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DICHIARAZIONI

Lazio, Taylor si presenta: “Qui per il progetto e per ambizione. Gioco di Sarri ricorda il mio Ajax” (AUDIO)

Il centrocampista olandese si è presentato in conferenza stampa.

Lotito: Penso sia un giocatore abbastanza conosciuto; anche qui è stato fatto un avvicendamento non voluto dalla società perché abbiamo accontentato Guendouzi che voleva essere ceduto. La filosofia non è più quella di trattenere, chi vuole andare via può andare. La Lazio non deve essere un punto di partenza, chi rimane deve voler combattere con questi colori. Questo è importante per dare un segnale anche ai tifosi. Non stiamo facendo le svendite, ma c’è un lavoro importante da parte del direttore sportivo, di cui gli do atto e merito. Abbiamo una serie di dossier sui giocatori e sappiamo chi dover prendere. Avete sentito le parole di Ratkov, vogliamo anche qualità morali“.

Fabiani: Le caratteristiche di Taylor rispondono alle esigenze del nostro mister, che conosceva il giocatore. A volte facciamo finta di non conoscerli perché da anni si è messo in moto un meccanismo strano, storia che dovrà pur finire. Se non ci pensano le Istituzioni, ci dobbiamo pensare noi, non possono saltare le operazioni perché si inseriscono 4-5 intermediari che dicono anche cose non vere. Figuriamoci poi se Sarri non conosce i calciatori di Salisburgo o Ajax. Siamo contenti di aver concluso la trattativa con Taylor perché è un grande uomo così come Ratkov. Ha nella gambe il gol. Per il resto lo conoscete, gli diamo il benvenuto. Dal 2023 lo seguiamo, ha fatto in tutto 14 gol e 7 assist“.

Taylor: Le prime impressioni sono buone. Club e compagni mi hanno dato un bel benvenuto. La Lazio è arrivata da me con un bel progetto; è un grande club, ho parlato con presidente e dirigenti: è stato giusto venire qui.

All’inizio non era facile adattarsi, ma anche con l’Ajax ho giocato più o meno allo stesso modo lo scorso anno.

Essere cresciuto all’Ajax significa essere cresciuto in una delle migliori accademie al mondo. Perché ho la serie A? Campionato maturo, mi farà crescere molto.

Destra o sinistra? Per me è uguale. Quello che il mister chiede a me è ciò che chiede anche agli altri centrocampisti: palleggio veloce e provare a segnare.

La squadra penso venga sempre prima, se gioca bene significa che fa bene anche il singolo.

Farioli e Sarri hanno delle cose in comune, ma è ancora presto per dirlo. Davanti alla difesa? Posso giocarci, l’ho già fatto in passato.

I tifosi sono venuti con tanti striscioni a Verona, uno spettacolo bellissimo da vedere. I compagni? Ci ho già parlato un po’ e mi stanno aiutando.

Ho giocato circa 200 partite con l’Ajax poi c’è stata la voglia e l’ambizione di essere qui. Obiettivo? Europa.

A giocare col destro ho imparato da bambino, con mio padre. Cataldi mi ha parlato molto e quando ti parla un giocatore con esperienza non puoi far altro che ascoltarlo.

Accostamento con Kroos? Non voglio dire che sono simile. Io guardavo molto il centrocampo del Barcellona, Xavi, Iniesta e Busquets”.

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FORMELLO

FORMELLO – Sarri verso il Como: Basic ancora out, Vecino a parte. Noslin in vantaggio su Ratkov, Taylor mezzala sinistra

FORMELLO – Entra nel vivo la settimana di lavoro della Lazio a quattro giorni dal match con il Como. Sessione prevalentemente tecnica nel pomeriggio con tanto di partitella undici contro undici a campo ridotto: ancora out Basic, alle prese con un’infiammazione alla zona adduttoria. Ma non solo: a centrocampo con ha svolto la sessione in campo con il resto del gruppo neanche Vecino. Ancora nessun allarme per l’uruguaiano, ha effettuato solo la parte atletica iniziale, ma assenza da verificare per Sarri che nel frattempo approfondisce la conoscenza dei due neo arrivati. Taylor si è mosso da mezzala sinistra (con Rovella ed il giovane Farcomeni), mentre Ratkov ha guidato (con un bel gol in diagonale) uno dei due tridenti con Isaksen a destra e Pedro a sinistra. Cancellieri, Noslin (con il quale il serbo si gioca una maglia da titolare) e Zaccagni nella formazione opposta. Una prima indicazione a favore di TJ il suo utilizzo con i due esterni offensivi titolari (Isaksen permettendo). Sempre ai box Patric, al suo posto come centrale di destra è stato utilizzato Hysaj.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Basic in gruppo tra oggi e domani. E Taylor viaggia verso la conferma

Out al Bentegodi, Sarri valuta le condizioni del croato in vista dell’impegno di lunedì.

Subito titolare e ora cerca di prendersi il posto. Taylor ha esordito con la Lazio domenica al Bentegodi, dopo aver effettuato solo la rifinitura con il resto del gruppo. Un debutto forzato dall’emergenza, evidenzia il Corriere dello Sport, vissuto senza il tempo necessario per respirare l’ambiente, capire i compagni, assimilare i meccanismi. Eppure, dentro quella partita così anomala, l’olandese è comunque riuscito a lanciare dei segnali interessanti, degli spunti su cui poter lavorare per convincere l’allenatore a dargli di nuovo fiducia nel prossimo match con il Como all’Olimpico.

I numeri, si legge, raccontano un impatto tutt’altro che banale per il centrocampista arrivato dall’Ajax. Taylor, all’esordio assoluto in A, è stato il secondo per chilometri percorsi (11.478, meglio ha fatto solo Matías Vecino) e per passaggi riusciti nell’ultimo terzo di campo (13, il primatista è stato Adam Marusic), ma anche il primo per percentuale di precisione nei passaggi complessiva (96%) e per passaggi chiave (2). Dati che spiegano perché Sarri, pur ammettendo qualche calo con il passare dei minuti, abbia parlato di una prova incoraggiante.

Ora arriva il Como all’Olimpico, con una settimana in più di lavoro nelle gambe e nella testa. Taylor ha potuto finalmente allenarsi con continuità, capire meglio i tempi del gioco laziale, le richieste del tecnico, le connessioni con i compagni di reparto. Complice anche lo stop di Basic, che tornerà in gruppo tra oggi e domani, l’ultimo arrivato scalda i motori in vista del match di lunedì.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Lazio, Diddi presenta i nuovi: “Taylor da top club, mezzala sinistra ideale di Sarri. Ratkov prospetto ancora non pronto” (AUDIO)

LUCA DIDDI ‘Il tattico’ (Allenatore e match analyst) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Ratkov è giovane, ha giocato solo nella Bundesliga austriaca e fino alla scorsa stagione aveva giocato due volte senza mai segnare. Nelle sei presenze fatte in Europa non è andato in rete, non ci si può aspettare che sia un giocatore subito pronto per prendere il posto di Castellanos. E’ un prospetto per il quale serve pazienza. Deve ambientarsi, capire cosa vuole Sarri, non ci si può aspettare un attaccante pronto. Ad oggi c’è un dislivello con l’argentino.

Taylor? Non è possibile paragonarlo a Guendouzi. E’ il suo opposto per caratteristiche tecniche. E’ forte, ha esperienza internazionale con l’Ajax e le nazionali. Ha giocato tutti campionati di altissimo livello realizzativo. Conosco bene Farioli, che l’ha allenato in Olanda, me l’ha sempre descritto come un giocatore da top club. Era un giocatore che aveva mercato, ha pulizia di passaggio e l’inserimento alla Marek Hamsik. Legge lo spazio in modo evoluto, per il sistema di gioco di Sarri è ideale. Rispetto a Ratkov, per modo di giocare e qualità sembra fatto apposta per giocare con questo tecnico. Lui è una mezzala sinistra, ma può giocare in tutti i ruoli del centrocampo. Ho collaborato con Sarri ed immagino che nella sua testa gli inserimenti di Taylor siano funzionali ai movimenti di un falso nueve, una punta di raccordo. Sarà la mezzala sinistra della Lazio perfetta. Come mezzala destra, secondo me, nell’ideologia di Sarri non va bene. Snatureresti le sue caratteristiche principali”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Taylor e Ratkov promossi con riserva. Resta comunque il problema dei gol

Sarri li ha schierati subito ma serve tempo per valutarli.

Un solo allenamento per Taylor, due per Ratkov: Sarri a Verona ha schierato titolare il primo e ha fatto subentrare a Noslin il secondo. «Tanta roba il fatto che si siano subito messi a disposizione» il
commento del tecnico. Il Comandante, riporta Il Messaggero, ha rimandato ogni giudizio nel dettaglio alle prossime settimane, dopo che avrà davvero avuto il modo di conoscerli. La prima impressione è stata positiva, soprattutto per il centrocampista olandese che si è calato immediatamente nel mondo biancoceleste. Prova da sufficienza piena e con caratteristiche diverse da quelle di Guendouzi: ma uno con la sua qualità difficilmente rimarrà fuori. Ha corso tanto (11 chilometri) e prima di mollare ha fatto vedere cose buone in prospettiva. Intanto gioca quasi sempre a due tocchi (scuola Ajax) e lo fa guardando in avanti, cosa che Sarri gradisce: personalità, per andare ad attaccare senza far girare troppo il pallone in orizzontale e permettere alle avversarie di posizionarsi. Il gol nasce appunto così, da un recupero in mezzo al campo, da una palla data con i tempi giusti e da un inserimento inaspettato. Delizioso.

Nove palloni toccati dei quali sette giusti: nei numeri, si legge, la prova di Ratkov (40’ in campo) si riassume così. Un attaccante da modellare con caratteristiche che per il momento «non si avvicinano neanche» alle richieste di Mau. Ma ormai è a Formello.

Ad ogni modo, conclude il quotidiano, se dietro non si concede nulla (come l’Arsenal 10 clean-sheet in stagione) il problema grosso di questa Lazio è davanti. Una serie di record negativi messi uno dietro l’altro: in 17 gare su 21 non sono arrivati gol degli attaccanti, mai così male nell’era Lotito; solamente 3 i punti regalati da chi di ruolo dovrebbe segnare (Noslin a Parma e Pedro con la Fiorentina); Cancellieri è il primo della squadra per xG (2,67 per 3 esultanze) ed è il 41esimo in campionato. Ha davanti gente che lotta per non retrocedere. Insomma, i nuovi devono portare linfa perché Taylor nelle gambe le reti ce le ha (2 in 15 presenze quest’anno, 15 in 52 nel 24-25) mentre Ratkov li deve trovare.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Barsotti: “Dal pre al post gara di Verona, vi racconto le reazioni di Sarri da bordocampo” (AUDIO)

GIOVANNI BARSOTTI (Bordocampista Dazn) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Quello di ieri a Verona era un Sarri molto infastidito di esser stato costretto a rilasciare interviste a mezzora dalla partita. Il momento era delicato, ma è stato correttissimo nei mie confronti. Era una serata freddissima, ho visto un settore ospiti davvero commovente. Non ricordo di aver mai visto un settore ospiti così bello, colorato, imbandierato. A fine partita, poi, è stato un Sarri molto più sereno e rilassato per ovvi motivi di risultato positivo.

I nuovi da bordocampo? Sponda Sarri nessuna reazione rilevanti, con Ratkov non ha neanche parlato. A Taylor poche indicazioni, la sensazione che il tecnico si stia appoggiando molto ai suoi. Penso agli scambi con Marusic e Pedro, per il resto niente di spettacolare. Certo, un’imprecazione c’è stata quando Cancellieri non ha restituito quel pallone al serbo (ride, ndr). Ieri la Lazio si è tolta un bel peso, era lecito il nervosismo visto il momento della squadra”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Lazio, vittoria necessaria. Ora contro il Como con spirito di rivalsa. Taylor non male…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Soddisfatto della gara giocata e della vittoria della Lazio a Verona. Ci voleva davvero, è un ritorno alla vittoria molto importante. Ora c’è il Como, meglio non ricordare quanto avvenuto nella gara di andata. Ci hanno preso a pallonate, mi auguro che la Lazio si approcci a questa partita anche con spirito di rivalsa. Mi aspetto una bella partita, loro sono forti ed un tecnico molto bravo.

Prime impressioni da Taylor? Non male, ha giocato con un solo allenamento con la nuova squadra. Ha giocato una bella partita. Era necessario aggiungere elementi, recuperare il terreno perso in estate. C’è necessità di giocatori importanti per risollevare questa classifica, per portare la Lazio almeno nelle prime sette”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, questi 3 punti sono ossigeno. Taylor si è adattato con intelligenza, Raktov sarà utile” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Romagnoli ieri uno dei migliori. Parliamo di una partita difficile, contro una squadra che mette in difficoltà; in alcuni momenti sei stato anche fortunato che non hanno concretizzato. Davanti comunque troppo poco, si tornava troppo dietro ieri ma mio rendo conto che magari davanti c’era poco. Però l’importante era vincere, poi esce Cataldi ed entra Rovella e questo conta perché significa che hai la scelta.

I nuovi? Impressione buona, niente di che ma era la prima; Taylor intelligentemente si è adattato alla situazione, Raktov potrà essere molto utile visto quello che abbiamo noi lì davanti, è un giocatore di ruolo che forse serviva. Questi punti vanno presi come ossigeno, ora recuperi dei giocatori e poi chiaramente c’è bisogno di fare qualcosa in più. Taylor lo vedo un po’ mezzala e un po’ trequarti. Ha tempi di inserimento e le qualità per giocare ad un tocco o due: ieri queste cose non si sono viste perché si è adeguato a fare il compitino, giusto considerando che era alla prima apparizione. Ripeto, sensazioni positive ma poi come squadra devi migliorare in termini di propositività per esaltare le caratteristiche di tutti”.

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SERIE A

Hellas-Lazio, i convocati: prima chiamata per Taylor e Ratkov, out Basic e Patric

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida in trasferta contro l`Hellas Verona. Out per squalifica Zaccagni, ancora impegnati in Coppa d’Africa Dele-Bashiru e Dia, indisponibili Patric, Gigot e Basic.

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;

Difensori: Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;

Centrocampisti: Belahyane, Cataldi, Rovella, Taylor, Vecino;

Attaccanti: Cancellieri, Isaksen, Noslin, Pedro, Ratkov.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Raktov allenamento in gruppo e Taylor atteso per la rifinitura: entrambi verso la convocazione

Gli ultimi arrivati in casa Lazio sono pronti per Verona.

Due innesti per Sarri, arrivati a Roma entrambi in settimana e pronti per strappare la convocazione in vista del match di domani in casa del Verona. Come riporta il Corriere dello Sport, ieri primo giorno a Formello per i due nuovi acquisti. Ratkov già in gruppo, per Taylor il “debutto” in allenamento potrebbe coincidere con la rifinitura odierna alle 11. L’attaccante sarà convocato per la trasferta di Verona, ci sarà anche il centrocampista. Sicuramente non partiranno titolari ma, soprattutto vista l’emergenza in mezzo al campo, c’è possibilità di vederli (almeno Taylor) a gara in corso. Oggi Sarri scioglierà gli ultimi dubbi di formazione.