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FORMELLO

FORMELLO – Vigilia senza pace: Rovella out, ma tornano in due. Romagnoli, la Lazio ha deciso…

Altalena di emozioni a Formello, anche se poche sono positive. Due sono arrivate dalla rifinitura di questa mattina: si sono allenati regolarmente in gruppo e partiranno verso Lecce sia Vecino che Basic. Per due centrocampisti che tornano, però, ce n’è uno che rischia di uscire: non è al meglio Rovella, che a questo punto rimarrà nella Capitale. Chi non dovrebbe farlo è invece Romagnoli: decisione sul filo, ma alla fine dovrebbe partire dietro garanzia di successivo via libera verso il Qatar e, a questo punto, giocare la sua ultima da titolare con la Lazio. Proprio a ridosso della partenza è prevista però un’ultima riunione per la decisione finale, anche in ottica eventuale titolarità.

Qualora non dovesse giocare Romagnoli è pronto Provstgaard in alternativa per completare il quartetto con Marusic, Gila e Pellegrini davanti a Provedel. Le sorprese arrivano dal centrocampo, dove vista l’assenza di Rovella e la squalifica di Cataldi ci sarà Toma Basic in regia. Ai suoi lati Vecino e Taylor, con Belahyane pronto qualora l’uruguaiano non dovesse farcela. In panchina anche Dele-Bashiru, così come l’altro reduce dalla Coppa d’Africa Dia: difficile che il senegalese sia pronto per partire da titolare, per questo Ratkov potrebbe trovare un’altra maglia da titolare a vantaggio anche di Noslin. Sulle fasce nessun dubbio a sinistra, dove si muoverà Zaccagni, mentre è aperto il ballottaggio a destra: testa a testa tra Isaksen e Cancellieri, il danese potrebbe tornare ad avere una chance. 

La probabile formazione:

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Vecino, Basic, Taylor; Isaksen, Ratkov, Zaccagni. Allenatore: Maurizio Sarri.
A disposizione: Mandas, Furlanetto, Lazzari, Provstgaard, Nuno Tavares, Hysaj, Belahyane, Dele-Bashiru, Cancellieri, Noslin, Dia, Pedro.

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SERIE A

Lazio-Como, probabili formazioni

Lazio-Como, match valido per la 21ª giornata di Serie A 2025/26, si giocherà allo stadio Olimpico di Roma lunedì 19 gennaio alle ore 20:45. Il Como è rimasto imbattuto nelle ultime due gare contro la Lazio in Serie A (1V, 1N), dopo che aveva perso le tre precedenti; inoltre, dopo il successo dello scorso agosto, i lariani potrebbero vincere entrambe le partite stagionali contro i biancocelesti per la prima volta nella loro storia nella competizione.

Probabili formazioni

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Belahyane, Cataldi, Taylor; Cancellieri, Noslin, Zaccagni. All. Sarri

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Basic, Dele-Bashiru, Dia, Gigot, Patric

COMO (4-2-3-1): Butez; Van Der Brempt, Ramon, Carlos, Moreno; Perrone, Da Cunha; Vojvoda, Nico Paz, Rodriguez; Douvikas. All. Fabregas

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Addai, Diao, Goldaniga, Morata

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SERIE A

Lazio-Napoli, formazioni ufficiali

Le formazioni ufficiali di Lazio-Napoli, lunch match della 18^ giornata di Serie A in programma alle 12,30 allo stadio Olimpico:

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Cataldi, Basic; Cancellieri, Noslin, Zaccagni. A disp.: Mandas, Furlanetto, Provstgaard, Hysaj, Lazzari, Nuno Tavares, Rovella, Belahyane, Farcomeni, Isaksen, Pedro, Serra. All.: Maurizio Sarri


NAPOLI (3-4-3): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus; Politano, McTominay, Lobotka, Spinazzola; Neres, Hojlund, Elmas.
A disp.: Meret, Contini, Gutierrez, Buongiorno, Olivera, Mazzocchi, Marianucci, Ambrosino, Lang, Prisco All.: Antonio Conte

Arbitro: Davide Massa (sez. Imperia)
Assistenti: Meli – Costanzo
IV ufficiale: Piccinini
V.A.R.: Di Paolo
A.V.A.R.: Doveri

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STATISTICHE

Serie A, la classifica del 2025: vince la Roma, Lazio nona, ultimo il Verona

Il 2025 della Serie A è ormai in archivio e, come ogni anno, è tempo di bilanci. Chi è stata la squadra ad aver fatto più punti? E quella con meno? A sorpresa, a comandare questa speciale classifica non sono né Napoli né Inter, vincitrici degli ultimi due scudetti. In fondo alla classifica, invece, c’è una squadra che nell’ultimo campionato si è salvata a che quest’anno gioca in Serie A per il settimo anno consecutivo.

CINQUE SQUADRE IN 9 PUNTI 

L’inizio della stagione 2025/2026 vede cinque squadre in lotta per le posizioni alte della classifica. Un andamento che riflette perfettamente quanto accaduto nell’ultimo anno solare, con ben cinque squadre raccolte in 9 punti. A vincere lo “scudetto del 2025” è la Roma, che sotto la guida di Ranieri prima e Gasperini poi ha totalizzato 79 punti (in 36 partite) in tutto l’anno solare. I giallorossi sono anche la squadra che ha vinto più partite di Serie A nel 2025, ben 26. Inoltre, è solo la quarta volta che la Roma ottiene più di 25 successi in un anno solare nella massima serie (26 nel 2006 e nel 2016 e 28 nel 2017). Al secondo posto di questa speciale classifica c’è il Napoli di Antonio Conte, che ha ottenuto 75 punti in 36 partite, uno in più dell’Inter guidata da Inzaghi Chivu, che si ferma a 74 in 36. Leggermente più staccate ci sono Milan Juventus, che chiudono il proprio 2025 rispettivamente con 71 e 70 punti, ma con 37 partite disputate. 

BOLOGNA E COMO LE PRIME DELLE ALTRE

Subito dopo le cinque big, nella classifica del 2025 spuntano le presenze di Bologna Como, che chiudono il proprio anno rispettivamente con 60 58 punti in classifica (i rossoblu in 37 gare, i lariani in 36). Seguono Atalanta (55) e Lazio (54), mentre a chiudere la top 10, a sorpresa, è il Torino, che con Vanoli prima e Baroni poi ha ottenuto 44 punti. Due in più della Fiorentina, che però paga la disastrosa seconda parte di annata con soli 9 punti in 17 partite. Fuori dalla top 10, a scalare, ci sono anche Udinese (42), Cagliari (40), Genoa (38) e Parma (35). A chiudere questa classifica sono Lecce ed Hellas Verona: i salentini hanno conquistato 34 punti, mentre i gialloblu solamente 31 (il dato peggiore tra le squadre che hanno giocato sia la prima che la seconda parte di stagione in Serie A). Nonostante ciò, sia Lecce che Verona sono riuscite a mantenere la categoria. 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, una squadra di Serie A mette gli occhi su Mandas. In entrata piace Massolin

In vista del mercato di gennaio ecco il punto sulle entrate e sulle uscite.

Bella l’impresa del Tardini con la Lazio che ha battuto il Parma 1-0 giocando in 9, ma ora c’è un altro appuntamento da non fallire. I biancocelesti però arriveranno all’impegno in piena emergenza, ancora una volta. Adesso infatti il Comandante, riporta La Repubblica, si aspetta un aiuto dal mercato, che sarà a saldo zero: “È importante prendere giocatori in grado di migliorare effettivamente la rosa”, l’idea di Sarri. Anche sabato, all’Olimpico contro la Cremonese, l’allenatore dovrà gestire un’emergenza record: ben 8 gli indisponibili, tra giocatori partiti per la Coppa d’Africa (Dia e Dele Bashiru), squalificati (Zaccagni e Basic) e infortunati (Isaksen, che dovrebbe tornare a Udine, Rovella e Gigot), più Hysaj fuori dalla lista Serie A.

Nel frattempo, per quanto riguarda il mercato in uscita, si legge, anche il Genoa ha chiesto Mandas; in entrata piace Massolin, centrocampista classe 2002 del Modena.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri a 360°: “Servono tutte le componenti per tornare competitivi. Sogno il ‘Maestrelli’ con me in panchina”

Maurizio Sarri, sui canali ufficiali della Lega Serie A, ha rilasciato una lunga intervista nella quale ha ripercorso tutta la sua carriera fino alla partita di domani, sabato 28 novembre, contro il Milan. Ecco le sue parole.

“Lontano dai campi ho visto partite, non è che sia cambiato qualcosa, il mondo del calcio ci rimani dentro. Purtroppo la storia familiare non è stata bellissima, sono stato preso da storie non simpatiche. Mi hanno fatto cambiare vita una serie di contingenze che ti capitano, non c’è bisogno di grande coraggio. Si comincia a scalare categorie in cui si fa un passo indietro o uno in avanti. Io avrei continuato lo stesso a farlo, è una storia di passione, che mi diverte. Non avrei fatto comunque fatica. Da quando lo faccio di professione la sensazione di andare a lavorare non ce l’ho mai avuta”.

Sarri sul livello raggiunto

“A un certo punto l’obiettivo è stato quello di farne una professione, senza avere queste ambizioni così alte. Si inizia dalla Serie C, le circostanze e la fortuna mi hanno portato più in alto di quello che pensavo”.

Sarri sull’esordio più importante

“Quello a Napoli è stato tanta roba. Per me è stato un giorno pieno di emozioni”.

Sarri sulla bellezza del calcio a Napoli

“Io ho preso quella squadra senza cambiare tanti giocatori, c’erano tutte le cose al punto giusto nel momento giusto. Calcio straordinario, divertente da vedere. Non abbiamo vinto niente ma è stato un calcio bellissimo”.

Sarri sul sarrismo

“È un’ipotesi, poi bisogna confrontarsi con quelle che sono i calciatori a disposizione, non sarà mai lo stesso. Bisogna adattarle a quello che hai a disposizione. Nessuna squadra che ho avuto a disposizione ho avuto la possibilità di replicarlo”.

Sarri sui giocatori più forti allenati

“Cristiano Ronaldo alla Juve. Higuain e Mertens a Napoli. Un giocatore che in quel momento era sottovalutato era Albiol. Tra i centrocampisti dico Jorginho e Kante. Mi stavo dimenticato Hamsik, che avrebbe meritato di più in carriera. Era un calciatore da Barcellona e da Real Madrid”.

Sarri sul portare un campione allenato alla Lazio

“Direi Marek, siamo alla ricerca di costruire una base solida per fare due o tre innesti per diventare competitivi”.

Sarri sui presidenti avuti in carriera

“Sempre meglio un presidente tosto che un fondo straniero. È ovvio che il presidente sia una figura dominante, io per tutta la carriera ho avuto presidenti così. A volte meglio una litigata faccia a faccia che un fondo quando non sai con chi parlare. Ho litigato, ma fanno parte del gioco, della volontà di crescere. Se alla base ci sia voglia di crescere allora fanno bene”.

Sarri sul ritorno alla Lazio

“Che sarebbe stato un anno difficilissimo. Penso che siano stati i cinque mesi più difficili della mia carriera, tra le altre cose però anche divertenti. La componente gusto c’è, questo è già tanto”.

Sarri sulle difficoltà e lo spogliatoio

“No, le difficoltà devono essere dello staff, altrimenti si crea un alibi. La situazione è questa bisogna conviverci e andare avanti. Nel processo di invecchiamento si diventa più pazienti, ma non penso più morbido. Flaminia? Ancora non l’ho conosciuta, ma se avrà lo stesso posto di Olympia allora ce l’avrò sempre vicina”.

Sarri sul Milan in estate e Allegri

“Le storie estive quando passano non hanno più molto senso. Io mi metto seduto sulla panchina della Lazio. Con Allegri la prima volta finì 0-0. Zero tiri in porta, uno spettacolo indecoroso (ride, ndr.). Il rapporto con lui è buono, è un toscano, quindi buono. Si può avere un’idea di calcio diversa, ma c’è comunque un buon rapporto”.

Sarri sul mix di allenatori vecchi e nuovi

“È normale che sia così. Cesc Fabregas è un ragazzo con un’intelligenza sopra la media, è destinato a fare grande cose. A me piace anche Grosso. Chivu? Mi sembra che abbia grande personalità, è entrato in un ambiente difficile, che ha già tante vittorie, però lo ha fatto con gran piglio. Giampaolo una panchina in A la meriterebbe”.

Sarri sulla scaramanzia e i rimpianti

“Molto meno che da giovane. La palla però quando esce non la tocco ancora, è dei giocatori. Non più di tanti. Ho avuto un carattere che magari non mi ha permesso di arrivare a determinate cose, ma non ho fatto tanti compromessi”.

Sarri sul suo essere padre

“Sono stato un po’ assente. Rapporto un po’ conflittuale, ma quando ha iniziato a crescere è tutto migliorato. Adesso il rapporto è buonissimo”.

Sarri sul fine carriera e l’augurio che si fa

“Sarebbe bello riuscire a creare una base di calciatori che con due o tre innesti possa farti arrivare a un livello sopra rispetto a quello dove siamo. La speranza è che tutte le componenti ci diano una mano. Con la Lazio che riesca a prendere il Flaminio, che alla prima partita ci sia io in panchina e che lo stadio si chiami Tommaso Maestrelli”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, scelta fatta su Dele: torna in lista nonostante la Coppa d’Africa?

Nei prossimi dieci giorni la Lazio sarà impegnata in un doppio confronto complicato. Sabato 29 novembre sfiderà il Milan a San Siro per la gara di Serie A; mentre il 4 dicembre ospiterà i rossoneri all’Olimpico. Proprio per questo mister Sarri potrà pescare dalla panchina e scegliere di dare una chance a Dele-Bashiru.

Secondo le ultime notizie riportate dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, la Lazio è intenzionata a cambiare ancora una volta le carte in tavola. Dele-Bashiru sarà inserito in lista e potrà risultare tra i convocati contro il Milan non solo per la partita di Coppa Italia, ma anche per la sfida di Campionato. La situazione adesso risulta paradossale: venendo inserito solo ora, il nigeriano potrà giocare una sola partita di Campionato prima di volare in Coppa d’Africa. E il suo switch comporta l’utilizzo dell’ultimo cambio a disposizione fino a gennaio…

Fisayo si trova fuori dalla lista per la Serie A e sarà quindi impossibilitato ad aiutare la squadra nella sfida di sabato sera, per il match di Coppa Italia invece il discorso è ben diverso. Infatti, in Coppa Italia non ci sono limitazioni e ogni tesserato può scendere in campo. 

La stessa situazione accadde lo scorso anno quando c’era Baroni in panchina. Contro il Napoli, a dicembre 2024, scese in campo Hysaj dal primo minuto; mentre contro l’Inter, a febbraio 2025, scese in campo Pellegrini, sempre dall’inizio. Entrambi i giocatori in quel momento si trovavano fuori dalla lista per il campionato.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ennesimo clean sheet: Provedel ha già eguagliato i big della Serie A e vuole ripetersi

Con Sarri è tornato titolare e le sue prove sono sempre di livello: Ivan si conferma giorno dopo giorno.

La solidità difensiva di mister Sarri è tornata protagonista: anche domenica contro il Lecce Provedel non ha subito gol (uno in avvio di gara, poi annullato). Sette clean sheets nelle prime dodici giornate: un andamento, evidenzia il Corriere dello Sport, non nuovo per la squadra di Sarri. Un dato che racconta più di mille analisi, perché riporta la mente a quella stagione magica, la 2022/23, in cui Ivan Provedel entrò di diritto nella storia del club (e del campionato)
raggiungendo quota 21 partite senza gol subiti in un singolo torneo, quota record per la Serie A raggiunta in precedenza solo da Cudicini, Rossi, Buffon e De Sanctis.

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SERIE A

Lazio-Lecce, probabili formazioni

Le probabili formazioni di Lazio-Lecce, gara valida per la 12^ giornata di Serie A, in programma all’Olimpico domenica 23 Novembre allo stadio Olimpico:

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Cataldi, Basic; Isaksen, Dia, Zaccagni. All. Sarri

Squalificati: nessuno Indisponibili: Cancellieri, Castellanos, Gigot, Rovella

LECCE (4-3-3): Falcone; Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo; Coulibaly, Ramadani, Berisha; Banda, Stulic, Morente. All. Di Francesco

Squalificati: nessuno Indisponibili: Jean, Marchwinski, Perez, Pierret

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SERIE A

Lazio-Lecce, i convocati di Sarri: torna Nuno, Dele resta fuori lista. E sulle maglie i nomi delle donne…

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di domani contro il Lecce (ore 18:00). Torna Tavares, ancora out Cancellieri, Castellanos, Rovella e Dele-Bashiru. Il centrocampista nigeriano ha recuperato dalla lesione muscolare, ma non è stato reinserito nella lista Serie A al posto di Rovella. Nessuna variazione in lista, dunque, da parte di Sarri che continuerà a valutare nei prossimi giorni lo switch. A breve arriverà, tra l’altro, la convocazione per la Coppa d’Africa: Dele è più fuori che dentro.

Portieri: Athina (Mandas), Paolin (Furlanetto), Ludovica (Provedel);

Difensori: Jennifer (Pellegrini), Ana Isabel (Patric), Chimento (Romagnoli), Amélia (Nuno Tavares), Life (Hysaj), Gitte (Provstgaard), Diletta (Lazzari), Pilar (Gila), Mia (Marusic);

Centrocampisti: Luisina (Vecino), Maëlle (Guendouzi), Belahyani (Belahyane), Eta-Marija (Basic), Elisa (Cataldi);

Attaccanti: Patricia (Pedro), Chiara (Zaccagni), Nancy (Noslin), Mari (Isaksen), Hawa (Dia)