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CONFERENCE LEAGUE

Conference League: il valore (economico) della fase finale

Un playoff da vincere per accedere alla fase finale della Conference League. Gli ottavi di finale valgono 600.000 euro; i quarti 1 milione di euro. Gli ultimi due appuntamenti della terza competizione europea valgono 5 milioni di euro. 2 milioni per l’accesso alla semifinale; 3 per il raggiungimento della finale. C’è inoltre un bonus da 2 milioni per la vittoria della Coppa.

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NEWS

Uefa Fair play finanziario: Lazio e Napoli ok, ma sotto osservazione

la CFCB First Chamber ha verificato che 19 club che hanno preso parte alle competizioni UEFA per club 2021/22, ovvero Borussia Dortmund (GER), Chelsea FC (ENG), FC Barcelona (ESP), FC Basel 1893 (SUI), 1.FC Union Berlin (GER), Fenerbahçe SK (TUR), Feyenoord (NED), Leicester City FC (ENG), Manchester City FC (ENG), Olympique Lyonnais (FRA), Rangers (SCO), Real Betis Balompié (ESP ), Royal Antwerp FC (BEL), Sevilla FC (ESP), SS Lazio (ITA), SSC Napoli (ITA), Trabzonspor AŞ (TUR), VFL Wolfsburg (GER) e West Ham United FC (ENG), hanno potuto soddisfare tecnicamente il requisito di pareggio grazie all’applicazione delle misure di emergenza COVID-19 e/o perché hanno beneficiato di risultati di pareggio positivi storici (T-3 e T-4).

La Prima Camera del CFCB ha ricordato a questi club che a partire dall’anno finanziario 2023 queste eccezionali deduzioni COVID e la considerazione dei risultati finanziari storici non saranno più possibili. A questi club sono state inoltre richieste ulteriori informazioni finanziarie e saranno monitorate da vicino nel prossimo periodo. L’obiettivo ovviamente è che la situazione finanziaria complessiva dei club sia conforme ai Regolamenti UEFA per le licenze dei club e la sostenibilità finanziaria – Edizione 2022 nei prossimi anni.

Alessio Buzzanca

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Violazioni al Fair play finanziario: stangata per la Roma

Arrivano le sanzioni Uefa nei confronti dei club sotto monitoraggio per violazioni al Fair Play Finanziario. La Prima Camera del CFCB ha concluso accordi transattivi con otto club che hanno concordato un totale di 172 milioni di euro in contributi finanziari, obiettivi specifici e restrizioni sportive condizionate e incondizionate nei prossimi anni.

Ecco il comunicato:

“La Prima Sezione del Club Financial Control Body (CFCB), presieduta da Sunil Gulati, ha annunciato oggi una serie di decisioni che coinvolgono i club che hanno partecipato alle competizioni UEFA per club 2021/22. La Prima Sezione del CFCB ha rilevato che AC Milan (ITA), AS Monaco (FRA), AS Roma (ITA), Beşiktaş JK (TUR), FC Internazionale Milano (ITA)Juventus (ITA), Olympique de Marseille (FRA) e Paris Saint-Germain (FRA) non ha rispettato il requisito del pareggio.

L’analisi ha riguardato gli esercizi 2018, 2019, 2020, 2021 e 2022. Gli esercizi 2020 e 2021 sono stati oggetto delle misure di emergenza Covid volte a neutralizzare gli effetti negativi della pandemia. In base a queste misure, gli esercizi finanziari 2020 e 2021 sono stati valutati come un unico periodo e ai club sono stati concessi adeguamenti specifici per il covid-19 e per calcolare la media del disavanzo combinato del 2020 e del 2021. Ulteriori informazioni sulle misure di emergenza possono essere trovate qui.

Questi otto club hanno accettato un contributo finanziario di 172 milioni di euro. Tali importi saranno trattenuti da eventuali entrate che questi club guadagnano dalla partecipazione alle competizioni UEFA per club o pagati direttamente. Di tale importo, 26 milioni di euro (15%) saranno interamente pagati mentre il saldo residuo di 146 milioni di euro (85%) è condizionato al rispetto da parte di questi club degli obiettivi indicati nel rispettivo accordo transattivo”.

Le sanzioni ai singoli club.
Club – Importo totale – Importo incondizionato
AS Monaco (FRA) 2 milioni di euro 0,3 milioni di euro
Olympique Marsiglia 2 milioni di euro 0,3 milioni di euro
Beşiktaş JK (TUR) 4 milioni di euro 0,6 milioni di euro
Milan (ITA) 15 milioni di euro 2,0 milioni di euro
Juventus (ITA) 23 milioni di euro 3,5 milioni di euro
FC Internazionale Milano (ITA) 26 milioni di euro 4,0 milioni di euro
AS Roma (ITA) 35 milioni di euro 5,0 milioni di euro
Paris Saint-Germain (FRA) 65 milioni di euro 10,0 milioni di euro

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Niente terzino, una Lazio più snella. Entro mezzanotte le liste: Kamenovic rischia in Europa

Niente terzino sinistro, le speranze last minute di Sarri si sono dissolte ieri. L’unica new entry, settore Primavera, riguarda il tesseramento di Saná Eusebio Mango Fernandes, conosciuto come Saná, ala sinistra classe 2006, lo aveva scelto il diesse Tare prima della rivoluzione imposta da Lotito e che ha portato Fabiani a capo della baby Lazio. Saná faceva parte della cantera dello Sporting Lisbona, era senza contratto da professionista. Da settimane si allena con Sanderra.  

26 addii per la Lazio

Otto cessioni chiuse, è il conto dell’ultimo giorno di mercato. In tutto, da giugno in poi, la Lazio ha salutato o si è “liberata” di 26 giocatori (tra addii in prestito, a parametro zero e cessioni definitive). La maxicura dimagrante imposta da Lotito per alleggerire la rosa (e il libro paga, per quanto possibile essendo arrivati 8 giocatori) si è conclusa con cifre record. Alla fine è partito anche Acerbi, dopo che Zhang s’è convinto ad accontentare Inzaghi. Ha dato il via libera a Marotta e Ausilio, martedì glielo aveva negato. La Lazio ha comunicato la cessione del centrale «temporaneamente sino al 30 giugno 2023». L’Inter «ha un diritto di opzione per l’acquisizione a titolo definitivo delle prestazioni sportive del suddetto calciatore», è stato scritto nel comunicato. L’opzione (4 milioni) è libera, non è legata a presenze. Ha lasciato la Lazio anche Akpa Akpro, dopo aver rifiutato per giorni Lecce, Parma e Reggina. E’ stato vicino alla Cremonese, nel pomeriggio di ieri ha detto sì all’Empoli (prestito secco). Sono usciti anche Sofian Kiyine, oggi le visite al Leuven, è stato ceduto a titolo definitivo, frutta 2 milioni. Anche Patryk Dziczek (Piast Gliwice) è partito a titolo definitivo così come Djavan Anderson (Oxford United). Non ci sono guadagni immediati, gli incassi sono legati a percentuali di future rivendite o a premi. Ha salutato Durmisi (Leganes), lui si libererà a giugno, alla scadenza del prestito, era in scadenza con la Lazio. E’ uscito Alessandro Rossi (prestito al Monterosi), è stato registrato anche il trasferimento di Biagio Morrone alla Recanatese (definitivo). L’unico a non trovare sistemazione è stato Fares, reduce dall’infortunio di Torino, era invendibile non essendo ancora pronto. Si tenterà di piazzarlo a gennaio.

Le liste di Sarri

Entro mezzanotte la Lazio dovrà comunicare la lista per il campionato e la lista Uefa. In serie A il terzo portiere potrà essere Adamonis, classe 1997. In Europa no, avrebbe bruciato un posto tra gli over. Al suo posto, dietro Provedel e Maximiano, ci sarà il baby Magro della Primavera, classe 2005. Balla il nome di Kamenovic, è stato vicino alla cessione in prestito. E’ rimasto. E’ a rischio taglio in Europa. Corriere dello Sport

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EUROPA LEAGUE

Sorteggio, Lazio è andata bene: gruppo F con Feyenoord, Midtjylland e Graz

UEL #Draw Fase a gironi

• GRUPPO F

1 – LAZIO

2 – FEYENOORD

3 – MIDTJYLLAND

4 – STURM GRAZ

  • Prima fascia: Roma, Lazio, Manchester United, Arsenal, Braga, Stella Rossa, Dinamo Kiev, Olympiakos
  • Seconda fascia: Psv, Monaco, Rennes, Real Sociedad, Qarabag, Malmoe, Ludogorets, Feyenoord
  • Terza fascia: Real Betis, Midtjlland, Bodo/Glimt, Ferencvaros, Union Berlin, Friburgo, Fenerbahçe, Sheriff
  • Quarta fascia: HJK, Sturm Graz, Aek Larmaca, Zurigo, Omonia, Union Saint-Gilloise, Trabzonspor, Nantes
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APPROFONDIMENTI

Fair Play finanziario, il Times: “Uefa pronta a punire Juve, Inter e Roma”

Juventus, Inter e Roma sarebbero tra le squadre a rischio sanzioni Uefa per il Fair Play finanziario, con nerazzurri e giallorossi che oltre ad una multa verrebbero punite anche con restrizioni al mercato. Lo riporta il quotidiano Times, secondo il quale il governo del calcio europeo dovrebbe annunciare a settembre una serie di provvedimenti che riguarderebbero 20 club in tutto, tra cui anche Psg, Barcellona e Arsenal.

LE ITALIANE

Secondo il Times, le sanzioni per Inter e Roma riguarderebbero la stagione 2020-21. Nerazzurri e giallorossi sarebbero già state allertate dall’Uefa, con cui avrebbero aperto un negoziato per ridurre i provvedimenti, che includerebbero comunque una multa e delle limitazioni al mercato. Secondo le attuali regole Uefa (destinate a cambiare alla fine di questa stagione), una squadra può avere solo 30 milioni di euro di perdite nell’arco di tre stagioni, anche se spese intelligenti come per giovanili e squadra femminile non vanno conteggiate. Nel mirino della Uefa per la stagione 2020-21 ci sarebbe anche la Juventus, ma la posizione dei bianconeri è complicata dalla battaglia legale ancora in atto per la Super Lega: sia i bianconeri che il Barcellona, altra big nel mirino, si rifiuterebbero di entrare in una negoziazione con la Uefa per ridurre l’entità delle sanzioni.

LE ALTRE 

Oltre al Barcellona, problemi anche per l’Arsenal, relativi però alla stagione 2021-22. L’Uefa per l’anno appena concluso sta ancora aspettando i documenti completi dalle squadre e aprirebbe, come fatto con Inter e Roma, un negoziato col club. Per la stagione 2020-21 sarebbero 10 in totale le squadre a rischio sanzione: oltre a Inter, Juve e Roma, nel mirino ci sarebbero anche Psg e Marsiglia, ma le due francesi se la caverebbero con una multa. Gazzetta.it

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APPROFONDIMENTI

Mourinho e il suo staff, tra scuse campate in aria e risse da osteria. L’Uefa apre un’inchiesta.

Una volta le avversarie oggetto delle invettive dello Special one erano le grandi d’Europa. Ormai relegato ad allenare in una competizione da bar come la Conference league, è costretto a prendersela col dopolavoro caccia-al-merluzzo con sede a Bodo. C’è da capirlo. E da compatirlo.

Oltre alla solita tarantella contro l’arbitro, gli assistenti, il quarto uomo, il re Harald e i fiordi, in Norvegia l’oggetto della sua invettiva è stato persino il campo, definito “di plastica”. Campo che sarebbe stato la causa dell’infortunio “preoccupante” – ipse dixit – a Mancini.

Salvo poi scoprire che Mancini non ha lesioni (e meno male, ci mancherebbe), ma solo un ginocchio gonfio, che sulla “plastica” ci gioca mezza Europa (è ora si aggiorni) e che la colpa della terza figuraccia rimediata contro i robusti pescatori di salmoni è semplicemente di una squadra modesta e messa male in campo.

Fin qui è solo cinema (cit.). Ora si entra nelle note disciplinari: a fine partita l’allenatore Knutsen sarebbe stato oggetto di un tentativo di strangolamento da parte del preparatore dei portieri della Roma. Per potersi difendere, il tecnico norvegese avrebbe sferrato un pugno a Nuno Santos. A documentare tutto ciò ci sarebbe un video ufficiale che il Glimt chiede di rendere pubblico. A consuntivo la Uefa ha aperto un’indagine: “In conformità con l’Articolo 31 (comma 4) del Regolamento disciplinare, un Ispettore Etico e Disciplinare è stato nominato per condurre un’indagine sugli incidenti segnalati che si sarebbero verificati alla fine dei quarti di finale di Conference League tra Bodo Glimt e As Roma. Informazioni in merito saranno rese disponibili tempo debito”. Probabilmente entro l’inizio della prossima settimana si saprà qualcosa in più.

Rincara il Glimt: “Il comportamento della Roma è un attacco fisico a Knutsen, e un attacco sistematico ai nostri valori – dice il Bodo -. La Roma sta bombardando i media di falsità, nel tentativo di nascondere il comportamento antisportivo. Glimt sa che c’è un video dell’incidente, che mostra l’attacco a Knutsen da parte di tesserati della Roma. Il club ha visto questo video. Chiediamo che il pubblico abbia accesso a questo video di proprietà della Uefa”. Il Bodo poi continua: “Una comprovata violazione delle regole del gioco è che l’allenatore dei portieri della Roma si è posizionato illegalmente fuori dallo staff tecnico, dove ha continuamente molestato verbalmente e con dei gesti Knutsen. Abbiamo informato il quarto arbitro e il delegato in diverse occasioni. Le denunce non sono state ascoltate e l’allenatore dei portieri della Roma ha potuto continuare il suo comportamento senza ostacoli”.

Figuracce su figuracce. Immaginiamo solo per un attimo se a incassare 10 gol in tre partite, rimediando due sconfitte e un pareggio casalingo, con il contorno di rissa condominiale e accuse al campo sintetico fosse stata la Lazio e Sarri. Per il Barigelli di turno, persino la radiazione sarebbe stata punizione troppo modesta.

Alessio Buzzanca

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POLITICA SPORTIVA

Adesso è ufficiale, cambia il financial fair play: e spunta il salary cap

Cambia il financial fair play, arriva una prima forma di salary cap. Il comitato esecutivo dell’Uefa ha approvato a Nyon il nuovo regolamento riguardante le licenze per club e la sostenibilità finanziaria, prima grande riforma alla normativa in materia dalla sua introduzione nel 2010. “L’evoluzione dell’industria del calcio, insieme con gli inevitabili effetti finanziari della pandemia, ha evidenziato la necessità di una riforma completa e di nuove norme sulla sostenibilità finanziaria”, ha sottolineato il presidente dell’Uefa, Aleksander Ceferin.

Il n.1 dell’Uefa è entrato così nel dettaglio

“Questi norme, che entreranno in vigore nel prossimo giugno per andare a pieno regime in tre anni, ci aiuteranno a proteggere e preparare il calcio a qualsiasi potenziale shock, incoraggiando al contempo a fare investimenti razionali e a costruire un futuro più sostenibile per l’intero comparto. L’obiettivo si potrà raggiungere attraverso tre pilastri: solvibilità, stabilità e controllo dei costi. La prima assicurerà una tutela migliore dei creditori, attraverso controlli trimestrali e minor tolleranza verso i morosi. I nuovi requisiti sui ricavi sono un’evoluzione degli attuali requisiti di pareggio di bilancio, e porteranno una maggiore capacità alle finanze dei club”.

SALARY CAP

Ancora Ceferin: “La più grande innovazione è la norma che regolarizza i costi di gestione della squadra, al fine di portare un migliore controllo delle spese in relazione ai salari dei giocatori e ai costi per i trasferimenti. La normativa limita la spesa per gli stipendi, per i trasferimenti e per le commissioni degli agenti al 70% delle entrate del club. Le valutazioni saranno eseguite su base tempestiva e le violazioni comporteranno sanzioni finanziarie predefinite e misure sportive”. Il 70% entrerà a regime nel 2025, con una progressione: 90% per il 2023-24, 80% per il 2024-25 e 70% per il 2025-26.

gazzetta.it

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Pieretti (Il Tempo): “Normative UEFA per spingere il calciomercato prima del ridimensionamento” (AUDIO)

Simone Pieretti (Il Tempo) a ‘NMM’

NOVITA’ UEFA

Nelle prossime due stagioni i club europei potranno spendere fino al 90% dei loro stessi ricavi, dalla terza – invece – potranno spenderne al massimo il 70. Questo significa che vedremo una spinta importante sul prossimo calciomercato, in vista di un ridimensionamento delle spese futuro. Per club come la Lazio, questa può rivelarsi un’opportunità per monetizzare il più possibile sulle cessioni eccellenti. La Lazio oggi spende il 112% dei propri ricavi, il Napoli il 114 e la Roma il 135%. L’Atalanta – invece – spende appena il 47% dei propri ricavi annuali. L’indice di liquidità – che diventa vincolante – sarà la prossima battaglia fra Serie A e Federcalcio. E’ una vittoria di Pirro (quella della FIGC). La Lazio – al netto degli errori di mercato – ha aumentato esponenzialmente il tetto ingaggi”.

OBIETTIVO QUINTO POSTO

“Ogni partita – da qui alla fine – vale potenzialmente circa un milione di euro. Arrivare in Europa League significa avere una considerevole somma da poter spendere sul mercato, per la Lazio è necessario centrare la qualificazione. A Genova mi auguro di vedere la stessa Lazio vista col Sassuolo, il Grifone si sta giocando le ultime carte per raggiungere la salvezza. Obiettivo non lontanissimo, nonostante la prima sconfitta della gestione Blessin contro il Verona, nell’ultimo turno”.

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INDISCREZIONI

Superlega, secondo tentativo: 40 squadre e due serie

Sarà un progetto diverso – nei contenuti – quello della ‘nuova’ Superlega. Il secondo tentativo di Agnelli e soci, dovrebbe prevedere anche una formula diversa. Il presidente della Juventus illustrerà i dettagli in un congresso organizzato dal Financial Times, al quale dovrebbe partecipare anche l’acerrimo nemico Ceferin. Le indiscrezioni raccontano di un torneo diviso in due serie (A e B) ciascuna composta da 20 squadre. Un modo per ‘aprire’ una formula altrimenti ‘chiusa’, lontana dallo sport europeo. Sul sistema di inclusione per i club, c’è ancora incertezza. Il ranking, il posizionamento in campionato: ogni ipotesi è plausibile, ma creando due fasce – con relative promozioni e retrocessioni – ci sarebbe più spazio per la competizione anche di club minori. Si attendono sviluppi.