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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Dalla Palma: “Campionato con passi falsi di tutti, per la Lazio il problema è stata la falsa partenza” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La sconfitta dell’Atalanta è l’unico risultato che ha aiutato la Lazio. Dopo la non vittoria con il Torino, la squadra di Sarri è costretta a battere il Milan. Dal mio punto di vista è un po’ sorprendente, mi era piaciuta molto la Lazio contro Genoa, Sassuolo e Cagliari. Sapevamo le difficoltà della gara, è mancata la qualità dei singoli per cambiare il tipo di gara. E’ un campionato equilibrato, ci sta che nel percorso tu possa trovare una squadra ostica come il Torino. Il problema è che stai pagando la falsa partenza che non ti permette più margini di errore.

Non dimentichiamoci di esaltare quel fenomeno di Immobile. Non so cosa sarebbe la Lazio senza di lui. Dopo la gara con il Torino ha confermato le sue perplessità nel proseguire in Nazionale, ma alla lunga credo che Mancini lo convincerà”.

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APPROFONDIMENTI

Immobile raggiunge Benzema, punta Batistuta e continua la scalata

Immobile – contro il Torino – ha raggiunto quota 25 gol in Serie A e di conseguenza il secondo posto nella classifica della Scarpa d’Oro 2022. Al primo c’è Lewandowski con 32 reti. Ciro è in compagnia di Benzema, ed entrambi hanno 50 punti nella speciale classifica dei bomber. Per quanto riguarda la sola Serie A, il prossimo giocatore nel mirino è Batistuta (184 gol). Ciro ne ha messi a segno 180 ed ha raggiunto Quagliarella al quindicesimo posto della classifica all-time.

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FORMELLO

FORMELLO – Squadra che vince non si cambia: Pedro out, Patric verso la conferma

FORMELLO Pedro alza bandiera bianca, Patric in vantaggio su Luiz Felipe: vigilia di conferme per Maurizio Sarri che questo pomeriggio ha definito la marcia di avvicinamento del match con il Torino.

Pedro out, polpaccio a rischio

L’attaccante è alle prese con il riacutizzarsi del problema al polpaccio: gli accertamenti svolti oggi in Paideia non hanno portato al via libera. Non è una lesione vera e propria, ma il rischio che lo diventi è elevato. Nessun verrà preso nessun rischio, tanto che oggi non ha svolto neanche un breve test in campo. In panchina, pronti a subentrare a Zaccagni e Anderson ci saranno Romero, Moro e Cabral. Possibile convocazione anche per il giovane Crespi.

Patric verso il tris

Resta ancora aperto il ballottaggio della settimana in difesa, dove Patric sta sempre più accarezzando la convinzione di poterla spuntare per la terza volta di fila. Luiz Felipe è ristabilito, ha nelle gambe un’intera settimana di lavoro, ma Sarri sembra intenzione a non modificare nulla dell’undici sceso in campo nelle ultime due gare con Sassuolo e Genoa. Squadra che vince non si cambia… sperando non muti neanche il risultato.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Strakosha; Lazzari, Patric, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. 

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Silenzi: “Immobile leader generoso, in Nazionale sottovalutato il suo sacrificio durante l’Europeo” (AUDIO)

Andrea Silenzi a ‘NMM’

IMMOBILE, UN LEADER

“Il nostro Torino era una squadra difficile da battere. Caratterialmente eravamo forti e anche a livello tecnico, avevamo qualità. Immobile? E’ un generoso, si spende molto per la squadra e si da da fare. A volte i bomber quando fanno il loro ‘golletto’ poi si isolano, invece Ciro mi da l’idea di essere un grande leader, attento ai propri compagni. Quando vedi una partita capisci quando un giocatore ha l’atteggiamento giusto in campo, te ne accorgi – se hai giocato a calcio – quando un capitano influenza i propri compagni”.

E LA NAZIONALE…

Durante l’Europeo ho visto Immobile fare un lavoro massacrante. Per un attaccante fare ciò che ha fatto Ciro non è affatto scontato. Pressare con velocità e aggressività come un mediano. Ed è chiaro che quando poi ti capita la palla giusta, non hai la lucidità necessaria per fare centro, è fisiologico. E’ un elemento che va messo sul piatto della bilancia quando si giudica un giocatore e il suo percorso, non va certo dato per scontato”.

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APPROFONDIMENTI

Felipe Anderson punta il Torino, la sua vittima preferita

Alla soglia dei 29 anni, Felipe Anderson può scrivere una pagina importante nella storia della Lazio. Se il brasiliano riuscisse a non saltare neanche una partita da qui alla fine (ne rimangono 6) sarebbe il primo calciatore biancoceleste a non averne saltata una, fra campionato e coppe, negli ultimi 28 anni: Marchegiani e Winter gli ultimi a chiudere la stagione senza saltarne neanche una, nel 1993-94 con 40 partite su 40. Sabato per Felipe c’è un avversario speciale all’Olimpico: il brasiliano ha nel Torino la sua vittima preferita, ha segnato contro i granata ben 5 gol in nove partite.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Parole Mourinho gravi, ma la Lazio è una società passiva” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Attacchi mediatici e di Mourinho nei confronti della Lazio? Sotto l’aspetto della propaganda, la Roma sta lavorando bene riuscendo a portare molti tifosi anche in gare non importanti. Quello che dice Mourinho, però, è molto grave. Non puoi parlare della Lazio e di questioni arbitrali se non sono riferite ad una singola partita. Ogni intervista che fa sembra scontato che vada bene anche se lede l’immagine di un altro club. La Lazio dal canto suo non si fa sentire. E’ una società passiva, non ci sono interviste, non c’è una comunicazione che rappresenta lo stato d’animo del tifoso. Questo è sempre mancato negli ultimi anni. In altri tempi qualcuno avrebbe risposto certamente”.

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STATISTICHE

Classifiche a confronto: boom viola, flop Dea, Sarri a -4 da Inzaghi

Classifiche a confronto dopo 32 giornate di Serie A. Rispetto alla scorsa stagione saldo leggermente positivo per Milan e Napoli. L’Inter, virtualmente prima in classifica dopo l’ultimo turno, viaggia con nove punti in meno rispetto alla scorsa stagione. In positivo, incredibile il cammino della Fiorentina di Vincenzo Italiano: lo scorso anno dopo 32 giornate aveva 30 punti, oggi 53. In negativo spicca l’Atalanta: la squadra di Gasperini in campionato è crollata, -13.

Ecco il dato delle 20 di Serie A.

Milan 68 (+2 punti rispetto alla Serie A 2020/21 dopo 32 giornate)
*Inter 66 (-9)
Napoli 66 (+3)
Juventus 62 (-3)
Roma 57 (+2)
Lazio 55 (-4)
*Fiorentina 53 (+23)
*Atalanta 51 (-13)
Sassuolo 46 (-3)
Hellas Verona 45 (+4)
*Torino 39 (+8)
**Udinese 36 (+3)
Empoli 34 (in Serie B)
**Bologna 34 (=)
Spezia 33 (=)
*Sampdoria 29 (-10)
Cagliari 25 (-3)
*Venezia 22 (in Serie B)
Genoa 22 (-11)
**Salernitana 16 (in Serie B)

*Una partita in meno: confronto calcolato con le prime 31 giornate della Serie A 2020/21
**Due partite in meno: confronto calcolato con le prime 30 giornate della Serie A 2020/21

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pieretti (Il Tempo): “Lazzari si è rimesso in discussione, ora è da nazionale. Pedro campione vero anche se non titolare” (AUDIO)

SIMONE PIERETTI in collegamento a ‘NMM’!

“La vittoria della Fiorentina non ci voleva, per il resto ci si aspettava l successo di Genova e la conferma che l’Atalanta è molto concentrata sull’Europa League. La vittoria di Marassi non è banale, è stata limpida. Il Genoa non si è mai vista dalle parti di Strakosha, la Lazio ha convinto, mi lascia ben sperare. Mi è piaciuta l’intensità e la brillantezza con la quale ha portato a termine la vittoria.

Lazzari? Ha avuto il merito di crederci, di non mollare. A gennaio sembrava in partenza, poi il giocatore è rimasto e la Lazio ha trovato un interprete importante. Bravo lui a mettersi in discussione, ora è un papabile anche per la nazionale. Ora bisognerà trovare delle alternative che non siano Hysaj.

Pedro? Pur giocando pochi minuti, ti fa capire come un campione approccia alla gara in qualsiasi caso. C’è sempre piena disponibilità e dedizione al collettivo”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, un passo da Champions: il dato relativo alle ultime 10 gare

La Lazio ha cambiato passo al giro di boa. Lo raccontano le prestazioni, lo raccontano – soprattutto – i numeri. Nelle ultime 10 partite, i biancocelesti hanno raccolto 20 punti. In questa speciale classifica, sono dietro solo alla Juventus (21) e alla Roma (22). La squadra di Sarri ha un cammino da Champions, nelle ultime dieci ne va vinte 6, pareggiate 2 con altrettante sconfitte. 18 gol fatti, 8 subiti. +10 nella differenza reti, testimonianza perfetta del miglioramento su entrambi i lati del campo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma: “Immobile, ogni gol un colpo al cuore dei detrattori. Sarri ha costruito la Lazio su di lui, Mancini…” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

A Genova è arrivata una bellissima vittoria, prestazione completa quella della Lazio. C’è stato tutto e così come il Sassuolo è stata costruita su una grande parata di Strakosha. E’ stata una vittoria importantissima, la vittoria della Fiorentina mette in crisi tutte le partecipanti a questa corsa all’Europa League. Sei giornate alla fine, non si capisce nulla. Ci sono diverse ipotesi sul peso del sesto posto per accedere all’Europa league. E’ una grande bagarre, la Lazio può solo cercare di vincere più partite possibili. Vincerle tutte sarebbe clamoroso. Nel primo tempo la Lazio ha occupato la metà campo avversaria, poi è chiaro che più il Genoa si sbilanciava, più la squadra di Sarri colpiva in contropiede. Mi aspettavo che la squadra di Blessin fosse più chiusa”

Immobile fuori dal tunnel

“Pensavo che dopo la gara con il Sassuolo il tunnel di Ciro potesse durare di più. Ieri invece è stato devastante, non solo nei tre gol. E’ tornato il Ciro della Lazio, ogni gol rappresenta un colpo al cuore a chi lo ritiene un responsabile dell’eliminazione dell’Italia. Vedrete che a giugno sarà capocannoniere ed in Nazionale ci andranno altri. Le parole di Sarri sono state indicative. Ha dichiarato di aver cambiato qualcosa delle sue idee proprio in relazione alle caratteristiche di Immobile. Cosa che non ha mai fatto Mancini. Questo è il rimpianto più grande, non aver giocato per lui”.