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APPROFONDIMENTI

Lazio, Kamada-Guendouzi: anche la coppia del futuro?

Un test che ha dato risposte positive, in attesa delle conferme che potrebbero già arrivare domani. Il centrocampo del presente e forse anche del futuro si è visto per la prima volta nella sfida di sabato scorso contro il Verona. Kamada e Guendouzi, uno fianco all’altro dopo che per quasi sei mesi sono stati uno alternativo all’altro. Nel primo mese della stagione il giapponese giocava titolare con il francese in panchina, da ottobre invece è esploso l’ex Marsiglia con Kamada che pian piano è sparito dalle rotazioni.

Fin da subito Igor Tudor ha avuto come obiettivo quello di valorizzare Kamada. Il giapponese è un elemento su cui la Lazio vuole puntare tanto e l’ex tecnico del Marsiglia ha voluto dare grande fiducia al centrocampista classe ’96, che ha risposto con ottime prestazioni. Su tutte proprio quella di sabato al fianco di Guendouzi, in un centrocampo tutto intensità e qualità che può essere riproposto anche domani a Monza. Tudor, che parlerà oggi a mezzogiorno in conferenza stampa, vuole dare continuità alle buone risposte ottenute contro il Verona.

Coppia di centrocampo del presente e del futuro? In attesa di poter contare sul miglior Rovella. Guendouzi sarà un perno centrale anche del futuro biancoceleste, su Kamada pende ancora la sua decisione. Il giapponese sta giocando con grande continuità e ora sta seriamente valutando l’opzione che può tenerlo a Roma fino al 2027. Con la conferma dei tre giocatori arrivati la scorsa estate, non è da escludere la possibile partenza di uno tra Cataldi e Vecino. Importante sarà anche il posizionamento in campionato, se dovesse essere Champions la Lazio potrebbe decidere anche di rimanere con i cinque centrocampisti. Tutto però dipende dal finale di stagione. Un finale di stagione affidato ai piedi e alla gamba di Guendouzi e Kamada. Lo riporta Tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Roma sotto pressione, la Lazio ne deve approfittare. Ho molti rimpianti per alcuni arbitraggi…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“L’inizio del campionato horror della Lazio è figlio di cose che sono successe tra il ritiro di Auronzo e l’inizio del campionato. Dobbiamo anche dire che alcune vittorie sono arrivate un po’ per il rotto della cuffia.

Piuttosto sono molto molto arrabbiato per gli arbitraggi di alcune partite, come ad esempio la mancata espulsione di Gyomber contro la Salernitana, così come altre che secondo me hanno pesantemente penalizzato la Lazio.

Ragionando di classifica, la Roma è più sotto pressione dopo il risultato di ieri sera. Ora incrocia la Juve che vuole blindare il terzo posto, conquistare la Champions e che recupera Vlahovic e Chiesa. Mi sembrano stanchi e un po’ in difficoltà di organico, anche se è una squadra che sembra andare meglio in difesa quando ha punti di riferimento da marcare. Cosa che ieri il Leverkusen infatti gli ha tolto.

Per quanto riguarda la formazione, domani Zaccagni sarà l’esterno sinistro dei quattro, ma bisogna attendere le prove di oggi per capire bene la situazione Castellanos/Immobile, col primo favorito”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il ritiro secondo Tudor: Auronzo ridotto e Formello

Il rush finale sperando di completare la rimonta Europea, poi il futuro, compreso il programma del ritiro estivo. La Lazio vive il presente e ragiona su quello che sarà prossimamente: nel vertice tra Fabiani e Tudor, andato in scena il 1 Maggio, si è parlato anche di Auronzo di CadoreIl tecnico biancoceleste – spiega Il Messaggero – vorrebbe restare soltanto 10-12 giorni, a luglio, sotto le Tre Cime di Lavaredo e svolgere la restante parte della preparazione estiva a Formello. Intanto il tecnico ha lasciato il centro sportivo e trovato casa in affitto su via Nemea, nel comprensorio che fu di Bob Lovati, con vista sull’Olimpico.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Tardelli: “Tudor bravo, ma Lotito vuole fare una grande squadra? Avrei potuto giocare nella Lazio, quella chiacchierata con Pulici e Chinaglia…” (AUDIO)

MARCO TARDELLI in collegamento a ‘NMM’!

Della Lazio del primo Scudetto mi resta un ricordo di calcio molto bello, di una squadra molto unita in campo e meno fuori (ride, ndr), mi sembra di aver capito che c’erano diverse fazioni. Poi il pensiero va a Vincenzo D’Amico. Per me è stato uno dei più grossi giocatori italiani, fantastico, intelligente, magari un po’ svogliato, ma davvero fortissimo. Ricordo Chinaglia, Maestrelli ed un calcio che purtroppo non c’è più. Il calcio è cambiato, ora è un grande business e basta. Non c’è più quell’empatia, nel cuore lasciamo poco.

A proposito di quei personaggi, ricordo che quando andai via della Juventus feci una chiacchiera con Felice Pulici e Chinaglia che aveva da poco preso la Lazio. Cercai di capire se ci fosse la possibilità di andare alla Lazio, poi andò diversamente. Andai all’Inter, ma c’è stata quella possibilità.

Questo campionato ha avuto delle squadre che hanno deluso come il Napoli ed altre che hanno fatto bene come l’Inter. E’ stato un campionato rovinato dal Napoli che non è esistito o da Juventus e Milan che non hanno fatto il massimo. Non è stata una stagione incredibile, diciamo che adesso la vera lotta è per i posti in Europa.

Tudor è un ottimo allenatore, sta facendo giocare molto bene, non è facile arrivare in corsa. Sarà decisivo capire che intenzioni avrà la società in estate, sono curioso di capire se la società gli darà una grossa mano. Dipende da che tipo di squadra vuole fare, se una squadra vincente o una squadra che possa galleggiare.

Penso che l’Italia all’Europeo possa far bene, dipende anche come arriveranno all’appuntamento alcuni singoli. Penso a come, per esempio, arriverà all’Europeo Scamacca che è quello che può garantire dei gol. E’ stato molto sollecitato da Spalletti. Diciamo che gli auguro di fare quello che ha fatto Paolo Rossi nel 1982″.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il rinnovo di Tudor passa dal mercato

Come riporta l’edizione odierna de Il Messaggero, c’è stato il tanto atteso vertice di mercato tra Igor Tudor e la società nella giornata di mercoledì 1 maggio. Uno degli argomenti trattati nell’incontro è stato sicuramente il rinnovo del tecnico croato con la Lazio, che ha un contratto fino al 2025, senza opzione automatica per il prolungamento. Lotito vorrebbe blindare il mister, il croato chiede invece rinforzi per sigillare l’accordo e il sodalizio. Le due parti dovranno venirsi incontro.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, primo vertice per il futuro tra Tudor e Fabiani: primi nomi offerti

La stagione è ancora in corso, ma la Lazio e Igor Tudor sono già al lavoro per il presente e per programmare il futuro. Come racconta oggi Il Messaggero tra le sue pagine, il primo maggio alle 10 di mattina è andato in scena un vertice fra il direttore sportivo Fabiani e il tecnico croato per fare un punto della situazione, gettando qualche type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea sul mercato e sul prossimo ritiro estivo.

Tudor è rimasto soddisfatto dalle risposte avute dal gruppo e il club è intenzionato a portare avanti la politica del ringiovanimento: è stato offerto Pirola, mentre per l’esterno sono apprezzati Dorgu e Doig oltre a Gosens, altro profilo proposto. Per la trequarti attenzione alla pista Colpani che domani a Monza potrebbe entrare nel vivo visto l’addio di Luis Alberto, mentre in avanti le occasioni potrebbero essere Dia e Pohjanpalo. “Approfondito anche il discorso relativo al rientro dei prestiti di Kamenovic, Basic, Akpa Cancellieri, un altro nodo”, si legge sul giornale.

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Lazio, tutti sotto esame: Rovella e Pellegrini gli unici mai titolari con Tudor

La rosa è sotto esame continuamente.Tudor sta provando ad agguantare l’Europa, sta cercando la giusta combinazione tra risultati utili e test sui calciatori per capire chi è il più adatto al suo gioco. Come riporta il Corriere dello Sport, sono ben 19 i calciatori di movimento schierati dal primo minuto: Mandas, Gila, Romagnoli, Casale, Marusic, Cataldi, Kamada, Zaccagni, Felipe Anderson, Pedro, Castellanos, Immobile, Vecino, Guendouzi, Isaksen, Luis Alberto, Patric e Hysaj.

Solamente in due non sono ancora scesi in campo dal primo minuto e sono Pellegrini e Rovella. Il centrocampista ha avuto a che fare con la pubalgia ed è tornato a poco poco solo qualche settimana fa, mentre il terzino ha avuto problemi alla caviglia. I concorrenti per il posto da titolare non hanno sfigurato e ciò ha fatto sì che le loro opportunità di mettersi in mostra col nuovo tecnico si riducessero ai minuti finali. Ciò non significa che sono ai margini del progetto e che non trovino spazio nel finale di stagione. Almeno sulla carta sarebbero perfetti per il modulo di Tudor, avendo già interpretato il 3-4-2-1 nelle loro carriere.

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STATISTICHE

Lazio, cinque vittorie nelle prime sei in A? Tudor a caccia del record storico

A partire dal primo match senza Maurizio Sarri (16 marzo scorso), la Lazio è la squadra che ha guadagnato il maggior numero di punti in Serie A: 15 in 6 match (5V, 1P), uno in più dell’Inter (14)

Igor Tudor potrebbe diventare il primo allenatore nella storia della Lazio a vincere cinque delle sue prime sei gare alla guida dei biancocelesti in Serie A. Inoltre, fin qui solo un altro allenatore aveva ottenuto quattro successi nelle prime cinque partite con la Lazio in Serie A: Walter Alt nel 1934.

Dati Opta

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APPROFONDIMENTI

Lazio, che miglioramento con Tudor: in media un punto in più a partita

La Lazio con Tudor ha alzato notevolmente la propria media punti. Una scossa. E non è la prima volta. I biancocelesti in campionato hanno vinto quattro partite su cinque. I successi sono arrivati contro Juventus, Salernitana, Genoa e Verona. L’unica sconfitta contro la Roma. La media è altissima: 2,4 a incontro. Prima del suo arrivo (compresa la gara di Frosinone con Martusciello in panchina) i biancocelesti avevano una media di 1,4 punti a incontro. L’incremento è stato sensibile. Ma non è la prima volta che Tudor, appena insediato, riesce a dare una sterzata alla stagione dei suoi. Con il Verona, per esempio, nel 2021-22 era arrivato alla quarta giornata, con i gialloblù che avevano perso tre partite su tre fino a quel momento. Nei 35 turni successivi, con l’allenatore croato, la squadra ha tenuto una media di 1,5 punti in 35 turni. L’andamento, quindi, è stato perfino superiore a quello della Lazio con Sarri nel campionato in corso. Tornei differenti, anni diversi, certo, ma per ambizione e qualità la rosa biancoceleste è superiore. Per questo l’impatto che Tudor ebbe anche a Verona è considerevole. E già con l’Udinese, nel 2018-19 quelli di Tudor erano stati eccezionali. I bianconeri terminarono la 28esima giornata con soli 25 punti (0,89 a partita). Il croato ne conquistò 18 nelle 10 gare finali (1,8 a incontro). La scossa, insomma, è sempre riuscito a trasmetterla.

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FORMELLO

Ecco il Monza, parla Tudor: domani conferenza della vigilia

Il tecnico biancoceleste Igor Tudor interverrà in conferenza stampa alla vigilia di Monza-Lazio domani, venerdì 3 maggio 2024, alle ore 12:00 presso la sala stampa del Centro Sportivo di Formello. sslazio.it