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RASSEGNA STAMPA

Enigmi, ricadute e 26 Ko, allarme infermeria Lazio. E Tavares salta anche il Torino…

Autogestione e cortocircuiti continui alla Lazio. L’operazione alla caviglia destra sostenuta in gran segreto martedì mattina a Murcia e poi svelata a tarda sera su Instagram da Patric è l’ennesimo autogol di un inutile oscurantismo. Lo spagnolo si era allenato sino a sabato a Formello, poi aveva ottenuto l’ok da Fabiani per il viaggio e l’eventuale intervento. Lunedì la società aveva avuto la certezza che Gabarròn sarebbe andato sotto i ferri il giorno dopo. L’intenzione era quella di fare una nota successiva (uscita solo ieri alle 18.40), ma Patric ha anticipato tutti sul tempo. Ora da Formello fanno sapere che il difensore verrà multato per questo comportamento irrispettoso e anarchico. Magari nemmeno avverrà davvero, ma conta poco. Ciò che purtroppo risalta è l’ennesima toppa di un club blasonato, la sensazione d’improvvisazione dal punto di vista comunicativo. D’altronde dopo anni di slogan e casting finiti nel vuoto (da Di Traglia a Paris, passando per Barbano e non solo) non è stato trovato un nuovo responsabile (chissà se la media-partener Nvp si affiderà a Emanuele Floridi) per il dopo-Rao. Il fai-da-te continua a esporre la Lazio, talvolta vedi il caso del falconiere Bernabé senza controllo persino al pubblico ludibrio.

LE CURE ALTROVE

Ancora Lotito non lo ha capito o finge di ignorarlo. E, prima o poi, il patron dovrà fare pure un punto sullo staff sanitario. C’è il dottor Rodia, Fabiani ha portato Leo da Salerno, ma Patric è solo l’ultimo di tanti che negli anni sono fuggiti all’estero (recentemente insieme a lui anche Vecino a Barcellona dal professor Cugat, ora Ibrahimovic è andato e tornato da Monaco per lo stiramento) per curarsi o ottenere lumi su un problema irrisolto. Sentiva dolore «dal 31 ottobre col Como», lo spagnolo ha scoperto in patria, quasi sotto Natale, una lesione longitudinale (split) al peroneo corto, su cui ha giocato un mese e mezzo: la sua stagione è finita, verrà sostituito da Luca Pellegrini (reintegrato) nella lista per la Serie A, Provstgaard farà il quarto centrale in campionato, ma il danese non potrà essere reinserito nell’elenco europeo. Per fortuna Hysaj è recuperato, Marusic verrà adattato al centro in caso di infortuni o squalifiche a Romagnoli, Gila e Gigot, col Bodo o sino all’eventuale finale di Bilbao. 

Occhio però anche a Tavares, l’ultimo mistero di Formello: dopo tre lesioni già alle spalle, il terzino si era fermato per un affaticamento nel riscaldamento di Bologna il 16 marzo, era tornato subito nella Capitale dal ritiro del Portogallo per le cure del caso, ma ieri (dopo 10 giorni) non ce n’era ancora traccia alla ripresa in campo. Autogestione in palestra anche per Nuno: dalla società fanno trapelare il solito ottimismo, sono previsti altri accertamenti, ma intanto va considerato out anche per lunedì sera contro il Torino.

CONCORSO DI COLPE

Almeno ieri si è rivisto Dele-Bashiru in gruppo, ma rischia di essere un abbaglio: il nigeriano sente ancora dolore a una caviglia teoricamente distorta dal 22 febbraio a Venezia (5 gare ko, con l’apparizione col Plzen di mezzo) e Vecino è squalificato. Il nuovo acquisto Belahyane dovrà per forza essere più utilizzato, ma anche il marocchino è stato escluso dalla lista Uefa, chissà in base a quale piano diabolico. Da Auronzo a oggi si sono “salvati” solo i portieri, Marusic, Guendouzi, Isaksen e Tchaouna, mentre altri 18 biancocelesti sono finiti almeno una volta ko. Ben 26 infortuni (18 muscolari) hanno complicato il cammino, soprattutto nell’ultimo periodo di calo fisico. È vero che tutte le squadre impegnate su tre fronti con un calendario strettissimo hanno patito gli stessi guai (qualcuno anche di più), ma qui va anche analizzato un concorso di colpe con lo staff tecnico (sotto la lente il preparatore Petruolo) e Baroni, che ha forzato corse e rientri dal ritiro estivo (vedi il primo infortunio di Tavares nell’amichevole col Trapani), passando a dicembre per Vecino (ricaduta, strappo e 18 partite out) sino ad arrivare alla seconda lesione all’adduttore sinistro di Castellanos rientrato dopo 25 giorni rispetto ai 40 di stop previsti (67′ in campo col Viktoria, stiramento al polpaccio destro, comunicato medico biancoceleste sbagliato e corretto da un post dell’argentino), che ora spera di tornare col Bodo ma soprattutto nel derby dall’inizio. IlMessaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Progetto Lazio dipendente dagli introiti dell’Europa. Senza sarebbe tutto…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci sono talmente tante sfumature che è molto difficile dare un voto alla Lazio. Dobbiamo tornare alle aspettative di inizio stagione per essere accurati. Certo che se la Lazio dovesse vincere l’Europa League con annessa qualificazione alla prossima Champions, darei un dieci in pagella. Darei una forte insufficienza nel caso in cui la squadra di Baroni dovesse non qualificarsi all’Europa League ed uscire subito dalla stessa. In questo caso metteresti a rischio anche la costruzione della squadra anche per il prossimo anno. Se la Lazio non dovesse andare in Europa perderebbe i diritti televisivi e gli introiti Uefa e avrebbe pochi introiti. Sarebbe stata una stagione che ti bloccherebbe il progetto da subito. Poi sarebbe ovvio dover vendere 1-2 giocatori importanti per finanziare il mercato in entrata. Il vero problema da affrontare è questo, la società deve assolutamente aumentare la voce ricavi, altrimenti sei sempre dipendente dai piazzamenti”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, uomini mercato o in discussione: sarà rivoluzione difesa

A Formello passa una rivoluzione che lascia posto a un’altra. Nell’estate 2024 la rottamazione di Ciro e Luis più l’addio di Felipe. Attacco ricostruito e centrocampo ritoccato. A giugno 2025 toccherà alla difesa. Tra uomini mercato e uomini finiti in discussione possono aprirsi scenari clamorosi. Gila sarà un uomo mercato, il manager sta raccogliendo proposte. Non s’è mai aperta la trattativa per il rinnovo perché non è contemplato da nessuno. La Lazio sa che lo spagnolo ha mire ambiziose ed è allettata dalla possibilità di guadagnare. Le voci sul ritorno al Real, stavolta tra i big, sono discordanti. Ma Gila ha mercato anche in Italia e può garantire un incasso milionario (da condividere con il Real). Fino agli ultimi giorni del mercato invernale (chiuso a inizio febbraio) la Lazio ha rifiutato offerte per Romagnoli, aveva ricevuto una proposta dalla Premier. A giugno sarà diverso, non ci saranno veti. Il rinnovo promesso, l’adeguamento economico dopo la qualificazione in Champions del 2023, non si è mai concretizzato. Romagnoli, fresco 30enne, è in scadenza nel 2027. Non ci sono incedibili e neppure lui sfugge alla regola. Perdere Gila e Romagnoli in un colpo creerebbe un vuoto dietro, di tecnica e di forza. Non semplicemente colmabile. Lotito e Fabiani, vendendo entrambi, sarebbero chiamati a centrare due colpi veri, i nuovi titolari della difesa. In organico ci sono Gigot e Provstgaard, due rimpiazzi.

La rivoluzione comprenderà i terzini. Per Tavares vale il discorso di Gila, se arriveranno offerte monstre saranno irrifiutabili. Il rinnovo di Marusic è scattato automaticamente fino al 2026, la trattativa per trovare un nuovo accordo economico si è bloccata. La Lazio ritiene l’accordo inviolabile. Il montenegrino aspettava un adeguamento, in alternativa vorrebbe essere libero di decidere il suo futuro. Lazzari è valutato al ribasso, ma non ha mercato. Pellegrini è stato reintegrato, a giugno guadagnerà 2,4 netti. La società lo considera sul mercato. Hysaj ha un anno di contratto. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, mancano leader. Tavares anche nella prossima stagione solo se…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La gestione di Tavares nelle prossime partite della Lazio? Con il Torino, gara d’attacco, metto Tavares. Nelle gare in cui serve anche maggiore attenzione spazio per Hysaj. Il resto sarà da valutare anche in relazione ai risultati che matureranno, oltre che dalle condizioni del momento dei calciatori.

Tavares è un calciatore che puoi tenere nella prossima stagione solo nel caso in cui alle sue spalle prendi un calciatore che dia garanzie fisiche e tecniche. L’esempio ce l’abbiamo vicino casa e chiama in causa Dybala. Non a caso la Roma ha investito su un elemento come Soulè che ha caratteristiche simili a quelle dell’argentino.

Baroni dovrebbe avere l’elasticità di cambiare la squadra a partita in corso e capire bene se è meglio rischiare oppure difendersi. Attualmente la squadra non ha questa capacità, anche perché mancano leader capaci di aiutare i compagni a capire i momenti. Credo sia più un problema dei calciatori piuttosto che dell’allenatore. Nelle prossime partite la chiave sarà la presenza o l’assenza di Castellanos, anche perché l’alternativa alle sue spalle non c’è. Senza l’argentino Baroni è costretto ad alternare calciatori che però hanno mostrato di non rendere in quella posizione”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La gestione di Tavares ed il cortocircuito Baroni-Pellegrini…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La gestione di Tavares nelle prossime partite della Lazio? Hysaj ha recuperato clinicamente dalla lesione muscolare ed ha avuto anche tempo per ricondizionarsi atleticamente. Vedremo se domani sarà in gruppo, ma tornerà a disposizione. Poi penso che debba essere reintegrato Pellegrini che è stato, nella prima parte di stagione, la prima alternativa al portoghese. Per quanto riguarda quest’ultimo, dopo ben cinque lesioni muscolari, è chiaro che lui tre gare in una settimana non può giocarle e non le giocherà. La gestione parte da questa evidenza. Sicuramente ritengo scontato il non farlo giocare sul campo sintetico del Bodo/Glimt. Sarebbe troppo pericoloso.

Rispetto al futuro, dipenderà dalle offerte che arriveranno. Non solo la Lazio è a conoscenza dei suoi problemi fisici, anche i potenziali acquirenti conoscono la sua situazione. Non a caso, il club biancoceleste potrà riscattarlo per una cifra bassa di 5 milioni di euro.

Tra Luca Pellegrini e Baroni c’è stato un cortocircuito che ricorda quanto avvenuta nella passata stagione tra Vecino e Sarri. In quel caso, la giusta punizione per il centrocampista fu quello di estrometterlo per una giornata. Nell’ultimo caso, invece, è stato addirittura escluso dalla lista di campionato ed europea”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, caccia ai terzini: Marusic in stand-by, Pellegrini dovrà fare una scelta…

Fabiani ha aggiunto Provstgaard in difesa, un baby investimento. In questi mesi farà rodaggio, apprendistato, il prossimo anno dovrà rendersi utile ed entrare nelle rotazioni. La difesa sarà un reparto da ritoccare per la Lazio. Tutto ruoterà attorno a Gila, uomo-mercato. Romagnoli ha ricevuto offerte a gennaio, rispedite al mittente. Patric ha giocato poco. Qualcuno busserà per Tavares, dipenderà dall’offerta. Marusic stava rinnovando, è tutto di nuovo in stand-by. Pellegrini è fuori lista e non è stato reintegrato per ora. Servirà almeno un centrale in più, serviranno quasi sicuramente due terzini. Uno a destra e uno a sinistra. Il primo serve per raccogliere l’eredità del montenegrino, compirà 33 anni a ottobre, e perché Lazzari va a corrente alternata. Marusic senza rinnovo resterebbe legato automaticamente fino al 2026, sempre che accetti di farlo con convinzione. Ha legato la permanenza al nuovo contratto, c’è il rischio di uno scontro. Pellegrini dovrà fare una scelta: restare fuori o partire. L’affare scotta di più per la Lazio, da giugno dovrà pagargli 2,4 milioni netti di ingaggio. Non sarà facile piazzarlo visto l’ingaggio. Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI INFERMERIA

Lazio, dott. Rodia: “Ora estrema attenzione su Taty. Lui e Tavares faranno esami…”

“Fifa e Uefa si renderanno conto che tante partite ravvicinate causano più infortuni? Me lo auguro, grosse soluzioni al di fuori da una riduzione del numero di partite non ce ne sono. L’Associazione Calciatori dovrebbe far sentire la propria voce per la tutela dei propri iscritti”. Lo ha detto il prof. Fabio Rodia, coordinatore dello staff medico della Lazio e Direttore del Dipartimento ortopedico riabilitativo dell’ospedale Cto di Roma, ai microfoni di ‘La Politica nel Pallone’ su Gr Parlamento.

“Quando rientrerà Valentin Castellanos? Lui era appena rientrato da un precedente infortunio, poi ne ha avuto un altro al polpaccio; in settimana a faremo dei controlli clinici e strumentali per vedere lo stato di andamento e quantificare esattamente il suo ritorno in campo che dovrà essere fatto con estrema attenzione. Ci sono ancora due mesi prima della fine del campionato e un nuovo infortunio o recidiva avrebbe un peso estremamente importante”, ha aggiunto. “Nuno Tavares ha avuto un affaticamento – ha proseguito Rodia – era stato valutato anche dai medici della nazionale portoghese. Anche per lui sono previsti controlli in settimana per rimetterlo in campo al più presto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Lazio, ora devi tornare quella dell’andata. Tavares è un problema…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Ora mi aspetto che la Lazio reagisca e faccia quello che spesso ha fatto nel girone d’andata. La stanchezza si sta facendo sentire, le gare sono state tante, sicuramente non eravamo neanche abituati a questo calendario, ma abbiamo spesso visto ultimamente una squadra sottomessa da avversari. Sarà decisivo ritrovare al meglio alcuni singoli, il caso di Tavares è emblematico. Giocatore essenziale, ma ha dimostrato di non reggere gli impegni a livello atletico. Pellegrini in lista? Mi chiedo perché ci siano queste norme sulle liste che non permettono ai tecnici di schierare i giocatori di propria proprietà. Sta diventando brutta questa situazione che implica tre gare a settimana. Non mi piace la direzione che sta prendendo il calcio, ognuno deve far giocare chi vuole”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Tavares da maneggiare con cura: anche il Torino è in dubbio

“Un diamante con cristalli. Prodigiose scosse, leggerezza potente quando corre. Ma i suoi muscoli basta poco e vanno a pezzi. Nuno Tavares va maneggiato con cura”. Così si legge sull’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo da titolo “Rebus Tavares una tabella anti-stiramento”. Talento cristallino, ma fragile. Nuno Tavares è un’esplosione di potenza e velocità, ma i suoi muscoli sono di vetro. Lo sa bene la Lazio, e soprattutto Marco Baroni, che dovrà gestirlo con attenzione per evitare ricadute nel momento più delicato della stagione. Anche per la sfida contro il Torino, in programma lunedì 31 marzo allo Stadio Olimpico, il portoghese resta in forte dubbio. Il tecnico biancoceleste dovrà dosarlo con il contagocce, perché all’orizzonte ci sono partite decisive: Roma e Atalanta in campionato, ma soprattutto la doppia sfida con il Bodo Glimt valida per l’accesso alle semifinali di Europa League. Il rischio è alto, e la Lazio non può permettersi di perderlo. Il rendimento del terzino portoghese è nettamente sceso, nel primo periodo con l’aquila sul petto aveva numeri straordinari per quanto riguarda soprattutto gli assist, ma gli infortuni hanno e non poco interrotto la “corsa” del classe 2000 e della Lazio. 

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‘SVB’ – Rambaudi: “Fondamentali i recuperi di Tavares e Castellanos. E su Tudor…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il calcio se non sei attento sempre, permette all’avversario di ribaltare la situazione: ieri l’Italia ha fatto un brutto primo tempo, è andata meglio nel secondo ma nella sfide ha la meglio chi ha più continuità.

Tudor alla Juventus? Conosce l’ambiente, c’è bisogno di un sergente di ferro che non dia alibi ai giocatori.

Giorni di riposo? La Lazio secondo me ha voglia di rivedersi, di ricompattarsi.

I recuperi? Dipende anche dai giocatori, da cosa avvertono, se sono ipocondriaci. Sulla base di questi fattori può variare il rientro in gruppo.

La squalifica di Vecino mi preoccupa meno perché ci sono Guendouzi e Rovella in mezzo al campo; l’eventuale assenza di Tavares contro il Torino invece è pesante perché è un fattore, sposta gli equilibri. Anche il recupero di Castellanos sarebbe importantissimo, ne gioverebbe tutta la squadra.

Riavere Tavares e Castellanos è fondamentale, della loro presenza ne beneficiano Zaccagni e Dia, ma anche i centrocampisti”.