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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Dopo il Torino la Lazio, inconsciamente, farà una scelta. E su Casadei…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il recupero di Dele-Bashiru mi fa molto piacere ma non mi entusiasma ai fini di prevedere l’11 titolare da mettere contro il Torino. Tavares invece è un fattore insieme ad altri 4-5 giocatori è decisivo.

Vecino e Pedro possono aggiungere anche a gara in corso, a differenza degli altri. Sono due calciatori che danno qualcosa in più.

In assenza di Castellanos lunedì partirei con Pedro e Dia. Se invece sulla trequarti resta Dia forse davanti metterei Noslin. Mi aspettavo molto di più sia da lui che da Tchaouna, soprattutto dal secondo; l’ho seguito in Nazionale, credevo mettesse più qualità, più carattere e più intelligenza tattica. Noslin invece è leggerino.

Col Torino serve una squadra intelligente. Ci sono due ipotesi: se fai prestazione vinci, poi la gara può essere equilibrata; se non dovesse succedere non è che butti tutto all’aria, ma inconsciamente punti tutto sull’Europa. Contro i granata sarà la sfida che determinerà se lotterai fino alla fine per la Champions.

Casedei, come tutto il Torino, lo devi far correre a vuoto; così non si possono vedere le sue caratteristiche di inserimento. La Lazio deve far vedere la sua qualità, che è maggiore, ma in questo campionato nessuna partita è scontata. Il campionato è così equilibrato che i dettagli fanno la differenza”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Camolese: “Lazio, non so cosa avrebbe dovuto fare di più Baroni. Casadei ricorda Milinkovic” (AUDIO)

GIANCARLO CAMOLESE in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Il Torino sta molto bene, ma è già un periodo abbastanza lungo che Vanoli ha trovato un nuovo assetto. Dopo l’infortunio di Zapata ha cambiato, gioca con quattro difensori ed i due trequartisti. L’arrivo di Elmas ha dato qualcosa in più, poi c’è stato l’inserimento di Casadei. Lui è un giocatore moderno, ha fisicità ma sa anche trattare la palla. E’ forte nel gioco aereo, poi essendo molto giovane deve ancora dimostrare tutto il suo valore. E’ tornato dalla Premier maturato, ho azzardato un paragone con Milinkovic-Savic. Sono un po’ quelle le sue caratteristiche.

In un’annata così piena di impegni si può avere qualche battuta a vuoto, ma Baroni sta facendo un grande lavoro. L’Europa League è stata fantastica per ora, è a ridosso del quarto posto, il suo lavoro non è discutibile. Non so cosa avrebbe dovuto fare di più Baroni. E’ finito un ciclo con tanti elementi importanti che non ci sono più. Ha fatto benissimo e continuerà a farlo, poi il calcio è strano, non si sa mai come ragionano i club. Baroni è da elogiare, non so come si potesse chiudere di più nel suo primo anno. La Lazio dovrebbe proseguire con lui.

Può anche essere che sia cambiato anche l’approccio delle avversarie nei confronti della Lazio. Ma è sempre lì, tra le prime in un campionato difficile. Forse sta pagando l’assenza di Castellanos. Quando si trova un attaccante giusto poi è più facile raggiungere degli obiettivi. L’argentino mi sembra un giocatore che ha ancora margini di miglioramento. E’ destinato a diventare anche più bravo sotto porta.

E’ impensabile che i giocatori mantengano sempre lo stesso rendimento. Penso che Baroni abbia fatto molto anche nella gestione della rosa. La fortuna è avere giocatori all’altezza e che accettano le scelte”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Amarcord Gregucci: “Di Canio? Nei derby era caccia all’uomo, ma uno così…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

Amarcord con Gregucci nel pomeriggio di Radiosei. L’ex centrale biancoceleste ha raccontato di come Paolo di Canio viveva il derby della capitale, soprattutto a livello emozionale: “Di Canio? Quando arrivava il derby diventava letteralmente ingiocabile. La faccia stessa era diversa rispetto ad altri giocatori. Nel derby del Flaminio era una caccia all’uomo nei suoi confronti, 11 contro 1, ma quell’uno si difendeva da solo. 19 anni, ricordiamolo. Noi provavamo a difenderlo, ma lui non voleva. Sono convinto che anche adesso potrebbe far bene nelle stracittadine, figuriamoci”.

Intanto la Lazio torna in campo dopo tre giorni di riposo. In un centro sportivo ancora orfano di molti Nazionali, Marco Baroni comincia a lavorare in vista del Torino (lunedì 31 marzo, 20,45). Oggi, nella prima seduta della settimana, si sono riaggregati solo Gila, Mandas e Provstgaard. Marusic, Dia, Zaccagni, Rovella, Isaksen, Guendouzi e Tchaouna torneranno domani. Patric ha terminato la stagione, mentre restano in infermeria Castellanos (ci proverà per il derby) e Tavares, anche lui in forse per lunedì sera. Molto dipenderà dalla risposta fra domani e dopodomani, quindi se il portoghese tornerà a lavorare in gruppo o meno. Hysaj scalda i motori, ha recuperato, tornerà fra i disponibili. A proposito di terzini, questa dovrebbe essere la settimana dei ritorno di Pellegrini nella lista Serie A.

La buona notizia per Baroni è il ritorno a Formello di Dele-Bashiru. Il nigeriano oggi è tornato a lavorare in gruppo, reduce da due settimane piene di stop con pochi minuti finali contro il Viktoria Plzen. Dele-Bashiru diventa un elemento di indubbia importanza per Lazio-Torino, vista la squalifica di Vecino e l’assenza per infortunio del Taty Castellanos. Si ripartirà da Provedel fra i pali ed una linea a 4 con due certezze (Gila e Romagnoli) e due incognite riguardanti i terzini.

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FORMELLO

FORMELLO – Dele-Bashiru c’è, Tavares no: quanti grattacapi per Baroni

Formello, Dele-Bashiru è tornato. La Lazio torna in campo dopo tre giorni di riposo. In un centro sportivo ancora orfano di molti Nazionali, Marco Baroni comincia a lavorare in vista del Torino (lunedì 31 marzo, 20,45). Oggi, nella prima seduta della settimana, si sono riaggregati solo Gila, Mandas e Provstgaard. Marusic, Dia, Zaccagni, Rovella, Isaksen, Guendouzi e Tchaouna torneranno domani. Patric ha terminato la stagione, mentre restano in infermeria Castellanos (ci proverà per il derby) e Tavares, anche lui in forse per lunedì sera. Molto dipenderà dalla risposta fra domani e dopodomani, quindi se il portoghese tornerà a lavorare in gruppo o meno. Hysaj scalda i motori, ha recuperato, tornerà fra i disponibili. A proposito di terzini, questa dovrebbe essere la settimana dei ritorno di Pellegrini nella lista Serie A.

La buona notizia per Baroni è il ritorno a Formello di Dele-Bashiru. Il nigeriano oggi è tornato a lavorare in gruppo, reduce da due settimane piene di stop con pochi minuti finali contro il Viktoria Plzen. Dele-Bashiru diventa un elemento di indubbia importanza per Lazio-Torino, vista la squalifica di Vecino e l’assenza per infortunio del Taty Castellanos. Si ripartirà da Provedel fra i pali ed una linea a 4 con due certezze (Gila e Romagnoli) e due incognite riguardanti i terzini. Difficile che Marusic possa partire dalla panchina, la sua posizione verrà scelta in base alle condizioni di Tavares, che sono ancora da decifrare. Rovella e Guendouzi a centrocampo, mentre il trequartista è il (solito) rebus. Dia presuppone l’impiego di uno fra Tchaouna e Noslin come centravanti, viceversa – con Dia punta – Pedro diventa il favorito come trequartista. Zaccagni e Isaksen gli esterni. Venerdì e sabato le prime prove tattiche in vista del monday night contro il Torino, domani – con il ritorno dei giocatori delle Nazionali – Baroni potrà avere il gruppo al completo o quasi.

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Torino a Massa: i precedenti

La designazione arbitrale della 30ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Lazio-Torino al signor Davide Massa della sezione di Imperia.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Vecchi e Ricci: Massimi sarà il IV ufficiale mentre Pezzuto e Marini sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 32° incrocio tra Massa e la Lazio, la squadra più arbitrata in carriera: dodici vittorie, nove pareggi e dieci k.o. finora. Terza gara diretta contro i granata, la prima in casa.

Trentuno precedenti infine tra Massa e il Torino: undici vittorie, otto pari e undici sconfitte il bilancio attuale.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Senza Patric più corti dietro, il recupero di Hysaj importante” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“Con l’infortunio di Patric siamo un po’ corti dietro, soprattutto in Europa. La scelta di non farlo operare prima si è rivelata sbagliata. Lui è un giocatore che può sempre darti una mano, ora la speranza è che in questo finale di stagione si possano recuperare tutti gli altri. L’ultima Lazio che ho visto è stata in difficoltà, servirà qualcosa di diverso ora. Anche il recupero di Hysaj sarà importante. Le volte che l’abbiamo visto ha sempre giocato bene. Ha sempre dato una mano, anche in virtù delle assenze di Tavares. In generale, è necessario ritrovare la giusta condizione fisica e psicologica da parte di tutta la squadra.

Difficile arrivare sia in fondo in campionato che in Europa. Le motivazioni dell’Europa League sono importanti, forse il percorso in quest’ultima potrebbe essere anche più semplice. La Lazio rispetto ad altre può pagare il doppio impegno, ma se riesci a superare il Bodo poi avresti una carica diversa che darebbe più forza.

Forse in questo momento Bologna e Fiorentina sono quelle che stanno meglio, la Roma l’ho vista molto in difficoltà contro il Cagliari. Svilar gli ha salvato la partita. Poi c’è la Juventus che vorrà arrivare fino in fondo”.

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STATISTICHE

Lazio-Torino, il dato delle gare disputate dopo la sosta: bilancio a favore dei granata

La pausa per le Nazionali sta per andare in archivio: da oggi la Lazio torna a pensare al campo. La seduta di lavoro a Formello è programmata per questa mattina: la testa è già alla sfida di campionato da giocare lunedì all’Olimpico contro il Torino.

Il Torino, evidenziano i dati Opta, ha perso solo uno degli ultimi otto confronti in Serie A contro la Lazio disputati dopo una sosta per le Nazionali (4V, 3N): l’11 settembre 1994 in casa dei biancocelesti.

Le due squadre torneranno a sfidarsi in questo tipo di match per la prima volta dopo oltre 16 anni (l’ultimo precedente risale al 14 febbraio 2009, 1-1 all’Olimpico).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Patric-Provstgaard? La Lazio ha puntato a risparmiare…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La notizia del giorno è ovviamente l’operazione alla quale è stato sottoposto Patric. Una notizia che può sorprendere alcuni, non il sottoscritto che a dicembre già disse che la situazione clinica dello spagnolo, da quanto sapevo, era da intervento chirurgico. La Lazio ha fatto una scelta diversa perché non aveva intenzione di investire sul mercato, limitandosi all’arrivo di Provstgaard. Acquistare costa.

Tra Under 21 e prima squadra c’è un mondo di mezzo, ancor di più se il giocatore arriva dalla Danimarca. Sono vent’anni che è così, quando punti a risparmiare sul mercato a volte vinci la scommessa, altre volte la perdi. Provstgaard non solo non è stato inserito in lista Uefa, ma per caso l’abbiamo visto in campionato? Un conto è prendere giocatori pronti, un altro è prendere scommesse“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Patric, l’operazione rinviata e l’esclusione del mercato dalla lista Uefa. Lazio-Baroni…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La notizia di Patric è stata tenuta nascosta, poi è stato il giocatore stesso ad ufficializzarla con il suo post social. Ora per l’Europa, Baroni avrà tre difensori centrali di ruolo, Gila, Romagnoli e Gigot. Inoltre saranno adattati all’occorrenza Hysaj e Marusic, mentre Provstgaard, così come gli altri nuovi di gennaio, non è stato inserito nella lista. Patric ha scelto di provare con la teoria conservativa, la Lazio si è fidata ma evidentemente bisognava capire che poi l’operazione sarebbe stata inevitabile.

Questa situazione di Patric, il tecnico la conosceva. Non era molto contento di come si stesse sviluppando la situazione. Un giorno in conferenza stampa rispose ai cronisti anche in modo un po’ indispettito, invitando i medici a dare delucidazioni su alcune questioni.

Il non inserimento in lista Uefa dei tre calciatori presi a gennaio è una delle cose che la società imputa a Baroni. Il tecnico stesso, immagino, prenderà coscienza che Belahyane dovrà avere più spazio in questo finale di stagione e che dai tempi del Verona è cresciuto”.

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STATISTICHE

Lazio-Torino, biancocelesti alla ricerca del poker di vittorie per fare la storia

Lunedì contro il Torino all’Olimpico la Lazio comincerà il suo impegnativo tour de force: in pochi giorni in programma c’è la gara col Toro, quella a Bergamo contro l’Atalanta, la trasferta di Europa League in Norvegia, il derby e poi il ritorno contro il Bodo-Glimt.

Un percorso importante che partirà appunto con il match contro la squadra di Vanoli. E a proposito della sfida di lunedì, la Lazio potrebbe centrare un risultato storico.

Come evidenziano i dati Opta, dopo non essere riuscita a vincere contro il Torino per cinque match di Serie A di fila (4N, 1P), la Lazio ha conquistato il successo in ciascuno degli ultimi tre confronti contro i granata nel torneo e potrebbe arrivare a quattro vittorie consecutive contro questa avversaria per la prima volta nella sua storia nella competizione.