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APPROFONDIMENTI

Sponsor, nei top 15 campionati europei solo la Lazio e altre tre squadre non ne hanno uno

Il rapporto UEFA semestrale ECFIL (European Club Finance & Investment Landscape) offre sempre diversi dati utili su cui porre la propria attenzione, dando particolare attenzione allo stato della salute finanziaria del calcio europeo. Tanti i dati di interesse emersi nella prima edizione 2024 del rapporto, fra cui sicuramente quello relativo agli sponsor di maglia, tema caro soprattutto alla Lazio.

Il report segnala un importanza crescente degli sponsor di maglia nel calcio moderno, sempre più una fonte primaria di guadagno per le società. Basti pensare che in Serie A le top 5 in questo campo (Juve, Inter, Milan, Fiorentina e Sassuolo) portano a casa un totale di 136 milioni di euro. Un dato, fra tutti, emerge dal report UEFA: le squadre senza sponsor di maglia si sono ridotte. Se si considerano infatti i top 15 campionati europei sono solo quattro le squadre che mancano di uno sponsor di maglia: Lazio, Grasshopper Zurich, Istanbulspor e Siviglia. Il report segnala che questi club tendano, generalmente, a disporre di ricavi e risorse finanziarie inferiori alla media.

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SUPERLEGA

La FIGC vieta la Superlega: chi non si impegna a non partecipare estromesso dalla Serie A

Nell’ultimo Consiglio Federale la Federcalcio ha approvato all’unanimità il nuovo sistema di Licenze Nazionali 2024-25.Calcio E Finanza riporta come ci sia il limite ultimo – fissato il 4 giugno – per presentare la domanda di ammissione alla prossima Serie A, con l’impegno di non partecipare a competizioni diverse da quelle organizzate da FIFA, UEFA e FIGC.

Una vera e propria clausola Superlega, peraltro già approvata nel 2021, nel momento del primo tentativo di creazione – poi andato male – da parte di dodici club europei. E una risposta al terremoto dei giorni scorsi, quando la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha ravvisato un abuso di posizione dominante da parte di UEFA e FIFA, dando ragione quindi a chi vuole organizzare competizioni diverse e dando i la ai progetti di A22 per la Superlega con un format misto e un sistema di promozioni e retrocessioni su tre livelli.

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SUPERLEGA

Superlega, Lotito: “Tante risorse per i club, ma vanno tutelati i campionati nazionali”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito, intercettato da Il Foglio, ha commentato così la storica sentenza della Corte Europea emessa ieri su Uefa e Superlega:  «Alla fine cambierà solo dove i soldi vanno a finire, e la sensazione mia è che per i club si potrebbero liberare un sacco di risorse. Di queste cose mica si può parlare così, prima dobbiamo vedere il provvedimento e capire la sua portata giuridica, poi valuteremo il da farsi, tenendo sempre a mente che dobbiamo tutelare l’importanza del campionato italiano, sennò con i campionati nazionali che ci facciamo, mica li possiamo buttare no?».

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SUPERLEGA

Sì alla Superlega, ecco il nuovo progetto di A22: 64 club, 3 leghe, promozioni e retrocessioni

Dopo la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che ha aperto indirettamente alla nascita della Superlega, l’A22 Sports Management ha presentato il suo nuovo progetto calcistico internazionale: si tratta di un torneo da 64 club, divisi in tre leghe (Star, Gold e Blue), con meccanismo di promozione e retrocessione tra le differenti divisioni. Nel primo anno della competizione, inoltre, le squadre partecipanti saranno selezionate in base a un indice con criteri trasparenti e basati sulle loro prestazioni.

Come funzionerebbe la nuova Superlega
– I primi due livelli, Star League e Gold League, sono composti da 16 club ciascuno. Il terzo, la Blue League, da 32.

– La partecipazione alla Superlega è basata sul merito sportivo, senza membri permanenti.

– Esiste un meccanismo di promozione e retrocessione annuale tra le leghe. La promozione nella Blue League di terzo livello si baserà sui risultati ottenuti nel campionato nazionale.

– I club giocheranno le partite in casa e fuori casa in gruppi di otto, con un minimo di 14 partite all’anno.

– A fine stagione, la fase ad eliminazione diretta determinerà i campioni di ogni lega e i club da promuovere.

– Non ci sarà un incremento dei giorni di calendario delle partite rispetto a quelli previsti dalle competizioni attuali e le partite infrasettimanali non interferiranno con i calendari dei campionati nazionali.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

“Abuso di posizione dominante UEFA e FIFA”: la Corte di Giustizia Europea dà ragione alla Superlega. Ora scenari rivoluzionari…

Illegale. Abuso di posizione dominante. Questi i due passaggi chiave dell’attesissima sentenza della Corte di Giustizia Europea chiamata a dare il proprio parere nella diatriba che dall’aprile 2021 vede opposte da una parte la Superlega, rappresentata dalla società A22 Sports Management, e dall’altra Uefa e Fifa. Il verdetto apre scenari che possono portare a un’autentica rivoluzione organizzativa del calcio. 

“Le regole di Fifa e Uefa – si legge nella sentenza – che impongono la propria approvazione allo sviluppo di nuove competizioni tra club, come per esempio la Superlega, proibendo a squadre e giocatori di parteciparvi, sono illegali. Non c’è una cornice legale che garantisca trasparenza, oggettività, mancanza di discriminazione e proporzionalità da parte di Fifa e Uefa”. 

MONOPOLIO

E ancora: “Le regole che danno a Fifa e Uefa il controllo esclusivo sullo sfruttamento dei diritti commerciali dei diritti relativi a questi tornei sono tali da limitare la competizione in un ambito di grande importanza per media, consumatori e spettatori televisivi dell’Unione Europea”. 

L’ABUSO

E da ultimo: “Nelle condizioni attuali Fifa e Uefa si trovano in una posizione di abuso di posizione dominante”. Questa sentenza apre scenari completamente nuovi, e al momento difficilmente ipotizzabili. Il calcio può prendere una nuova strada. Quale, lo scopriremo presto.

Gazzetta.it

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TIFOSI

Lazio-Celtic, sanzione UEFA, chiusura parziale Curva Nord: sanzione sospesa

Tramite un comunicato ufficiale, la Lazio ha diffuso la decisione dell’organismo di controllo dell’UEFA dopo le indagini effettuate circa la partita contro il Celtic .Lo stesso organismo ha sanzionato i biancocelesti con la chiusura dei settori della Curva Nord per una giornata di gara, ma la sanzione è stata sospesa.

“La S.S. Lazio comunica che la CEDB – UEFA Control Ethics and Disciplinary Body, nella riunione odierna, ha deciso in merito ai fatti verificatisi in occasione della gara Lazio-Celtic di UEFA Champions League. La Società è stata sanzionata con una multa di euro 60.000€ e la chiusura dei settori 48 e 49 della curva nord per una giornata di gara. Tale ultima sanzione (chiusura parziale del settore) è stata sospesa per un periodo di due anni e ciò comporterà immediate sanzioni in caso di comportamenti recidivi da parte della tifoseria laziale”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, appuntamento con la storia: in Champions solo una volta prima nel girone

Senza nulla da perdere…

Senza nulla da perdere e con un’occasione storica, 24 anni dopo l’ultima volta. Blindato il passaggio del turno, la Lazio prova a scassinare il Wanda Metropolitano per superare l’Atletico e augurarsi un sorteggio più benevolo agli ottavi. Le luci della Champions League possono illuminare il momento buio della squadra di Sarri. Le delusioni in Serie A da una parte, le ambizioni internazionali dall’altra: una chance di 90 minuti, si prova a espugnare il fortino dell’idolo Simeone. Non c’è in palio la qualificazione, già certificata grazie alla vittoria con il Celtic (e il ko del Feyenoord con gli spagnoli). C’è però in gioco il primo posto nel Gruppo E, si può scendere in campo liberi da paure. Un traguardo che la Lazio ha centrato una sola volta nella sua storia. Bisogna tornare alla stagione 1999-2000, alla prima partecipazione in Champions, aperta dal pareggio a Leverkusen (1-1) con la punizione del compianto Mihajlovic. Eriksson, quel gruppo (A), lo chiuse il 2 novembre 1999 con 14 punti, ottenendone il doppio della Dinamo Kiev e del Bayer. Quarto arrivò il Maribor. 

La storia della Lazio in Champions

Era la super squadra che il 14 maggio successivo avrebbe vinto il secondo tricolore. In Europa fu doppio il girone concluso al comando, il percorso prevedeva un ulteriore step prima della fase a eliminazione diretta. La Lazio arrivò in testa anche nel secondo caso: 11 punti, +1 sul Chelsea, +3 sul Feyenoord e +7 sul Marsiglia. La beffa arrivò ai quarti con il Valencia, colpa del crollo al Mestalla (5-2). L’anno dopo (2000-2001) i biancocelesti furono penalizzati dal confronto diretto con l’Arsenal: 13 punti come i Gunners, ma qualificazione da secondi nel Gruppo B. Il girone seguente fu steccato: quarti dietro a Real Madrid, Leeds e Anderlecht. Nella stagione 2001-2002, invece, l’eliminazione fu immediata: 3 sconfitte in apertura contro Galatasaray, Nantes e PSV Eindhoven, non permisero alla Lazio di passare il Gruppo D (quarto posto). Stesso discorso nel 2003-2004 (Gruppo G chiuso alle spalle di Chelsea, Sparta Praga e Besiktas) e nel 2007-2008 (Lazio quarta nel Gruppo C dietro a Real Madrid, Olympiakos e Werder Brema). Corriere dello Sport

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CHAMPIONS LEAGUE

Consolazione Champions, ecco quanto ha già ricavato la Lazio

Prestigio e blasone, ma anche conti in verde. Questo porta la Champions League. La più grande e importante competizione europea per club è sia una vetrina luminosa sia un toccasana per le casse delle società. Lo sa bene la Lazio, che finora avrebbe guadagnato ricavi per più quaranta milioni di euro. La cifra ufficiale non c’è ancora. Ma La Gazzetta dello Sport ha fatto una stima di quanto le italiane possono avere incassato finora. In testa, dopo quattro turni, c’è l’Inter. Poi arriva il Napoli. In terza posizione, davanti al Milan fanalino di coda, ecco la Lazio. Sarebbero 44, per l’esattezza, i milioni di euro che il club biancoceleste avrebbe incamerato finora grazie alla partecipazione alla Champions League

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CHAMPIONS LEAGUE

Nove milioni di euro per la Lazio in arrivo dalla Uefa

Soldi freschi in arrivo per le squadre impegnate nell’edizione 2023/24 della Champions. Secondo Calcio e Finanza, venerdì l’Uefa verserà ai 32 club partecipanti un totale di 284,55 milioni di euro: 134,4 milioni di euro per i bonus risultati delle prime tre giornate del torneo e 150,15 milioni per la prima parte del market pool. Per quanto riguarda le italiane, Napoli, Inter, Milan e Lazio riceveranno in totale 34,7 milioni di euro che potrebbero tornare molto utili già per il mercato di gennaio.

Nel dettaglio ai partenopei verranno bonificati 12,4 milioni di euro di soldi freschi, grazie due vittorie e a un pareggio, miglior percorso finora tra le italiane. L’Inter potrà invece contare su un bonus da 9,93 milioni di euro. Subito dopo si piazza la Lazio, in grado di guadagnarsi 8,83 milioni di euro dall’Uefa tra market pool (oltre 5 milioni di euro) e risultati ottenuti finora (una vittoria, un pareggio e una sconfitta). Chiude la fila dei ricavi infine il Milan con soli 3,56 milioni di euro. Nel dettaglio, i rossoneri pagano sia il quarto posto in Serie A della passata stagione, sia il percorso in Champions fino a questo punto con due pareggi e una sconfitta non proprio esaltante.

Alessio Buzzanca

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APPROFONDIMENTI

Lazio, Provedel celebrato in tutto il mondo: il gesto speciale della Uefa

Sui media di mezzo mondo il protagonista assoluto della prima giornata di Champions League è Ivan Provedel. Le immagini del colpo di testa del portiere della Lazio al 95′ per l’1-1 contro l’Atletico Madrid hanno fatto il giro del globo. Dall’Equipe, alla Bbc ma anche sulla Cbs e sui più esotici Times of India o Free Malasya Today viene celebrata l’impresa dell’estremo difensore italiano.

Provedel, anche la Uefa gli dedica un post

Anche la Uefa ha dedicato un post sui social a Provedel e al suo colpo di testa. “È una notte che ricorderò per tutta la vita”, ha commentato il giocatore della Lazio ai microfoni ufficiali della Uefa. Provedel è il quarto portiere ad aver realizzato un gol in Champions League ma il secondo su azione dopo il turco Sinan Bolat. Oltre a loro due, in rete sono andati anche Jorg Butt (tre reti tra il 2000 ed il 2009) e Vincent Enyeama (nel 2010) ma entrambi su rigore.