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FORMELLO

FORMELLO – Scarico post Verona: Sarri punta l’Atalanta

Seduta di scarico all’indomani del pareggio raccolto al Bentegodi. Chi è stato impiegato dal 1′ ha lavorato in palestra, mentre i subentrati hanno lavorato sul campo. In vista del match di sabato sera contro l’Atalanta, Sarri ha pochi dubbi di formazione. L’unico assente è Stefan Radu. Davanti a Provedel l’unico vero grattacapo per il tecnico sarà la scelta dei terzini, sulla falsa riga delle ultime partite. Marusic a destra da garanzie, ma con il probabile ritorno da titolare di Felipe Anderson alto a destra, potrebbe esser schierato Lazzari. In quel caso il montenegrino tornerebbe a sinistra, con Casale e Romagnoli centrali. A centrocampo occhio al ballottaggio Luis Alberto-Vecino. Milinkovic partirà dall’inizio, mentre Cataldi (uscito acciaccato dal Bentegodi) avrà tempo per recuperare e giocare dall’inizio. Con Felipe, davanti, Immobile e Zaccagni.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Serve equilibrio, Sarri sta diventando il capro espiatorio di tutto”. Poi su Immobile… (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Da questa trasferta di Verona mi riporto un punto che non riesco a considerare guadagnato. E’ il momento di fare delle analisi più profonde dopo tre prestazioni in parte simili. Il filo comune è il calo vistoso che riguarda il momento, ma servono equilibrio e lucidità. Si continua a ripetere che Sarri non faccia i cambi, in pochi si chiedono chi dalla panchina avrebbe potuto cambiare la partita. Ho la sensazione che l’allenatore stia diventando il capro espiatorio di tutto: dal non utilizzo di Cancellieri e Romero, all’incapacità di porre rimedio ai difetti di sempre. Come se il suo lauto ingaggio dovesse essere garanzia di miracoli”.

Le scelte

“Credo che Lazzari non sia subentrato nella ripresa per motivi tattici, penso che Sarri non voleva perdere equilibrio in una zona di campo in cui era già in sofferenza. Il tecnico ha cercato di mettere in campo la formazione migliore, compresa la staffetta tra Immobile e Anderson. Sul capitano, sono modernamente preoccupato. E’ evidente che non sia in un buona condizione, così come è chiaro che il suo stato di forma influisca sui risultati della Lazio. Nel primo tempo ha avuto due occasioni che in altre condizioni capitalizza cambiandoti subito la partita”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Sarri come Inzaghi, difetti che vengono da lontano” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Non ho visto molto contro il Verona. Ho visto Pedro che ha dimostrato di essere un campione, per il resto è la solita squadra che quando si alzano i ritmi va in difficoltà. E’ un difetto che viene da lontano che riguarda soprattutto il centrocampo. E’ una questione di caratteristiche, nel calcio non puoi avere solo tecnica o solo dinamismo. Questi siamo e questo tipo di situazioni soffriamo. La soluzione può essere quella di non avere il posto assicurato, di avere una grande squadra con maggiori ricambi. Buon per la Lazio che la Juventus sia stata penalizzata e che il Milan sta attraversando questo brutto momento. La Lazio ha pregi e difetti, ma non capisco alcune dichiarazioni di Sarri che continua a parlare di buone prestazioni. Lui è contento, il popolo laziale no. Non si può aspettare all’infinito il bel gioco, gli alti e bassi di oggi sono gli stessi della Lazio di Inzaghi. Cambia solo il modo di giocare ed il modulo”.

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Difficile capire i motivi di questi sbandamenti. Milinkovic bravo a rimanere calmo, io…” (AUDIO)

Punto perso? Possiamo parlare di una partita difficile. Era palesemente difficile e prevedibile in fase di preparazione, abbiamo affrontato una squadra che porta le squadre sui una partita sporca. L’abbiamo trovata in un momento in cui sta bene e in cui devono accorciare la classifica. Noi l’abbiamo interpretata molto bene se facciamo eccezione per il primo quarto d’ora del secondo tempo. Cammino minato? La mancanza di concentrazione in una partita di questo tipo prendi quattro gol, se si parla di minuti di sbandamento sono d’accordo”

“Io la partita di stasera non la considero altalenante, il rendimento è una buona prestazione in una serata difficilissima fatta eccezione per il primo quarto dora del secondo tempo. Ciro? Sta meglio rispetto alla gara precedente, ragionava in modo migliore. Deve crescere e ha bisogno di minuti in campo, ci ha fatto comodo per far tirare il fiato a Felipe Anderson”

“Quando un problema coinvolge 25 persone contemporaneamente è difficile da individuare a andare alla risoluzione, è importante prenderne atto. Cerchiamo di rientrare in modo diverso rispetto a come abbiamo fatto ultimamente, una pausa di riflessione serve. Cambi? Con l’ingresso di Vecino a livello di fisicità avevamo messo a posto la partita, Luis Alberto non volevo rinunciare perché mi poteva far uscire da qualche pressione. Non volevo andare oltre, la squadra fisicamente ha retto bene e nel finale mi sembra nettamente in crescita”

Cataldi? Lui ha anche qualcosa, mentre stavamo rientrando al secondo tempo il dottore mi ha detto ‘da un’occhiata a Cataldi che ha subito un brutto colpo al quadricipite‘. Poi ha perso il pallone e sia una concatenata causa non lo so. Arbitraggio? Milinkovic secondo me ha fatto un miracolo, se avessi giocato io penso che non l’avrei mai finita la partita. È stato bravo, ma non è andato a prendere l’ammonizione. Ha fatto tanta roba”.

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STATISTICHE

Lazio, duri metà gara: 17 punti persi da vantaggio iniziale ed un terzo dei gol subiti nei primi 15′ della ripresa

Altro black-out, altri due punti persi nella corsa Champions: dopo un primo tempo giocato con applicazione e discreta qualità, la Lazio non capitalizza la prodezza di Pedro e si fa riprendere dall’Hellas su un calcio piazzato in apertura di ripresa. Ora sono addirittura 17 i punti persi da situazioni di vantaggio e salgono a sei le reti subite nei primi quarti d’ora della ripresa. Questione di tenuta mentale più che fisica; questione di energie e di soluzioni alternative dalla panchina, invece, il dato che riguarda l’incapacità di contro-replicare agli avversari. Quando la Lazio si fa riprendere, ad eccezione dei match con Bologna ed Inter in apertura di stagione, non segna mai.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La sblocca, viene ripresa e non riesce più a creare. E’ sempre la stessa Lazio. Nello spogliatoio…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Sapevamo che a Verona sarebbe stata una gara complicata, il problema era sbloccarla per poi andare in discesa con la qualità dei tuoi attaccanti. Invece siamo qui a ripetere sempre le stesse cose, il gol in un modo o nell’altro lo prendi e poi non fai abbastanza per vincerla. L’approccio continua ad essere clamoroso, la Lazio va sempre in vantaggio ma quando deve andare a riprendere la partita non riesce mai a creare abbastanza per riuscirci. E’ un paradosso perché la Lazio è impostata con tanti giocatori votati a costruire, piuttosto che a distruggere. La costante è che la Lazio crea poco, ieri 3 occasioni da gol contro le quattro del Verona. Se tu fai un bilancio, se proviamo ad essere lucidi, è addirittura un punto guadagnato. Nello spogliatoio c’è consapevolezza delle qualità e dei difetti. I limiti ci sono, c’è coscienza di questo anche all’interno della squadra, ma la classifica dimostra anche che ci sono tutte le possibilità fi giocarsi il quarto posto fino alla fine”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Approccio al secondo tempo scadente, mi prendo lo spirito. Immobile? Sapeva che…” (AUDIO)

Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN

“Sentimento positivo, ma rammarico per il risultato. Troppo spesso abbiamo questi inizi di secondo tempo di basso livello. La partita è stata sporca, uomo contro uomo e molto aggressiva. Dispiace per l’approccio alla ripresa e il cosneguente sbandamento. Lavorare sui punti persi non è mai semplice. Sono risvolti mentali che coinvolgono tutti, sarebbe un impresa ardua per il miglior psicilogo. Stiamo cercando di prenderne atto, per cominciare. Pedro? Felipe veniva da tante partite, lo spagnolo meno minuti giocati. Classifica? Non la guardo con curiosità, siamo tutte vicine e ci sono ancora 51 punti disponibili. E’ tutta teoria, la guardi per vedere se sei vicino alle altre. L’Atalanta è una brutta storia, vanno fortissimo in trasferta, sarà una gara difficile. Mi porto a casa lo spirito e che ha affrontato una partita difficile al netto di qualche minuto di sbandamento. Immobile? Lo sapeva che l’avrei sostituito in quel momento del match”.

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SERIE A

Lazio, occasione persa: il Verona ferma i biancocelesti, al Bentegodi è 1-1

Occasione persa. L’ultima di una lunga serie. La Lazio non va oltre il pari a Verona contro l’Hellas. Non basta un autentica magia di Pedro allo scadere del primo tempo, perché ad inizio ripresa arriva la doccia fredda di Ngonge, con la Lazio praticamente ancora negli spogliatoi. Ancora una volta, un approccio superficiale alla ripresa, tanto che i biancocelesti vanno vicinissimi a capitolare. Il palo salva Provedel sul tentativo di Lazovic. Immobile ne ha per circa 70′, poi alza bandiera bianca. Dentro Felipe Anderson per forzare il gioco palla a terra che – però – non arriva. Nel secondo tempo la Lazio si affida a qualche, sporadica, iniziativa personale senza mai trovare spunti veramente pericolosi. Un punto su Milan e Atalanta, che la Lazio affronterà sabato prossimo.

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SERIE A

Hellas Verona-Lazio 1-1, il tabellino

Marcatori: 45′ Pedro; 51′ Ngonge

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Montipò; Magnani, Hien, Coppola; Depaoli, Tameze, Duda, Doig; Ngonge, Lazovic; Lasagna.

A disp.: Berardi, Perilli, Zeefuik, Ceccherini, Cabal, Terracciano, Abildgaard, Sulemana, Verdi, Braaf, Kallon, Gaich.

All.: Marco Zaffaroni

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Immobile, Zaccagni.

A disp.: Maximiano, Adamonis, Lazzari, Patric, Pellegrini, Gila, Marcos Antonio, Basic, Vecino, Felipe Anderson, Cancellieri, Romero.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Giovanni Ayroldi (sez. di Molfetta)

Assistenti: Costanzo – Passeri

IV ufficiale: Giua

V.A.R.: Banti

A.V.A.R.: Longo S.

Serie A TIM | 21ª giornata

Lunedì 6 febbraio 2023, ore 18:30

Stadio Marcantonio Bentegodi, Verona

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Verona difficile da affrontare. Immobile? Ha bisogno di minuti, gli ultimi mesi…”

Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN nel pre Hellas-Lazio

“Il Verona è sempre una squadra complicata da affrontare, a maggior ragione adesso. Noi vorremmo sempre avere più tempo per preparare le partite, ma il calcio – in questo momento storico – non ce lo permette. Immobile? Ciro non è ancora chiaramente in grandissima forma. Gli ultimi mesi sono stati costellati da infortuni, si è fermato spesso ma è un giocatore improntate per noi e in questo momento ha bisogno di mettere minuti nelle gambe. Vediamo fino a quando l’efficienza lo tiene dentro”.