“Mi piace come lavora Sarri, io l’ho anche seguito. Si vede ora la sua mano sulla Lazio, bisognava dargli anche il suo tempo. Hysaj o Marusic nel derby? Da quella parte per arginare Zaniolo metterei Marusic che si adatta meglio anche fisicamente, è più prestante. Dispiace che non ci sia Radu perché la sua personalità è sempre importante nel derby. Con tutto il rispetto per Mourinho, sta vivendo un anno di transizione. Il gioco nonè favoloso, la Lazio in questo momento è un po’ più avanti. Poi è chiaro al derby spesso chi è favorito non vince”.
Maurizio Sarri prepara il suo secondo derby da allenatore della Lazio. Morale alto dopo la vittoria sul Venezia di lunedì scorso che ha aperto la settimana con vista sulla sfida di domenica. Ieri doppia seduta di allenamento, oggi si torna a una. Lavoro e non solo. Mercoledì ha organizzato colloqui individuali, fa parte del suo modo di dirigere la squadra. Ovvio che gli incontri a tu per tu, nei giorni caldi prima del derby, hanno tutto un altro valore. Ha confessato i suoi giocatori e caricati tutti singolarmente. Poi ha confermato il ritiro facoltativo per domani sera nonostante il derby si giochi domenica alle 18 e non in prima serata. Sarà obbligatoria solo la cena. Appuntamento a Formello per domenica mattina. Corrieredellosport.it
ROME, ITALY - JANUARY 18: Luis Alberto of SS Lazio during the Coppa Italia match between SS Lazio and Udinese at Olimpico Stadium on January 18, 2022 in Rome, Italy. (Photo by Ivan Romano/Getty Images)
POMERIGGIO CON LUIS ALBERTO
FORMELLO – Non era un vero e proprio allarme, ma prima del derby le suggestioni sono contagiose. E allora a rassicurare tutti sul proprio stato clinico e sulla disponibilità nel derby è stato Luis Alberto che dopo un giorno e mezzo di gestione è tornato ad allenarsi con il resto della squadra. Sarri recupera un altro pezzo a centrocampo, dopo che in mattinata aveva ritrovato anche Cataldi. Domenica pomeriggio lo spagnolo farà reparto con Milinkovic e Leiva, ogni dubbio è fugato. Diverso il discorso in difesa dove balla ancora una maglia (Marusic-Luiz Felipe-Acerbi sicuri): Radu è sempre alle prese con una fascite plantare che l’ha tenuto ai box undici giorni. Il dubbio sta diventando certezza: se il test che dovrebbe svolgere domani pomeriggio non andasse bene, Lazzari avrebbe ancor più opportunità di riprendersi la scena con Marusic pronto a traslocare a sinistra. Sarri valuta anche le risposte di Hysaj e Patric e spera ancora di recuperare in extremis il romeno.
MATTINA
Tre giorni al derby. Maurizio Sarri ha programmato per oggi una doppia seduta: la prima è andata in archivio, la seconda è prevista per le 15.30. La prima buona nuova della settimana è il ritorno in gruppo di Cataldi. Il centrocampista sarà verosimilmente a disposizione per la stracittadina, ma difficilmente si giocherà il posto con Lucas Leiva. Meno confortante invece l’assenza i Radu (alle prese con una forte infiammazione al tallone). Il ‘boss’ va considerato in fortissimo dubbio per domenica. Spiragli invece per Luis Alberto: questa mattina il mago ha riposato, ma il suo ritorno in gruppo potrebbe arrivare già nel pomeriggio, al massimo domani mattina. Accusa un fastidio al ginocchio, si procede con cautela e senza fretta.
In casa Juventus, l’eliminazione dalla Champions League per mano del Villarreal, non è stata digerita. I bianconeri sono crollati in casa (0-3) e hanno abbandonato la competizione. Oggi a Torino è il giorno dei consuntivi e dei paragoni e fra questi, ce n’è uno che riguarda l’attuale allenatore della Lazio. Allegri e Sarri condividono l’uscita dalla Champions agli ottavi, ma il percorso in campionato è estremamente diverso. Max in 29 giornate ha raccolto 56 punti, Pirlo (lo scorso anno) ne aveva raccolti 59. E Sarri? Il tecnico toscano – dopo 29 giornate – aveva raccolto addirittura 72 punti, 16 in più di Allegri. Quella Juventus rallentò poi nel finale, ma vinse lo Scudetto. La Coppa Italia resta l’unica scialuppa per Max, altrimenti questa sarebbe la prima stagione senza trofei da 12 anni a questa parte per ‘La Vecchia Signora’.
ALBERTO DALLA PALMA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“Credo che la Roma si preparerà meglio rispetto a quello che ha sbagliato all’andata. Me l’aspetto molto chiusa, proverà a dare meno spazio a Felipe Anderson. Sarà determinante il recupero di Luis Alberto. La sua grande capacità di imbucare il pallone negli spazi può essere determinante. La condizione generale è buona, se salti due-tre allenamenti cambia poco, mi auguro che possa tornare ad allenarsi già oggi pomeriggio. Penso che tutte e due debbano pensare di vincere. La Lazio staccherebbe la Roma e potrebbe prendersi un bel vantaggio anche sulla Fiorentina. Sarri non la preparerà per pareggiarla, ovviamente. Il peso è più sulla Roma, per la classifica hanno più da perdere”
“Su Radu siamo tutti arrabbiati, quando c’è qualcosa che non torna su un calciatore è normale. Detto questo non va considerato come un titolare assoluto sulle fasce. In teoria è Lazzari è da considerare avanti a prescindere. Non lo vedo in campo neanche questa mattina, quindi è difficile. A Luis Alberto fa male un ginocchio, probabilmente neanche oggi si allenerà. Sono tutti convinti che che non ci saranno problemi per il derby, ma i fatti dicono che siamo arrivati a giovedì e ancora non ha fatto nulla. Non mi risultano visite prenotate e questo è già positivo, ma un piccolo allarme è scattato. Pensavo non avesse nulla, ma qualcosa invece c’è. Cataldi intanto ha recuperato”
Chi ha più da perdere?
“Credo che la Lazio arrivi a questo derby più serena della Roma. Hanno più da perdere i giallorossi, se la Lazio vince può davvero decollare. Chiaro che poi essendo un derby tutte e due le squadre hanno da perdere nell’ottica dei tifosi. Ma per quello che sta dimostrando in questo ultimo periodo, la squadra di Sarri arriva meglio. Il resto lo fanno anche le disponibilità. Già l’assenza di Zaccagni è pesante, speriamo ci possa essere Lui Alberto”
ROME, ITALY - JANUARY 18: Luis Alberto of SS Lazio during the Coppa Italia match between SS Lazio and Udinese at Olimpico Stadium on January 18, 2022 in Rome, Italy. (Photo by Ivan Romano/Getty Images)
FORMELLO – La lunga vigilia è iniziata del derby è iniziata
Festeggiata la vittoria con il Venezia e consumato il giorno di riposo, la preparazione al derby della Lazio è iniziata. I calciatori che non hanno preso parte dell’inizio al match di lunedì, dopo una prima fase di riscaldamento atletico, hanno svolto un lavoro tecnico seguito da una partitella a campo ridotto nella quale hanno prevalso i celesti. I titolari, invece, dopo aver svolto il riscaldamento ed il lavoro tecnico con il resto della rosa, hanno effettuato un lavoro di scarico al quale non ha preso parte Luis Alberto.
Gestione per lo spagnolo, centrocampo scontato
Non è scattato un vero e proprio allarme per lo spagnolo che spesso gestisce la sua condizione con una tabella di marcia personalizzata che dovrebbe vederlo riaggregarsi al gruppo già nel corso della doppia seduta di domani. Il centrocampo anti-Roma sembra segnato con il dieci a far reparto insieme a Leiva e Milinkovic. Cataldi è ancora ai box, proverà a forzare il rientro nei prossimi giorni con la speranza di entrare tra i convocati per la domenica pomeriggio.
Lazzari o Radu
I veri dubbi riguardano la difesa. Sarri contro la Roma consegnerà una maglia da titolare a Marusic che dopo aver scontato la squalifica aspetta il nome dell’altro terzino per sapere su quale fascia correrà. Corsa contro il tempo per Radu: il romeno è fermo da dieci giorni, la fascite plantare migliora ma non lo molla del tutto. Ha svolto visite specializzate nella speranza di accelerare il recupero: se il tallone continuerà a far male, probabile che Sarri decida di lanciare dall’inizio Lazzari. In questo caso Marusic agirà a sinistra con Hysaj e Patric pronti a subentrare dalla panchina. Attacco obbligato vista la squalifica di Zaccagni.
“Nel calcio di Simeone c’è tanta ‘strada’. Dettagli, come i giocatori che mentre si scaldavano davano fastidio a quelli del Manchester. Sono piccolezze che fanno diventare una squadra ‘grande’. Per battere le squadre di Simeone devi fare un’impresa. Hanno grandi giocatori, tutti applicati”.
DERBY, L’ATTESA
“Lo aspettiamo, stavolta vale anche per la classifica e può significare tanto. Se dovesse vincerlo, la Lazio affronterebbe il finale di stagione con un altro spirito, con una fiducia enorme. Quello che prepari durante la settimana, il derby lo spazza via. Se riesci a fare il 30% di quello che hai provato, è tanto. Basta un niente per cambiare tutto, devi essere il più equilibrato possibile. La Roma può essere avvantaggiata, perché avendo il Vitesse possono staccare un po’ la spina e pensare ad altro, perché per loro passare il turno è molto importante. Per mia esperienza, da romano, con tanti romani in squadra, il derby mentalmente va gestito nella settimana che lo precede. Vale tanto, e ormai ci sono parecchi giocatori che ne hanno disputati molti, quindi sanno cosa evitare, almeno nelle intenzioni”.
SARRI VS MOURINHO
“Sarri ha lasciato il segno più di Mourinho. I giallorossi rispettano l’idea del tecnico, senza dubbio, tutti e due la loro impronta l’hanno lasciata. Sarri ha fatto qualcosa di più, credo che entrambi siano contenti dello stato attuale delle loro rose, anche se nono estremamente diversi. Sarri ha dovuto fare un lavoro più profondo con i suoi e tanto sotto l’aspetto tattico e mentale. E’ stato bravo a portare i giocatori dalla sua parte con alcuni compromessi e adesso l’unione in campo si vede, la squadra gioca libera pur rispettando i concetti del tecnico“.
Il 156esimo derby della capitale – contando solo quelli giocati in Serie A – si avvicina. Roma contro Lazio, Mourinho contro Sarri. E’ – e sempre sarà – una partita fuori da ogni logica, completamente a sé, una partita che per i tifosi ha un significato che va ben oltre la classifica. I freddi numeri ci dicono che la Roma è imbattuta in casa contro la Lazio in Serie A dal 30 aprile 2017 (3-1 biancoceleste con protagonista Keita, autore di una doppietta); da allora, tre successi e un pareggio – i giallorossi potrebbero inoltre tenere la porta inviolata per due Derby interni consecutivi (dopo il 2-0 dello scorso anno) per la prima volta dal 2011 (tre di fila allora). La Lazio invece – dopo la vittoria per 3-2 nella gara d’andata – potrebbe trovare il successo per due derby di fila contro in Serie A per la prima volta dal novembre 2012 (tre di fila in quel caso, a cavallo tra la gestione di Reja-Petkovic).
DUELLO IN PANCHINA
Maurizio Sarri potrebbe diventare il primo allenatore della Lazio a vincere i suoi primi due Derby di Roma in Serie A da Sven-Göran Eriksson (1997/98) mentre José Mourinho il primo tecnico giallorosso a perdere i suoi primi due da Luis Enrique nel 2011/12. Nella storia del derby – sponda Lazio – solo Piola (6) e Rocchi (5) hanno segnato più di Immobile. Ciro è fermo a quota 4.
ALBERTO DALLA PALMA (CdS) in collegamento a ‘QUELLI CHE..’!
Indice di liquidità per iscrizione al campionato
“Sicuramente la guerra tra Gravina e Lotito è una questione politica senza nessuna possibilità di riavvicinamento tra le parti. In questo contesto va intesa anche la rivisitazione della norma sull’indice di liquidità. Nelle ultime due-tre stagioni, però, ci sono state da parte della Lazio molte operazioni sbagliate sul mercato che hanno portato a questi problemi di difficoltà. Segnalo che la Lazio sta per perdere un capitale di 25-30 milioni di euro di calciatori che andranno via a scadenza. Per essere chiari, vista la situazione, se la Lazio dovesse fare un’importante plusvalenza con la cessione di Milinkovic, una parte del ricavato sarebbe da destinare al ripianamento del passivo”.