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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Milinkovic, il problema è mentale. Sarri lo protegge per recuperarlo” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Dopo i risultati delle concorrenti della Lazio, nessuno oggi polemizza più sul pareggio di Bologna (ride, ndr). Detto questo, pensando al ritorno con l’AZ, quello di Sarri non sarà turnover totale. Sarri ha già cambiato idea, vuole vincere e passare il turno. Le scelte di formazione dipenderanno da tutta una serie di gioco ad incastri. Cataldi andrà preservato per il derby vista la squalifica di Vecino e non credo che in coppa riposeranno sia Luis Alberto che Milinkovic. Potessi scegliere io, farei partire dalla panchina il serbo. In ballo ci sono anche Marcos Antonio e Basic. Credo che il terzetto di centrocampo più probabile sia Luis Alberto-Vecino-Basic

Crisi Milinkovic

“Il problema principale di Milinkovic già da gennaio non è tattico o fisico, ma di natura psicologica. Sarri non fa altro che coccolarlo, lo sta totalmente proteggendo a livello dialettico. Sa benissimo che è il campione assoluto da cui dipendono le sorti della squadra in chiave quarto posto. Il suo scopo è quello di recuperarlo ed aspettarlo”

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RASSEGNA STAMPA

Artigiano Sarri sopperisce alle lacune. E con l’AZ sarà turnover mirato

Artigiano Sarri scartavetra le pedine, le sposta e gli conferisce un nuovo aspetto. Da Empoli a Napoli, passando per la Lazio. Inutile tornare a Zielinski e Mertens, solo nell’ultimo anno e mezzo Maurizio si è inventato i draghi per adattare gli uomini del 3-5-2 di Inzaghi al suo 4-3-3 e sopperire poi ad alcune lacune dell’organico. Perché sono state colmate solo in parte dalle ultime sessioni di mercato, e strada facendo. Con l’arte del fai da te, il Comandante ha plasmato per esempio Marusic terzino sinistro. A gennaio è arrivato Luca Pellegrini, ma ora Sarri non rinuncia più al montenegrino, squalificato al Dall’Ara eppure utilizzato 2190’ come nessun altro giocatore di movimento. Staccato di 166’ Felipe Anderson, nonostante le 85 presenze (su 85 partite) di seguito dal suo secondo sbarco a Formello. Proprio il brasiliano, riprogettato vice-Immobile dal tecnico per far fronte all’assenza di un altro centravanti di ruolo. E che dire dell’ultima creazione in mezzo al campo: dopo Cataldi, Vecino regista basso, scacco matto per l’impresa del Maradona e prima ancora per il passaggio del turno in Conference a Cluj. 

Artigiano: la voglia di vincere

Chissà se l’uruguagio sarebbe stato titolare anche nel derby del 19 marzo. Sabato sera l’arbitro Maresca ha eliminato ogni dubbio con un giallo “scientifico”. Domenica pomeriggio Vecino sarà squalificato, dunque dopodomani sarà certamente titolare, va solo decifrata la posizione in campo. Rimarrebbe playmaker se dovesse giocare Luis Alberto; tornerebbe mezz’ala con Milinkovic o Basic e, a quel punto, potrebbe essere rilanciato in regia Marcos Antonio. Ieri, nel giorno di riposo, Sarri studiava ancora la formula migliore per provare a invertire ad Alkmaar l’1-2 dell’andata con due reti di scarto. Tutta colpa dei due gol subiti da Maximiano. Maurizio riflette addirittura se confermare Provedel fra i pali, ecco perché il turnover non sarà totale e sprovveduto, ma piuttosto ragionato e mirato. È vero, Maurizio ha dato pubblicamente priorità alla stracittadina, ma poi torna indietro: vuole vincere sempre e a ogni costo. Dietro riposerà uno fra Casale e Romagnoli, Gila prenota già una maglia al centro. Patric sta superando i problemi alla schiena e può aprire un altro ballottaggio oltre quello a destra fra Hysaj e Lazzari: chi giocherà agli ottavi di Conference, partirà dalla panchina in campionato. Davanti Pedro può riposare, dev’essere gestito: il dubbio per sostituirlo è fra Cancellieri e Luka Romero. Su quest’ultimo pesa ancora però il no di Lotito ai 5 milioni di commissione richiesti dall’agente Ramadani per depositare il rinnovo. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Sarri al terzo posto senza Immobile e con Milinkovic in flessione: derby miraggio per Ciro

Terzo posto con due campioni, Immobile e Milinkovic, a metà servizio. Si può chiedere davvero di più a questa Lazio oppure è già un miracolo? Anche dopo Bologna, il vero Sergej sembra un lontano ricordo dell’anno passato. Tre gol e sette assist nelle prime 9 giornate, un centro e un passaggio decisivo nelle successive 15 di campionato. Per occasioni create e tiri in porta, le medie sono più o meno le stesse, ma ora il serbo non incide da 11 gare, non segna addirittura dal 24 gennaio. Oltretutto è vero che Milinkovic gioca più palloni di chiunque altro nella Lazio, ma quelli persi (al primo posto in serie A) stanno diventando un caso. Basti pensare alla recente andata degli ottavi di Conference contro l’Az Alkmaar, sopratutto al primo errore in palleggio al limite dell’area, costato il pareggio. Chissà se Sergej riuscirà a riscattarsi al ritorno, è diffidato e in bilico. Perché Sarri deve decidere se risparmiarlo per il derby oppure schierarlo per provare a farlo sbloccare con il terzo centro europeo, che rappresenterebbe pure il suo record assoluto (è fermo ai 2 gol nel 2015/16 e 2017/18). A fine anno il serbo andrà via con un’offerta da 40 milioni, che l’agente Kezman ha promesso a Lotito, ma Milinkovic deve lasciare in dote almeno un altro ricordo e la Champions. 

Mal di gol

Rivogliamo il vero vice-capitano. Ma tutta la Lazio deve guarire dal mal di gol (appena 8 nelle ultime 11 partite, compresa la Coppa), perché dopodomani ne serviranno due di scarto per passare il turno. E i dati europei in trasferta degli ultimi 5 anni fanno davvero temere il peggio: appena due vittorie, 6 pareggi e ben 11 ko. Peggiorano le statistiche internazionali senza Immobile lontano dall’Olimpico: 8 match saltati da Ciro, mai un successo. Il bomber ieri ha proseguito le cure riabilitative da solo in palestra a Formello, ma avverte ancora dolore al flessore sinistro. Ecco perché la risonanza è stata rinviata direttamente a domani o dopodomani e il derby (sarebbe la 16esima partita saltata quest’anno) resta solo un miraggio. Come all’andata si andrà verso la convocazione “simbolica” da capitano in borghese in panchina, non si può correre nessun rischio. Immobile sarà fondamentale come motivatore per il gruppo, che il giorno prima rimarrà in ritiro a Formello. Dove Lotito ha deciso di tirare fuori un altro jolly per fissare ulteriori regole e mettere tutti al loro posto: da ieri è scesa in campo la moglie, la dottoressa Cristina Mezzaroma, che d’ora in avanti manterrà fissa la sua presenza per monitorare l’organizzazione e i ruoli nel centro sportivo. Se il patron è più impegnato al Senato, è sempre più radicata – anche con il dg Enrico – la famiglia Lotito nell’organigramma della Lazio. Il Messaggero

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APPROFONDIMENTI

Lazio, c’è un attacco da aiutare: Gonzalez sale in prima squadra?

Oltre all’assenza prolungata di Ciro Immobile, che grava sul rendimento dell’attacco della Lazio, adesso anche i compagni di reparto cominciano a soffrire: nelle ultime 10 partite stagionali – sottolinea infatti il Corriere della Sera – ed. Roma – Felipe Anderson non ha mai fatto centro, stessa cosa vale per Zaccagni e Milinkovic-Savic. La squadra a Bologna è apparsa affaticata, e, di conseguenza, poco ispirata, specie nel secondo tempo. Questo probabilmente anche perché la Lazio è il club che, nei maggiori 5 campionati d’Europa (98 società in totale) ha utilizzato meno giocatori (21, di cui due portieri).

L’ora di Gonzalez? Non solo, nelle prime 21 di campionato Sarri ha sfruttato solo 104 cambi su 130 (escluso quello per inserire Provedel alla prima giornata). I calciatori vengono spremuti – si legge – motivo per il quale la società vorrebbe che Cancellieri e Romero vengano utilizzati di più. Sarri ha però detto di non ritenerli adeguati alle ambizioni della Lazio. In tal senso potrebbe tornare utile il 20enne l’attaccante paraguaiano Diego Gonzalez, arrivato a gennaio e che due giorni fa ha realizzato il primo gol con la Primavera. Il ragazzo si è allenato per la prima volta con la squadra.

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ESCLUSIVE

Piscedda: “Lazio stanca. In Conference ecco chi schiererei…” – AUDIO

“Bologna – Lazio? Partita noiosa. L’unico versante positivo è quello che ti ha permesso di allungare sulle rivali in corsa Champions. Alla fine si è rivelato un punto importante, tuttavia non ho visto una squadra brillante. Non c’è stata pressione sui portatori di palla, se avessero osato, avrebbero ottenuto di più, considerata la lentezza della manovra felsinea”. Massimo Piscedda riavvolge il nastro e a SeiVolteBuongiorno torna nella pancia del Dall’Ara. Non solo per commentarne gli esiti in virtù della giornata di campionato, bensì per ripercorrere le parole di Sarri dedicate alla Conference. Il tecnico biancoceleste ha praticamente fatto una scelta di campo. “Se devo scegliere, personalmente sceglierei la partita che si gioca tre giorni dopo… (Il derby, ndr)”. Una riflessione più pratica che emozionale. Prima il derby e la corsa ad un posto Champions poi tutto il resto. Tanta la riflessione che si è addensata intorno a questo tema. Tra i pro e i contro Massimo Piscedda si schiera dalla parte delle dichiarazioni di Sarri: “Io la vedo come lui – spiega Piscedda – Preferisco decisamente qualificarmi per la Champions rispetto a vincere la Conference. Ha fatto bene Sarri a dire quelle cose. Credo sia giusto far giocare chi ha giocato meno e al netto di qualche possibile interrogativo: vedi Marcos Antonio e Gila, che hanno trasmesso poco, gli altri sono tutti all’altezza di battere l’AZ”. Dunque Conference o no l’obiettivo importante per Massimo Piscedda resta il campionato. Vietato sbagliare e vietato perdere il confronto cittadino.

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DICHIARAZIONI

Conferenza Sarri: “Gara seria, mancano i gol di Immobile. AZ e Derby? Se devo fare una scelta…” (AUDIO)

La conferenza stampa di Maurizio Sarri

Al termine di Bologna-Lazio, l’analisi di Maurizio Sarri è proseguita in conferenza stampa. Riguardo al doppio impegno (Az e Roma) il tecnico toscano ha risposto: “Cosa dobbiamo fare per passare il turno? Gol, e non prenderlo. L’AZ è una squadra che concede ma è anche pericolosa, bisogna cercare di tenerli nella loro metà campo il più possibile. Devo essere sincero fino in fondo, questa è una gara che va vista con l’ottica della gara che giocheremo tre giorni dopo e se devo fare una scelta scelgo quella di tre giorni dopo (il derby, ndr).”

Mourinho e l’assenza nella stracittadina

“A me dispiace non incontarlo, lo vedo sempre molto volentieri. Credo sia una perdita anche per l’atmosfera, avrei perferito incontrartlo”.

“Vecino? Sono rimasto sopreso dal numero di ammonizioni in una delle gare più corrette che ho visto in stagione. Milinkovic non credo che debba riposare, lo vedo abbastanza bene dal punto di vista fisico. Ha ottimi numeri, forse tra i migliori della stagione, non è al 100% ma sta facendo partite serie dal punto di vista dell’atteggiamento, ci rimane da aspettare il suo 100% che sarebbe tanta roba”.

Il punto su Immobile e Pellegrini

Immobile ha dei controlli lunedì, in base a quello poi si farà un discorso su quando sarà possibile il recupero. Prima vediamo come procede la situazione. Pellegrini? Non eravamo certi che Hysaj potesse arrivare fino alla fine per questo si è scaldato in continuo. Nel secondo tempo stava per uscire, poi avendo preso anche un antidolorifico ha inizato a stare meglio e ha potuto finire la gara”.

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DICHIARAZIONI

Hysaj: “Cresciuti tantissimo difensivamente, Sarri pretende molto. Derby? Pensiamo all’AZ”

Le dichiarazioni nel post Bologna-Lazio

Elseid Hysaj analizza Bologna-Lazio al termine del match, ai microfoni di DAZN

Ho preso una bella botta, ma sono rimasto fino alla fine. L’importante era stare bene per aiutare la squadra, anche stringendo i denti. Difensivamente siamo cresciuti tantissimo. L’anno scorso era pesante la situazione, ora lottiamo e siamo corti. E’ sempre bello non prendere gol, ci da sempre concentrazione e volontà ogni partita”.

L’assenza di Ciro Immobile e la linea

Il mister – prosegue Hysaj – ci chiede tanto lavoro sulla linea. Per noi Ciro è importante a livello offensivo, fondamentale. Derby? Non servono tanti giorni per prepararlo, ogni giocatore lo sente. Nesusno arriverà stanco o con altre cose per la testa. Prima però, pensiamo a sistemare il discorso Conference contro l’AZ Alkmaar”

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Lazio applicata e attenta, ma è una bestemmia non tirare in porta. Stasera molti acciaccati” (AUDIO)

La Lazio non va oltre lo 0-0 al Dall’Ara contro il Bologna

Maurizio Sarri commenta Bologna-Lazio, ai microfoni di DAZN: “Al di la del punto, la prestazione è stata seria. Bella applicata e attenta. Ci sono mancati gli ultimi metri, abbiamo sbagliato alcune cocasioni nitide. La prestazione è da squadra seria che punta un obiettivo. L’avversario era forte e ribatteva. Lo sapevamo, loro negli ultimi mesi hanno fatto un grande passo in avanti. Venivano da una serie di partite importanti”.

Milinkovic – continua Sarri – ha fatto una partita di buon livello. Le caratteristiche dei nostri attaccanti ci portano ad entrare in porta con la palla, nessuno attacca la profondità. O fai un’azione straordinaria o è difficile innescarli”.

I centrocampisti e lo stato generale analizzato da Sarri

Vecino ci fa comodo. Cataldi era acciaccato, non stava bene, ha un problema al ginocchio ed eravamo in dubbio se portarlo o meno. Patric anche ha avuto dei problemi di schiena. Luis ha avuto un problema di sensazione di vomito. E’ una situazione difficile, quella di stasera”.

Quando non abbiamo dei momenti di salute buoni facciamo 10 punti in 4 partite va bene. Gli acciacchi sono risolvibili, vediamo la sitiuazione di Immobile”.

“Non penso che sia un infortunio lunghissimo quello di immobile. Ci manca il suo apporto, ha fatto 10 gol in meno rispetto la scorsa stagione. Gli altri sono in linea. Ciro per noi è importante”.

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STATISTICHE

Lazio, la difesa non tradisce: 15^ clean-sheet, record assoluto ad un passo. Primato esterno raggiunto

La conferma della difesa: una nota lieta nel pareggio di Bologna e come spesso è già accaduto (quarta volta di fila in A) riguarda la retroguardia: la squadra di Sarri mantiene per la quindicesima volta in 26 gare di campionato la porta inviolata. Ora il record di Pulici e Cei è ad una sola gara. Superato, invece, il primato esterno: Romagnoli e compagni non hanno subito gol in trasferta per ben 9 volte. Alle spalle le stagioni 1994-95 e 1999-2000

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SERIE A

Volenterosa e spuntata, la Lazio non va oltre lo 0-0 a Bologna: occasione secondo posto persa

La Lazio non va oltre lo 0-0 al Dall’Ara, contro l’ottimo Bologna di Thiago Motta.

Volenterosa, applicata ma spuntata. Gara intensa, ruvida, nella quale i biancocelesti alternano buone giocate a pericoli corsi dietro. Nel primo tempo Ferguson spaventa Provedel con un palo, nel secondo Kiryakopulos va vicino al vantaggio con una rasoiata di sinistro. La Lazio, dal canto suo, non arriva quasi mai a sporcare i guantoni a Skorupski. La sensazione è che i biancocelesti, specialmente nella serata di oggi, siano mancati negli ultimi 20 metri. Ma non solo nelle scelte, anche negli uomini. Manca un centravanti, terribilmente, per dar sfogo al suo palleggio sulla trequarti.

Lazio volenterosa e applicata

L’occasione, duplice e clamorosa, la costruisce infatti Luis Alberto con un estemporaneo attacco alla profondità. Mossa classica di quel Ciro Immobile che manca come il pane. Nell’occasione, troppo morbido Felipe Anderson nel secondo tentativo. Non manca lo zampino di Maresca, che dirige la gara in modo pessimo. Il giallo a Vecino arriva puntuale, salterà il derby. Ammonizioni non date ai felsinei (l’intervento su Hysaj era clamorosamente da giallo). Prova decisamente sottotono di Milinkovic. Svanisce l’opportunità di chiudere il turno al secondo posto in classifica, ma la Lazio porta a casa un punto che non è affatto da cestinare. Ora la settimana, forse, più dura della stagione. Resta l’idea di una sqaudra da ‘vorrei, ma non posso’. Certamente al Dall’Ara, contro un Bologna in salute, non è mancata la volontà o l’applicazione. Ci sono degli scogli che non sempre si riescono a superare, specialmente se giocano sempre gli stessi e manca, clamorosamente, una punta.