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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “La gara con l’Atalanta deve servire per il resto del campionato. Taylor? È un giocatore…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Secondo tempo di mercoledì giocato con ordine e coraggio, hai sofferto 10-12′ poi ti sei assestato. Prestazione molto positiva, soprattutto visti i recenti precedenti. Bisogna migliorare sui particolari, come fare attenzione subito dopo il vantaggio. Ad ogni modo, proiettandoci verso la sfida col Sassuolo, tutto questo conta perché certe partite ti danno certezze, consapevolezza di quello che puoi fare. La gara con l’Atalanta è servita a migliorarti, ora dovrà venire fuori la mentalità di questa squadra: dovrà avere nella testa e nelle gambe la voglia di voler far bene, in maniera propositiva.

Taylor è un giocatore intelligente, spesso non appare ma fa il lavoro sporco. Anche quando la squadra non ha reso lui è sempre stato lucido, sempre attento; è un giocatore molto affidabile, è importante in entrambe le fasi.

Il comunicato dei tifosi? Il problema va risolto, ormai, come dico sempre, siamo ad un punto di non ritorno”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri massima fiducia a Taylor: tra i migliori acquisti invernale di tutta la Serie A

Il centrocampista, subito titolare, sta ripagando la fiducia del tecnico.

Nemmeno lui si aspettava di essere subito titolare. Nemmeno lui si aspettava di essere immediatamente insostituibile. Ma si sa, evidenzia Il Messaggero, quando un giocatore ha qualcosa di diverso Sarri lo manda in campo senza paura. Taylor domani contro il Torino giocherà la nona partita di fila dal primo minuto: da quando è atterrato nel mondo Lazio il Comandante non ne ha mai fatto a meno e ha ricevuto, come ringraziamento, prestazioni importanti e pure un gol. Oltre al rigore decisivo contro il Bologna negli ottavi di finale di Coppa Italia che ha permesso alla truppa biancoceleste di avere ancora un obiettivo in questa stagione maledetta.

L’ex Ajax, si legge, per l’impatto avuto è sicuramente il miglior acquisto invernale di tutta la Serie A. I 15 milioni più bonus investiti dalla Lazio sono ampiamente giustificati dalle prove del 23enne che ha pure fissato gli obiettivi di questo finale d’annata: «Vogliamo arrivare più in alto possibile – ha confermato a Sky – anche se il nostro target principale resta la Coppa Italia. La Serie A però non è finita e cercheremo di fare del nostro meglio per scalare posizioni».

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DICHIARAZIONI

Lazio, Taylor: “Obiettivo Coppa Italia, ma il campionato non è finito. Sarri mi chiede…”

“Ovviamente vogliamo arrivare più in alto possibile in classifica, ma il nostro obiettivo principale è la Coppa Italia. La Serie A, però, non è ancora finita e cercheremo di fare il nostro meglio per scalare posizioni”. Così Kenneth Taylor, centrocampista della Lazio, a Sky Sport fissa l’obiettivo dei biancocelesti per questo finale di stagione. Poi, sulla protesta dei tifosi che non saranno presenti all’Olimpico nemmeno contro l’Atalanta, ammette come “lo stadio pieno di tifosi riesce a spingere la squadra, è molto importante per noi e credo che averlo vuoto ci stia influenzando un po’”.

Infine un pensiero sul primo approccio con Sarri e la realtà biancoceleste: “Fa piacere essere tra gli 11 titolari, ci alleniamo per quello. Ogni giocatore professionista vuole essere al top, anche per migliorare se stesso e la squadra, io provo sempre a fare del mio meglio in partita e mostrare cosa so fare durante gli allenamenti, ma alla fine è l’allenatore a decidere chi schierare in campo. Il mister mi chiede di far parte sia della fase offensiva che di quella di costruzione, credo punti anche alla fase difensiva dove posso ancora migliorare molto”, conclude.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Oggi risonanza per Pedro. Domani Taylor potrebbe riposare, Basic tra i disponibili” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Pedro sarà fuori un mesetto, stamattina è in programma la risonanza. Aspettiamo il bollettino medico della società per avere certezze su questa vicenda ma il fatto che non ci siano fratture ci dà speranze di rivederlo quindi in campo.

Vincere domani significherebbe andare a 3 punti proprio dall’Atalanta e considerando che il settimo posto potrebbe valere l’Europa, c’è un solo risultato possibile. La gara di domani è l’ultimo treno per provare ad andare in Europa passando dal campionato.

Domani loro giocheranno senza il tridente di inizio stagione, ma comunque avranno a disposizione un tridente di qualità con Krstovic, Raspadori e Samardzic o Pasalic.

Taylor è anche possibile che riposi domani, dopo i km percorsi in queste gare. Basic è andato in panchina mercoledì ma da indisponibile, domani me lo aspetto sempre in panchina ma da disponibile quindi magari potrebbe rientrare per uno spezzone”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Taylor e Maldini: il processo avviato da Sarri inizia a dare i frutti

L’allenatore ci sta lavorando e loro stanno rispondendo alle indicazioni.

Almeno il mercato due giocatori pronti come voleva Maurizio Sarri li ha regalati. Come evidenzia Il Messaggero, Taylor e Maldini crescono dentro la Lazio: a Torino la loro prestazione è stata quasi perfetta. Ma si vede a occhio nudo che il processo avviato dal Comandante inizia a dare i frutti.

L’olandese, si legge, anche se con qualche pausa dentro il match, ha fatto il suo confermando quanto di buono si è detto fino al momento. Una prestazione convincente, fatta di molta qualità ma anche e soprattutto di quantità con degli interventi in fase difensiva da sottolineare.

Daniel, invece, conclude il quotidiano, ha scippato il pallone a Locatelli e ha mandato in porta Pedro per il gol del vantaggio. Ha preso le misure a Bremer (quel fallo al limite dell’area era netto dopo il tunnel al brasiliano) e farà il centravanti fino al termine della stagione. Mau lo sta provando lì e non ha nessuna intenzione di cambiargli posizione: l’obiettivo è farlo esplodere in maniera definitiva.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “La Lazio non molla mai. Conferma Provedel, bene Tavares e Taylor…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Al di là del risultato, io credo he l’analisi della gara è che hai impostato la sfida come dovevi. La cosa che mi è piaciuta è che gli allenatori possono fare tutto ma se non hai un gruppo con unità di intenti non vai da nessuna parte e la Lazio ce l’hai. Magari qualitativamente manca qualcosa, ma una squadra che non molla mia.

La Lazio ieri è stata subito in partita e ha sfruttato subito l’episodio con Pedro, gran gol poi il secondo e altre tre occasioni nitide che hanno evidenziato limiti di personalità di alcuni.

La gestione di Romagnoli ci sta, diversamente sarebbe anche arrivato un messaggio sbagliato a Provstgaard. Ora Romagnoli si riprenderà il suo posto, ma è stato giusto così, anche per compattare il gruppo dopo giorni in cui si è allenato meno è stato corretto farlo partire dalla panchina.

Complimenti a Tavares, gran partita. Così è un valore in più per questa squadra; per gli avversari può essere un problema.

Provedel si è confermato un grande portiere.

Isaksen è anche questo. Diventa devastante quando pensa in verticale. Ricordiamoci poi che nel gioco di arri gli esterni sono fondamentali.

Taylor bene, sembra sia qui a giocare da un anno. Ha cultura di calcio, si vede”.

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Lazio, prove da Mago per Taylor: è lui il jolly duttile e di qualità

L’olandese è forse l’acquisto di gennaio che ha messo tutti d’accordo: Sarri intanto lo studia.

Ora Taylor studia da Luis Alberto. Kenneth, evidenzia Il Messaggero, è l’unico rinforzo compiuto e consacrato (infatti pagato 15 milioni più bonus all’Ajax, che ha mantenuto il 10%), sbarcato a Formello in questo gelido gennaio. Non è un caso che Sarri lo abbia lanciato nell’emergenza assoluta di Verona, senza nemmeno un allenamento di rodaggio. Dall’11 gennaio l’olandese non è più uscito: quattro gare consecutive da titolare, mai Mau aveva concesso una simile fiducia incondizionata a un nuovo acquisto. A Torino sarà ancora uno dei perni del centrocampo.


Non c’è solo il buio. Taylor, si legge, può tornare a illuminare la Lazio. È la quota di qualità che mancava, un jolly duttile con gli inserimenti giusti e una visione da veterano. In estate piaceva a Napoli e Roma, in inverno Fabiani lo ha strappato dalle grinfie del Fenerbahce e ha denunciato gli intermediari, che han provato a mettersi di traverso. Il gioiellino classe 2002 sta giocando a sinistra, ma può fare anche la mezz’ala destra, con una calma olimpica in fase di filtro (l’autogol provocato da Lazzari al Bentegodi nasce da un suo recupero). Ancora avete solo intravisto il repertorio completo: corridore astuto e poco falloso (un cartellino giallo ogni dieci partite), con i suoi 182 centimetri d’altezza sa segnare anche di testa (cinque reti nell’ultimo quinquennio). Sembra freddo, ma dentro ha il fuoco come Luis Alberto: è un aizzatore di folle e di avversari, ammutoliti spesso dopo i suoi gol.

In totale, conclude il quotidiano, 26 reti, condite da 21 assist, dal 2021: Taylor è tra cinque centrocampisti (dal 2002 in poi) ad aver superato la doppia quota di venti insieme a Bellingham (Real), Wirtz (Liverpool), Xavi Simons (Tottenham) e Musiala (Bayern Monaco). Ten Hag lo aveva fatto esordire appena maggiorenne in Eredivisie a dicembre 2020, due anni dopo Kenneth è esploso sia in patria (prima la convocazione di Van Gaal in Nazionale) che a livello europeo, con una perla sfiorata proprio contro la Lazio nel 2024.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Taylor si sblocca: “Che sia solo il primo di tanti gol. Il prossimo con i tifosi”

Nel post gara di Lazio-Genoa, il centrocampista della squadra biancoceleste, Kenneth Taylor, ha parlato ai microfoni ufficiali del club capitolinoper commentare la vittoria appena conquistata all’Olimpico contro la squadra di De Rossi.

“Bella vittoria, fortunata nel finale ma meritata. La squadra non ha mollato e si è presa una bella vittoria. Primo gol?Spero di segnare ogni partita perché ho le caratteristiche per farlo e posso riuscirci. Roma? Non ha bisogno di presentazioni, sono felice di stare qui e nel club mi aiutano tutti”.

MIXED ZONE – “Sono molto felice, Isaksen mi ha fatto un assist perfetto. Una bella vittoria, buone sensazioni. Se preferisco giocare sulla destra o sulla sinistra? Non fa molto la differenza, destra o sinistra è uguale.

Stadio? È bellissimo. Certo, avrei voluto festeggiare il mio primo gol con tutti i tifosi, spero possa accadere la prossima volta. Prime settimane a Roma, nuovi giocatori. Cosa ne penso? Credo che la squadra sia buona, i primi giorni stanno andando bene, mi diverto. Roma poi è una città bellissima, tutti hanno avuto per me una buona accoglienza. Sarri? È un grande allenatore”.

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SERIE A

Lazio, emozioni solo nel finale e vittoria in extremis in un Olimpico semi-deserto (5mila tifosi)

Termina 3-2 Lazio-Genoa, gara valida per la 23esima giornata di Serie A: in gol Pedro (rigore), Taylor, Malinovskyi (rigore), Vitinha e Cataldi (rigore).

PRIMO TEMPO

Out Zaccagni dall’11 titolare (indisponibile a causa di un problema muscolare a carico del muscolo obliquo dell’addome). Sarri parte quindi con Provedel tra i pali; dietro Marusic, Gila, Provstgaard e Pellegrini; in mezzo al campo Taylor, Cataldi e Basic; davanti esordio per Maldini tra Isaksen e Pedro. In un Olimpico semi-deserto poche emozioni nella prima frazione di gioco e zero gol. La Lazio prova a farsi vedere dalle parti di Bijlow ma senza mai creare pericoli concreti. L’occasione migliore è quasi al duplice fischio con Marusic di testa: conclusione che sorvola la traversa. Poco prima per gli avversari ci prova Frendrup e Provedel risponde presente.

SECONDO TEMPO

Nessun cambio all’intervallo. Passano 10′ e la Lazio va in vantaggio: consulto Var e Zufferli concede un calcio di rigore per un tocco di mano di Martin. Dal dischetto va Pedro che è la solita certezza e sigla l’1-0. Il raddoppio arriva poco dopo con Taylor: prima gioia per lui in maglia biancoceleste. Passano 5′ e l’arbitro concede il penalty al Genoa: tocco di mano di Gila e Malinovskyi accorcia le distanze. Sarri nel frattempo cambia: fuori Pedro e Maldini, spazio a Cancellieri e Ratkov. Al 74′ giallo pesante per Pellegrini che era diffidato e salterà la gara di Torino contro la Juventus. Tempo di rimettersi in gara e la Lazio subisce il pari: Vitinha. Sarri a 10′ dalla fine cambia ancora: in campo Dele-Bashiru e Tavares per Taylor e Pellegrini. Si fa vedere il portoghese sulla corsia mancina, ma nulla di pericoloso. Infine spazio a Noslin per Isaksen (88′). Quando ormai la gara sembrava finita altro rigore per la Lazio: in pieno recupero Cataldi fa 3-2. Questa è stata l’ultima gara con il mercato aperto e ora non resta che capire quale rosa avrà a disposizione il tecnico per la trasferta di domenica sera contro i bianconeri.

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Taylor alla Lazio, il ds Fabiani in questura: “Non sono qui per motivi personali”

Angelo Fabiani si è recato nella giornata di ieri alla stazione dei carabinieri di Trastevere

Ieri il ds della Lazio Angelo Fabiani, stando a quanto riporta il Corriere della Sera, è stato fotografato all’ingresso della stazione dei Carabinieri di Trastevere. Alla domanda sul motivo per cui si stesse recando dalle forze dell’ordine, Fabiani ha replicato: «Di solito quando si viene qui ci sono due motivi: o perché si viene convocati, o perché si viene a sporgere denuncia, che è il mio caso». Incalzato ancora, se il blitz fosse legato a motivi personali o alla Lazio, ha aggiunto: «Non sono qui per motivi personali». È tornato alla mente allora quanto lo stesso d.s. aveva dichiarato a Formello venerdì, sulle presunte intromissioni nella trattativa Taylor: «Presenterò una denuncia presso la Repubblica e la Figc per alcuni fatti strani. C’è stato qualcosa di molto grave. È ora di farla finita, io non sono ricattabile». Si attendono sviluppi.