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SERIE A

LIVE – Monza-Lazio 2-2 (11’ Immobile, 83’ Vecino; 74’, 92’ Djuric): corsa Champions al capolinea?

Monza-Lazio, anticipo della trenacinquesima giornata di Serie A 2023/24. Al U-Power stadium la Lazio vuole continuare la sua marcia verso l’Eorupa e mettere pressione ad Atalanta e Roma che la precedono. Di contro, il Monza di Palladino può godere di una classifica tranquilla e quindi, della possibilità di affrontare questo finale di campionato con leggerezza. Tudor sceglie Zaccagni come esterno alle spalle di Luis Alberto, Felipe e il rientrante Ciro Immobile. Dietro, out Casale e Hysaj in campo. Confermata la coppia centrale di metà campo, composta da Kamada e Guendouzi.

PRIMO TEMPO

Il vantaggio della Lazio arriva in apertura di gara. Bella manovra che porta Kamada al tiro dai 18 metri, grande risposta di Di Gregorio che spedisce sulla traversa, ma Immobile è rapace nel ribadire in porta da pochi metri. Gol numero 7 in campionato, tre mesi dopo l’ultima volta. Zaccagni viene sostituito prima della mezz’ora e Casale prende il suo posto, ma arriva subito il giallo anche per lui. Grande sofferenza sulla corsia sinistra della Lazio, con Colpani che propizia tutte le palle gol del Monza. Finale in sofferenza, ma vantaggio salvaguardato.

SECONDO TEMPO

Grande sofferenza della Lazio. Non riparte e fatica a recuperare palloni. Si schiaccia dietro e si affida a poche ripartenze. Tudor dopo l’ora di gioco stravolge la squadra con un triplo cambio, soprattutto per avere forse fresche. Alza Guendouzi sulla trequarti rinunciando a Luis Alberto. Fuori anche Kamada per far posto a Vecino e Immobile per Castellanos. 74’ pareggio Monza con Djuric. Follia di Cataldi a metà campo, non basta una grande parata di Mandas. Arriva il tap in di Djuric. 83’ Vecino dal nulla, sul regalo della retroguardia del Monza, riporta avanti la Lazio. 92’ l’incornata di Djuric ristabilisce la parità

Marcatori: 11’ Immobile (L)

Ammoniti: Zaccagni, Casale, Kamada, Romagnoli (L)

Espulsi:

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DICHIARAZIONI

Monza-Lazio, Tudor pre match: “Partiamo forte, Immobile motivato e Zac non ha i 90′”

Monza-Lazio, Igor Tudor presenta la sfida ai microfoni di DAZN: “Gara preparata nel miglior modo possibile, è una gara difficile come lo sono tutte in Serie A. Mancano poche giornate, dobbiamo fare il meglio. È un avversario di qualità. Andremo forti dal 1’. Immobile, cosa può dare in questo finale? Può dare la sua qualità che è enorme, i numeri pazzeschi che ha avuto in carriera. L’ho visto bene in settimana, motivato e molto orgoglioso. Spero faccia una grande gara oggi. Zaccagni come sta? Vedremo, sicuramente non tutta la gara. Vediamo quanto ne ha”.

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SERIE A

Monza-Lazio, formazioni ufficiali: Ciro e Zac dal 1′, confermato Hysaj

Monza-Lazio, le formazioni ufficiali della trentacinquesima di Serie A.

MONZA (4-2-3-1): Di Gregorio; Birindelli, D’Ambrosio, Pablo Marì, Kyriakopoulos; Pessina, Bondo; Colpani, Carboni, Zerbin; Djuric. All. Palladino

LAZIO (3-4-2-1): Mandas; Patric, Romagnoli, Hysaj; Marusic, Guendouzi, Kamada, Zaccagni; Felipe Anderson, Luis Alberto; Immobile. A disp.: Provedel, Sepe, Casale, Lazzari, Cataldi, Rovella, Pellegrini, Vecino, Isaksen, Pedro, Castellanos. All.: Tudor

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SERIE A

Monza-Lazio, i convocati di Tudor: torna Provedel

Il tecnico biancoceleste Igor Tudor ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Monza (ore 18:00) all’U-Power Stadium di Monza.

Portieri: Mandas, Provedel, Sepe;
Difensori: Casale, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Romagnoli;
Centrocampisti: Cataldi, Guendouzi, Kamada, Luis Alberto, Rovella, Vecino;
Attaccanti: Castellanos, Felipe Anderson, Gonzalez, Immobile, Isaksen, Pedro, Zaccagni.

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SERIE A

Monza-Lazio, probabili formazioni

Monza-Lazio, probabili formazioni

MONZA (4-2-3-1): Di Gregorio; Birindelli, Caldirola, Pablo Marì, Kyriakopoulos; Bondo, Akpa Akpro; Colpani, Pessina, Zerbin; Djuric. All.: Palladino

LAZIO (3-4-2-1): Mandas; Patric, Romagnoli, Hysaj; Marusic, Guendouzi, Kamada, Zaccagni; Felipe Anderson, Luis Alberto; Immobile. All.: Tudor

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio di Tudor vuole stupire: solo l’Inter ha fatto meglio

Da quando è arrivato sulla panchina della Lazio, nonostante l’eliminazione in Coppa Italia e il dolorosissimo ko nel derby di campionato, Igor Tudor ha impresso una svolta nella stagione biancoceleste.

Come scrive Il Messaggero, cinque successi in sette gare, zero pareggi e i rovesci già citati con la Juventus e la squadra di Daniele De Rossi. Numeri che però fanno sì che con Tudor in panchina la Lazio sia seconda solo all’Inter, già campione d’Italia.

Se in attacco non si fanno faville, in difesa le cose sono migliorate con cinque reti incassate. Di queste solo due in serie A (1 nel derby e 1 a Salerno, ndr), con tre clean sheet. “La solidità difensiva dipende dalla mentalità, ma il bello è che finora ci abbiamo lavorato per il 20% rispetto all’80% speso per l’attacco”, ha spiegato ieri Tudor in conferenza.

In serie A il reparto offensivo della Lazio è nono per gol fatti (43), 15-esima per tiri effettuati (374), peggio addirittura di Frosinone, Udinese e Sassuolo.   

Gianluca La Penna

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RITIRO ESTIVO

La Lazio ad Auronzo: le scelte di Tudor sul ritiro estivo

Manca solo il comunicato ufficiale del club e del Comune di Auronzo, ma la Lazio – per la prima volta allenata da Tudor – per il 17-esimo anno effettuerà il ritiro in Veneto. Dopo la nota congiunta di Media Sport Event e dell’amministrazione locale, serve solo l’ultimo sì di Claudio Lotito. Annuncio che dovrebbe aver luogo entro la prossima settimana.

Dal 2008 la Lazio svolge la preparazione estiva all’ombra delle Tre Cime di Lavaredo, restando in quota per almeno tre settimane. Quest’anno però la situazione sarà diversa, con la permanenza che dovrebbe scendere da 21 a 14 giorni.

La scelta è tutta in capo a Igor Tudor. Secondo il tecnico croato infatti, fondamentale è lavorare in tranquillità, recuperando il sonno e in tal senso, lavorare a Formello o altrove non comporterebbe differenze sensibili.

Infine, l’ex allenatore dell’Udinese – coadiuvato dal vice, Javorcic che in passato ha portato da tecnico il Venezia proprio ad Auronzo – avrebbe manifestato la volontà di poter lavorare alcuni giorni in modalità “top secret”. Ovvero, l’allenatore vorrebbe svolgere alcuni giorni lontani da tifosi e stampa, cosa che non avverrebbe restando in Veneto tre settimane.

Gianluca La Penna

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FORMELLO

FORMELLO – “Nessuno è titolare”, la legge di Tudor colpisce il Taty: riecco Immobile dall’inizio. Hysaj scalza Casale

FORMELLO – “Dopo 2-3 partite si può perdere il posto e questa è una cosa brutta, ma anche bella del calcio. Nessuno è titolare”, diceva Igor Tudor in sala stampa prima della rifinitura anti-Monza. La domanda era riferita al dualismo Castellanos-Immobile e ripensandoci la sua risposta può sembrare quasi un’anticipazione di quanto da lì a poca sarebbe accaduto: Ciro titolare, provato con il gruppo che domani dovrebbe sfidare la squadra di Palladino. Il concetto di titolarità è labile per il croato che dopo quattro gare di fila concesse all’argentino ora sta seriamente pensando al rilancio del suo capitano.

Non è l’unica novità della vigilia. L’altra riguarda la difesa ed in particolare il centro-sinistra: c’è da tenere sotto osservazione Colpani ed evidentemente Tudor non ritiene Casale particolarmente adatto (o in condizione) visto che oggi in quella zona ha testato Hysaj. Variante sul tema consigliata dalla seconda assenza di fila di Mario Gila (lesione muscolare) che spera di rientrare per le ultime due gare della stagione. Per il resto tutto viaggia verso la conferma, compresa la titolarità tra i pali di Mandas. Provedel è totalmente ristabilito clinicamente, ma non ancora abbastanza brillante per riprendersi la maglia.

PROBABILE FORMAZIONE (3-4-2-1): Mandas; Patric, Romagnoli, Hysaj; Marusic, Guendouzi, Kamada, Zaccagni; Felipe Anderson, Luis Alberto; Castellanos.

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FORMELLO

Tudor: “Andiamo forte fino alla fine. Obiettivi? D’accordo con Sarri, manca obiettività sul giudizio della rosa. A Rovella manca solo qualche chilo, su Taty-Ciro…” (AUDIO)

Alla vigilia della trasferta di Monza, il tecnico della Lazio Igor Tudor presenta il match in conferenza stampa:

Che Lazio vuole vedere domani a Monza?
“Sarà una partita difficile come tutte in Serie A. Meno partite rimangono e più sono importanti, ognuno lotta per i suoi obiettivi e noi dovremo preparare la partita al massimo per fare il nostro meglio”.

Zaccagni è recuperato a tempo pieno?
“Zaccagni ha fatto mezz’ora nell’ultima gara, vedremo oggi come preparare la sfida di domani. È un giocatore importante, viene da un periodo problematico con gli ultimi infortuni, mancano poche gare e dobbiamo essere bravi a capire come utilizzarlo se dall’inizio o dalla panchina”.

Come ti regolerai con il rientro di Provedel?
“Provedel non è recuperato, ha fatto 2-3 allenamenti con noi e uno che sta fuori due mesi è un grande dubbio anche solo portarlo in panchina, non per fare concorrenza per giocare”.

Si può sognare la Champions o l’obiettivo è l’Europa League?
“Non so dove possiamo arrivare, noi possiamo fare un pronostico solo sulle nostre prestazioni. Questo è il nostro unico obiettivo, fare grandi prestazioni a cominciare da sabato. Poi i punti e i calcoli sono importanti, però come ho ribadito tante volte facciamo il nostro meglio poi calcoleremo i numeri alla fine. Fino all’ultima giornata non si saprà”.

Domani conta solo vincere? Come sta gestendo la staffetta Immobile-Castellanos?
“Unico risultato per noi la vittoria è una tua opinione, sulla staffetta Immobile-Castellanos vedremo oggi, sono tutti e due possibili titolari anche se questa parola conta fino a un certo punto. Penso che è una crudeltà del calcio che bisogna sempre riconfermarsi, dopo 2-3 partite si può perdere il posto e questa è una cosa brutta, ma anche bella del calcio. La Lazio è arrivata seconda l’anno scorso ma in pochi se lo ricordano, questo vale anche per i giocatori”.

Questa rosa poteva avere una classifica più importante?
“Quello che ho capito in questi 45 giorni qui a Roma è che c’è una grande passione e una grande appartenenza di chi ama questo club, penso però che essendo obiettivo ed essendo arrivato da poco c’è poca obiettività quando si fa comparazione delle rose. In Serie A ci sono 20 squadre e bisogna essere obiettivi nell’analisi della qualità della rosa, al 70/80% la qualità della rosa incide, il resto lo fa l’allenatore e la società. La qualità della rosa è fondamentale, io vedo che nel mondo Lazio manca obiettività nel capire la valutazione giusta quando si parla delle rose. Vedendo anche le prime conferenze di Sarri, lui provava a far capire questa cosa alla gente. Però quando c’è tanto amore, c’è meno obiettività. Un allenatore e un club devono essere sempre obiettivi e giusti, quando si carica qualcosa che non è collegato con l’obiettività non si fa una cosa giusta. Se mi viene chiesto di vincere i 100 metri ma so di essere tra gli ultimi non si fa una cosa giusta, poi è giusto caricare l’ambiente e creare delle aspettative superiori per avere quella spinta in più. Bisogna però mantenere l’obiettività, altrimenti non si fa il bene del club. Ieri ho visto un ragazzo di 27/28 anni, un tifoso della Lazio che mi ha chiesto lo scudetto. Abbiamo parlato di questo tema, lui la vive con cuore ed è giusto così, ma poi ci vuole anche obiettività”.

Un suo pensiero su Palladino?
“Lo conosco da bambino, lui era un primavera quando io ero alla Juventus e lo conosco. È sempre stato un ragazzo sveglio e curioso che si interessava a tutto, ha iniziato da poco questa carriera che è bella e affascinante. Sta facendo bene il suo percorso, domani mi aspetto una gara super difficile, loro sono ben organizzati con ottime qualità in fase offensiva. Dovremo fare una gara seria e sul pezzo”.

Dal suo punto di vista che valore ha questa rosa?
“Non mi esprimo su quello, qualsiasi cosa dico creerebbe polemica. So dove va collocata la rosa della Lazio, per me è molto chiaro. L’obiettivo è sempre quello di fare meglio rispetto alla posizione dove si dovrebbe stare. Chiaramente la Lazio non era da secondo posto lo scorso anno, poi l’obiettivo personale di ogni allenatore è sempre quello di tirare fuori il massimo dalla rosa. Poi ci sono le altre squadre che magari fanno meno bene, ci sono sempre quelle dinamiche in un campionato. Se ogni squadra fa quello che deve 99,9% della classifica si sa a inizio anno. La bellezza del calcio invece è l’imprevedibilità che può fregare la gente e va oltre l’obiettività”.

Quanto le darebbe fastidio se Atalanta-Fiorentina venisse recuperata a fine campionato?
“Giocare a fine campionato non è una cosa né giusta, né regolare. Nel calcio italiano c’è tanto da migliorare su queste cose, io capisco che il calendario è complicato ma bisogna migliorare sulla regolarità di queste partite e nei modi di organizzare questi recuperi”.

Cosa vuole vedere in più rispetto alla scorsa partita?
“Ogni partita è una battaglia a sé, tu lavori sempre uguale sulle cose che vuoi migliorare e che vuoi aggiungere. È bella la solidità difensiva, abbiamo lavorato molto più sull’attacco, quasi un 80% sull’attacco e un 20% sulla difesa. Eppure la cosa che stiamo facendo meglio è proprio questa fase difensiva, dove serve cuore e voglia di non subire gol. Ci sono state partite difficili come quella col Verona, saranno solo partite difficili da qui alla fine”.

Zaccagni può crescere in fase realizzativa?
“È un giocatore che ha fatto tanti gol anche negli anni scorsi, poi è chiaro che se giochi vicino alla porta puoi essere più decisivo. Nell’ambito della gestione di una rosa devi far giocare i migliori, mantenendo il giusto equilibrio anche se il nostro obiettivo è essere offensivi e fare gol. Zaccagni ha qualità importanti, chi salta l’uomo manca in questo calcio e avere giocatori con queste qualità è importante”.

Come sta Rovella? Può giocare titolare da qui a fine campionato?
“Rove ha fatto un campionato interessante vedendo le partite in cui non c’ero io, ha avuto poi un infortunio importante con la pubalgia che lo ha rallentato. È un giocatore che mi piace perché capisce di calcio, è intelligente. Ha bisogno di mettere su qualche chilo, ci stiamo lavorando. Lui è volenteroso, vuole capire e gli ho fatto un discorso perché ci sono giocatori che stanno facendo bene e quando succede è difficile cambiare. Bisogna avere pazienza e sfruttare l’occasione”.

Cosa manca per trovare più continuità in zona gol?
“Non so cosa manca, mi metto a lavorare e credo siano anche annate che nascono così. Noi ci siamo messi a lavorare, abbiamo anche fatto qualche gol in queste sette gare, poi quello che conta sempre è creare opportunità, questo è il fattore più importante per un allenatore. Si lavora per permettere alla squadra di creare occasioni da gol, penso siamo sulla strada giusta, manca poco. C’è gente che ha gol nel DNA, sono convinto che in queste quattro gare tutti i giocatori offensivi daranno una mano”.

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FORMELLO

Tudor: “Provedel non è ancora recuperato. Forse nemmeno in panchina”

Tudor: “Solo 2 allenamenti in gruppo per Provedel. Troppo pochi per giocare”

L’allenatore della Lazio Igor Tudor ha preso parola a Formello per la conferenza stampa di presentazione del match di domani pomeriggio tra Monza e Lazio. Sul tema del portiere e dell’eventuale utilizzo fin dal primo minuto di Provedel, il mister croato ha voluto togliere ogni dubbio: “Provedel non è recuperato. Ha fatto 2-3 allenamenti con noi e uno che sta fuori due mesi è un grande dubbio anche solo portarlo in panchina, non per fare concorrenza per giocare”.

Dunque a Monza ancora una volta spazio a Mandas titolare.

Per Provedel l’obiettivo è Lazio-Empoli del 12 maggio.

Alessio Buzzanca