei bianccoelesti”.

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RASSEGNA STAMPA

Provedel-Sarri, il retroscena dell’ultimo Spezia-Lazio

Retroscena. Di Spezia – Lazio dell’anno scorso si è parlato molto, per l’errore del VAR nel convalidare il gol di Acerbi del 3-4. Quella partita però, racconta oggi l’edizione romana del Corriere dello Sport, è servita anche a Sarri per conoscere da vicino Ivan ProvedelLa grande prestazione del portiere allora dei liguri convinse il tecnico toscano (che a fine partita gli fece di persona i complimenti) a indicare proprio il suo profilo alla società tra i possibili acquisti estivi. Dopo il retroscena, un campionato da record dell’estremo difensore, con 17 clean sheet su 29 partite giocate, testimonia che la scelta è stata azzeccata, sia dal mister, sia dal club che ha deciso di accontentarlo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito per la storia. E il 2° posto vale più di 50 milioni (più la Supercoppa)

Per la storia e per i soldi. Il secondo posto della Lazio avrebbe un significato immenso per Lotito, che come sottolinea il Corriere dello Sport durante la sua presidenza non ha mai collezionato un piazzamento simile: nella storia del club è accaduto solo tre volte (1936-‘37, 1994-‘95, 1998-‘99).

Il secondo posto vale tanto anche a livello economico. Secondo la legge Melandri, sulla spartizione dei diritti tv, le società si dividono il 12% in base al piazzamento in classifica. I premi quest’anno dovrebbero essere come nel 2022: 17,5 al vincitore dello scudetto, 14,5 a chi arriva secondo, 12,5 al terzo classificato, 10,5 alla quarta e così via. La qualificazione in Champions inoltre vale tra i 40 e i 50 milioni di euro.

Ma c’è di più: in caso di arrivo al secondo posto la Lazio parteciperebbe alla nuova Supercoppaitaliana, che si disputerà in una final four a gennaio prossimo in Arabia. Le 4 squadre si spartiranno circa 20 milioni di euro, oltre che a riceverne benefici a livello d’immagine.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Sarri personaggio perfetto per noi. Lazio-Juve? Non per fare il pompiere, ma…” (AUDIO)

Angelo Adamo Gregucci a ‘NMM’

Gregucci: “Non voglio fare il pompiere, ma la partita più importante della stagione è venerdì con lo Spezia. E’ ‘facile’ preparare una partita contro la Juventus, ma la prossima io la considero veramente decisiva. Loro sono impegnati per il discorso retrocessione, hanno una discreta pressione addosso. Tornando a sabato, l’atteggiamento della Juventus ha fatto il gioco della Lazio. Bassi, in attesa. La Lazio ha tenuto botta a metà campo e contenuto gli attaccanti. La squadra di Sarri ha realmente sofferto solo gli ultimi 15′, con tutta la potenza offensiva avversaria in campo. Non bisogna esaltarsi troppo, perché sappiamo com’è il calcio. Ricordo un grande Lazio-Empoli pochi mesi fa, dominato e poi buttato via”.

“Sarri è un allenatore che ha bisogno di tempo, un fattore che nel calcio di oggi sembra non essere più contemplato. Ha bisogno di lavorare sui giocatori, da Felipe a Casale, è quello il suo pane, il suo divertimento massimo. Ho stima per Sarri, quando è arrivato alla Lazio mi sono permesso di raccontargli un po’ il DNA biancoceleste. Lui ha visto piazze importanti, ma era moderatamente soddisfatto per le avventure a Torino e con il Chelsea. Lui qui a Roma intravede la possibilità di incidere davvero. Lui è contento quando sta in campo e vede la sua filosofia applicata dai giocatori. E’ contento quando riesce a ottenere tutto questo, è il personaggio perfetto per noi. E’ un po’ sulla falsa riga di un certo Fascetti…”.

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RASSEGNA STAMPA

Sarri mette in guardia la Lazio: “La classifica conta solo alla fine, con lo Spezia sarà durissima”

“Sarà dura”. Sarri non vuole cali di concentrazione. A nove giornate dal termine, con 27 punti in palio, tutto può ancora succedere. La sua Lazio deve continuare a fare punti per assicurarsi la Champions, traguardo non ancora raggiunto. Per questo ieri, come riporta il Corriere dello Sport, ha messo in guardia lo spogliatoio per la trasferta di domani in casa dello Spezia. “Ora abbiamo un obiettivo, vogliamo la Champions. Non possiamo mollare e la classifica conterà solo alla fine. A La Spezia ci aspetta un’altra partita durissima”, ha detto Sarri alla squadra prima dell’allenamento.

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Nzola contro Ciro, sarà sfida tra bomber; Aquile contro Aquile. Spezia-Lazio si avvicina. I precedenti del match e le curiosità statistiche. Bestia nera. La Lazio è una delle tre squadre contro cui lo Spezia ha perso tutte le partite disputate in Serie A: cinque sconfitte su cinque contro i biancocelesti, sei contro la Juventus e una contro il Monza. Sono sei i gol subiti dai liguri in due partite casalinghe contro la Lazio in Serie A. Nelle ultime cinque partite di campionato lo Spezia non ha mai incassato più di un gol: per i liguri è la miglior striscia di gare senza almeno due reti subite in Serie A. Liguri imbattuti nelle ultime tre partite casalinghe di Serie A, con Leonardo Semplici in panchina. La Lazio ha tenuto la porta inviolata nelle ultime quattro trasferte di Serie A e non fa meglio dal suo record di cinque registrato nel 1998, sotto la guida di Sven-Göran Eriksson.

I biancocelesti hanno subito cinque gol nei primi tempi in questo campionato; nelle prime 29 giornate di Serie A, soltanto sette volte sono state incassate meno reti nei primi 45’ di gioco. La Lazio è la squadra che ha segnato più gol (10) nei primi 15′ di gioco in questo campionato. Al contrario lo Spezia è quella che ne ha realizzati meno (1) nel quarto d’ora finale di gara. Bomber a confronto, Nzola contro Ciro. Nzola (13 reti e due assist in questo campionato) è il primo giocatore dello Spezia a prendere parte a 15 gol nel corso di una singola stagione di Serie A. Ha partecipato al 60% delle marcature spezzine. Ciro Immobile ha segnato 5 gol in 5 incontri con Lo Spezia. Per la sfida è stato scelto il fischietto.

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FORMELLO

Lazio, dubbio Vecino per Sarri: le sue condizioni

 Condizioni tutte da valutare per Matias Vecino. Il centrocampista della Lazio, nella giornata di ieri, ha interrotto l’allenamento per un fastidio al ginocchio. Così il dubbio in regia, con la scelta tra l’ex Inter e Cataldi, si è dissolto. Da capire se potrà essere convocato e partire con la squadra.

Le condizioni di Vecino

L’uruguaiano sente dolore al ginocchio destro (ieri fasciato) operato a luglio 2020 ai tempi dell’Inter. Problema al menisco che ogni tanto si ripresenta. Ieri ha saltato la partitella finale. Potrebbe comunque farcela, condizioni da valutare. Cataldi resta così il favorito in regia e si scalda Marcos Antonio. Il brasiliano da quando Sarri ha messo Vecino in regia non ha praticamente più giocato. Ultima presenza il 29 gennaio contro la Fiorentina. Da lì in poi solo panchina e zero minuti. Da inizio stagione, in tutte le competizioni, ha collezionato appena 480’. Corriere dello Sport

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