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RASSEGNA STAMPA

Lazio, strappo Sarri: Napoli ed Atalanta pronte a sfidarsi

All’indomani dalla sconfitta nel derby Il Messaggero torna a parlare del futuro di Maurizio Sarri sulla panchina della Lazio, oggi sempre più incerto. Per il quotidiano se Mau dovesse lasciare la capitale le piste più accreditate sarebbero due al momento: il ritorno al Napoli e l’Atalanta, Sarri sarebbe infatti il primo nome al quale penserebbe il ds Giuntoli se dovesse arrivare a Bergamo al posto di D’Amico.

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SERIE A

Roma-Lazio, formazioni ufficiali: Gila c’è, Cancellieri preferito ad Isaksen

Le formazioni ufficiali di Roma-Lazio, gara valida per l’anticipo della 37^ giornata in programma alle 12,00 allo stadio Olimpico di Roma:

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, N’Dicka, Hermoso; Celik, Cristante, El Aynoaui, Wesley; Pisilli, Dybala; Malen. All.: Gasperini.

LAZIO (4-3-3): Furlanetto; Marusic, Gila, Provstgaard, Tavares; Basic, Rovella, Taylor; Cancellieri, Dia, Noslin.All.: Sarri. 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, tanti dubbi di formazione per Sarri: le ultime in vista del derby

Il ballottaggio è aperto anche tra Basic e Dele-Bashiru.

Il tecnico riparte da diversi dubbi, che riguardano l’infermeria ma anche l’aspetto mentale di alcuni dei suoi. Provstgaard è uno dei pochi certi di un posto. La formazione della Lazio, riporta Il Mesaggero, è in alto mare. Marusic e Tavares su tutti, i principali colpevoli della sconfitta (se proprio dobbiamo trovare degli uomini visti gli errori), sono quelli che vuoi o non vuoi qualche residuo nel corpo ancora ce l’hanno. Ma è altrettanto evidente che Lazzari e Pellegrini, i naturali sostituti, non è che diano chissà quali garanzie al momento. Insomma, nonostante tutto, dal primo minuto ci dovrebbero essere. Così come Motta in porta e appunto il danese con Gila a chiudere il pacchetto arretrato. A centrocampo, invece, l’altro che è sicuro di giocare è Taylor.

In mezzo, si legge, uno tra Rovella e Patric – con il primo favorito perché lo spagnolo ha sentito nuovamente indurire il polpaccio – mentre Cataldi, che non è sceso nemmeno un minuto in campo mercoledì scorso, non ha i 90minuti nelle gambe e semmai è un cambio a gara in corso. Il ballottaggio è aperto anche tra Basic e Dele-Bashiru: oggettivamente il croato da quando è tornato a disposizione solamente a Napoli, con un gol, si è messo in luce. Per il resto è apparso quasi come un pesce fuor d’acqua e la questione rinnovo probabilmente ha minato le sue certezze. Quindi non ci stupiremmo di vedere il nigeriano dall’inizio.

Davanti, conclude il quotidiano, è lotta aperta. Il capitano, Zaccagni, non sta benissimo ma siamo sicuri che stringerà i denti. Nel caso si sposterebbe Noslin (il più in palla) a sinistra, con Dia punta centrale. Dall’altro lato, a destra, Isaksen e Cancellieri come al solito si giocano una maglia e di favoriti adesso non ce ne stanno. E Maldini? Ormai pare fuori dai radar. Molto di più si capirà dopo la rifinitura di oggi che non verrà anticipata dalla conferenza stampa di Maurizio Sarri. Il tecnico non parlerà.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio con poca autostima contro l’entusiasmo della Roma. Spero ci sia carattere” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Spero che la Lazio giochi un derby di carattere. Come tante altre squadre in questo campionato, ha i giocatori per mettere in difficoltà la Roma. Loro hanno l’entusiasmo di aver ripreso la corsa Champions a Parma a tempo scaduto. Quello per loro è un segnale motivante. Se la Lazio dovesse giocare con timore e paura perde. Ora c’è un derby da regalare ai tifosi, anche se la realtà dice che la squadra di Gasperini è favorita. Quello che mi preoccupa è che la fatica della partita con l’Inter si possa sentire. La testa sarà condizionata da quella prestazione e da quel risultato. Ho timore di questi rimpianti che possono minare anche l’autostima. Sarri? Mi aspetto che vada via. Ha fatto veramente un ottimo lavoro, penso sia riconosciuto da molti che abbia salvato il salvabile”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mustica: “Futuro Sarri, sensazioni negative tra l’attesa della sentenza mercato e la corte di Napoli ed Atalanta” (AUDIO)

GIUSEPPE MUSTICA (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’

“Sumata la Coppa Italia, per la Lazio c’è la resa dei conti ed anche la necessità di capire come impostare la prossima stagione. Il derby, in questo momento, passa in secondo piano. Ora la gente vuole capire se Sarri sarà il prossimo tecnico, che mercato si potrà fare.

Quella del tecnico sulla sua presenza al derby resterà una provocazione, anche se conoscendolo il dubbio è sempre lecito. Tutti lo vogliono in panchina, la squadra in primis. Dopo una finale che ha prosciugato tutto quello che avevi già dalla semifinale di Bergamo, avere 30 ore in più a disposizione per prepararlo nel modo migliore avrebbe potutto fare la differenza.

Futuro Sarri? Mi aspetto un confronto in cui si possa giocare a carte scoperte. Non è giusto ora dire che sia certo che andrà via, chiaro che le sensazioni ora non sono positive. Un faccia a faccia costruttivo passa anche dalla volontà di ripercorrere tutto quello che tra le parti è accaduto in questa stagione. Intanto, la società ha anche l’esigenza di capire che tipo di mercato potrà fare e questo avverrà solo dopo che a fine maggio la commissione si sarà espressa. Giocatori come Gila e Romagnoli spingeranno per andare via. Il primo riceverà offerte importanti, è una situazione veramente delicata quella tra Sarri e la Lazio. Le offerte Sarri le riceverà sicuramente, magari qualche approccio concreto già c’è stato. Se parliamo di Napoli, Milan ed Atalanta, parliamo di progetti molto diversi rispetto a quelli della Lazio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Cardone: “Con Sarri le percentuali di divorzio altissime. Derby? La Lazio aveva il diritto di giocare lunedì” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Derby? Sono sconcertato. La Lega ha priorità sulla sicurezza, questa è la cosa che abbiamo capito ed anche la cosa più sconcertante. La Lazio poi aveva il diritto di giocare il lunedì, visto che ha disputato la finale di Coppa Italia mercoledì. Alla fine la Lega calcio ha commesso l’errore e l’ha pure avuta vinta.

Non andare in Europa per il secondo anno consecutivo porta ad un ulteriore impoverimento. Intanto solo mille biglietti sono stati venduti in Nord per il derby, a dimostrazione del malcontento ambientale in casa biancoceleste.

Il futuro di Sarri? Giuntoli andrà all’Atalanta e come primo obiettivo vuole portare a Bergamo Sarri che stima tantissimo; il tecnico ha ancora un contratto, c’è da capire cosa succederà con la Lazio ma le percentuali di divorzio sono altissime. Poi c’è da capire cosa accadrà a Napoli, perché anche lì c’è una situazione particolare. De Laurentiis, se dovesse rinunciare a Conte, penserebbe a Sarri. Credo che il futuro del tecnico sia lontano dalla Lazio.

Fabiani? Dopo due settimi posti e questa stagione, tutti sono in discussione quindi lo è anche lui. Alla fine decide tutto Lotito e deciderà anche sul futuro del ds. Situazione analoga per l’allenatore, che negli ultimi anni non ha scelto il presidente ma che d’ora in poi sceglierà lui”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito-Sarri al bivio: scenari, richieste, club alla finestra e le prime ipotesi per la successione

(…) L’incontro servirà per dirsele tutte in faccia, per affrontare i casi esplosi quest’anno, per mettere in chiaro gli sgarbi reciproci che si sono scambiati, per decidere cosa fare. Sul proseguimento del matrimonio-bis in pochi scommettono anche solo un euro. Le differenze di vedute si sono notate pure mercoledì. Sarri dopo la finale ha sentenziato sul gruppo attuale: «Ha qualità mentali. Per essere competitivi manca qualità tecnica». Ha guardato in faccia la realtà, sarà il secondo anno senza Europa: «In questo momento non possiamo fare voli pindarici, la nostra situazione è palese. Bisogna ripartire facendo una stagione di alto livello in campionato». Il diesse Fabiani aveva parlato nel pregara: «Il futuro? Nel calcio la differenza non la fanno i soldi, ci vogliono lungimiranza e coraggio, vanno scovati i giovani talenti, soprattutto in Italia, guardate Motta. Confido molto nella politica “step by step”». Qualità e giovani, due linee coniugabili nel tempo, sempre che società e allenatore siano allineati sul mercato. A gennaio non è successo. Sono meno coniugabili con la competitività evocata da Sarri, presuppone giocatori pronti.

Più sono sembrate definitive le dichiarazioni del club sul futuro dell’allenatore («per la società non ci sono problemi») più suonavano provvisorie. Sarri aspetta l’incontro con Lotito, ha già detto che prima parlerà con la Lazio. Il punto principale delle sue richieste sarà uno: pretende garanzie di mercato. Lotito a febbraio era stato chiaro: «Il mercato lo fa la società». E’ il solito cortocircuito passato-futuro. A Lotito, come nella migliore delle tradizioni, farebbe comodo che Sarri si sfilasse da solo in caso di offerta ufficiale del Napoli, dell’Atalanta o di qualciasi altro club. Non dovrebbe esonerarlo né discutere di buonuscita. Balla sempre un contratto fino al 2028 da 2,5 milioni più bonus (sale a 3,5 con la Champions). Il presidente ne è uscito “pulito” quando Mau si è dimesso nel 2024, poi Tudor a seguire. E con Baroni c’è stata una rescissione consensuale. Sono sempre tempi vorticosi e confusi certi finali di stagione. I pensieri di Lotito sono volatili, prima della Coppa valutava la rivoluzione. Una vittoria forse l’avrebbe spinto ad essere conservatore. Perdere Sarri, il più amato dai laziali, lo esporrebbe ancora di più alla contestazione. E chi lo sostituirebbe? Oggi solo ipotesi. Palladino piace da tempo. Almeyda e Conceiçao sarebbero le suggestioni laziali, uno scenario che Lotito in passato non ha mai appoggiato. Possono spuntare altri nomi. Sarri o non Sarri, l’Olimpico non può restare vuoto. Servono una mossa-scossa e un mercato vero.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, altra resa dei conti: Sarri sempre più lontano, dopo il derby incontro verità

Dopo la sconfitta in finale, Maurizio Sarri appare sempre più lontano. Per il tecnico si tratta della quinta finale persa su sei disputate in carriera, un bilancio pesante in un ambiente già teso. Dall’Olimpico, Sarri ha lanciato segnali chiari. Squalificato e lontano dal campo durante la premiazione, ha espresso dubbi sul proprio futuro:

«Il mio futuro è in discussione da entrambe le parti. Questa squadra è migliorata mentalmente, ma manca qualità tecnica per competere con le prime sei».

Le parole confermano la distanza crescente con la società. I rapporti con Claudio Lotito sono peggiorati tra dichiarazioni pubbliche, divergenze di mercato e strategie discordanti. Dopo il derby, è atteso un faccia a faccia decisivo tra presidente e allenatore per discutere il progetto tecnico, le richieste di Sarri e la possibile separazione anticipata.

Nonostante le attenuanti legate agli infortuni, la società si aspettava di più dal ritorno di Sarri. Anche le tensioni nello staff medico e una gestione tecnica non convincente hanno contribuito al clima di insoddisfazione. Il progetto sembra giunto a un bivio.

Se Sarri dovesse andare via, Lotito potrebbe puntare su un tecnico giovane e propenso a valorizzare i talenti. Tra i nomi caldi: Raffaele Palladino, Fabio Pisacane e Fabio Grosso. Resta tra le opzioni anche Gennaro Gattuso, apprezzato per carattere e determinazione.

Possibili cambiamenti anche nell’area dirigenziale: il direttore sportivo Angelo Fabiani non è certo della conferma. Il nome di Sean Sogliano circola insistentemente per avviare un nuovo ciclo focalizzato sui giovani.

Si rincorrono le indiscrezioni sul prossimo club di Sarri: Napoli, Milan e Atalanta monitorano la situazione. Nonostante tutto, le priorità del tecnico restano la Lazio e il contratto che lo lega al club per altre due stagioni. Ma senza garanzie tecniche e di progetto, la sua permanenza sembra ogni giorno più difficile. Il Messaggero

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SERIE A

Roma-Lazio, probabili formazioni

Roma-Lazio, match valido per la 37ª giornata di Serie A 2025/26, si giocherà allo stadio Olimpico di Roma, lunedì 18 maggio ore 20.45. La Roma ha vinto tre delle ultime quattro partite (1N) contro la Lazio, considerando tutte le competizioni: tanti successi quanti ne aveva ottenuti nelle precedenti 13 sfide (4N, 6P). Inoltre, in questo parziale, i giallorossi hanno subito soltanto un gol (nell’1-1 del 13 aprile 2025) tenendo la porta inviolata nelle altre tre occasioni.

Probabili formazioni

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, N’Dicka, Hermoso; Celik, Cristante, Pisilli, Wesley; Soulè, Dybala; Malen. All. Gasperini

Squalificati: Nessuno

Indisponibili: Ferguson, El Shaarawy

LAZIO (4-3-3): Furlanetto; Marusic, Gila, Provstgaard, Tavares; Basic, Rovella, Taylor; Isaksen, Dia, Noslin. All. Sarri

Squalificati: Romagnoli

Indisponibili: Provedel, Zaccagni

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APPROFONDIMENTI

Lazio, non solo la coppa: in una notte persa (ancora) l’Europa e soldi per ripartire. E Sarri ora…

Quello che poteva essere un viaggio in paradiso si è trasformato in una discesa all’inferno. La Lazio cade contro l’Inter nella finale di Coppa Italia e vede sgretolarsi in una sola notte tutto ciò che avrebbe potuto rappresentare una ripartenza. 

Poteva essere il punto da cui ripartire: un trofeo, il ritorno in Europa League, nuovi introiti economici e la possibilità di dare continuità al progetto tecnico di Sarri dopo una stagione complicata. Invece, resta soltanto la delusione. Niente coppa, qualificazione in Europa League sfumata e secondo anno consecutivo senza competizioni europee, mai accaduto durante la gestione del presidente Lotito. Un fallimento pesante soprattutto a livello economico. 

La vittoria avrebbe garantito ossigeno alle casse biancocelesti, invece la società deve accontentarsi dei 4,6 milioni destinati alla finalista sconfitta, più i 2,5 milioni del botteghino e quelli legati alla prossima Supercoppa Italiana, ancora contro l’Inter. Troppo poco rispetto a ciò che si sarebbe potuto ottenere con gli introiti derivanti da una qualificazione europea e dalla vittoria della coppa Italia, per una cifra fino a 50 milioni di euro. 

Oltre a questo, la Lazio potrebbe addirittura chiudere il campionato fuori dalle prime otto, iniziando la prossima stagione ad agosto con i turni preliminari della coppa nazionale. Una situazione che alimenta sempre di più la sensazione di un ridimensionamento all’orizzonte. 

L’ unica parentesi dolce della serata è stata Pedro. A fine partita, nonostante la delusione per la sconfitta, il campione spagnolo si è presentato sotto la Curva Nord per salutare i tifosi. Visibilmente emozionato, avrebbe voluto lasciare un ricordo diverso al popolo biancoceleste. E adesso il futuro appare nebuloso, soprattutto per la posizione di Sarri. 

Una vittoria avrebbe potuto rappresentare il collante per ricucire i rapporti tra il tecnico e la società, la sconfitta rischia di segnare la rottura definitiva. Le voci che lo accostano ad Atalanta e Napoli circolano e, sebbene Sarri abbia promesso di parlare prima con la Lazio, ad oggi è difficile immaginare una prosecuzione del rapporto. Sarri chiede calciatori funzionali alla sua idea di calcio. 

Se non arrivano garanzie tecniche ed economiche, l’addio sembra sempre più probabile. E questo spaventa i tifosi biancocelesti, che sui social continuano a chiedere al Comandante di restare: «Ti prego mister rimani, sei il nostro salvatore», scrive qualcuno. «Ripartiamo insieme», rilancia un altro. Perché una Lazio senza Sarri, in un momento in cui il ridimensionamento si fa largo, rischia di far aumentare ancora di più la distanza tra ambiente e società. Forse irrimediabilmente. Repubblica.it