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SERIE A

Hellas Verona-Lazio, formazioni ufficiali: fuori Felipe

Di seguito le formazioni ufficiali di Verona-Lazio, gara valevole per il 21esimo turno del campionato di Serie A:

VERONA (3-4-2-1): Montipò; Dawidowicz, Hien, Ceccherini; Depaoli, Tameze, Sulemana, Lazovic; Lasagna, Braaf; Djuric. All. Zaffaroni

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Immobile, Zaccagni. A disp.: Maximiano, Adamonis, Lazzari, Patric, Gila, Pellegrini, Vecino, Marcos Antonio, Basic, Romero, Cancellieri, Felipe Anderson. All.: Sarri.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Calisti: “Con il Verona gara fisica, esterni fondamentali. Casale-Romagnoli…” (AUDIO)

Il doppio ex di Lazio e Verona, Ernesto Calisti, in collegamento a Radiosei

La ricerca di stabilità nei risultati

“La Lazio ha bisogno di continuità con le squadre meno importanti. Fa fatica, è un problema mentale che va risolto il prima possibile. Per il Verona è un momento di ripresa, sono più compatti e più affidabili a livello difensivo. Non credo che contro la Lazio faranno una gara aperta, cercheranno di andare sui centrocampisti per dare spazi e profondità ad Immobile ed alle altre punte. Djuric è molto fisico, devi stare attento a non fargli prendere posizione”.

La difesa fisica

“Tra Casale e Romagnoli stiamo messi bene, i numeri difensivi sono chiari e positivi. Sono attenti, stretti, comunicano bene, giocano di reparto, con loro fino ad adesso si subisce poco. I veneti non vorranno rischiare molto partendo da dietro, cercheranno di scavalcare il primo pressing andando direttamente dalla loro punta. Sarà una gara fisica, intensa, con il Verona che proveranno ad essere aggressivi. La squadra di Sarri deve essere brava a trovare gli esterni per poi attaccare l’area“.

Dario Cadeddu

06/02/2023

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APPROFONDIMENTI

Luis Alberto dentro, poi gli altri: Sarri ha scelto il talento

“Claudio Lotito ha fatto il miracolo”. Il Messaggero spiega così la serenità ritrovata, in casa Lazio, fra Luis Alberto e Maurizio Sarri. Dopo tante incomprensioni e dichiarazioni non facili da gestire, fra il centrocampista e il tecnico sembra infatti finalmente sbocciato un certo feeling. Lo si vede in campo, chiaro e tondo: oggi il “Mago” corre come un mediano, non crea alcun disagio a livello tattico e sprigiona pure il suo talento. E infatti non parte più dalla panchina, ma sempre e soltanto dall’inizio. Proprio come ci si attende nella sfida odierna col Verona.

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SERIE A

Verona-Lazio, i convocati di Sarri

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Verona (ore 18:30) allo Stadio Bentegodi di Verona.

Portieri: Adamonis, Maximiano, Provedel;

Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Romagnoli;

Centrocampisti: Basic, Cataldi, Luis Alberto, Marcos Antonio, Milinkovic, Vecino;

Attaccanti: Cancellieri, Felipe Anderson, Immobile, Pedro, Romero, Zaccagni.

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DICHIARAZIONI

Verona-Lazio, Zaffaroni: “Biancocelesti fra i top, serve una gara di carattere per andare oltre i limiti”

Il tecnico del Verona Marco Zaffaroni ha presentato il match di lunedì in conferenza stampa

“Ho sempre visto una squadra che ha voglia di provare a raggiungere l’obiettivo. Sono i risultati a determinare l’umore, e gli ultimi hanno migliorato il clima all’interno dello spogliatoio. Non dobbiamo dimenticare la nostra realtà, al di là del buon percorso che stiamo facendo. La Lazio? Giochiamo contro una delle squadre top di questo campionato: hanno delle qualità tecniche elevatissime, in tutti i ruoli, e hanno un’organizzazione di gioco tra le migliori, sia difensivamente che offensivamente. Nel palleggio sono tra i migliori in Italia, con movimenti codificati e studiati, fatti con grande tecnica: il quoziente di difficoltà sarà elevatissimo. Dovremo fare una gara di assoluto livello, cercando di andare un po’ oltre le nostre qualità: per colmare il gap serviranno spirito, atteggiamento e carattere”.

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APPROFONDIMENTI

Pellegrini, inserimento graduale: ora la missione è convincere Sarri tatticamente

Ieri ha svolto il primo vero allenamento tattico con Maurizio Sarri. La sua avventura alla Lazio è iniziata, ora per Luca Pellegrini c’è il primo obiettivo da centrare: convincere Sarri dal punto di vista dei movimenti difensivi in una parte di stagione in cui si gioca a ripetizione e tempo per addestrare latita. E’ stato lo stesso tecnico toscano, dopo il match di Coppa Italia con la Juventus, a sottolineare le difficoltà di inserimento in corso d’opera nei suoi meccanismi difensivi: “L’adattamento è più semplice con centrocampisti ed attaccanti“, diceva Sarri due giorni fa. Lo conosce bene tecnicamente, ma prima di sganciarlo ha bisogno di plasmarlo nei suoi schemi, nella sua filosofia. La fase di non possesso è vitale per i principi di gioco di Sarri (ed i risultati a distanza di tempo si sono visti), ogni ingranaggio deve connettersi con tutte le componenti. Ne sa qualcosa Nicolò Casale che ha avuto bisogno di un paio di mesi prima di esser elanciato definitivamente al fianco di Romagnoli. Con una differenza non da poco: l’ex Hellas ha avuto anche l’intera estate per apprendere dettami e sincronismi.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Delio Rossi: “Sarri ha un gioco codificato, se è in serata no, la Lazio non ha tante soluzioni offensive” (AUDIO)

“A me non manca la partita della domenica, mi manca la quotidianità: allenare, programmare… giusto o sbagliato che sia è quello che so fare.

Il gioco di Sarri è un gioco codificato. Ogni reparto è legato e se si tengono distanze e brillantezza, si fa il bel gioco. Se manca uno di questi elementi ti devi affidare ai singoli, E nella Lazio non ce ne sono così tanti di giocatori in grado di fare la differenza nell’uno contro uno. Secondo me si affidano un po’ troppo allo spartito.

La Lazio ha migliorato la fase difensiva perché la si cura di più e sono migliorati i giocatori. Forse in attacco non c’è stato lo stesso miglioramento. Se l’avversario si abbassa, sei in una serata meno brillante e non funzionano quelli bravi nell’uno contro uno, ecco che la Lazio fa fatica. E ieri è stata una serata così…

Alla Lazio servirebbe a centrocampo un giocatore con le caratteristiche di gamba e aggressività, ma dipende da ciò che vuole Sarri.

Ripeto, in partite così, bisogna qualche volta andare fuori dagli schemi.

La cilindrata mentale è allenabile? Dipende: ci sono giocatori che hanno bisogno di motivazioni estrinseche che sono il 98% del totale – e quelli non li puoi migliorare – e poi c’è il 2% che gioca sempre al massimo fregandosene di qualsiasi fattore esterno. Ma sono davvero pochi. I calciatori sono strani animali…”

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “La Lazio ha fatto il ‘compitino’. Romagnoli il migliore, Maximiano errore grave e dalla Premier…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“La Lazio ha fatto il compitino, è stata ordinata a livello difensivo, ma è mancata di brillantezza a livello offensivo. Poca grinta, che invece avevamo apprezzato contro il Milan. E’ mancata quella oltre alla qualità nelle giocata. Svogliata e senza idee, tanto che si è affidata spesso ai tiri da fuori. L’unica sufficienza va a Romagnoli, nettamente il migliore della Lazio. Sarri ha bisogno di un altro attaccante, lo pensa e lo dice senza troppi problemi. Avrebbe preso volentieri Bonazzoli ma il discorso non è stato approfondito più di tanto perché la società aveva altre idee. Alla fine è arrivato Pellegrini, per altro, le sue dichiarazioni di ieri dicono tantissimo sul giocatore. E’ un ruolo particolare che va allenato, bisogna capire la linea difensiva della Lazio e ci vorrà tempo anche per Luca. Maximiano? L’errore è importante, anche se per me quella su Kostic è una parata di grandissimo livello. Nel gol sbagliano anche altri giocatori, ma quell’uscita non si può fare in una partita di questo livello. La Lazio non ha meritato più della Juve, ovviamente, ma non si può non dire che il suo errore decide la partita. Dalla Premier è arrivata un’offerta del Nottingham Forest di 12 milioni per il portiere portoghese, ma Sarri non voleva rimanere senza secondo portiere e tutto è successo nell’ultimo giorno di mercato”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Lazio, mi aspettavo un temperamento diverso. Quando Luis e Milinkovic sono marcati…” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Dalla Juventus mi aspetto questo tipo di gara, dalla Lazio meno. Non ho mai capito cosa davvero volesse fare, non ho capito che indirizzo volesse dare alla prestazione. E’ andata sull’onda della Juventus che ha portato la gara dove voleva. Mi aspettavo qualcosa in più dal punto di vista del temperamento. Nessun concetto di gioco è utile se non finalizzi, ieri c’è stato da parte della Lazio un palleggio sterile. Le gare vanno interpretate, la squadra di Sarri doveva cercare di far uscire la Juve cercando poi profondità. Alcuni giocatori della Lazio non sono più abituati ad essere marcati, penso per esempio a Luis Alberto ed allo stesso Milinkovic. Un allenatore si differenzia da un altro tecnicdo dalle soluzioni che riesce a trovare nei momenti di difficoltà”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Concesso poco, ma sono mancate le iniziative individuali. Davanti giocano sempre gli stessi…” (AUDIO)

Maurizio Sarri ai microfoni di Mediaset al termine del match

Abbiamo fatto una buona gara condcedendo pochissimo. Una partita ordinata in cui siamo mancati negli ultimi 20 metri. Siamo mancati nel riempimento d’area e di iniziative importanti, saltare l’avversario. Quando ti aspettano bassi ci vuole qualche iniziativa individuale. La squadra ha tenuto bene il campo, non siamo delusi dalla prestazione”.

L’infortunio di Ciro ci ha messo nelle condizioni di spremere gli altri, abbiamo perso un pizzico di brillantezza e ci sta. Giocando così spesso ti alleni poco. Il rientro di Ciro ci aiuterà. Milinkovic? Aveva fatto partite piene nelle ultime 5-6, era giusto farlgi fare uno spezzone oggi. E’ un ragazzo che sta giocando sempre, anche in Nazionale, a metà stagione ha già 3000 minuti. Farlo riposare un po’ è anche naturale”.

“Dopo il Mondiale le reazioni sono individuali e condizionate dalla competizione. Ho visto non benissimo Vecino, meglio Sergej. ora sono recuperati”.