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STATISTICHE

Lazio, Guendouzi: i numeri smentiscono le critiche francesi. E quando vede granata…

Due dei tre gol di Mattéo Guendouzi in Serie A sono arrivati proprio contro il Torino, prossimo avversario della Lazio: il 22 febbraio e il 29 settembre 2024 (2-0 e 3-2 in favore dei biancocelesti). Lo riporta Opta: quando vede granata, evidentemente il centrocampista francese si sente ispirato anche in zona realizzativa. Le cifre migliori per cancellare anche le polemiche degli ultimi giorni che l’hanno visto protagonista in patria. Attaccato dal punto di vista tecnico da alcuni ex nazionali transalpini, i numeri in Serie A su alcuni fondamentali decisivi, invece, lo eleggono tra i calciatori più decisivi, qualitativi ed efficaci della squadra di Baroni:

  • Tra tutte le competizioni 2024/25, il francese è il giocatore biancoceleste più impiegato da Baroni (3216 minuti), oltre ad essere colui che ha completato più passaggi terminati nell’ultimo terzo di campo (627), creato più occasioni su azione (44) e recuperato più possessi nella trequarti avversaria (16).
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CURIOSITA'

“El Matador” contro il Toro: Salas annuncia il ritorno all’Olimpico

Il ritorno del ‘Matador’ all’Olimpico non poteva che essere nella gara contro il Toro. Appuntamento fissato da Marcelo Salas direttamente dai canali ufficiali del club che ha sfruttato la sua presenza a Roma (impegnato nello scorso week-end in un evento Panini) per invitarlo al match contro i granata di Vanoli, in programma lunedì sera nella capitale. Un monday-night delicato per la squadra di Baroni, chiamata a ripartire con il piede giusto in ottica quarto posto, ma anche l’occasione per riassaporare le gesta di uno degli artefici del secondo scudetto. “Che ce famo co Ronaldo, noi c’avevo el Matador”, cantava la Nord negli anni 2000: un tuffo in un passato glorioso con la speranza di un futuro da Champions.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, extra Dele per il rientro con il Torino

«Nel frattempo il relax collettivo non è corrisposto al riposo individuale del centrocampista: ha lavorato a parte durante i tre giorni di pausa concessi da Baroni alla rosa, sta provando a recuperare il tempo perso e soprattutto dall’infortunio alla caviglia sinistra che lo tormenta dalla gara di Venezia». Così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Dele-Bashiru lavoro extra. Test per il Toro”. Il centrocampista nigeriano è alle prese con un problema alla caviglia rimediato nella trasferta di Venezia. L’infortunio lo ha tenuto fuori fino alla sfida di ritorno di Europa League contro il Viktoria Plzeň. In quei pochi minuti giocati tuttavia, l’ex trequartista dell’Hatayspor ha accusato nuovamente dolore ed è rimasto fuori anche nella sventurata trasferta di Bologna. Nonostante la sosta e i tre giorni di riposo concessi da Baroni, il numero sette non si è fermato e ha continuato a lavorare a Formello per cercare di recuperare a pieno e tornare in campo contro il Torino alla ripresa.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Nazionale, Gregucci: “Germania troppo avanti rispetto all’Italia. Secondo gol? Indifendibili. E sul rigore…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“La Juve era campione del mondo dei dirigenti, ora le tempistiche le ha sbagliate tutte. Alla fine della partita si deve parlare il meno possibile, soprattutto se c’è una decisione da prendere: Giuntoli prima ha difeso il tecnico, poi invece Thiago Motta è stato esonerato. Secondo me non hanno fatto una bella figura, hanno detto una cosa e poi l’hanno smentita con i fatti.

Ho visto una Nazionale, antagonista storica dell’Italia, troppo avanti rispetto agli Azzurri: nel gioco, nella resistenza fisica ma soprattutto nelle proposta. E la Germania aveva anche assenza importanti.

Il secondo gol di ieri neanche all’oratorio si prende. Indifendibili.

Alla fine siamo andati anche ad un passo dal riprenderla completamente ma nel primo tempo avevamo tutte le linee chiuse, non si riusciva a costruire; la soluzione per Kean era probabilmente la più consigliata.

Ok Barella che è un calciatore dal profilo internazionale, Ricci che è un giovane promettente, Frattesi, Tonali ma non c’è Pirlo. Andiamo avanti con lo spartito, se il piano gara fallisce c’è poi da preoccuparsi. Meglio ovviamente il secondo tempo e questo gioco ti permette anche di riprendere la gara.

Rigore assegnato e poi tolto? Per me c’era. Considerando poi il metro di giudizio utilizzato dall’arbitro per il penalty concesso prima ai tedeschi.

La Lazio ora deve arrivare alle gare da dentro o fuori con la testa giusta. Mi auguro che chi non è andato in Nazionale abbia fatto un buon lavoro. La squadra ha dimostrato che quando aveva una discreta condizione e la testa libera poteva fare grandi cose. Dobbiamo sostenere la nostra squadra. La lotta ad un posto Champions è apertissima a tante squadre e non dobbiamo mollare.

L’andata di Europa League in Norvegia è la più grande incognita di questo finale di stagione, se va bene lì tornerà a mille l’entusiasmo. Non possiamo permetterci di andare a dama con un unico spartito, leggere le situazioni ci permetterebbe di essere una squadra più matura. Stiamo vicini ai ragazzi, ora tutti insieme. Sarebbe delittuoso regalare qualcosa a qualcuno”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Baroni sotto pressione, ora serve sostegno. Castellanos? Evitare circolo vizioso di Ciro…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Le prossime cinque gare della Lazio hanno un peso incredibile, sono tutte da vivere con passione. Vediamo come si ritroverà la squadra, ci sono questioni fisiche come quelle che riguardano Tavares e Dele-Bashiru che hanno necessità di una schiarita. Baroni è un po’ sottopressione per tutto quello che è stato detto ed è accaduto. Ora, credo che questa settimana debba essere di sostegno, poi alla fine si tireranno le somme. Tavares è tornato dal ritiro della nazionale con un affaticamento agli adduttori. Non ci sono stati altri esami dopo quelli effettuati in Portogallo. Tutto lascia pensare che mercoledì lo ritroveremo in gruppo. Sia lui che Dele-Bashiru saranno disponibili, manca ancora una settimana al Torino”.

Taty con prudenza

“Il problema riguarda Castellanos. Farà a breve un nuovo accertamento strumentale per capire l’evoluzione del suo problema muscolare al polpaccio. Complessivamente i tempi di recupero stimati si aggirano intorno ai 20 giorni che scadranno il giorno del match di andata contro il Bogo/Glimt. Da quel momento avrebbe bisogno di almeno un’altra settimana di allenamenti veri per evitare un circolo vizioso pericoloso che ricorderebbe quello che ha condizionato Immobile nel recente passato. Per evitare ciò, il programma prevede un periodo ulteriore di preparazione dopo la certificazione della guarigione. Tra la trasferta in Norvegia ed il derby, è questo il periodo indicato per il suo rientro”.

Esonerato Motta e scelto Tudor alla Juventus? Era improponibile ripartire contro il Genoa con questa situazione di scollamento generale. Il croato si è accontentato di questi quattro mesi, poi vedremo se davvero la clausola di rinnovo di cui si parla sarà davvero reale. Non si può paragonare il potenziale dell’organico della Juventus a quello della Lazio”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Non era necessario mettere in discussione Baroni. Tudor alla Juve inciderà…”. Poi il retroscena… (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Nel primo tempo tra Italia e Germania ho visto una differenza abissale, c’era una squadra in balia dell’altra. Poi nella ripresa c’è stata un’altra nazionale, ma forse era quel secondo tempo è stato anche il frutto della gara chiusa nei primi 45′. Ho visto un’Italia molto in difficoltà, non riusciva ad uscire da dietro, forse avrebbe dovuto saltare il centrocampo con la rimessa del portiere. Troppa differenza tra le due squadre.

Kean? Non mi aspettavo questo suo miglioramento, è diventato decisivo. E’ completamente un altro giocatore, un centrocampo importante che unisce capacità tecniche a quelle fisiche. A livello internazionale devi avere una cilindrata importante, mi devo ricredere su di lui.

Tudor alla Juventus? Sicuramente è caduto un mondo. La Juventus non è un club abituato a fare questi cambi in corsa. Non me l’aspettavo. Tudor, come tutti i tecnici che subentrano, nel breve periodo inciderà. Era palese che la squadra facesse fatica a fare quello che chiedeva Motta. Mancava spirito ed impeto, tutte caratteristiche che hanno sempre caratterizzato questa squadra. Quando c’è una sostituzione di un tecnico, la sconfitta è di chi l’ha scelto, di proprietà e direttore sportivo. In questi casi la prima cosa che dovrebbe fare un Ds è dimettersi.

Un sola volta nella mia carriera mi è capitato che venissi esonerato a causa della volontà dei calciatori. Erano i giocatori più importanti, era una squadra nella stagione precedente retrocessa. Gli chiedevo alcune cose e loro l’hanno vissuta come se gli volessi far pagare gli errori fatti con un altro allenatore. Per di più pensavano di essere di categoria superiore. Non erano grandi calciatori, avevano fatto bene perché ben allenati e schierati da Zeman. Dopo il mio esonero, guarda coso, poi hanno fatto meglio.

Baroni in discussione? Non credo che ci fosse necessità di mettere pubblicamente in discussione il tecnico. Lui ne uscirà ancora più motivato, ma se c’è qualcosa che non convince si dovrebbe parlare con il tecnico in separata sede. Anche perché lui è un allenatore che non vende fumo, lavora ed ha fatto bene”.

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Lazio, Tavares da maneggiare con cura: anche il Torino è in dubbio

“Un diamante con cristalli. Prodigiose scosse, leggerezza potente quando corre. Ma i suoi muscoli basta poco e vanno a pezzi. Nuno Tavares va maneggiato con cura”. Così si legge sull’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo da titolo “Rebus Tavares una tabella anti-stiramento”. Talento cristallino, ma fragile. Nuno Tavares è un’esplosione di potenza e velocità, ma i suoi muscoli sono di vetro. Lo sa bene la Lazio, e soprattutto Marco Baroni, che dovrà gestirlo con attenzione per evitare ricadute nel momento più delicato della stagione. Anche per la sfida contro il Torino, in programma lunedì 31 marzo allo Stadio Olimpico, il portoghese resta in forte dubbio. Il tecnico biancoceleste dovrà dosarlo con il contagocce, perché all’orizzonte ci sono partite decisive: Roma e Atalanta in campionato, ma soprattutto la doppia sfida con il Bodo Glimt valida per l’accesso alle semifinali di Europa League. Il rischio è alto, e la Lazio non può permettersi di perderlo. Il rendimento del terzino portoghese è nettamente sceso, nel primo periodo con l’aquila sul petto aveva numeri straordinari per quanto riguarda soprattutto gli assist, ma gli infortuni hanno e non poco interrotto la “corsa” del classe 2000 e della Lazio. 

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Lazio, la fragilità di Tavares: la cronistoria dei suoi stop

Doveva giocare titolare a Bologna, poi all’ultimo minuto è finito in panchina per un problema fisico: Nuno Tavares in questi giorni ha risposto alla convocazione della sua Nazionale, ma ora è di nuovo a Formello. Dal Portogallo hanno fatto sapere che il terzino laziale non era idoneo per scendere in campo, così ha fatto ritorno a Roma per recuperare dall’infortunio.

E’ alle prese con un affaticamento agli adduttori e stando a quanto riporta La Repubblica il programma prevede che rientri in gruppo la prossima settimana, così potrà rendersi disponibile per la sfida del 31 marzo con il Torino all’Olimpico. Da quel momento in poi la Lazio sarà alle prese con un vero e proprio tour de force: si comincerà quindi con il Toro all’Olimpico, poi ci sarà la trasferta di Bergamo e a seguire il doppio impegno di Europa League con il BodoGlimt intervallato dal derby.

Per Tavares si tratta del quinto infortunio muscolare della stagione: il primo già in ritiro ad Auronzo (in amichevole con il Trapani, lesione flessori coscia destra), stop di un mese che lo costrinse a saltare tutta la preparazione; il secondo in nazionale, il 17 novembre (lesione semimembranoso coscia sinistra); il terzo il 23 gennaio contro la Real Sociedad (trauma distrattivo adduttore sinistro) ed è rimasto fuori fino al 5 febbraio saltando altre 4 gare; il quarto (affaticamento dopo la sfida di Plzen) prima di Lazio-Udinese.

In tutto, 8 partite di campionato saltate per questi guai muscolari più una per squalifica (espulsione a Como): 20 le presenze, di cui 19 da titolare, in 29 giornate. In Europa League, il terzino sinistro è andato in campo 5 volte (4 dall’inizio) e in Coppa Italia una (subentrando). Non ha ancora segnato, Tavares, ma ha confezionato 8 assist, 7 in campionato (8 secondo la Lega) e una in Europa.

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INFERMERIA

Lazio ed infortunati: Taty out almeno due settimane, Tavares “lavora” per il Toro

Ripresa della preparazione, test fisici individuali per permettere al gruppo di ritrovare la migliore condizione ed il recupero degli infortunati. In questi giorni di sosta per le nazionali è ques to il menù principale di Formello. Castellanos dovrà stare fermo 15-20 giorni, da monitorare la questione Tavares. Il forfait dato nel riscaldamento prima di Bologna-Lazio e la partenza per il Portogallo aveva destato più di qualche sospetto, rientrato dopo la notizia di rivederlo tornare dal ritiro. Nuno Tavares è tornato a Roma dopo che i medici della sua Nazionale lo hanno giudicato non idoneo. Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport infatti, il numero 30 biancoceleste sarà a Formello dove seguirà uno specifico protocollo per recuperare dall’affaticamento muscolare. Da valutare infatti i tempi di recupero per un possibile rientro già contro il Torino, match in programma il prossimo 31 marzo.

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GIUDICE SPORTIVO NAZIONALI

Lazio, ora la sosta senza nove nazionali: Vecino ammonito, salterà il Torino

Durante Bologna – Lazio, al 58′ Matias Vecino riceve un’ammonizione per un fallo commesso a centrocampo. Il centrocampista uruguaiano, diffidato, salterà la prossima sfida contro il Torino in programma il 31 marzo alle 20:45.

Di seguito la lista completa dei nazionali:

DANIMARCA U21: Provstgaard;

DANIMARCA: Isaksen;

FRANCIA: Guendouzi;

GRECIA: Mandas;

ITALIA: Rovella, Zaccagni;

MONTENEGRO: Marusic;

PORTOGALLO: Nuno Tavares;

SENEGAL: Dia.