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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Il Sassuolo non ha risolto i problemi. Si passa da un eccesso all’altro. Ora a Genova sarà battaglia” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Genoa-Lazio banco di prova per capire se la Lazio ha imparato la lezione? Ce lo chiediamo spesso, la realtà è che questo gruppo ha un problema che riguarda la continuità di rendimento mentale. Non abbiamo risolto i problemi vincendo con una buona squadra come il Sassuolo che faceva a meno di Berardi e Lopes. La Lazio ha giocato bene, con le giuste motivazioni, ma abbiamo anche rischiato di prendere qualche gol. Il problema non è superato dopo questa vittoria, i giudizi vanno dati sempre a lunga scadenza. Qui si passa da un eccesso all’altro nel giro di novanta minuti. La storia dice che la flessione è sempre dietro l’angolo. Ora c’è il Genoa, da quando è arrivato Blessin è diventata una squadra da battaglia. E’ un piccolo Hellas”.

Flessione Atalanta

L’Atalanta è in flessione perché il calcio è sempre in evoluzioni e le altre ti prendono le misure. Vale per tutti. Inoltre Gasperini ha sempre fatto a meno di calciatori importanti per infortunio e non ha più Gosens. Credo sia stata un po’ affrettata la cessione a gennaio, potevano tranquillamente l’estate. E’ un insieme di cose, ha condizionato anche l’impegno in Champions“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Cabral ritorna allo Sporting: la decisione sembra presa

In Portogallo sono sicuri: Jovane Cabral non verrà riscattato dalla Lazio. L’attaccante arrivato a gennaio a Formello, secondo A Bola, farà ritorno allo Sporting Lisbona. Il club biancoceleste avrebbe già preso la decisione e comunicata. Decisiva ovviamente la scelta di Maurizio Sarri, che dopo Udine non ha mandato più in campo il giocatore né da esterno né da centravanti di scorta. Al momento registrati solo 66’ contro l’Udinese lo scorso 20 febbraio, per il resto tutte panchine. Jovane farà ritorno in Portogallo, i piani di mercato della Lazio in estate riguardano altri giocatori. Lotito e il tecnico potrebbero vedersi mercoledì sera a Formello per parlare anche di possibili trattative utili a rinforzare la squadra. L’avventura di Cabral, in attesa di giugno, sembra già arrivata al capolinea. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Allan, Everton pronto allo svincolo anticipato: Sarri in agguato

C’è Sarri dietro il sondaggio di Allan per svincolarsi con un anno d’anticipo dall’Everton

Maurizio lo aveva già chiamato a gennaio, può tornare di moda in caso di addio a Milinkovic dopo giugno. Come conferma il Sun, il club inglese ha dato l’ok a parametro zero al brasiliano pur di “liberarsi” del suo ingaggio. Sarà uno dei nomi che Sarri farà domani nel vertice con Tare e Lotito. La Lazio gli è entrata dentro, per questo ora l’allenatore vuole portare altri suoi fedelissimi a Formello. Nell’elenco delle occasioni ci sono sempre Emerson Palmieri, Vecino, occhio anche a Djuricic e Saponara, oltre a Bernardeschi e Mertens per l’attacco. Ingaggi permettendo, sono tutte opportunità a costo zero.
Il Messaggeeo

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Mauri in studio: su Sassuolo, corsa Europa, Sarri e Milinkovic (VIDEO- AUDIO)

L’ex capitano della Lazio, Stefano Mauri, ospite in studio a ‘Non Mollare Mai’ nel pomeriggio di Radiosei: guarda il video ed ascolta l’audio integrale!

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Bene la reazione, ora si deve combattere. Lazzari? Con la volontà ci si completa” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in collegamento a ‘NMM’!

“C’è stata una bella reazione con il Sassuolo, non si può dire nulla sulla prestazione della Lazio. Purtroppo hanno vinto anche le altre concorrenti per la zona europea, bisognerà combattere fino alla fine. Le due settimane di sosta sono state importanti per superare il contraccolpo del derby, si è visto contro una squadra ostica e di qualità. Lazzari? L’ho difeso quando era criticato giocando nel suo vero ruolo. Con la sua velenosità e con la sua velocità può fare la differenza. Ha caratteristiche molto offensive, delle sbavature dietro si possono perdonare. Con le dovute accortezze si può imparare. Con predisposizione mentale e volontà si può migliorare, ci si può completare. Anche Marusic non è un vero e proprio terzino, eppure anche lui si sta adattando”

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CALCIOMERCATO

“Patric sottovalutato”, ora Sarri spinge per il rinnovo

Potrebbe esserci un giocatore in meno da rimpiazzare in estate per la Lazio. L’addio di Patric infatti non sembra più così scontato. Già la settimana scorsa si era parlato di un’apertura a sorpresa della società ad un suo rinnovo. La buona prestazione di sabato contro il Sassuolo ha convinto tutti e adesso è lo stesso Sarri che starebbe spingendo per trattenere il difensore spagnolo.

Lo scrive oggi Repubblica, che sottolinea anche una statistica interessante. Con il numero 4 in campo la Lazio quest’anno ha vinto il 50% delle partite in stagione. A gennaio sembrava fatto l’accordo con il Valencia, che anche il mese scorso si era rifatto avanti con una proposta di ingaggio. Il tecnico aveva bloccato la sua partenza nei giorni finali dell’ultimo mercato. Ora parlerà di nuovo col ragazzo e proverà a convincerlo a restare a Formello per far parte della squadra che verrà.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Pertugio Champions è la grande motivazione di questo finale. Ora servono tutte le componenti” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La Lazio deve crederci, sono molto concentrato su Genoa, sarà complicata. Sarri dopo la gara ha detto tutto, se non vai a Marassi con l’atteggiamento giusto si rischia di essere travolti. La Lazio deve crederci in questo senso, serve una grande motivazione per questo finale di stagione. Il senso è quello delle finali, tutte hanno grandi motivazioni, soprattutto le squadre che devono salvarsi.

Pertugio Champions

L’ambiente deve crederci, ma soprattutto la squadra. I giocatori principali della squadra pensano anche ad altro rispetto all’obiettivo Europa League. Vogliono restare agganciati al treno, ma ci vuole una squadra molto motivata. Deve essere bravo il mister, la società e i tifosi stessi a tenere sulla corda tutta la squadra, anche coloro i quali sono destinati ad andare via. Lo sprint finale deve essere pieno di stimoli. Bene ha fatto Lotito di riunire la squadra dopo la vittoria con quella cena, bisogna lottare con tutte le forze anche per il pertugio Champions che si è riaperto”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma (CdS): “Lazio bella ed intensa, per l’Europa League sarà dura. Ora va aiutato Immobile” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La Lazio rivede l’Europa, con il Sassuolo è stata una bella e netta vittoria. Sappiamo che veniva da un derby difficile da digerire, la reazione che voleva Sarri c’è stata. Prestazione intensa e ben giocata, poteva finire anche con un margine di gol superiore. L’immagine che mi resta è Immobile che lascia il campo scuro in volto. Quello che è accaduto in nazionale l’ha colpito molto, in una situazione psicologica normale avrebbe segnato e staccato Vlahovic. Ora la Lazio deve aiutarlo assolutamente dal punto di vista psicologico, ora deve puntare sui suoi grandi obiettivi e quelli di squadra. L’obiettivo resta l’Europa League”

Champions quasi impossibile

“Io dico che questa fantomatica corsa Champions è stata determinata dalle sconfitte con Napoli e Roma. Sono stati i due stop decisivi per non poter sognare in grande. Potenzialmente Fiorentina ed Atalanta sono avanti alla Lazio. Non sarà facile neanche conquistare l’Europa League. I numeri dicono anche che da settembre la Lazio non batte una big

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RASSEGNA STAMPA

Sarri, voglia di Lazio ma con un progetto serio e concordato: dopodomani la verità

Ha tutti i sintomi dell’innamoramento. Anche Sarri si è ammalato di Lazio: «Mi è entrata dentro. Dall’esterno non te ne rendi conto, ma questa squadra e questo ambiente sono speciali e io mi sono affezionato». Ecco l’ennesima dichiarazione d’amore di Maurizio, che va ben oltre la vittoria sul Sassuolo. È un messaggio al popolo e soprattutto a Lotito. Sabato sera il tecnico, Tare e il patron si sono scambiati ulteriori complimenti e segnali di pace, insieme agli auguri di Pasqua, nella pancia dell’Olimpico. Ora è il momento di trasformarli in un accordo sancito dal mercato e dal rinnovo. Sarri lo ha detto chiaro e tondo, vuole restare alla Lazio, ma soltanto con quel progetto serio, concordato a giugno. Senza improvvisi dietrofront o incidenti di percorso. Sentendosi coinvolto nelle strategie, sui nomi, e non boicottato come a gennaio. Dirà questo e altro nel vertice fissato dopodomani a Formello. In realtà, l’allenatore è stato convocato la scorsa settimana da Lotito e ha chiesto lui stesso che partecipasse anche il ds Tare all’incontro. Prima dunque ascolterà in silenzio, poi proporrà le sue richieste e si capirà se si potrà andare avanti insieme, con un comune intento.


ALTERNATIVE E DISCORSO


Il bilancio, seppur di poco, è tornato in attivo, ma per portare avanti il percorso intrapreso a giugno scorso serve un altro enorme sacrificio. A malincuore Sarri ha già dato l’ok alla cessione di Milinkovic per fare il resto del mercato. Intanto due settimane fa, ha visionato con Tare un elenco di giocatori a costo zero e non solo: Carnesecchi, Sergio Rico, Provedel, Romagnoli, Casale, Emerson Palmieri, Vitinha, Maxime Lopez, Vecino, Djuricic, Saponara, Bernardeschi, Mertens, Pinamonti, i nomi tenuti più in caldo. Anche 6 di questi basterebbero per convincerlo a proseguire/prolungare il rapporto. Eppure il suo manager Ramadani da qualche settimana si sta guardando intorno e il superprocuratore Mendes ha già proposto alla Lazio gli assistiti Conceicao e Gattuso. Lotito aveva sbandierato il rinnovo sino al 2025 addirittura a dicembre scorso e – almeno di facciata – lo ha sempre confermato. Aveva rimandato il discorso dopo l’approvazione della semestrale, ci siamo. Gli costerebbe però altri 16 milioni lordi e le riflessioni sono ancora in corso. Una mano però potrebbe arrivare dalla qualificazione europea, a livello economico. Per questo il numero uno sabato sera ha fatto i complimenti a tutti e spronato la squadra a non mollare sino all’ultimo: «Avete visto che, con l’atteggiamento giusto, nulla è ancora perso? Voglio vedere questo spirito sino a fine maggio». Il Messaggero

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APPROFONDIMENTI

Milinkovic giocatore top: in Europa è il più decisivo

Grandi giocate, grinta, leadership, gol e assist. Il repertorio di Milinkovic-Savic è vasto e soprattutto efficace. Con Sarri sta vivendo la sua miglior stagione da quando è alla Lazio. Lo dicono i numeri: nono centro in campionato a cui bisogna aggiungere nove assist. Il totale fa 18 partecipazioni ai gol biancocelesti. Come riporta Opta, nei cinque campionati top in Europa (Liga, Bundesliga, Ligue 1, Premier e Serie A) soltanto altri due centrocampisti sono stati così decisivi: si tratta di Nkunku, francese del Lipsia, e di Payet, capitano del Marsiglia. Entrambi giocano in una posizione più offensiva rispetto al Sergente.

Milinkovic e il mercato

A 27 anni compiuti e con una maturità calcistica ormai arrivata, Milinkovic potrebbe diventare ancora più appetibile per le grandi squadre europee. Contratto in scadenza nel 2024, in estate chissà, potrebbe essere arrivato il momento di guardare altrove. Lui è legato all’ambiente e ai tifosi, per ora nulla si muove.  Da sempre è nei pensieri del Manchester United. Il club inglese ci aveva provato nel 2019 e potrebbe tornare a farsi avanti, a maggior ragione se dovrà salutare Pogba, arrivato alla scadenza del contratto. Milinkovic il top player del centrocampo è un giocatore della Lazio. I tifosi sperano per sempre.

Corriere dello Sport