Categorie
CURIOSITA'

Spalletti, panchina d’oro e visita a casa Sarri

Sarà un mese ricco di impegni febbraio per il ct della Nazionale Luciano Spalletti, fresco vincitore della Panchina d’Oro. Come riporta il Corriere dello Sport il tecnico è pronto a riprendere le visite ai centri sportivi e ai club e lo farà ripartendo proprio dalla Capitale. In questa settimana, o al massimo in quella successiva, Spalletti farà visita al mister della Lazio Sarri a Formello e anche dall’allenatore della Roma De Rossi a Trigoria, tenendo in considerazione che le due formazioni saranno impegnate in Europa nella settimana tra l’11 e il 18 febbraio.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Ferrari: “Non d’accordo con chi disprezza la stagione della Lazio. Il problema è Anderson, perché…” (AUDIO)

Non la vedo così nera, FABRIZIO FERRARI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Io non la vedo così nera per la Lazio. In questo momento è in lotta per un posto in Champions e nel girone ha ottime chance di passaggio del turno. Cosa che non era certo richiesta. L’obiettivo è di fare come ha fatto l’Atalanta, cioè una serie di piazzamenti importanti in campionato. Poi se si fa di più, ancora meglio.

Se la Lazio sta andando male, cosa dovrebbero dire quelli del Napoli che vengono da uno scudetto vinto in carrozza?

Diciamo che in attacco la Lazio ha più di qualche problema, ma quello principale è la resa di Felipe Anderson che non è all’altezza dello scorso anno.

Non dimentichiamoci che la scorsa stagione il brasiliano giocava sia da ala che da centravanti con numeri di assist e gol importanti. Quest’anno non solo non rende, ma sia Immobile che Castellanos numericamente non stanno garantendo grande apporto. L’argentino mi sembra un ottimo giocatore, ma non un grande realizzatore.

Per quanto riguarda la Nazionale, Spalletti è un grande allenatore. Ha fatto bene praticamente in tutte le squadre che ha allenato. O vincendo o facendo record di punti. Tra l’altro è uno che valorizza molto i giocatori”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Fabrizio-Ferrari-17112023-e2c2agm

Alessio Buzzanca

Categorie
NAZIONALI

Immobile-Nazionale, Spalletti né sconti né preclusioni: conta lo stato di forma

Sei stato bravo, hai segnato un bel gol al Feyenoord, ti lascio a casa. Ecco il succo della telefonata di Spalletti, venerdì pomeriggio, quando ha chiamato Immobile per comunicargli l’esclusione dalla lista dei convocati per Macedonia e Ucraina, ultime due partite del girone di qualificazione verso l’Europeo 2024. Ciro usciva da un infortunio muscolare che non gli aveva consentito di rispondere alla chiamata di ottobre e da un periodo di scarsa forma con la Lazio, superato soltanto da pochi giorni, martedì scorso in Champions, realizzando agli olandesi il suo duecentesimo gol della carriera in biancoceleste. Scelta tecnica, figlia del momento. Il ct gli ha preferito Scamacca, Raspadori e Kean, i tre centravanti selezionati per compiere il passo decisivo e staccare il biglietto per la Germania. Spalletti è stato chiaro nella spiegazione. «Immobile è un calciatore importante, lo seguiamo con totale attenzione, anche se non sono ancora stato a trovare la Lazio a Formello, abbiamo visto le partite, ci siamo informati. Devo tenere conto per forza di molte cose. Mi sembrava che in questo momento gli altri tre (Scamacca, Raspadori, Kean, ndi) fossero più in condizione. In Champions ha segnato un gran gol, gliel’ho anche detto e gli ho fatto i complimenti, quando l’ho chiamato e ci ho parlato al telefono». Il tema, allargato anche ad altri calciatori esclusi dalla lista, riguardava i criteri seguiti dal tecnico di Certaldo per comporre la Nazionale. «Sono quelli di andare a vincere le partite che andiamo a giocare, convoco i migliori tenendo conto di tante cose. Lavoro nella totalità quando faccio certe scelte». No sconti e preclusioni.

Immobile e la questione fascia da capitano in azzurro

Certo ha sorpreso l’esclusione del capitano, da lui stesso eletto e nominato all’inizio di settembre, non solo in base alle presenze. Spalletti, in chiave futura, si è tenuto largo. Ciro lo ha tenuto dentro il mischione, non ha escluso (e neppure confermato) di poterlo richiamare. Venerdì i gradi toccheranno a Donnarumma.«Le presenze penso non siano la chiave giusta per la fascia. Il capitano è come si comporta, le cose che dice, il leader nascosto che viene fuori se le cose vanno bene, non lontano due chilometri se vanno meno bene, ha la stima degli arbitri e degli avversari. Quando sono arrivato, ho lasciato il capitano che c’era. In quel momento era giusto fare così, non è detto che non rimanga Ciro. Gigio mi è piaciuto l’altra sera a San Siro, gli era stato creato un clima contrario, ma ha fatto vedere personalità, non ha reagito, è stato un professionista serio».

Le porte aperte di Spalletti, no sconti e preclusioni

Spalletti non fa sconti e non ha preclusioni. Conta lo stato di forma. Immobile di fatto dovrà ricostruire il suo percorso azzurro, come in fondo è riuscito a Jorginho, tornato titolare con l’Arsenal. L’Europeo in Germania, a patto che gli azzurri si qualifichino, era e resta un suo obiettivo. In estrema sintesi: dovrà allenarsi bene, giocare con regolarità, tornare a segnare con la Lazio. E poi si sa come sono le convocazioni. Dipendono dal momento, dagli infortuni, dalle indisponibilità. Le porte a Coverciano restano aperte. Tutto è possibile, il posto non è garantito. Lucio, escludendolo, lo ha ridimensionato, rimettendolo in fondo alla lista, ma al vero Ciro non saprebbe resistere. Corriere dello Sport

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Troppo entusiasmo per il pareggio nel derby. Alla Lazio manca il vero Felipe Anderson” (AUDIO)

Penso che ciò che manchi… ALBERTO ABBATE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Continuo a pensare che ciò che manchi di più alla Lazio sia il Felipe Anderson degli anni passati. Anche perché quando si è acceso, ha regalato assist e gol. Ovvio che manchi anche Zaccagni, ma Felipe quando è in palla è devastante.

La diatriba tra De Laurentiis e Lotito è solo una questione politica. Si lanciano frecciate perché il presidente del Napoli è molto vicino a Gravina, mentre quello della Lazio, no. Ma ripeto, è solo questione politica e non personale.

E’ molto difficile dare una valutazione al cammino fatto sin qui dalla Lazio. In Champions il cammino è ottimo, in campionato zoppica. Per ora do il 6 che è frutto della media del 7 in Coppa e il 5 in Serie A.

C’è da dire che in campionato siamo a 4 punti dal quarto posto e il calendario non ci ha di certo favorito.

Sto sentendo troppo entusiasmo per lo 0-0 in questo derby. Se c’era una squadra che poteva vincerlo e non meritava di perderlo era la Lazio. E invece a un certo punto ho visto la paura di perderlo che era totalmente insensata. La Lazio nel secondo tempo non ha fatto altro che correre e cercare di non prenderle. La stessa cosa ha fatto la Roma, ma la Lazio aveva più mezzi per vincere la partita e si è accontentata”.

Alessio Buzzanca

Categorie
NAZIONALI

Lazzari completa il rilancio: arriva la convocazione di Spalletti

Luciano Spalletti chiama il laziale Manuel Lazzari per sopperire all’emergenza difensiva in Nazionale in vista delle sfide con Macedonia del Nord (il 17 novembre all’Olimpico di Roma) e Ucraina (il 20 novembre a Leverkusen) decisive per ottenere la qualificazione ai prossimi Europei. L’ultima volta di Lazzari in azzurro è stata in occasione della gara con l’Argentina persa dall’Italia nel giugno 2022. La squalifica di Di Lorenzo per la gara di venerdì, il forfait di Calabria e la caviglia acciaccata di Cambiaso hanno portato il ct ad una nuova convocazione. E potrebbe non essere l’unica. (ANSA)

Categorie
NAZIONALI

Italia, Spalletti: “Immobile? Tengo conto di tante cose, ora gli altri sono più in condizione”

“Io non sconvoco nessuno. Per quanto riguarda Immobile, lo riteniamo un calciatore molto importante che seguiamo sempre con totale attenzione, come tutti. Andiamo a vedere le partite, gli allenamenti, anche se alla Lazio ancora non sono stato. In questo momento mi sembrava che gli altri tre che ho convocato fossero più in condizione, anche se in Champions ha fatto bene, ha realizzato un gran gol e gli ho fatto pure i complimenti quando ci ha parlato. I criteri poi sono quelli di andare a vincere le partite che andiamo a giocare, convocare i migliori tenendo conto di tante cose. Io lavoro nella sua totalità quando faccio certe scelte”. Così Luciano Spalletti in conferenza stampa prima della doppia sfida di qualificazione a Euro 2024.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “C’è grande confusione, Spalletti deve lavorare sulla testa del gruppo e compattarlo” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

“Il lavoro di Spalletti oggi è sulla testa dei giocatori. Devi ricompattare un gruppo. Ora c’è molta confusione, si rischia di farne ancora di più buttando nomi a casaccio. Il fatto che la polizia sia a Coverciano rende difficile parlare di calcio. C’è da giocare però, c’è da fare risultato con Malta per poi andare in Inghilterra. Zaccagni? Se la caviglia si asciuga un pochino, potrebbe farcela per martedì a Wembley. Bonaventura? E’ stato bravo, da grande professionista a mantenere il livello. E la sua Fiorentina è una squadra nettamente migliorata rispetto alla scorsa stagione, hanno una rosa veramente importante e di qualità”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Bruno-Giordano-13102023-e2ahiuh
Categorie
NAZIONALI

Italia, è caccia all’erede di Jorginho: Rovella osservato speciale

Oggi Manuel Locatelli e Bryan Cristante, domani chissà. Il commissario tecnico della Nazionale Luciano Spalletti, scrive il ‘Corriere dello Sport’ oggi in edicola, sta esaminando con grande attenzione il campionato italiano per individuare un nuovo Jorginho da inserire nella sua Italia: al momento – si legge – due i principali indiziati, ovvero Daniel Boloca del Frosinone e Nicolò Rovella della Lazio.

Nel mirino del commissario tecnico anche Michael Kayode: il terzino classe 2004 della Fiorentina, attualmente in Under 21, può diventare presto il vice Di Lorenzo dovesse proseguire la sua crescita con la maglia viola.

Categorie
NAZIONALI

Italia, Zaccagni sta meglio ed è atteso a Coverciano: il piano di Spalletti

Matteo Zaccagni è atteso a Coverciano. Le condizioni dell’attaccante della Lazio, che nell’ultimo match vinto dai biancocelesti all’Olimpico contro l’Atalanta aveva riportato un trauma distorsivo alla caviglia destra, sono in miglioramento e dovrebbe essere così in grado di rispondere alla convocazione dell’Italia.

Il giocatore e Luciano Spalletti hanno avuto un colloquio telefonico nelle scorse ore e il ct azzurro ha deciso di ‘precettarlo’, inserendolo nel gruppo chiamato ad affrontare due ravvicinate sfide di qualificazione a Euro2024. Zaccagni dovrebbe raggiungere Coverciano domani (giovedì 12 ottobre), a due giorni dal match contro Malta a Bari nel quale non dovrebbe comunque essere a disposizione, mentre Spalletti conta di poterlo utilizzare in quella di martedì prossimo (17 ottobre) a Wembley contro l’Inghilterra, capolista del Gruppo C a +6 sull’Italia e sull’Ucraina (che come gli inglesi ha però giocato una gara in più rispetto agli azzurri).

Categorie
NAZIONALI

Zaccagni, Spalletti non lo depenna ancora dalla lista: spiraglio Wembley

Il Corriere dello Sport di oggi spiega perché Mattia Zaccagni non è stato ancora depennato dalla lista dei convocati nonostante l’infortunio con cui è arrivato in ritiro dopo il successo della Lazio contro l’Atalanta: i contatti tra biancocelesti e staff azzurri sono quotidiani, ma la distorsione alla caviglia destra di certo lo terrà fuori per la sfida a Malta.

Spalletti pensa nell’ottica delle due gare
Spalletti e il giocatore tuttavia si sono lasciati uno spiraglio per la seconda gara, contro l’Inghilterra: il ct non ha fretta e vorrebbe uno tra lui o Chiesa a Wembley, ecco perché ha preso tempo. Discorso simile per Provedel, che soffre per un edema all’anca, ma essendo il quarto portiere azzurro non c’è l’urgenza di spingere sul suo recupero.