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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, tutti motivati e coinvolti…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il segreto di questa Lazio è che Baroni ha motivato tutto il gruppo, lo abbiamo visto in Coppa Italia, dove Baroni ha cambiato 9 giocatori, ma si è vista la differenza di atteggiamento. I giocatori del Napoli, anche loro riserve, non si sono sentiti coinvolti. Baroni invece tratta tutti allo stesso modo, si sentono motivati e nel progetto. Quando la Lazio è arrivata seconda c’erano 5 giocatori che facevano la differenza: Immobile, Luis Alberto, Milinkovic-Savic, Zaccagni e Felipe Anderson. Poi c’è stato un ricambio generazionale, con alcuni giocatori figli di mercati sbagliati che ancora sono fuori lista”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, nuove leadership si formano: Guendouzi e Tavares alla guida

Il gruppo forte, solido. Quest’anno la Lazio ha cambiato marcia, via i calciatori che negli anni passati hanno fatto le bizze, dentro giocatori giovani e che remano tutti dalla stessa parte. Come riportato dal Corriere dello Sport, edizione odierna, dentro lo spogliatoio ci sono dei nuovi leader. Matteo Guendouzi e Nuno Tavares sono tra questi. L’importanza dei due calciatori è di vitale importanza per Baroni che può contare sui due calciatori che fino a qui stanno fornendo prestazioni di altissimo livello.  Il francese non ha saltato neanche una partita di campionato, mentre il portoghese è il re degli assist, colui che accende le partite. Guendo è in crescita costante dallo scorso anno ed è in grado di reggere il centrocampo praticamente da solo, Nuno va solo gestito un po’ di più per evitare ulteriori stop. Entrambi sono dei valori imprescindibili per la squadra di Baroni, ai vertici della classifica sia in Serie A che in Europa League.

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RASSEGNA STAMPA

L’impatto del mercato: ecco quanti punti hanno portato alla Lazio i nuovi

L’impatto del mercato attraverso i numeri. Sono 17 i punti portati dal mercato, inteso come apporto dei nuovi arrivati la scorsa estate. Un bottino raggiunto grazie a 15 gol e 13 assist. Come riporta Il Messaggero, oltre agli otto assist di Tavares, ci sono le otto partecipazioni al gol di Boulaye Dia. L’attaccante ha messo a segno sei reti e fornito due assist. In gol anche Tchaouna, Noslin e Dele-Bashiru, oltre a Gigot che ha aperto il match contro il Bologna in Serie A.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, tutti coinvolti e pronti nel momento del bisogno. Il merito di Baroni, il limite di Conte” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quando coinvolgi sempre tutti ricevi la risposta importante quando ne hai bisogno da parte dei giocatori. Questo è il merito di Baroni, questa è la differenza che intercorre con quanto ha fatto invece da Antonio Conte. Molti dei giocatori che sono scesi in campo tra gli azzurri in campionato non vedono il campo. Ieri in conferenza stampa, il tecnico ha detto che gli è bastato uno sguardo per capire quanto potesse fidarsi di Hysaj. E’ solo l’ultimo esempio di una gestione che non lascia nessuno indietro. Una prestazione come quella di ieri è molto importante per la sua carriera. Ha dato una dimostrazione di professionalità molto significativa.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il peso dell’assenza di Tavares: oggi rientro in gruppo, obiettivo Napoli

La prima, lieve, flessione stagionale della Lazio coincide con l’assenza di Nuno Tavares. Chiaramente non si rifanno totalmente il pareggio con il Ludogorets e la disfatta di Parma al forfait del terzino, ma ciò che è certo è che la sua assenza si fa sentire. Tavares ha infatti un ruolo difficilmente riproducibile nella rosa: le sue accelerazioni, la capacità con cui salta l’uomo sono state finora le armi più efficaci per bucare le retroguardie avversarie.

Come ricorda la Gazzetta dello Sport, il terzino in campionato aveva già saltato per infortunio le prime due partite (vittoria col Venezia e sconfitta a Udine), poi quella col Cagliari per squalifica e adesso le ultime due con Bologna (vittoria) e Parma (sconfitta). Con Nuno in campo la Lazio ha una media di 2,1 punti a partita, senza, la media scende a 1,8 punti a partita. Ma non solo, è soprattutto in trasferta che la sua assenza si fa sentire. Delle quattro gare di A che non ha giocato, la Lazio ha vinto le due giocate in casa (con Venezia e Bologna), ma ha perso le due in trasferta (a Udine e Parma), ma adesso l’attesa sta per finire.

Dopo aver riportato a metà novembre una lesione muscolare di basso grado alla coscia sinistra, il giocatore è già clinicamente guarito da qualche giorno e oggi tornerà a lavorare in gruppo. Teoricamente potrebbe essere impiegato già giovedì in Coppa Italia contro il Napoli ma stando a quanto filtra, a Formello starebbe prevalendo la cautela, preferendo così di mandarlo in campo direttamente domenica in campionato, sempre contro il Napoli, ma al Maradona.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Dia e Tavares gli unici del mercato a determinare. La coperta è corta a centrocampo”. Poi sul VAR… (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“È stata una partita stregata, la Lazio ha tirato 23 volte, tanti errori e due salvataggi sulla linea. Il Parma ha sfruttato bene gli errori dei biancocelesti e l’ha vinta. Da questa partita emerge che Dia e Tavares sono i giocatori che hanno inciso maggiormente, ieri sono mancati e la Lazio ha sofferto. La coperta a centrocampo è corto, manca un centrocampista, forse due, ce ne sono solo tre per due ruoli.

Purtroppo la squadra è anche tanto sfortunata con il VAR, in tutte le occasioni in cui è intervenuto ha sempre dato ragione alla squadra avversaria. Ieri nel gol di Rovella non capisco perchè sia stato rivisto un intervento che l’arbitro ha giudicato dal campo, poi Keita sbaglia e perde palla, per cui da lì dovrebbe nascere una nuova azione”.

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INFERMERIA

Lazio, Baroni fa la conta: “Spero in Dia, Tavares per il Napoli in campionato, Castrovilli ci siamo…”

Punto infermeria Lazio da parte di Marco Baroni in conferenza stampa dopo il Ko di Parma: “Sono usciti stremati perché hanno dato tutto, devono mantenere questa mentalità. Poi le partite si perdono ma con questo spirito, bisogna uscire spremuti e consapevoli di aver dato tutto. Castrovilli è prossimo al rientro, si parla di giorni, Dia proveremo a recuperarlo mentre Vecino sarà una decina di giorni. Ho fiducia su chi ho. Tavares se non c’è in Coppa dovrebbe esserci in campionato”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Oddo: “Ora c’è la controprova, Baroni completo. Tavares mi fa rosicare. Il mio momento più intenso alla Lazio…” (AUDIO)

MASSIMO ODDO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Il momento più intenso che ho vissuto paradossalmente è quando non ero più alla Lazio. Subito dopo la mia cessione al Milan la Lazio andò in Champions e l’ho vissuto come un completamento del ciclo. Io sono stato la prima grande vendita di Lotito e l’ultimo acquisto della grande Lazio precedente. Ho passato fasi drammatiche, ma anche la fase di ricrescita con la ricostruzione firmata Delio Rossi. Lasciai a metà anno la Lazio, ma ho contribuito a portarla nella massima competizione europea.

Il campo è l’unico giudice che conta e va oltre le aspettative di inizio stagione. La Lazio sta facendo bene, l’artefice di tutto è sicuramente Baroni. E’ un tecnico bravo, negli ultimi anni ha dimostrato tanto, può essere definito un tecnico completo. Mancava la controprova in una grande piazza, ma lui ha avuto esperienze importanti da calciatore. E’ stata allestita una squadra giusta che diverte, inoltre la cessione di giocatori importanti ha aperto spazio ad altri, vedi esplosione di Castellanos.

Alla fine i valori vengono sempre fuori. Ci sono delle squadre che sulla carta sono superiore ad altre, anche solo nella lunghezza della rosa. L’Inter è l’esempio principale, Zielinski e Frattesi sono riserve. Le squadre che lotteranno saranno le stesse, poi squadre come Lazio ed Atalanta possono lottare e sfruttare l’effetto sorpresa. Un altro valore aggiunto è l’entusiasmo che si è venuto a creare, l’ambiente Lazio è critico ma poi riempie l’Olimpico.

Marusic e Lazzari sono terzini molto diversi, più solido il primo, più offensivo il secondo. Per caratteristiche dipende da cosa vuole il tecnico ed il tipo di gara vuoi fare. Tavares? Sto rosicando, sta facendo più assist di me (ride, ndr)”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, lo stop di Tavares fa meno paura: Pellegrini mai così al centro

Lo stop di Tavares è confermato, ma resta da definire quante partite salterà. Nonostante l’incertezza, la situazione non desta troppe preoccupazioni grazie alla crescita di Luca Pellegrini. Il terzino non solo sta trovando spazio, ma sta dimostrando di meritarselo pienamente. Da quando è arrivato alla Lazio nel gennaio 2023, non è mai stato così centrale nel progetto della squadra come in questa stagione.

Che giochi dal primo minuto o entri a gara in corso, Pellegrini si è sempre fatto valere. Come riportato dal Corriere dello Sport, un esempio è la partita contro il Porto: nonostante abbia giocato solo pochi minuti nel finale, i suoi interventi decisivi in scivolata e i recuperi hanno aiutato a preservare il vantaggio, poi trasformato in vittoria da Pedro. Un’altra prova del suo valore si è vista contro il Cagliari, dove la sua punizione ha provocato l’errore di Scuffet, portando al gol di Dia, oltre a procurare il rigore poi trasformato da Zaccagni.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Dia al suo posto, Pellegrini motivato, Pedro sta meglio. Con il Bologna la Lazio…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri abbiamo avuto la notizia dello stop di Tavares per un paio di settimane ed anche Pedro va considerato in dubbio. Lo spagnolo ieri pomeriggio stava molto meglio, penso che almeno in panchina possa andare. Se poi domani dovesse allenarsi con il gruppo le cose potrebbero cambiare. Questa sosta non ha portato buone notizie, anche se Dia sarà regolarmente al suo posto.

Il Bologna non lo sto capendo molto. Non ha la rischiosa aggressività della Fiorentina di Italiano, è un po’ un ibrido. Spesso tengono il blocco basso, non mi sta convincendo molto. Non avranno un contropiedista come Ndoye, ma Orsolini è in grande forma. Sarebbe stato bello vedere la sfida con Tavares, ma Pellegrini è molto motivato. Al netto delle assenze, credo che la Lazio abbia tutte le carte in regola per vincere.

Mario Gila è un bel personaggio, è uno vero, non si nasconde anche quando pensa al suo possibile futuro al Real Madrid. Con Sarri ha vissuto male quel primo anno. Non giocava mai, non sentiva la fiducia, è andato giù di morale ed ha avuto bisogno di un aiuto psicologico che gli ha insegnato a vedere del positivo. E’ stato onesto, poi, ad ammettere che lo stesso Sarri è stato molto importante per la sua crescita e formazione tattica. Lo ha anche ringraziato. Sarri era questo, un conservatore, quando trovava la soluzione proseguiva nella stessa maniera”.