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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Vittorie e prestazioni, grande lavoro mentale di Tudor”. Poi lo sfogo sugli arbitri… (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Quella contro il Verona è stata una bella vittoria, assolutamente meritata attraverso una grande prestazione. Mi piace il lavoro mentale che sta facendo Tudor sulla squadra, c’è motivazione e convinzione, non a caso sono arrivate cinque vittorie in sette partite. I risultati sono importanti, soprattutto perché sono arrivati con prestazioni di livello. Non era scontato battere il Verona e dare continuità, molto bene tutto, nel gioco e nei singoli. Stiamo vedendo una squadra molto aggressiva che abbia la capacità di mettere costante pressione all’avversario.

Dal punto di vista della costruzione dal basso, la scelta di Tudor è stata calcolata, finalizzata anche a non mettere in difficoltà Mandas. Con il ritorno di Provedel, probabilmente, si tornerò a farlo maggiormente.

La direzione dell’arbitro Massa è stato inaccettabile. Per me è una ferita aperta, ricordo che nell’autunno del 2017 fece un chiaro errore nel rigore assegnato alla Fiorentina per il contatto Caicedo-Pezzella. Anche contro il Verona è stato paradossale che nella prima ora di gioco gli unici ammoniti sono stati solo quelli della Lazio, malgrado fossero gli avversari a fare una gara di contenimento. Poi spiegatemi come è possibile non ammonire per la seconda volta Cabal per quel fallo su Pedro al limite dell’area di rigore. Poi mi chiedo perché quando segna la Lazio, nessun direttore di gara indica il centro del campo. Ci spieghino qual è il problema.

Corsa Champions? Monza è veramente molto importante, se vinci lì ti mancherebbe pochissimo per avere la certezza dell’Europa League. Poi vedremo cosa farà la Juventus con la Roma, non credo che quella sarà una partita scontata. Passo dopo passo, c’è una buona atmosfera ed una settimana intera di lavoro a disposizione. Vedendo il calendario e la forma dell’Atalanta, penso sia molto difficile da riprendere”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dal torpore alla scossa: con Tudor media punti di 2,4, Champions ancora possibile

Questo campionato è una corsa a punti e la corsa della Lazio è ancora aperta per la Champions, ma allo stesso tempo si allontana sempre di più, essendo tornata settima. Come ricorda il Corriere dello Sport, la Roma è quinta a 59, l’Atalanta sesta a 57, ma con una gara ancora da recuperare. Tudor dopo la partita ha detto che non c’è da credere alla Champions, ma dare tutto gara per gara.

Mancano 4 giornate alla fine, quindi 12 punti. Sotto i 10 è improbabile sperare nel quinto posto. Il sesto può valere solo al netto di incastri complessi. La Lazio può ancora tentare il tutto per tutto grazie al calendario, sulla carta decisamente più abbordabile di quello delle sue concorrenti, ma allo stesso tempo deve assicurarsi almeno l’Europa League. Con il risultato di ieri tra Roma e Napoli si devono considerare anche i punti persi dai partenopei, che ora si trovano a -5.

La Lazio di Sarri stava scivolando nel torpore, c’era bisogno di una scossa e Sarri gliel’ha data con le dimissioni. Ha avuto ragione lui. Il neo arrivato Tudor ha ridato anima a una squadra che sembrava averla persa, ha cambiato modulo e ha rilanciatoKamada su tutti. La Lazio è riuscita a ottenere 12 punti in 5 giornate, quindi una media di 2,4 punti a gara; quella di Sarri era ferma a 1,42.

Con Tudor i giocatori precedono il gioco. Anche Pedro nel post partita di Lazio-Verona ha riferito che con il tecnico croato è cambiata la mentalità e la squadra ha ritrovato energia. Non può dire lo stesso Immobile, che sabato ha giocato solo una manciata di minuti e sperava di giocare di più essendosi ripreso dall’infortunio al ginocchio. Per il futuro Castellanos vuole essere la punta di diamante, ma Ciro non si sente una comparsa. 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Mandas vola e ha un futuro da scrivere. Intanto riecco Provedel

È un ragazzino, ma sa già come essere decisivo. La parata di Mandas è valsa almeno due punti in più in classifica. Ha detto “no” d’istinto, senza pensarci, con grande reattività ed esplosività delle gambe. Il tocco sotto misura su Coppola, l’unica vera grande occasione del Verona, ha permesso alla Lazio di chiudere il match con una vittoria pesantissima. E al 22enne portiere greco di prendersi le luci dei riflettori, proprio a pochi giorni dal rientro del titolare tra i pali, Ivan Provedel. 

Lazio, la crescita di Mandas

Una grande risposta, quella dell’ex OFI Creta, che nel primo tempo invece non era stato eccezionale su un’uscita, calcolando male le distanze e rischiando di combinare un pasticcio. È stato l’unico neo di una partita che non aveva presentato particolari pericoli per lui, almeno fino a quando, con la Lazio avanti, è arrivata quella deviazione da due passi del difensore dell’Hellas, già pronto per l’esultanza di un potenziale 1-1. A urlare di gioia, però, è stato proprio Mandas, con una parata impressionante e decisiva quanto un gol segnato: «Continuiamo così! +3», ha scritto subito dopo il match in una delle sue stories pubblicate su Instagram. Sta sfruttando bene l’occasione che gli è capitata per l’infortunio di Provedel: nelle 9 partite giocate finora in stagione (10 considerando il suo ingresso nei minuti di recupero con l’Udinese), ha collezionato 4 clean sheet e incassato complessivamente 7 gol. Si tratta di un portiere con indubbie qualità e con ampi margini di miglioramento (ma almeno per il momento non è il caso di scomodare il paragone con Peruzzi), che può rappresentare il futuro della Lazio nei prossimi anni. Non è da escludere che la prossima stagione possa essere mandato in prestito da qualche parte per giocare da titolare e continuare così il suo percorso di crescita. Niente è deciso, su di lui la società sceglierà al termine della stagione, coinvolgendo anche il suo agente e il ragazzo stesso.  

Lazio, riecco Provedel

Di certo c’è che tra poco tornerà a disposizione l’attuale numero uno della Lazio, Ivan Provedel, che sta molto meglio e ha ormai superato il problema alla caviglia accusato nel match con l’Udinese dello scorso 11 marzo. Ha ripreso da giorni ad allenarsi in modo differenziato, ma deve ancora lavorare bene dal punto di vista atletico per recuperare la condizione migliore ed essere considerato abile e arruolato da mister Igor Tudor (che finora non lo ha mai potuto schierare). Una possibile data per il suo rientro potrebbe essere già la prossima gara a Monza, al più tardi (e forse più verosimilmente) il successivo match con l’Empoli all’Olimpico. Si vedrà nei prossimi giorni in base alle indicazioni che darà nelle prossime sedute. Se non dovesse essere ritenuto pronto per sabato, allora all’U-Power Stadium toccherà ancora a Mandas difendere la porta della Lazio. Un ragazzino sì, che però sa già come essere decisivo. Corriere dello Sport

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Lazio, la silenziosa delusione di Immobile

Come riferito dal Corriere dello Sport, non è un momento facile per Ciro Immobile. L’attaccante e capitano della Lazio è rimasto particolarmente deluso dal minutaggio concessogli da Tudor nella gara di sabato contro il Verona (tre minuti del secondo tempo più recupero).

Non è escluso che Immobile chieda un confronto a Formello al tecnico: il destino della punta, nel prossimo calciomercato Lazio e nonostante un contratto fino al 2026, è ancora tutto da scrivere.

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RASSEGNA STAMPA

Kamada, la rinascita è completata. “Fantastico, voglio giocatori così”: Tudor spinge il giapponese verso la Lazio

Come riporta Il Messaggero, il grande mattatore della vittoria di ieri sera contro il Verona all’Olimpico è stato Daichi Kamada, argomento caldo del calciomercato Lazio vista la scadenza contrattuale fissata al prossimo 30 giugno. Il giapponese ha trovato un feeling particolare con Tudor rispetto a quanto successo con Sarri. Il croato lo ha elogiato nel post-partita e ora la permanenza sembrerebbe più vicina. Kamada infatti starebbe pensando di attivare l’opzione che gli permetterebbe di rinnovare per altri due anni con il club biancoceleste: “Magari quel tipo di calcio di prima era meno adatto a lui rispetto a questo. Per me è un giocatore fantastico, può giocare ovunque, ha una mentalità da 10, ha un computer nella testa, magari fossero tutti così, ogni allenatore vorrebbe un giocatore così”, le parole del tecnico croato.

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DICHIARAZIONI

Tudor in conferenza: “Orgoglioso, abbiamo creato tanto. Kamada completo, stiamo crescendo in intensità”

Le parole di Tudor in conferenza stampa:

“La vittoria è stata bella, questa era la partita più complicata di tutte, per me è la più bella da quando sono qua. Viene dopo un periodo in cui abbiamo giocato tanto, con tanti acciacchi.

L”abbiamo preparata come una finale, loro sono insidiosi, era una partita in cui non sbagliare niente. Siamo partiti in maniera ottima, si è fatta più complicata dopo che si sono spostati a cinque. Nel secondo tempo abbiamo creato molto, anche prima del gol.

Oggi una grande vittoria. Bisogna andare gara per gara, sbagliando poco, poi tiriamo le somme”.

Spera che Kamada possa restare?

“Ne abbiamo parlato spesso, ha dote importanti, un giocatore completo”.

Sta migliorando l’intensità della squadra?

Quanto vi ha aiutati il fatto che il trio difensivo abbia sempre giocato in anticipo e mai senza scappare?

“Dietro è stata fatta una partita attenta.

L’intensità è importante per noi, stiamo crescendo con gli allenamento e gli uomini dalla panchina l’hanno mantenuta alta, poi ci aiuta anche la qualità dei singoli”.

Ci può spiegare la rivoluzione nel secondo tempo?

“Abbiamo messo sui quinti due giocatori offensivi con Felipe e Zaccagni per spingere di più, con Pedro, Luis Alberto e Castellanos al centro. Una scelta offensiva, loro sono due ragazzi che possono interpretare quel ruolo.

Poi abbiamo fatto gol e per dare equilibrio abbiamo messo Hysaj. Guendouzi e Kamada hanno tenuto botta al centro, Vecino è entrato per dare anche centimetri. Castellanos e Kamada titolari? Per me lo sono tutti e nessuno, il posto si gudagna giorno per giorno, sono loro che decidono chi è titolare”.

A livello di mentalità, questa è una prova importante?

“Quando stai sullo 0-0 devi sempre stare sul pezzo e crederci, i gol che arrivano dopo aver creato tanto mi rendono orgoglioso. Il fatto che la squadra resti sul pezzo vuoldire che si ha mentalità. Siamo in grado di andare alti, ma senza andare troppo avanti. La difesa si fa con cuore e con la testa, non solo con la tattica.

L’aver subito poco deriva anche da questo”.

Quale tasto ha toccato per spingere la squadra a creare così tanto?

“Abbiamo lavorato e basta, rispetto a pima ci sono solo modi di interpretare diversi.

Vogliamo creare con tanti giocatori, a volte ci riusciamo di più, altre meno. Ma questa voglia di attaccare senza perdere nulla dietro c’è. Poi quando si hanno giocatori forti e di qualità si fanno i gol, soprattutto se lo sono negli ultimi 25 metri”.

Come sta gestendo questa staffetta, quasi assente, tra Immobile e Castellanos?

“Non c’è nulla da spiegare. I ragazzi sono grandi professionisti, sono tutti a disposizione.

Ciro ha avuto anche dei problemi al ginocchio, nell’ultima gara Taty ha fatto due gol ed era giusto che giocasse oggi. Mancano poche gare, tutti saranno importanti”.

Le è piaciuto Isaksen? Può fare il quinto?

“Oggi faceva l’ala alta, quello è il suo ruolo. Ha fatto cose buone, ha avuto due o tre palle buone, ma deve ancora crescere, il campionato è difficile, lui è giovane e può crescere tanto ancora”.

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DICHIARAZIONI

Tudor: “La vittoria più bella, siamo sulla strada giusta e sono punti preziosi. Luis Alberto? Gli piace giocare in questo sistema…”

Tudor ai microfoni di DAZN al termine di Lazio-Hellas Verona: “Pedro mi è piaciuto tanto oggi, è un esempio, sembrava ai tempi del Barcellona. Nel calcio conta tutto. Siamo sulla strada giusta, dobbiamo fare più punti possibili e sperare che le altre non facciano lo stesso. Dobbiamo andare partita per partita. Bisogna preparare al meglio Monza, oggi grandissima vittoria, l’abbiamo preparata come una finale. Abbiamo vinto con valori e mentalità. Era una gara molto pericolosa. E’ tornato Zaccagni, conosciamo il suo valore. Qui si allenano tutti bene e sono vogliosi e concentrati. Sono veramente soddisfatto, è un piacere allenarli. Tutti i punti sono preziosi. Questa vittoria la sento come la più bella di tutte. Sapevo che doveva essere preparata al massimo. La nostra qualità è uscita nella ripresa”.

“Luis Alberto? Lui l’ho visto sempre sul pezzo, non ha sbagliato niente in allenamento. A lui piace essere protagonista e sentirsi importante. Gli piace questo gioco perché la sua qualità negli ultimi 20 metri ce l’hanno pochi. Sta facendo davvero bene. Futuro? Bisogna chiedere a lui, io faccio il mio lavoro e cerco di essere onesto e giusto. Poi c’è la società che è sopra di tutti”.

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SERIE A

Zaccagni scocca la freccia: Verona al tappeto, la Lazio vola a -3 dal quinto posto. Terza vittoria di fila per Tudor

Il più classico dei gol dell’ex: Mattia Zaccagni piega il ‘suo’ Verona, consegnando alla Lazio il terzo successo di fila in Serie A. Decisivo il suo gol in una partita ampiamente controllata dalla Lazio, anche in un primo tempo senza grandi guizzi. Le occasioni non mancano, anzi fioccano soprattutto nella ripresa quando Tudor ridisegna la sua squadra. Scelte offensive, una Lazio a trazione anteriore con l’ingresso di un vivace Pedro e dello stresso Zaccagni. Risultato che, alla fine, risulta anche troppo stretto rispetto alla proposta offensiva della Lazio, finalmente di alto livello e con tante situazioni pericolose. Prezioso Luis Alberto, che anche oggi finisce sul tabellino degli assist. Bene anche Kamada, forse mai così tanto nel vivo delle operazioni, con inserimenti e giocate sempre corrette. Per i biancocelesti quindi, un -3 momentaneo dal quinto posto e la voglia di continuare a coltivare il sogno Champions League.

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DICHIARAZIONI

Lazio-H. Verona, Tudor pre match: “Oggi una battaglia, bisogna pareggiare il livello agonistico. Obiettivo? Fare meglio possibile”

Lazio-H. Verona, Igor Tudor ai microfoni di Sky Sport prima del fischio d’inizio: “Stasera difficile, mancano poche partite e sono tutte importanti. Chi lotta per la salvezza ha un livello agonistico sopra la media e noi dobbiamo pareggiarlo. Dobbiamo fare una bella gara e vincere. Obiettivo è fare meglio possibile. Manca poco e bisogna confermarsi, la strada è giusta, oggi è un’altra battaglia”.

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SERIE A

Lazio-Hellas, i convocati di Tudor: out Provedel e Gila, torna anche Lazzari

Il tecnico biancoceleste Igor Tudor ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro l’Hellas Verona (ore 20:45) allo Stadio Olimpico di Roma.
Portieri: Mandas, Renzetti, Sepe;

Difensori: Casale, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Romagnoli;
Centrocampisti: Cataldi, Guendouzi, Kamada, Luis Alberto, Rovella, Vecino;
Attaccanti: Castellanos, Felipe Anderson, Gonzalez, Immobile, Isaksen, Pedro, Zaccagni.