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RASSEGNA STAMPA

Ambizione e sostenibilità, così Lotito prova a fare il salto

Le parole di Lotito di ieri sono il manifesto del nuovo progetto Lazio. Secondo Il Messaggero l’obiettivo del club biancoceleste è quello di poter riconquistare la Champions per poter salire di livello di anno in anno e poter un giorno lottare anche per lo scudetto. I paletti della Uefa diventeranno sempre più stringenti, questo è il progetto oculato per fare il salto.

Finalmente insieme all’abbattimento dei costi pari a 85 milioni con le uscite, all’utilizo dei prestiti con obbligo di riscatto, all’inevitabile ricorso al player trading, all’increment dei ricavi da botteghino, al principio di un’area scouting – è nata la talent room -, alla valorizzazione del brand con uno sponsor in arrivo. Aspettando lo stadio

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CHAMPIONS LEAGUE

Lazio, le liste di Sarri: Basic e Mandas out dalla Champions

La Lazio ha comunicato i giocatori inseriti nella lista UEFA per la Champions League di quest’anno: Basic resta fuori dall’elenco. Ecco la lista ufficiale:

Portieri: Provedel, Sepe
Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Romagnoli
Centrocampisti: Cataldi, Guendouzi, Kamada, Luis Alberto, Rovella, Vecino
Attaccanti: Castellanos , Felipe Anderson, Immobile, Isaksen, Pedro, Zaccagni

Serie A

La Lazio ha reso noto l’elenco di giocatori utilizzabili da Sarri in Serie A. La lista per il campionato prevede un massimo di 25 giocatori di cui 4 cresciuti nel vivaio del club, altri 4 cresciuti nei settori giovanili di squadre italiane e altri 17 giocatori. Non si considerano nell’elenco gli under 22 che possono essere impiegati senza alcuna limitazione.  

La lista e gli under 22

Il club capitolino ha escluso dall’elenco Kamenovic e Fares, fuorirosa e in cerca di una sistemazione. Gli under 22 in rosa sono Diego Gonzalez, Mandas, Rovella e Isaksen. Di seguito la lista presentata. 

Portieri: Provedel, Sepe 

Difensori: Casale, Fares, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Romagnoli 

Centrocampisti: Basic, Cataldi, Guendouzi, Kamada, Luis Alberto, Vecino 

Attaccanti: Castellanos , Felipe Anderson, Immobile, Pedro, Zaccagni

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CHAMPIONS LEAGUE

Calendario, la proiezione dell’incastro fra Serie A e Champions League

Calendario, la proiezione. In attesa dei sorteggi e delle relative comunicazioni riguardo anticipi e posticipi, possiamo dare forma al calendario della Lazio inserendo gli appuntamenti della fase a gironi della Champions League. La proiezione è soggetta a cambiamenti e spostamenti. Ad oggi, in base alle date comunicate dal Uefa, le gare della fase a gironi si inserirebbero così:

Prima giornata fra Juventus e Monza (19/20 settembre) 

Seconda giornata fra Milan e Atalanta (3/4 ottobre) 

Terza giornata fra Sassuolo e Fiorentina (24/25 ottobre) 

Quarta giornata Bologna e Roma (7/8 novembre)

Quinta giornata fra Salernitana e Cagliari (28/29 novembre) 

Sesta giornata fra Verona e Inter (12/13 dicembre) 

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Eurostangata Juve: l’Uefa prepara l’esclusione dalle coppe

Il tempo stringe. L’Uefa può aspettare l’Italia, ma non troppo. Ci sono le iscrizioni alle coppe. C’è da completare la lista delle squadre attese da preliminari, playoff e sorteggi estivi. C’è insomma una discreta fretta. Se i tempi dell’inchiesta sulle plusvalenze si allungheranno, Nyon non attenderà i nostri giudici ma deciderà autonomamente il destino della Juve con la sua inchiesta parallela. Certo la condanna dei dirigenti e la conferma del comportamento “antisportivo” non aiutano i bianconeri: il rischio è restare fuori dall’Europa almeno un anno. Vincere l’Europa League non cambierebbe niente per i giudici di Nyon, ma sarebbe fondamentale per non scontare un’eventuale squalifica tra due anni, allungando così il purgatorio. Poi arriverà il secondo filone d’inchiesta, quello relativo agli stipendi. E non parliamo della Superlega e della sentenza della Corte Ue attesa per giugno. Insomma, un gran mal di testa. Ma andiamo con ordine.Video Player is loading.

SE NON SI QUALIFICA…

Il primo bivio riguarda la qualificazione (o meno) della Juve alle coppe. Se i bianconeri non ce la fanno — perché arrivano oltre il sesto o il settimo posto, perché non vincono Coppa Italia o Europa League… — viene meno l’urgenza. L’Uefa potrà permettersi di aspettare le conclusioni della giustizia italiana. Sarebbe però un guaio per la Juve: visto che le punizioni si scontano nella prima stagione “utile”, in caso se ne parlerebbe non prima del ’24-25. Se invece la Juve conquista un posto per una delle tre coppe, lo scenario cambia.

SE SI QUALIFICA…

Mettiamo che la Juve abbia diritto a un posto nelle prossime coppe. Dopo la finale di Champions, il 10 giugno a Istanbul, l’Uefa dovrà definire la lista di tutte le squadre iscritte a Champions, Europa e Conference League. Naturalmente nessuno s’illude che per quel giorno la storia processuale sia chiusa. Accanto al nome Juve avremo un punto interrogativo. L’Uefa può concedere all’Italia un altro paio di mesi o giù di lì, diciamo fino a fine luglio/inizio agosto. Non oltre, perché a fine agosto (il 24 e il 31) un’italiana dovrà debuttare nei playoff di Conference.

TEMPI LUNGHI

L’Uefa svolge da tempo un’indagine parallela e autonoma rispetto a quella italiana. Ha già ricevuto tutti i documenti dalla Procura di Torino. Sta esaminando le carte processuali. A Nyon sono abbastanza ottimisti sul fatto che la decisione italiana possa arrivare entro fine giugno, un patteggiamento velocizzerebbe i tempi. In ogni caso il Collegio di garanzia del Coni ha confermato le condanne dei dirigenti e l’antisportività (il famoso articolo 4): sono attese una nuova motivazione e una penalizzazione ridotta. Se però la giustizia italiana andasse a rilento, sarà allora la commissione del Fair Play Uefa a decidere.

Gazzetta.it

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CONFERENCE LEAGUE

Lazio-AZ, Sarri: “Dopo Napoli rischio appagamento da evitare. Immobile? Ha giocato con gli antidolorifici”. Poi su Mourinho… (AUDIO)

Il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, in conferenza stampa alla vigilia del match di Conference League con l’AZ Alkmaar

La Lazio ha battuto almeno una volta tutte le prime 6 in campionato. La vittoria di Napoli dà ulteriore carica?
“La vittoria di Napoli per noi è un pericolo. Dopo il 4-0 con il Milan siamo andati in appagamento motivazione e non abbiamo vinto per 4 partite. Vediamo se riusciamo a gestire questo risultato in modo diverso. L’apporto difensivo di tutta la squadra è superiore, la crescita è di tutta la squadra non dei singoli difensori”.

Come sta Immobile?
“Non so tanto, ho parlato col dottore per telefono. C’è un problema muscolare, non di grave entità, dopo parleremo dei tempi di recupero. Dall’anno scorso, quando si fece male alla caviglia, non è mai stato bene. Anche venerdì ha giocato con degli antidolorifici per i problemi alla caviglia, che credo gli possa creare degli scompensi”.

Mourinho dice che l’anno scorso il livello della Conference era più alto.
“È una sua opinione personale che rispetto ma non condivido”.

Sull’avversario?
“Stanno facendo un campionato di altissimo livello. Se l’Ajax ritieni un avversario di blasone e con l’AZ no. Ma sono a un solo punto di distanza. Hanno punte di qualità dal punto di vista tecnico, sono problematiche mentali ma anche tecniche”

Cancellieri continua a provare come centravanti?
“In allenamento prova sia da attaccante che da esterno”.

Felipe Anderson va verso la 84esima presenza da titolare consecutiva.
“In questo momento non può essere stanco, non abbiamo altre soluzioni”.

La sospensione della squalifica di Mourinho: l’anno scorso successe la stessa cosa a lei dopo il Milan ma nessuno chiese l’assoluzione. Come si spiega la disparità di trattamento?
“Con due referti diversi tra arbitro e procura federale che erano vicini. Quindi uno dei due referti non era veritiero. Il trattamento di Mourinho? Per la carriera”.

Come sta Casale?
“Ha fatto degli accertamente strumentali, sembra che siano negativi. Ha una grande contusione sulla rotula, ma il ginocchio è solido e oggi dall’allenamento si capirà se potrà giocare o no”.

Cambi per domani?
“Domani sarà la 15esima partita in 61 giorni. Sapevamo che il Mondiale sarebbe stata una tragedia. Vediamo in quanti domani saranno in grado di giocare. Le programmazioni ti possono saltare per aria con squalifiche e infortuni. La differenza con l’Olanda non è tanta, penso che siano equivalenti alle nostre”.

Sul calcio olandese…
“Hanno squadre con buona tecnica, attaccanti esterni di buon livello. L’unica cosa che non mi piace del calcio olandese è la tifoseria del Feyenoord”.

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RASSEGNA STAMPA

Sarri imbattuto in casa in Europa con la Lazio. “Fortino Olimpico”

Domani alle 18:45 la Lazio affronta l’AZ Alkmaar negli ottavi di finale di Conference League. I biancocelesti vogliono proseguire il proprio cammino, e Sarri e l’Olimpico giocano un ruolo da amuleto, si legge su Il Messaggero. Da quando il tecnico ha esordito in casa con la Lazio in Europa, infatti, non ha ancora perso. Era il 30 settembre 2021 contro la Lokomotiv: fra Europa e Conference League, scrive il quotidiano, si sono giocate 8 gare nella capitale. Risultato, 4 pareggi e 4 vittorie. Una simbiosi, quella tra Sarri e l’Olimpico, che la Lazio vuole portare avanti e proseguire così la propria corsa nella competizione europea.

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ARBITRI CONFERENCE LEAGUE

Designazioni Conference, ecco l’arbitro di Cluj-Lazio

Il tedesco Felix Zwayer è l’arbitro di Cluj-Lazio, ritorno dei playoff di Conference League, in programma giovedì prossimo dalle 18:45. Assistenti i connazionali Stefan Lupp e Marco Achmüller. L’andata è terminata 1-0 per la Lazio. Terna francese per Fiorentina-Braga, in campo sempre giovedì ma dalle 21, guidata da Benoît Bastien. Assistenti Hicham Zakrani e Aurélien Berthomieu. L’andata in casa dei portoghesi è terminata 4-0 per la Fiorentina.

CFR Cluj-Lazio, sfida valida per il ritorno del play-off di UEFA Europa Conference League, in programma giovedì 23 febbraio 2023 alle ore 18:45 allo Stadionul Dr. Constantin Rădulescu di Cluj-Napoca, sarà diretta dal signor Felix Zwayer (GER).

Assistenti : Stefan Lupp (GER) – Marco Achmüller (GER)

IV uomo: Sven Jablonski (GER)

V.A.R.: JHarm Osmers (GER)

A.V.A.R.: Katrin Rafalski (GER)

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DICHIARAZIONI

Felipe Anderson: “Tornare alla Lazio la miglior scelta mai fatta”

Felipe Anderson 2.0 alla Lazio è cresciuto ancora, maturato. Elemento imprescindibile per Maurizio Sarri, che gli ha sempre dato fiducia sino al raggiungimento della continuità, caratteristica che al brasiliano è sempre un po’ mancata. Pipe, ai microfoni della Uefa, si è raccontato: “L’arrivo alla Lazio? C’è stato un processo di ambientamento che è durato un anno e mezzo. Non è stato semplice, ma il club mi ha aiutato e ha creduto in me. Mi hanno detto che se continuavo a lavorare duro le cose sarebbero cambiate e avrei mostrato tutto il mio potenziale. È quello che è successo. L’anno successivo è stato il mio migliore qui. L’ambientamento è stato molto difficile ma l’ho raggiunto con pazienza”.

Il passato di Felipe

“Non avevo mai visto prima questi gol. È fantastico. La cosa bella è che, nonostante siano di qualche anno fa, mi sento un po’ nervoso nel rivederli. Anche se sono cose positive, mi sento un po’ in ansia pensando che sarò presto di nuovo in campo. Ma è motivazionale. Avete bei filmati qui (ride, ndr). West Ham e Porto? Sono cresciuto dopo questi due periodi difficili della mia vita. Anche se ci provi non puoi separare la vita professionale da quella personale. Siamo umani. Se le cose non vanno bene a casa è difficile che vadano bene sul campo. E se non vanno bene sul campo è difficile che vadano bene a casa. Tornare alla Lazio è stata una delle cose migliori che abbia fatto perché mi volevano fortemente e credo che sta andando molto meglio questa volta”.

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POLITICA SPORTIVA

Superlega, l’avvocato generale della Ue: “Fifa e Uefa non violano le norme sul monopolio”

“Restrizioni giustificate da finalità legittime”

Non si tratta della sentenza definitiva: quella è attesa in primavera, probabilmente a marzo. Ma questo parere rappresenta la base su cui quel verdetto verrà elaborato. E nei fatti, dà ragione alla Uefa e torto ai separatisti, ossia Juventus, Real Madrid e Barcellona, secondo cui le istituzioni sportive calcistiche agiscono in regime di monopolio violando le regole del libero mercato. No, per Rantos la Uefa – e ovviamente anche la Fifa – non violano norme europee. Anzi, il requisito dell’approvazione preventiva da parte di uefa e Fifa per chiunque voglia organizzare una competizione europea è addirittura “necessario, giustificato da finalità legittime”. Perché anche accertato che tali norme abbiano ad oggetto una restrizione della concorrenza”, resta il fatto secondo cui “l’obbligo principale della Uefa è… garantire che a terzi non sia indebitamente negato l’accesso al mercato al punto da falsare la concorrenza su tale mercato”. 

La Uefa: “Difeso il merito sportivo”

Un parere accolto immediatamente con grande soddisfazione dalla Uefa, che ha emesso un comunicato lampo, accogliendo “con grande favore l’inequivocabile Parere di oggi che raccomanda una sentenza della CGUE a sostegno della nostra missione centrale di governare il calcio europeo, proteggere la piramide e sviluppare il gioco in tutta Europa”. La Uefa anche aggiunto che questo parere “rappresenta un passo incoraggiante verso il mantenimento dell’attuale struttura di governance dinamica e democratica della piramide calcistica europea. Il parere rafforza il ruolo centrale delle federazioni nella protezione dello sport, sostenendo i principi fondamentali del merito sportivo e dell’accesso aperto a tutti i nostri membri, nonché unendo il calcio alla responsabilità condivisa e alla solidarietà”. Anche perché, secondo la Uefa, “il calcio in Europa rimane unito e fermamente contrario alla Superlega, o a qualsiasi proposta separatista, che minaccerebbe l’intero ecosistema sportivo europeo”.

La Superlega non si arrende

E la Superlega che ne pensa? Ufficialmente, nessuno ha commentato, nemmeno i Ceo Bernd Reichart. Ma su twitter A22, la società che ha sviluppato la Superlega, ha postato due frasi del parere di Rantos che evidentemente ritiene favorevoli: quelle in cui dice che “i criteri devono consentire di stabilire le condizioni di accesso al mercato in modo chiaro, obiettivo e dettagliato e dare a qualsiasi organizzatore di concorsi di terze parti una visibilità sufficiente della procedura da seguire e delle condizioni da soddisfare per l’accesso al mercato. Se le condizioni sono soddisfatte, l’accesso al mercato non dovrebbe essere rifiutato in linea di principio”. Insomma, come a dire: la partita non è finita. Repubblica.it

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GIUSTIZIA SPORTIVA

“Juventus, la UEFA non aspetta: il club potrebbe uscire dall’Europa”

L’edizione di oggi de La Gazzetta dello Sport fa il punto sull’inchiesta aperta dalla UEFA nei confronti della Juventus, per le possibili violazioni del fair play finanziario. A livello di sanzioni ci potrebbe essere una semplice multa ma, nel caso in cui a Nyon accertassero manovre portate avanti dal club bianconero con l’obiettivo di non far figurare passivi troppo alti e aggirare così il fari play finanziario, la pena massima potrebbe essere l’esclusione dalle coppe. Tutto dipenderà dal fascicolo che la UEFA riceverà dalla Procura di Torino: da lì le semplici ipotesi diventeranno più o meno concrete.