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DICHIARAZIONI

Lazio, meraviglia Taylor: “Felice per me e la squadra. E che assist Dia!” (AUDIO)

Serata da protagonista per Kenneth Taylor, che si è preso la scena nella sfida tra Bologna e Lazio. Il centrocampista olandese è stato infatti il grande trascinatore del successo biancoceleste allo stadio Dall’Ara, firmando la sua prima doppietta italiana in 10′ che ha deciso l’incontro e gli è valsa il riconoscimento di migliore in campo.

Al termine della partita, Taylor è intervenuto ai microfoni di DAZN per commentare la prestazione e il risultato ottenuto dalla squadra. Il centrocampista ha espresso tutta la sua soddisfazione per la vittoria e per la serata personale: “Felice per la vittoria, era importante portarla a casa, sono felice anche per la doppietta“.

Nonostante la prestazione da protagonista, l’olandese ha parlato dei suoi gol con grande modestia, spiegando come siano arrivati i due episodi decisivi del match: “Sul primo gol ho avuto fortuna, sul secondo invece bellissima palla di Boulaye Dia”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Ianni: “Volevamo continuità, i cambi hanno inciso. Taylor gran giocatore. E sullo stop di Gila…” (AUDIO)

Il vice allenatore biancoceleste Marco Ianni a Dazn ha commentato la vittoria sul Bologna:

“Come detto nel pre partita, ci tenevamo a dare continuità alle due vittorie conSassuolo e Milan, continuità di prestazione sfociata oggi in un risultato. Prova importante, contro una squadra forte, che davanti ha tante scelte. Siamo stati bravi nell’approccio, di personalità, in un ambiente carico dopo la vittoria con la Roma. L’episodio del rigore ci ha dato quel qualcosa in più e abbiamo sfruttato gli ultimi 20’ per vincere. Nel complesso è stata una bella gara per entrambe le squadre, abbiamo vinto perché siamo stati più bravi a sfruttare gli episodi.

I cambi? Hanno inciso molto nella gara. Non stava facendo male chi è uscito ma ci hanno dato energia mentre stavamo soffrendo, permettendoci di andare più negli spazi. Pedrito non stava benissimo prima della gara, sapevamo potesse avere una durata limitata ma ha fatto un buon primo tempo. Noslin è entrato con caratteristiche diverse, ha più fisicità. Il Bologna ci ha concesso poi spazi in più e siamo stati bravi a sfruttarli.

Taylor? È un gran giocatore, che viene da un contesto diverso. Arrivare a gennaio in Serie A non è facile per nessuno, per lingua e tipo di calcio. Sono quei giocatori che sanno stare in campo, fanno spesso la cosa giusta, anche quando non son inseriti subito negli schemi. È un ragazzo che si applica, studia italiano e già dopo 15 giorni capiva tutto quello che dicevamo. Vogliamo che i ragazzi si applichino per imparare l’italiano, per velocizzare il processo di apprendimento. Ora è in crescita, sta mostrando ancora di più le sue qualità, anche in zona gol.

Gila? Viene da un periodo di sofferenza a questo ginocchio, a cui ha un’infiammazione; lo avevamo messo in conto. Sono diverse gare che stringe i denti, allenandosi poco. Il ragazzo voleva esserci e dare una mano alla squadra. Penso sia un riacutizzarsi dell’infiammazione. Spero torni dopo la sosta. Parlando con lo staff la situazione dovrebbe essere questa, spero nulla di più grave”.

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SERIE A

Doppietta Taylor: la Lazio batte il Bologna e lo supera. Motta para un rigore, terza vittoria di fila (AUDIO)

Termina 0-2 Bologna-Lazio, gara valida per la 30esima giornata di Seria A: doppietta di Taylor (72′ e 82′); prima Motta pare un rigore a Orsolini (51′).

PRIMO TEMPO

Sarri, squalificato, riparte senza il capitano. In campo quindi Motta; Marusic, Gila, Romagnoli e Tavares; Dele-Bashiru, Patric e Taylor con Isaksen, Maldini e Pedro davanti. Primi minuti all’insegna dell’equilibrio poi Marusic si mette in proprio e costringe all’intervento Ravaglia. Poco prima del 20′ contropiede Lazio, che termina con la conclusione al volo di Maldini che non trova lo specchio della porta. Subito dopo pericoloso il Bologna con un tiro dalla distanza di Moro che finisce sulla traversa. Al 26′ cambio obbligato per Ianni: si ferma Gila, pronto al suo posto Provstgaard con Romagnoli che si sposta al centro-destra. La prima frazione di gioco termina a reti inviolate.


SECONDO TEMPO

Un cambio nell’intervallo: Pedro (oggi 200esima gara con la maglia della Lazio per il campione spagnolo) lascia il posto a Noslin. Passano 5′ e Dele-Bashiru sbaglia il passaggio indietro che porta Motta ad intervenire fallosamente su Castro: rigore per il Bologna; dal dischetto va Orsolini e Motta para il penalty. Nella prima parte della ripresa si fa vedere di più la squadra di Italiano ma dal 60′ prova a prendersi la scena la Lazio. Al 62′ altre due sostituzioni biancocelesti: fuori Isaksen e Maldini, in campo Cancellieri e Dia. Al 72′ vantaggio Lazio con Taylor che approfitta di deviazione di Moro che diventa praticamente un assist. Tempo 10′ e l’olandese si ripete: servito da Dia, Taylor sigla la sua prima doppietta in Serie A (terzo gol con la maglia della Lazio). Termina così 0-2 la sfida del Dall’Ara, con la Lazio che supera in classifica proprio il Bologna e si piazza ottava. Ora spazio alla sosta per le Nazionali, poi all’Olimpico arriverà il Parma (sabato 4 aprile): Sarri conta di recuperare Basic e Cataldi; da valutare nei prossimi giorni Gila.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Taylor: “Avevo bisogno di questa sfida, la nazionale mi osserva”. Poi svela: “Volevo il Porto…”

Kenneth Taylor, acquistato dalla Lazio nel mercato di gennaio, è intervenuto ai microfoni di Voetbal International ed ha svelato un retroscena su un suo possibile trasferimento al Porto. Di seguito le sue dichiarazioni: “Ad essere onesti, sarei davvero voluto andare al Porto. Era pronto per una nuova sfida e volevo davvero tornare a giocare sotto la guida di Farioli. Non è successo, anche se ci contavo. Sono rimasto
molto deluso e ne ho sofferto molto per un periodo. Il Porto aveva fatto un’offerta che l’Ajax non ha accettato. C’era anche un accordo con l’Ajax per collaborare a un trasferimento, ma quello che il Porto aveva offerto non era abbastanza. E così alla fine non è andata, anche se lo avevo davvero dato per scontato. Sono stato fuori per molto tempo, ma gli ultimi giorni sono stati molto difficili, devo dire la verità. Ma in realtà non c’è mai stata una discussione o altro, l’allenatore è stato molto comprensivo e mi ha dato il tempo di occuparmi di tutto”.

Sogno Nazionale

“Il ct Koeman mi ha scritto un messaggio dopo che ho fatto questo passaggio alla Lazio: ‘Ottimo trasferimento, ti teniamo d’occhio. In bocca al lupo’. È stato un segnale positivo per me. Devo dire che adesso capisco cosa intendesse, è davvero tutta un’altra cosa giocare ogni settimana in un campionato top come questo. Ma non ho fatto questa scelta solo per la Nazionale, volevo semplicemente crescere come persona e come calciatore. Avevo bisogno di qualcosa di nuovo, di un nuovo ambiente e di una nuova sfida. Penso spesso all’ultimo Mondiale e vorrei rivivere quell’esperienza, ma per farlo devo continuare a fare grandi cose qui alla Lazio”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Patric in mezzo valorizza gli esterni. Taylor? Fa sempre la scelta giusta” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“In questa rosa, inizialmente, avevo detto che c’erano dei valori tecnici, poi è stato ceduto qualcuno. Bastava poco per fare meglio? Stessa situazione dello scorso anno.

Sarri valorizza i giocatori, dovrebbe avere un direttore che gli prenda i profili che dice lui, con determinate caratteristiche. Questo sarebbe importante.

Io credo che Sarri andrà avanti con Patric titolare anche se recupera Basic; la presenza dello spagnolo lì valorizza più gli esterni.

Taylor? Parliamo di un calciatore intelligente, ha buona tecnica, un ottimo tiro e buona corsa ma l’aspetto cognitivo è quello che lo valorizza: fa sempre la scelta giusta”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Marcolin: “Taylor equilibratore, Maldini da riscattare. Grazie a Sarri mantenuta dignità squadra” (AUDIO)

DARIO MARCOLIN in collegamento a ‘NMM’

Finalmente contro il Milan la Lazio ritroverà i suoi tifosi. Potrà affrontare la gara con questo grande stimolo e con la mente più libera dopo la vittoria con il Sassuolo. Rivivremo l’atmosfera migliore, quella che ha una grande importanza. C’è anche il ritorno alla felicità di andare allo stadio, un richiamo che riporta un po’ di entusiasmo. Tutto quello che è mancato per l’intera stagione. Tutto questo può generare un effetto positivo sulla squadra.

Allegri generalmente fa delle partite di grande compattezza, anche se contro l’Inter ha alzato subito il livello dell’aggressione all’avversario. Contro la Lazio sarà compatto, cercando di trovare degli spazi augurandosi che la difesa della Lazio sia alta. Certamente sarà un Milan affamato e motivato. Meno sette punti a dieci giornate dalla fine, noi della Lazio ne sappiamo qualcosa, è un margine ancora percorribile.

Taylor? Mi piace. E’ l’equilibratore del centrocampo. E’ pulito, non sbaglia mai un passaggio, ha una buona qualità ed è stato in grado di integrarsi subito. L’altro giocatore che cito è Daniel Maldini. Per qualità e caretteristiche sta rendendo la Lazio meno lineare. Ha la sfrontatezza di uno che rischia la giocata, questa squadra aveva bisogno di un giocatore così.

A gennaio hai perso Castellanos e Guendouzi che per motivi diversi erano in una fase complicata. L’arrivo di Taylor e Maldini ha permesso di aggiungere motivazioni personali che alzano il livello di entusiasmo del gruppo. Riscatto Maldini? Secondo me è un giocatore che va tenuto. Nella Lazio ha trovato un ambiente ed un allenatore come lui.

Futuro Sarri? Credo che ora bisogna solo arrivare alla fine in bellezza. Guadagnando posizioni, giocandosi alla pari la semifinale con l’Atalanta, capendo quelle che sono le strategie del club. Senza Sarri, in questa, stagione, avresti avuto ancora maggiori problemi. Conoscendo l’ambiente e la società ha saputo gestire le incazzature. Ha cercato di unire la squadra, ancor di più senza i tifosi. Con Sarri sei riuscito a mantenere comunque un livello accettabile. Ha tenuto la squadra con una dignità”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, bonus fedeltà per evitare la fuga: Taylor il primo a beneficiarne

C’è un modo per arginare la fuga dei talenti dalla Lazio ed evitare che casi come quello di Guendouzi o Romagnoli (poi rimasto, ma non per sua volontà!) diventino la normalità? La risposta, per il presidente Lotito, è sì. Il metodo si chiama bonus fedeltà. Il primo a poterne beneficiare sarà l’olandese Kenneth Taylor probabilmente l’unico nome davvero condiviso tra società e tecnico durante il mercato di gennaio.

Il Messaggero racconta un curioso retroscena sulla firma del contratto firmato dall’ex Ajax. Sul documento, infatti, sarebbe stata inserita una clausola fedeltà. Più a lungo Taylor rimarrà con la Lazio e più guadagnerà, secondo un accordo a salire. Il centrocampista ha firmato un accordo fino al 2030 con il club biancoceleste, per un ingaggio da 3,2 milioni lordi nel corso prossimi due anni. La somma salirà a 3,4nel biennio successivo e alla conclusione di ogni sesto mese con la casacca biancoceleste indosso, il calciatore riceverà un buono da 190mila euro.

L’olandese incasserà la prima transazione a settembre, se sarà ancora a Formello, poi a febbraio 2027 e così via, ogni semestre. Si tratta di una prima volta per quanto riguarda la società biancoceleste ed è un precedente da tenere a mente, perché potrebbe rappresentare il lucchetto con cui arginare il fuggi fuggi generale visto in inverno. 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, emergenza ed adattamenti in regia: provato anche Taylor

Out Cataldi, Sarri ridisegna (di nuovo) il centrocampo.

Patric resta l’indiziato numero uno per sostituire Cataldi in mezzo al campo ma intanto Sarri studia diverse mosse. Come riporta il Corriere dello Sport, il tecnico sta scegliendo la staffetta in cabina di regia: deve decidere se partire con Basic, sempre che oggi superi il test, o con lo spagnolo. Altrimenti viceversa.

L’allenatore, si legge, ha provato anche Taylor da regista, è adattabile nel ruolo. In corsa, non dal via, é una soluzione in più nel caso Basic non riesca a rendersi disponibile. In questo modo Patric avrebbe un’alternativa. Sarri valuta Belahyane solo mezzala, non lo testa mai da regista. Più volte ne ha spiegato i motivi, per caratteristiche ha bisogno di un giocatore da uno-due tocchi. Belahyane tende a portare il pallone.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio-Milan, Rambaudi: “Se Basic ce la fa dal 1′, metterei Taylor in mezzo e il croato a sinistra” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il Bologna, prossimo avversario della Lazio dopo il Milan, tolto il passo falso di domenica, ha un po’ ripreso il suo cammino. Ha dei buoni giocatori, che se pensano tutti alla stessa maniera e leggono come devono lo spartito, fanno bene.

Taylor in mezzo? Lo vedrei più di Patric. Farei Taylor con Basic dall’inizio e Dele-Bashiru. Poi eventualmente, a gara in corso, metto Patric in mezzo e sposto Taylor a sinistra. Se però il croato non si è allenato in gruppo fino ad ora, non hai altre scelte e metti Patric play. Belahyane il tecnico non lo vede molto. Ad ogni modo, tutto dipende dagli allenamenti, da come lavorano e da come li vede Sarri. Certo, lo scelta non è ampia.

Taylor è un giocatore serio, affidabile, intelligente tatticamente.

Devi allenarti per la semifinale. Dietro Provstgaard prende minutaggio e Romagnoli non rischia nulla. Il problema è a metà campo, ma ormai si sa che l’emergenza è continua. Quindi ora serve trovare gli uomini giusti per fare bene contro il Milan, perché poi queste gare te le porti dietro”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Taylor costruisce il gioco ma non solo: è il più pericoloso al tiro. Tutti i numeri dell’olandese

Subito titolare, non a caso: i numeri del centrocampista biancoceleste.

Arrivato dall’Ajax a gennaio, Kenneth Taylor è diventato rapidamente una pedina centrale nello scacchiere di Sarri. Il suo impatto è stato immediato, in poche settimane è riuscito a ritagliarsi un ruolo da titolare stabile, dimostrando personalità e adattamento rapido ai meccanismi della Serie A. Dal suo arrivo alla Lazio, riporta il Corriere dello Sport, soltanto Marusic è stato impiegato per più minuti tra i giocatori di movimento. Il montenegrino è arrivato a quota 807, mentre Taylor segue a 694. Un dato che certifica quanto Sarri si fidi di lui e quanto il centrocampista olandese sia diventato indispensabile nel giro di poche partite.


La sua presenza si sente soprattutto nella costruzione: è il giocatore, si legge, che ha effettuato più passaggi nella metà campo avversaria da quando è arrivato: 203 tentativi, di cui 174 riusciti. Un volume di gioco importante, che lo rende uno dei principali riferimenti nella gestione del possesso e nello sviluppo delle azioni offensive. Ma il contributo dell’ex Ajax non si limita alla fase di costruzione. È anche uno dei giocatori più attivi negli ultimi metri. Dal suo arrivo è il biancoceleste con più tiri nello specchio, quattro, ed è tra quelli che hanno concluso di più verso la porta avversaria: dieci tentativi, gli stessi di Isaksen. Nel medesimo lasso di tempo il danese lo supera nei dribbling tentati: 22 contro i 13 dell’olandese. Un altro segnale della sua capacità di rompere gli equilibri e di portare palla in zone pericolose. La sua capacità di creare occasioni per i compagni è altrettanto significativa. Taylor infatti, conclude il quotidiano, è il giocatore della Lazio che ha mandato più volte al tiro i compagni in Serie A nel periodo considerato: 7 passaggi chiave che testimoniano la sua visione di gioco. Il centrocampista olandese ha portato anche intensità nella fase difensiva. Con 14 contrasti effettuati è il giocatore della Lazio che ne ha completati di più dal suo arrivo.

Non solo: è anche quello che ha ingaggiato il maggior numero di duelli, ben 70. Un dato che racconta la sua aggressività e la sua disponibilità al sacrificio. Insomma, Taylor unisce qualità tecnica e quantità, la sua capacità di accompagnare l’azione offensiva senza perdere equilibrio lo ha reso un elemento fondamentale in entrambe le fasi.