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APPROFONDIMENTI

Giro di boa, i numeri premiano la Lazio di Sarri anche negli scontri diretti: il dato

Sei punti in più (31-37) rispetto alla scorsa stagione, al giro di boa. 19 gol in meno subiti, seconda difesa del campionato, alle spalle del Napoli (14) con 15. La Lazio di Sarri è sbocciata e i numeri la premiano. Terzo posto, -1 dal Milan e a pari punti con Inter e Roma. Al netto della classifica e soprattutto dei numeri, ciò che impressiona davvero è la continuità negli scontri diretti. 3-1 all’Inter; 2-0 all’Atalanta; 1-0 alla Roma e il roboante 4-0 al Milan. Rispetto alla scorsa stagione però, Sarri ha avuto un handicap non da poco. Nelle sfide contro Roma, Milan e Atalanta non ha avuto a disposizione Ciro Immobile, mister 27 gol la scorsa stagione. Il parziale è di 7-0 in queste sfide e – in particolare contro Atalanta e Milan, due prestazioni sontuose.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Quando il collettivo funziona, i singoli si esaltano. Voglio ringraziare i tifosi…” (AUDIO)

Maurizio Sarri in conferenza stampa.

Prestazione conseguenza della disponibilità che tutti i giocatori hanno. Quando il collettivo funziona le prestazioni individuali anche si esaltano. L’appello lo faccio anche a voi, se vogliamo continuità deve esserci equilibrio. Tra cinque giorni c’è una gara difficile e la prestazione di questa sera non garantisce che si parta 1-0 nella prossima. Bisogna mantenere lo spirito di questa sera anche nelle prossime gare che poi è l’aspetto che ci manca per fare il salto di qualità. Quest’anno abbiamo fatto più punti negli scontri diretti e poi ne abbiamo lasciati in maniera stupida come Genova o Empoli. Rispetto all’anno scorso siamo migliorati ma se vogliamo diventare una squadra forte dobbiamo limare questo difetto ulteriormente”.

“Cosa mi è piaciuto di più? Ho rivisto tutte le uscite da dietro che avevamo preparato in questi giorni. Visto che non l’ho fatto a Reggio Emilia ci tengo a ringraziare il nostro pubblico, ci hanno fatto sentire in casa a Sassuolo e ci hanno spinto alla vittoria. Questo pubblico posso solo ringraziarlo”.

Ci sono squadre che hanno una grandissima varietà di giocatori offensivi che utilizzi per cambiare la gara in corso. Ci sono delle squadre che quando fanno dei cambi nel reparto avanzato hanno giocatori di grande livello, alcune squadre hanno qualcosa più di noi da questo punto di vista. Noi cerchiamo di fare il nostro meglio, non si possono regalare punti come abbiamo fatto in certe situazioni e questo è un aspetto da limare. Nella testa dobbiamo avere come obiettivo quello di dare il nostro meglio”.

“Perchè non lo abbiamo? Per me l’80% dei mental coach sono fasulli. Nessuna squadra può fare 38 partite con l’adrenalina di oggi, quando facciamo gare di questo tipo possiamo vincere con tutti”.

A me piace avere la sensaizone che la squadra sia padrona del gioco, che si senta forte a palleggiare. Ho visto fare molto da parte dei giocatori, negli ultimi 15 giorni si sono messi a disposizione della squadra in modo impressionante. L’ho visto molto raramente da quando faccio questo mestiere. Una situazione che spero prosegua perchè se il gruppo è unito ti ripaga anche individualmente”.

“Napoli, Chelsea, in queste squadre di italiani ce n’erano pochi, è importante avere un nocciolo duro di italiani per creare gruppo. All’estero hanno una visione del calcio diversa dalla nostra, ho visto stadi inglesi con 60.000 persone e prima della fine non c’era più nessuno. Avere un nucleo di italiani che crea gruppo è importante”.

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CALCIOMERCATO

Calciomercato Lazio, Pellegrini ore decisive…

Il mercato ha i giorni contati. Manca meno di una settimana al gong finale. La Lazio all’indomani del meraviglioso successo raggiunto contro il Milan si ritrova sempre più lanciata in zona Champions. Al terzo posto in classifica, a un solo punto dai rossoneri e con un calcio meraviglia che a tratti fa strabuzzare gli occhi, oggi più che mai l’ambiente biancoceleste sogna uno più innesti che possano aiutare Sarri nell’ulteriore salto di qualità. Un terzino sinistro e un vice Immobile. Gli obiettivi da tempo sono stati indicati dallo staff tecnico. L’indicazione alle alte sfere del club è stata spedita a più riprese. Il tira e molla dei giorni di calciomercato però non ha ancora fatto decollare alcuna trattativa. Amorosi intenti e nulla di più, che hanno accostato fortemente la Lazio a Bonazzoli per l’attacco, ma soprattutto a Luca Pellegrini per la difesa. Ieri però è emerso un indizio che conduce al terzino ex Juve. Come riporta Lalaziosiamonoi.it all’Olimpico era presente Enzo Raiola, agente di Pellegrini. Un saluto con Lotito andato in scena nella pancia dello stadio e il buon proposito da mandare in scena tra oggi e domani. Un incontro che Raiola dovrà avere con il presidente della Lazio, per sferrare l’assalto finale al difensore. Lotito vuole regalare un calciatore a Maurizio Sarri. Un presente che vale tanto. Un aiuto al progetto condiviso che tanto attende l’allenatore toscano. Scorronolo le ore, passano i giorni. E’ tempo ormai di sferrare le mosse giuste.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Forse la mia miglior Lazio, l’obiettivo è mantenere l’equilibrio. Champions? Non ci nascondiamo…” (AUDIO)

Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN

Sinceramente appena è finita la partita ho pensato alla Fiorentina, gara difficile. Viviamo in una piazza particolare, in cui prima sei la peggiore squadra poi la migliore. Ora serve mantenere l’equilibrio. Scudetto? Possiamo avere sogni di questo tipo, l’importante è focalizzarci sulla prossima partita e mantenere l’adrenalina anche nelle prossime gare, questa è stata la nostra pecca”.

“Volevamo approfittare degli spazi, anche grazie ai movimenti di Felipe. Nel primo tempo la costruzione dal basso è stata su buoni livelli. Parita migliore? A livello di goduria il derby, oggi a livello tecnico tattico abbiamo fatto meglio. Una delle migliori, se non la migliore. Questo gruppo da grande disponibilità, mi ha sorpreso in maniera forte. Ora il momento deve contiuniare, dobbiamo fare meglio. Dobbiamo evitare di perdere punti in maniera inaudita”.

“A me piace giocare spesso, non mi piace perché mi toglono il divertimento di allenare. In Inghilterra ho giocato 65 partite ufficiali. Vediamo di recuperare Ciro, perché dobbiamo far riposare qualcuno lì davanti. Attendo il risultato delle analisi. Champions? Non ci nascondiamo, non l’abbiamo mai fatto. cerchiamo di fare il massimo e poi tireremo le somme. La mia opinione è che ci sono squadre più attrezzate, ma questo non significa che non daremi il massimo. Oggi ci siamo fatti un regalo, abbiamo giocato contro avversari che ci hanno messo alle corde la scorsa stagione. Abbiamo dimostrato di esser cresciuti, sono contento del Napoli lassù”.

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SERIE A

Sarri serve il poker a Pioli: la Lazio asfalta il Milan e aggancia il terzo posto

La fame della Lazio. La qualità della Lazio. All’Olimpico va un scena uno spettacolo assoluto; 90′ di Sarrismo ai massimi livelli. Il Milan è annichilito, sconfitto e la Lazio si fa sotto in classifica (-1, 37 punti). Finisce 4-0, Sarri serve il poker a Pioli e getta i rossoneri in una crisi profonda. Apre Milinkovic, su una giocata del solito, ispirato e imprendibile Zaccagni. Sinistro che batte Tatarusanu e porta in vantaggio i biancocelesti. Non è una novità, la Lazio parte sempre forte (se contassimo solo i primi tempi, i biancocelesti sarebbero primi). La novità è come reagisce al vantaggio. Come se nulla fosse successo, come se la partita fosse ancora sullo 0-0. Marusic è una furia. Sarri lo mette a destra (portando in panchina Lazzari) e il montenegrino tira fuori una prestazione da consegnare alla storia. 201 presenze e un palo colpito, ma sul pallone arriva l’Arciere per il tap-in. 2-0 all’intervallo. E la ripresa? La storia non cambia. La fame è sempre lì, a mordere lo stomaco dei laziali. Veleno addosso, duelli individuali stravinti. Pedro si guadagna il calcio di rigore che un sontuoso Luis Alberto mette a segno. 3-0. La Lazio non si ferma, sembra indemoniata. Il Milan viene letteralmente sopraffatto, tanto che Felipe Anderson (imbeccato tanto per cambiare, da Luis Alberto) la piazza dolcemente alle spalle dell’estremo milanista. E sono 4. Meritati, voluti, cercati. La Nord ringrazia Sarri; Sarri ringrazia la Nord. E’ forse la più bella Lazio da quando siete su questa panchina, in un appuntamento decisivo, per una corsa Champions a cui la Lazio vuole partecipare fino in fondo.

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SERIE A

Lazio-Milan, i convocati di Sarri: Gila no, Fares si

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Milan (ore 20:45) allo stadio Olimpico di Roma.

Portieri: Adamonis, Maximiano, Provedel;

Difensori: Casale, Fares, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Radu, Romagnoli;

Centrocampisti: Basic, Bertini, Cataldi, Luis Alberto, Marcos Antonio, Milinkovic, Vecino;

Attaccanti: Cancellieri, Felipe Anderson, Pedro, Romero, Zaccagni.

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SERIE A

Lazio-Milan: le probabili formazioni

Lazio (4-3-3): Provedel; Hysaj, Casale, Romagnoli, Marusic; Cataldi, Luis Alberto, Milinkovic-Savic; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni. All.: Sarri

Milan (4-3-3): Tatarusanu; Calabria, Kalulu, Tomori, Dest; Tonali, Bennacer, Brahim; Saelemaekers, Giroud, Leao. All.: Pioli

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DICHIARAZIONI

Luis Alberto: “Milan? Mi aspetto gara difficile, ma faremo grande prestazione”. Poi su Sarri…

Nel match program di Lazio-Milan c’è spazio per alcune domande al numero 10 biancoceleste

Quanta fiducia vi hanno dato le vittorie contro Sassuolo e Bologna?

“Tanta, soprattutto perché venivamo dalle partite contro Lecce ed Empoli, giocate bene ma che non siamo riusciti a portare a casa. Adesso dobbiamo continuare cosi puntando sempre al massimo in ogni gara, fino alla fine”.

Arriva un Milan in crisi di risultati, che partita ti aspetti?

“Sarà dura, perché parliamo dei campioni d’Italia. Mi aspetto una gara difficile contro una squadra fortissima, però se l’affronteremo con lo stesso atteggiamento mostrato nelle ultime due partite, sono certo che faremo una grande prestazione”.

Sarri ha detto che stai diventando un calciatore totale, in cosa ti senti migliore rispetto a prima?

“Si parla troppo spesso del mio rapporto con il mister, io penso solo a fare il mio lavoro ogni giorno al meglio, a rimanere concentrato e con la testa libera per aiutare la squadra a vincere più partite possibili”.

16 partite e 2 gol contro il Milan, il primo all’Olimpico con la maglia della Lazio: qual è il ricordo più bello che hai?

“Ricordo benissimo il gol nel 4-1 del 2017, fu il primo segnato in casa con la Lazio. Contro il Milan ho giocato belle partite anche al Meazza, ho diversi bei ricordi. Spero di tornare a segnare già martedì, magari un gol che ci regalerà la vittoria”.

La tua prossima presenza sarà la numero 240 in biancoceleste, non male…

“Non ho tenuto il conto, non guardo spesso i numeri e le statistiche. Sono molto felice di indossare questa maglia e avere la possibilità di giocare. A questo punto, però, le prossime cifre che metterò nel mirino saranno 250 e…300!”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Con il Milan misuriamo la crescita. Guai ad essere superficiali”. Sul mercato: “Serve un numero superiore di attaccanti di livello” (AUDIO)

La conferenza stampa di Maurizio Sarri alla vigilia del big match con il Milan

Che Lazio servirà per contenere la voglia di riscatto del Milan?
“Prima di tutto non essere superficiali e avere la consapevolezza di affrontare i campioni d’Italia. Ci hanno sempre messo in difficoltà, non possiamo pensare di non incontrare difficoltà. Sarà una squadra più motivata del solito. La partita ci offre una grande opportunità, anche questo deve essere nella nostra testa. Dobbiamo sfruttarla”.

Felipe Anderson alla Mertens?
“È forte e può fare bene ovunque. Dries forse è più offensivo e attaccava meglio l’area. Felipe ci può dare tanto da esterno. Gli manca poco, è un giocatore forte che a differenza degli anni scorso sta trovando continuità”

Che effetto fa vedere la Juventus dietro?
“Non ci dobbiamo pensare, è una situazione in completa evoluzione. Ieri sera ho visto due squadre molto molto forti. L’obiettivo è dare il 100%. Non ho sentito alcun commento da parte dei giocatori sulla penalizzazione della Juventus. Per noi è ininfluente”.

Come è cambiata la Lazio rispetto alle tre sconfitte con il Milan dell’anno scorso?
“Speriamo di essere cresciuti molto. Nella partita singola possiamo competere con tutti. L’anno scorso hanno dimostrato di essere più forti, anche l’anno scorso nella terza partita quando per un’ora siamo stati alla pari. Valutiamo domani quanto siamo cresciuti e quanto possiamo stare in partita”.

Ha elogiato Luis Alberto, è arrivato il momento di schierarlo anche in una sfida così?

“Le scelte arrivano in base agli allenamenti, lo sto vedendo in condizione, il più in condizione della rosa. Le scelte saranno logiche, a meno che non lo veda oggi particolarmente stanco. Ma non penso”. 

Le soluzioni in attacco:
“Ci serve avere un numero superiore di attaccanti di questo livello per avere più rotazioni. Se continuiamo a giocare con questi tre tutte le partite prima o poi la pagheremo”.

La fascia sinistra del Milan preoccupa? Pensa a Felipe a destra e può cambiare qualcosa?

“In questo momento mi sembra di no. Vediamo come sistemarci in una zona di campo dove hanno velocità e fisicità, conto poco sulle loro condizioni non ottimali. Penso li vedremo al meglio”. 

Romagnoli?

“Dal punto di vista tattico è di altissimo livello, sono contentissimo di questo aspetto. Per caratteristiche è adatto al nostro modo di difendere, ha preso in mano la linea, guida la difesa in modo attento e applicato. Sono contento”. 

Come sta Milinkovic?
“Nelle ultime due ha giocato in maniera più seria e meno spettacolare. Ha preso la strada giusta. Se continua a giocare con questa applicazione, togliendo qualche frivolezza, quando tornerà a giocare al 100% ci darà una grandissima mano”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il Milan è un bivio Champions per 50 mila spettatori

“Sarri al bivio Champions”. La definisce così Repubblica la partita di questa sera tra Lazio e Milan. Con una vittoria, i biancocelesti vanno “a un punto dal Milan e si regalano la consapevolezza di poter lottare per la Champions fino all’ultimo”. Se la Lazio perde, invece, resta a tre punti dalla Roma “e il cammino si fa più complicato. Insomma, la sfida di questa sera nel gelo dell’Olimpico – previsti circa 50 mila spettatori – vale tanto”. Sololalazio