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RASSEGNA STAMPA

Cancellieri-Maxi-Gila: 26 milioni e la delusione di Sarri

Corriere dello Sport elenca le operazioni di calciomercato Lazio che avrebbero deluso Maurizio Sarri. Il tecnico ieri in conferenza stampa, parlando di Felipe Anderson, ha fatto intendere come in questo momento gli manchino alternative all’altezza. Aspetti Ilic e vedi arrivare Cancellieri, presentato come centravanti di ruolo e vice Immobile. Chiedi due portieri. Parti da CarnesecchiVicario o Provedel e ti fai andare bene Maximiano, preso a 11 milioni e logicamente riserva dell’ex Spezia. Fai un pressing incessante e lungo sei mesi per prendere Casale e dentro infilano Gila, che forse Ancelotti ha messo in campo con il Real Madrid (a titolo acquisito) perché serviva dargli visibilità e far credere che stesse giocando nel massimo campionato spagnolo. Magari a quel livello ci arriverà, ma intanto è costato 6 milioni e se ci mettete gli altri due (Cancellieri e Maximiano) il totale fa 26 per tre giocatori che non hanno allungato la panchi na della Lazio o non servivano così tanto. Su Marcos Antonio ha messo la firma, si è fatto convincere da De Zerbi e ha partecipato a un acquisto che (come minimo) ha bisogno di tempo e riduce le opossibilità di turnover.

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FORMELLO

FORMELLO – “La logica dice Luis Alberto”: Sarri non fa a meno del Mago neanche contro il Diavolo. Scelte obbligate davanti

FORMELLO – “E’ il più in condizione, le scelte per il Milan rispetteranno questa logica“: Sarri non torna indietro, l’aveva annunciato anche in sala stampa, non c’è chiave tattica, ne avversario che in questo momento possa togliere il posto a Luis Alberto. Il tecnico toscano ha scelto ancora la qualità ed il palleggio dello spagnolo per prolungare il momento difficile del Milan. Sarà la quarta di fila da titolare, sarà la quarta volta di fila con Milinkovic e Cataldi. Sarà ancora l’undici più audace a confrontarsi con i campioni d’Italia. Dalla panchina Vecino pronto a subentrare, almeno a metà campo c’è possibilità di scelta.

Attacco obbligato

In avanti Immobile salterà un altro big-match. Dovrebbe essere mercoledì il giorno degli esami per capire i reali tempi di recupero. Intanto Sarri non può ruotare, può affidarsi agli unici tre titolari rimasti con Romero e Cancellieri pronti dalla panchina. Anderson da prima punta a caccia del quarto gol di fila (sarebbe il primo con il Milan). Zaccagni a sinistra, mentre toccherà a Pedro attaccare da destra e preoccuparsi degli affondi di Hernandez. Alle sua spalle Lazzari chem dopo aver scontato il turno di squalifica in campionato, dovrà vedersela con un certo Leao. Difendersi attaccando, questo è il concetto, questa è la filosofia che Sarri non molla neanche contro la bestia nera della scorsa stagione.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3):

Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni.

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AVVERSARIO

Milan, Pioli chiede il rilancio: “Con umiltà e voglia. Ecco come ci opporremo alla qualità della Lazio”

In merito al momento difficile del Milan, Stefano Pioli ha spiegato oggi in conferenza stampa a Milanello: “Dobbiamo affrontarlo e superarlo. Le critiche ci stanno in questo momento, siamo tornati ad essere una grande squadra, le aspettative sono alte, ma abbiamo basi solide. Affrontiamo questo momento con umiltà, compattezza e voglia di reagire. I miei giocatori sono forti e meritano la mia fiducia”.

Come riabilitare la squadra?
“Ci è servito resettare. Le situazioni da migliorare sono tattiche, tecniche e mentali. L’aspetto più importante è quello mentale. È bene ricordarsi come siamo riusciti a vincere l’anno scorso a Roma, passando dalle difficoltà, ma mantenendo equilibrio e lucidità fino a vincere la partita alla fine”.

L’anno scorso a Roma fu il bivio Scudetto. Che titolo si può dare domani?
“È importante, vogliamo superare questo momento delicato facendo una partita da Milan”.

Ultimamente anche l’approccio non è stato corretto…
“Stiamo lavorando sui nostri principi. Sappiamo quello che dobbiamo fare, dobbiamo solo rimetterlo in campo”.

Ci sono problemi che si stanno trascinando più a lungo rispetto al passato?
“Quando alleni una squadra così forte, è normale che anche le mie aspettative siano rivolte al massimo della prestazione e del risultato. Dalla mancata vittoria contro la Roma al derby: dovevamo fare di più. Ora due possibilità: o continuare a piangerci addosso o reagire. Sono sicuro che sia la seconda”.

Hai capito cosa è successo al Milan?
“Certo”.

Sei in grado di risolvere i problemi che hai capito?
“Certo”.

C’è possibilità di inserire un centrocampista fisico?
“No, abbiamo i nostri principi”.

Tomori è in calo…
“Ho un gruppo molto responsabile. Sono state molto positive e ci hanno portato molte energie, ora quelle negative bisogna affrontarle. Non abbiamo mai cercato un colpevole, tutti dobbiamo fare meglio”.

Bisogna essere più cinici in difesa?
“Dobbiamo essere più concreti in entrambe le fasi di gioco”.

Bastone o carota?
“Ho adottato la strategia che ritengo la migliore conoscendo i miei giocatori”.

Che Lazio si aspetta?
“Sta facendo un ottimo campionato, allenata da un tecnico molto capace, con identità ben precisa. Felipe Anderson sta giocando molto bene da attaccante centrale”.

Ibra ha parlato con i compagni al rientro da Riyad? Come procede il suo recupero?
“Il suo recupero procede bene, sta rispettando la sua tabella di lavoro. Ha ricominciato a lavorare a parte sul campo, non con il resto sul gruppo. Il suo recupero resta da valutare giorno per giorno, non so dire quando rientrerà. Poi è presente sempre nello spogliatoio e avrà certamente parlato con i suoi compagni”.

La finale persa al Mondiale sta condizionando Theo e Giroud?
“Stanno bene, lo dicono anche i nostri dati. Parlo con loro tutti i giorni. Poi ci può stare un leggero contraccolpo psicologico dopo la finale persa”.

Che cosa le ha fatto capire che il Milan non ripeterà le partite contro Lecce e Inter?
“Stiamo preparando bene la partita. Non ci siamo mai allenati male. Mi aspetto una squadra pronta. L’approccio è importante, è importante anche giocare da squadra per tutta la partita”.

Che partita sarà domani?
“Sono due squadre che provano a dominare la partita. Dovremo essere più dominanti di loro. Loro hanno giocatori di qualità, lasciare alla Lazio il pallino del gioco vorrebbe dire permettere a questi giocatori di metterci in difficoltà”.

La squadra è un po’ lunga…
“I dati che abbiamo non sono così distanti da quelli dell’anno scorso, ma i nostri avversari stanno concretizzando molto di più rispetto all’anno scorso. Può significare anche che stiamo concedendo qualche occasione in più…”.

Cosa si aspetta dalla Lazio?
“Vuole palleggiare, vuole uscire con la palla rasoterra e con azione manovrata. Stanno bene in campo, dovremo contrapporci con le nostre qualità”.

Ha trasformato la squadra da una in difficoltà a una di entusiasmo. Dopo la Roma…
“Una squadra non perde la sua identità in 2-3 partite negative. Noi abbiamo faticato a sviluppare le nostre situazioni, ma l’identità c’è e riusciremo a metterla in campo già da domani”.

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RASSEGNA STAMPA

Occhio Lazio, sirene estere tentano Sarri: il tecnico non vuole più intralci al progetto

Occhio Lazio, vogliono soffiarti Maurizio. Si riaccendono le sirene dalla Premier, all’improvviso: Tottenham, West Ham ed Everton corteggiano Sarri, ci pensano per giugno. Conte è al passo d’addio, su Paratici c’è l’ombra inquietante dell’inibizione di due anni e mezzo, gli Spurs si stanno guardando intorno e sono sempre attratti dagli allenatori del nostro campionato. In Inghilterra oltretutto Sarri ha lasciato un bel ricordo, con l’Europa League vinta con il Chelsea, e non solo. Ecco perché anche altri club, propensi a cambiare panchina a fine anno, stanno sondando il terreno con l’entourage del tecnico. Ci sarebbero estimatori pure in Liga, un’idea per il dopo-Simeone sarebbe balzata persino all’Atletico. Sarri sa benissimo di avere imminenti offerte sul tavolo, ma nella capitale sta benissimo, si diverte e vuole dare priorità alla Lazio. A maggio scorso ha firmato un rinnovo triennale, sino al 2025, è convinto e non ha intenzione di tornare indietro. Ha sposato un progetto e vuole portarlo a compimento, ma restano troppi ostacoli che Lotito non ha ancora eliminato. Ieri c’è stato un nuovo breve confronto a Formello, dopo quello di giovedì nella pancia dell’Olimpico. Palla al patron. 

IL PROGETTO ORIGINARIO

Il piano originario di un Sarri alla Sir Alex Ferguson non ha ancora preso corpo. Lotito in estate ha seguito il tecnico quasi in ogni scelta di mercato: Provedel, Romagnoli, Casale e Vecino. Maurizio si era fatto consigliare da De Zerbi su Marcos Antonio. Aveva avallato Cancellieri come buon prospetto, ma non sapeva quanto sarebbe costato: era un acquisto propedeutico allo sbarco del pallino Ilic, ora a un passo da Olimpique o Torino. Aveva detto sì a Maximiano per sfinimento, dopo i no a Kepa, Carnesecchi infortunato, e infine Vicario. Quasi trenta milioni che ora pesano sul bilancio e sull’indice di liquidità a gennaio. Servirebbe la terza immissione di 5 milioni dalle tasche di Lotito per azzerarlo e prendere almeno Luca Pellegrini (era Parisi il preferito) e Federico Bonazzoli (Rafa Silva il sogno) in prestito. Vedremo, ma non è nemmeno questo il punto: Sarri è disposto a non avere nessuno adesso sul mercato pur di ricevere invece altre garanzie definitive per giugno. 

IL CONFRONTO DI IERI

C’è un patto stretto fra Sarri, il suo staff e tutto il gruppo. La Lazio farà di tutto per centrare la Champions, specie adesso che la Juve è finita all’inferno. Maurizio non ha però gradito di essere stato messo con le spalle al muro sul quarto posto: «La società, nella figura del presidente, non ha fissato obiettivi precisi, mi ha sempre chiesto di dare tutto quello che potevamo». Sarri è convinto di aver valorizzato al massimo l’organico, ha rivalutato in casa Patric e Cataldi, trasformato Felipe in falso nueve, Lazzari in terzino e Zaccagni nel miglior esterno italiano. Ha riabilitato Luis Alberto senza pregiudizio e ha persino lanciato Luka Romero, spingendolo al rinnovo. La frecciata di Tare a Reggio Emilia supportata da Lotito lo ha ferito. Dopo giovedì, ieri Sarri e il presidente hanno avuto un nuovo colloquio a Formello. Maurizio lo adora, è pronto a venirgli ancora incontro su ogni esigenza di bilancio, oggi alle 14 in conferenza non dirà nulla sull’argomento, ma fra sei mesi lo attende al varco. Con Tare è quasi impossibile ricucire il rapporto e coesistere alla Lazio: Maurizio non vuole più intralci e totale voce in capitolo sul suo percorso.Dipende dall’organigramma societario il futuro, Sarri vuole costruire una grande Lazio con Lotito. Se non ci sarà questa comunione d’intenti, non conta il contratto. Anche perché non c’è nessuna penale per liberarsi per l’estero. Il Messaggero


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RASSEGNA STAMPA

Una settimana alla fine del mercato, Lazio ferma

Un centravanti e un terzino sinistro. Due giocatori per rinforzare la Lazio e avere altre cartucce da sparare nella corsa Champions che si fa interessante. Maurizio Sarri aspetta, vorrebbe almeno un giocatore per allungare la panchina. La priorità, dopo l’infortunio di Immobile, sarebbe un attaccante. Ma il problema dell’indice di liquidità bloccato rimane. Al momento è uscito solo Kamenovic. E la possibile cessione di Escalante (ritorna dalla Cremonese e va al Cadice), non inciderà sull’indice ancora negativo, visto che era sta già dato in prestito l’estate scorsa.

Il nodo Fares

L’ex Spal rimane l’indiziato numero uno per fare cassa e comprare. Ma è fermo da un anno ed è difficile piazzarlo. Interessamenti da parte di Bologna, Torino, Salernitana e Sion. Nulla però si è mosso. Potrebbe anche restare, domani sarà ancora convocato. Sta cercando di convincere Sarri. E sul tema punta piace sempre Federico Bonazzoli, punta della Salernitana. Iervolino chiede un prestito con obbligo di riscatto a 5 milioni di euro. Al momento rimane fuori portata. Ad una settimana dalla chiusura del mercato la Lazio è ferma. Senza cessioni solo una immissione di liquidità da parte di Claudio Lotito potrebbe sbloccare la questione. È già accaduto in passato. Servirà fare tutto in volata. Corriere dello Sport

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Rossi: “Corsa Champions aperta, ma urge vice Immobile. Bonazzoli ok, Milan nei guai” E su Luis Alberto… (AUDIO)

Delio Rossi a ‘NMM’

CORSA CHAMPIONS E IMMOBILE

“E’ normale che la Lazio debba puntare ad arrivare nelle prime quattro. Insieme a Roma e Atalanta, lotterà fino alla fine per raggiungere la qualificazione in Champions League. Attenzione anche al Milan, che è in un momento particolare. La Dea ha il vantaggio di avere solo campionato e Coppa Italia. Forse non ha la qualità di Roma e Lazio, ma fa dell’aggressività e dell’agonismo i suoi punti di forza. L’assenza di Immobile incide, perché un giocatore insostituibile. Felipe sta facendo bene, ma chi nasce tondo non muore quadrato. E’ un adattato, ma è più facile sostituire un esterno per la Lazio, che Ciro. Sarebbe necessaria una vera alternativa al bomber. Adesso, andando avanti con l’età, anche il recupero da un infortunio è più lento. Penso che – anche in vista del futuro – bisogna cominciare a pensare ad un giocatore che posa sostituirlo. Sono dell’idea che quando le cose vanno bene bisogna pensare ‘male’ e viceversa. Bisogna creare i presupposti per non farsi trovare impreparati quando manca un pilastro. E’ meglio un ciuccio vivo che un dottore morto.”

BONAZZOLI

Lui è più una seconda punta, non mi sembra esterno. E’ tignoso, ha discreta tecnica, è il giocatore che sceglierei sul mercato per fare le veci di Immobile. Hai bisogno di gente che sappia giocare il pallone, che tecnicamente sia valida. Molto diverso da Muriqi, specialmente per movimenti e qualità di base. Io voglio sempre giocatori di qualità. Non credo possa mai raccoglierne completamente l’eredità, ma in un organico che punta in alto, può sostituirlo adeguatamente all’occorrenza. Stesso discorso di Sanabria”.

LAZIO-MILAN

“Giochi in casa, loro vengono da una partita disastrosa. E’ il momento migliore per affrontarlo, la squadra deve andare in campo pensando di potercela fare. Mai dare per scontato che il Milan sia morto, ma se dovessi scegliere un momento per affrontarlo, certamente sceglierei questo. Hanno perso brillantezza, secondo me c’è un problema fisico e i ricambi non ci sono: devono giocare sempre gli stessi. Quando non tieni le distanze ti esponi a rischi. De Keteleare? E’ in difficoltà, andrebbe aiutato anche dai compagni. Ora per uscirne cerca di fare il compitino, a me sembra una seconda punta per caratteristiche. Va aspettato, certamente le qualità le ha, la personalità adesso latita”.

LUIS ALBERTO

“In una squadra, quando scegli un sistema di gioco, devi partire dalle tue eccellenze. Lui è una di queste e devi trovare una maniera per farlo esprimere al meglio. Luis non è l’ideale per il gioco di Sarri, ha tempi diversi e questo dovrebbe generare un venirsi incontro a vicenda. Prima le sue pause erano coperte da altri, nel 3-5-2, ora dal punto di vista fisico gli è richiesto uno sforzo maggiore. Ha un passo diverso rispetto ad altri, ma ha una qualità sopra la media. Secondo me la chiave è Zaccagni, che con la sua corsa lo aiuta molto in copertura. Il segnale che sta mandando adesso è importante, sta andando oltre. Il giocatore medio vuole ottenere il massimo col minimo sforzo, quando vai oltre, fai centro”.

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Lotito a Formello: scatta la missione Champions

Claudio Lotito ha voluto far sentire la propria vicinanza alla Lazio. Come riportato dal Corriere dello Sport infatti, il patron, dopo aver assistito sabato alla gara della Primavera e libero da impegni istituzionali, si è recato ieri a Formello per caricare il gruppo di Sarri. I 15 punti di penalizzazione comminati alla Juventus aprono scenari nuovi e impongono a Sarri e alla squadra di provarci fino in fondo per il quarto posto in lotta con Roma e Atalanta. Lotito l’ha ribadito ieri nonostante le incomprensioni con Sarri e Tare sull’obiettivo stagionale: la missione, dopo gli sforzi estivi sul mercato, è l’approdo in Champions League.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Ora il ‘miracolo’ è mantenere il quarto posto. La società aiuti Sarri, serve una punta” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

“Sicuramente la penalizzazione della Juve è un vantaggio importante per Lazio, Roma e Atalanta. Senza entrare nel merito, mi sembra che la giustizia trionfi sempre. Se fino a ieri parlavamo di miracolo per il quarto posto, intanto già ci siamo (ride, ndr). Adesso il ‘miracolo’ è mantenerlo. Penso che la società lo capisca che adesso, c’è bisogno di qualcosa. Felipe fa il possibile, ma c’è bisogno di un innesto, di aiutare Sarri. Una punta serve, ora bisogna veramente venire incontro alle necessità del tecnico”.

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RASSEGNA STAMPA

Mercato Lazio: forse oggi il vertice

Oggi la Lazio riposa e Lotito non ha impegni in Senato: potrebbe essere il giorno del vertice tra Lotito, Sarri e Tare. Il mister giovedì ai microfoni di Mediaset ha dichiarato che il Presidente gli ha sempre detto di fare ciò che potevano, senza fissare obiettivi precisi. Dichiarazione che però va in contrasto con il comunicato di Lotito, in cui era stato detto chiaro e tondo che bisognava centrare il quarto posto.

Come scrive il Messaggero, Sarri c’è rimasto male per quel comunicato, si è sentito abbandonato da Lotito e ora vorrebbe solo chiarezza sul futuro, più dei rinforzi di gennaio. Per quanto riguarda il calciomercato, Fares sta bloccando tutto. Si parla di Bologna, Sion, Verona e Salernitana, ma sono solo accostamenti e nessuno ha mai fatto un reale passo avanti. Con la Salernitana c’era l’idea di uno scambio con Bonazzoli, ma la società campana chiede almeno 3 milioni e non apre al prestito per ora. Rafa Silva è fuori portata per il prezzo, mentre è più semplice l’operazione Sanabria: il Torino, però, vorrebbe prima tutelarsi con l’arrivo di Shomurodov.

Per il terzino sinistro il nome di Luca Pellegrini è sempre caldo. La prima scelta è sempre stata Parisi, ma Sarri ha dato il via libera per l’ex Juventus. La trattativa sta vivendo un momento di stallo per la ricerca più urgente di un vice Immobile. Nulla è perduto, però: mancano ancora dei giorni alla fine del mercato e non è esclusa la fumata bianca.

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FORMELLO

FORMELLO – La ripresa: ancora out Gila, Immobile attende i prossimi esami

FORMELLO – Appuntamento in campo a Formello poco dopo le 11. Tutti coloro che non hanno giocato contro il Bologna o al massimo sono subentrati hanno svolto un lavoro atletico e un accenno di tattica, con una partita a campo ridotto che ha chiuso la seduta. Per i titolari invece scarico alternato tra palestra e campo. Regolarmente in gruppo Fares, al centro di discorsi di mercato per ora senza sviluppi. Niente da fare invece per Gila. Il difensore spagnolo prosegue il percorso di riabilitazione dopo la forte contusione al piede destro rimediata a inizio 2023. Continua anche il recupero di Immobile, fermo per un lieve stiramento al semitendinoso della coscia destra. Come rivelato da Sarri, il capitano avrà un altro controllo nella giornata di martedì, con la speranza che possa tornare in gruppo subito dopo la Fiorentina. Domani la squadra riposerà e tornerà in campo direttamente domenica pomeriggio.