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Lazio, difesa in bilico: Romagnoli aspetta, prime sirene per Gila, Gigot va riscattato. Occasione Faes

Romagnoli aspetta le mosse della Lazio, si è sentito scaricato e riaccolto, valuterà l’offerta del rinnovo che è stata preannunciata ai suoi manager, tiene aperto ogni scenario. Per Gila arrivano le prime sirene. Il riscatto di Gigot è obbligatorio: 500 mila per il prestito più 3,2 milioni per l’acquisto definitivo, legato a premi. Patric si è operato, ha iniziato il recupero e conta di restare. Il futuro, per la Lazio, è Provstgaard, ma ha ancora 21 anni. Se partirà Gila, solo il danese sarà under 25, tutti gli altri over 30. E’ per questo che il club da tempo progetta il ringiovanimento del reparto. Per ogni cessione ci sarà un acquisto, è il minimo. Perdere in un colpo Romagnoli e Gila sarebbe una doppia botta. Riuscire a ripartire con Romagnoli limiterebbe l’indebolimento della difesa e aiuterebbe la ricostruzione.  

L’occasione Faes per la Lazio: la mossa

E’ da gennaio che il diesse Fabiani studia il mercato dei difensori centrali con i suoi 007. La caccia all’occasione aveva portato a valutare l’acquisto di Wout Faes, 27 anni, centrale belga del Leicester. Il club è retrocesso in Championship, l’occasione si è concretizzata. Faes avrebbe una clausola e sarebbe scattata con la retrocessione: costo 10 milioni. A queste cifre è da considerare un acquisto in saldo. Ha un profilo internazionale: 118 presenze in Premier, 77 in Ligue 1 con il Reims, 26 presenze con il Belgio. Il salto l’aveva compiuto partendo dall’Ostenda, prima ancora gli inizi nell’Anderlecht e un paio di prestiti. A 20 anni era molto quotato, anche quando ha iniziato a giocare in Francia. Nel 2022 era stato vicino al Chelsea. Poi ha vissuto qualche stagione insoddisfacente. Piaceva molto a gennaio e oggi che il prezzo è sceso può piacere ancora di più. Un ostacolo può essere rappresentato dall’ingaggio, in Premier in media sono alti, superano i 3 milioni. Lotito e Fabiani potrebbero giocare sulla formula, spalmando la cifra e riconoscendo un accordo quinquennale. A dieci milioni è un giocatore invitante per tanti.

Gli altri nomi per la difesa

A gennaio c’era stato un sondaggio per avere in prestito Mosquera del Valencia, gigante di 1,91, tra i migliori giovani della Liga. Ha una valutazione di 20 milioni, ora è inarrivabile. Per lui si sta scatenando un’asta vera, in pole viene dato il Lipsia. Dalla Svizzera rilanciano spesso il nome di Albian Hajdari, difensore centrale del Lugano, ha 22 anni, è svizzero, ha origini kosovare. Piede sinistro, ha una valutazione di 10 milioni. E’ mancino anche Valentin Gomez del Velez, stessa quotazione. E’ in scadenza a dicembre 2026, tra un anno e mezzo. E’ alto 1,81, ha passaporto spagnolo, un vantaggio per tesserarlo da comunitario. Era stato vicinissimo all’Udinese nel mercato invernale, l’acquisto sembrava fatto. S’era sottoposto alle visite mediche, poi lo stop. Gomez aveva una clausola di “buyout” per uscire, si sarebbe dovuto trasferire da svincolato a Udine. La clausola era di nove milioni di euro. Il suo cartellino appartiene a un fondo, avrebbe dovuto far scattare l’opzione. Non è stato fatto e il giocatore è rimasto al Velez. 

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Lazio, primo assalto a Gila: il Brighton offre 35 milioni. Non bastano…

Il crack della Lazio è Mario Gila. Inarrestabile la crescita, in aumento la quotazione. E’ stato così negli ultimi due anni e il prossimo mercato sarà anche il suo. Senza Champions ed Europa League c’è il rischio che partano uno-due pezzi pregiati, lo spagnolo è tra gli indiziati. Si muoveranno dalla Premier, è da un mese che il Brighton s’è messo sulle sue tracce. Club d’oro in quanto a potenzialità economiche e profitti, in crescita continua in Inghilterra. Sul piatto progettano di mettere 30-35 milioni per convincere Lotito a vendere Gila. I conti, la Lazio, deve farli con il Real Madrid, detiene il 50% del cartellino, si è riservato metà incasso della futura vendita del difensore. Lotito, in caso di offerta ufficiale, proverà a tenere il prezzo più alto possibile. Se fossero due le proposte sarebbe meglio, questo gli consentirebbe di giocare al rialzo. In caso di incasso da 30-35 milioni ne entrerebbero 15-17 nelle casse della società, un ricavo esiguo rispetto al totale. Ecco perché l’obiettivo minimo è arrivare a ricavare 40 milioni dalla cessione per averne la metà. Non c’è solo il Brighton in corsa, dalla Spagna hanno rilanciato l’interesse del Bournemouth, ha appena ceduto Huijsen per 60 milioni e ha soldi da reinvestire. Gila e Huijsen, altro incrocio, era stati convocati dalla Spagna del cittì Luis de la Fuente a marzo.

(…) Mario sogna di giocare in un top club di Liga o Premier, tra quelli che lottano per vincere lo scudetto o comunque stabilmente in Champions. Il Brighton è arrivato ottavo, il Bournemouth tredicesimo, sono di livello inferiore. Starà alla società e al manager deciderne il futuro cercando un accordo d’uscita. E’ in scadenza nel 2027, di rinnovo si potrebbe parlare solo a fine mercato, se non saranno arrivate offerte o se Lotito non le avrà ritenute idonee. Gila guadagna 1 milione netto, è l’ingaggio più basso tra big e meno big. La convocazione della Spagna, arrivata all’improvviso per sostituire Cubarsí, ha contribuito ad accrescere le sue prospettive future e la sua quotazione, attende un’altra chiamata. Corriere dello Sport

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Big Lazio, Tare non porterà Gila al Milan, ma per lui e Guendouzi arriveranno offerte importanti. Su Tavares…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Come orientamento, da quanto so, non credo che Tare nel Milan vorrà portare giocatori della Lazio. Lui è un grande estimatore di Mario Gila, con Sarri ci furono frizioni sull’arrivo di Casale proprio per la presenza in rosa dello spagnolo. Non credo che il Milan, ora, prenderà Gila. Tra l’altro nella rosa rossonera c’è una grande passione dell’ex direttore sportivo biancoceleste. Quel Pavlovic che era sbarcato a Formello prima del ‘no’ delle visite mediche.

Il mercato della Lazio ed il futuro dei big dipende dal tipo di offerte che arriveranno e se arriveranno. Guendouzi e Gila credo siano destinati alla cessione, ma dipende sempre da quella premessa. La Lazio è consapevole della loro importanza, se andranno sarà alle condizioni del club. Io, personalmente, sono convinto che offerte importanti arriveranno. Tavares viene riscattato per 5 milioni, poi vedremo cosa accadrà, cosa proporrà il mercato. Se arriva l’offerta giusta farà le valigie, viceversa si farà di tutto per risolvere i suoi problemi fisici. Baroni ha sempre sottolineato l’importanza tecnica del giocatore, poi è chiaro che è fondamentale avere anche un’alternativa importante per sopperire ai suoi problemi. Sicuramente si lavorerà con lo staff medico per risolvere alla radice le sue problematiche muscolari”.

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Terzini Lazio, lo svincolato Firpo interessa: dipende da Pellegrini e Tavares. A destra spunta Ledezma

Conferme per Junior Firpo. L’esterno di origine dominicana, ex Barcellona, lascia il Leeds a parametro zero dopo un’ottima stagione in Championship: 32 presenze, 4 gol, 10 assist. È stato proposto alla Lazio dall’agenzia You First, la stessa scuderia di Luis Alberto. Giovedì scorso l’incontro con il diesse Fabiani negli uffici di Formello. Il colloquio, esplorativo, potrebbe essere servito anche per controllare e conoscere le condizioni di altri giocatori, ma la società biancoceleste cerca nuovi terzini, è risaputo. Junior Firpo, 28 anni di Santo Domingo, è un mancino e piace moltissimo: da svincolato sarebbe un bel colpo.

La Lazio, però, deve aspettare. Non può agire subito. Questa candidatura andrà tenuta presente in relazione al destino di Luca Pellegrini e Nuno Tavares: soltanto se andasse via uno dei due, Fabiani tornerebbe a muoversi per il ruolo di terzino sinistro. Il portoghese, penalizzato dagli infortuni, non ha ricevuto al momento offerte in grado di convincere la dirigenza biancoceleste a cederlo subito per realizzare una plusvalenza. Luca Pellegrini ha chiuso molto bene la stagione e la società ci sta pensando, nonostante alla fine di gennaio fosse arrivato a un passo dalla cessione al Como. Ha un ingaggio elevato (2,4 milioni) e un riscatto obbligatorio a 4 milioni dalla Juve, pertanto la Lazio non intenderà realizzare una minusvalenza. La conferma di Baroni, dopo gli attriti invernali, potrebbe spingerlo lontano dalla Lazio. Un eventuale cambio di allenatore modificherebbe gli scenari almeno dal punto di vista del giocatore. Ecco perché bisognerà aspettare sapendo che Junior Firpo ha mercato e può decidere in fretta. Nelle scorse settimane il suo nome era stato accostato anche al Milan (in relazione all’eventuale partenza di Theo Hernandez) e all’Atletico Madrid.

A destra

Da Formello in assoluto filtra l’attenzione ai parametri zero e la ricerca di un esterno destro. Jackson Tchatchoua è un potenziale obiettivo da gennaio e si conosce benissimo l’alleanza di mercato tra Lotito e Setti. Belahyane si è accodato a Noslin, Casale e Cancellieri. Fabiani, peraltro, deve operare in uscita avendo tre ultratrentenni nel ruolo. Marusic (in attesa di rinnovo) e Hysaj hanno un altro anno di contratto, Lazzari scade nel 2027. Se ci fossero partenze spontanee, a Formello stapperebbero lo champagne per l’incentivo a investire sul futuro. Dopo la stagione di Pescara, Floriani Mussolini ha tirato fuori un campionato super con la Juve Stabia, rientrerà dal prestito e si tratta di un prodotto del vivaio da tirare su. I suoi agenti chiederanno garanzie tecniche per restare. L’occhio della Lazio è caduto anche su Richard Ledezma, 24 anni, esterno e jolly statunitense del Psv Eindhoven, apprezzato in Champions nell’ultima stagione. È svincolato, si guarda intorno, ha avuto richieste dai messicani del Guadalajara che lo vorrebbero utilizzare (secondo quanto dicono in Olanda) al Mondiale per Club. Fabiani lo conosce e ci pensa: per adesso è solo un apprezzamento. Corriere dello Sport

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Lazio, Noslin-Tchaouna: doppio flop con destini diversi

28 milioni di euro spesi per i due calciatori che in questa stagione hanno fallito. Investimenti importanti fatti la scorsa estate che non hanno premiato il ds Angelo Fabiani finito nel mirino delle critiche. Come riportato dal Corriere dello Sport – questa mattina in edicola – i due attaccanti hanno un futuro diverso. Noslin verrà riconfermato anche per la prossima stagione: la società ci crede e vuole dargli un’altra chance. Discorso diverso, invece, per Tchaouna. L’ex Salernitana già a gennaio è stato ad un passo dal lasciare la Capitale. A giugno andrà via. Psv e altre società sono alla finestra pronte a dare una possibilità al francese.

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Sondaggio Premier per Taty: la Lazio fissa il prezzo e monitora Ioannidis

La sessione di mercato è alle porte, il campionato sta per terminare e la dirigenza della Lazio sta analizzando già le varie situazioni. La società non intende rivoluzionare la squadra ma aggiungere degli acquisti mirati. Come sottolineato dal Corriere dello Sport, nelle ultime settimane anche il Taty Castellanos è stato messo in discussione.

In caso di offerte importanti – come si legge – il centravanti argentino verrà ceduto. Qualche club di Premier League ha fatto dei sondaggi, la Lazio lo valuta 35 milioni di euro. In caso di partenza la società tornerebbe su un vecchio amore: Ioannidis. Il greco viene da una stagione non positiva con il Panathinaikos e il prezzo rispetto a un anno fa è sceso. Ma parte comunque da una valutazione di 20 milioni, sicuramente trattabile. Aveva chiuso la sua stagione a quota 23 gol, quest’anno si è fermato a 11. È rimasto in Grecia malvolentieri, il suo rendimento ne ha risentito. Ora però il suo club è costretto a vendere viste le richieste della Uefa a livello di paletti economici. Solo dopo il Lecce però si capiranno le reali possibilità economiche della Lazio.  Le grandi manovre inizieranno dalla prossima settimana ma anche il futuro del Taty è tutto da scrivere.

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Milan, anche Gila nella lista di Tare

Il Milan comincia a pensare al futuro in maniera più concreta. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, l’eventuale presenza o meno di Igli Tare cambierebbe le carte in tavola. Dovesse arrivare l’albanese, in caso di partenza di Theo Hernandez, uno dei nomi da tenere in considerazione per la fascia sinistra sarebbe quello di Destiny Udogie del Tottenham. Occhi anche su Dan Ndoye, che ha regalato al Bologna la Coppa Italia, e Jens Odgaard, che ha avuto una crescita importante da gennaio 2024 a oggi in rossoblù.

In difesa Fikayo Tomori e Malick Thiaw hanno le valigie in mano e la società dovrà trovare dei sostituti. Il preferito di Tare sarebbe Mario Gila della Lazio, ma nella lista del direttore sportivo ci sarebbe anche Luiz Felipe, che al Marsiglia ha giocato poco dopo l’esperienza all’Al-Ittihad. Da non sottovalutare inoltre anche Pietro Comuzzo, che la Fiorentina ha però blindato con un rinnovo recentemente, Giovanni Leoni del Parma e Diego Coppola dell’Hellas Verona.

Al momento è solo puro fantacalcio l’idea di riportare in Italia Sergej Milinkovic-Savic, visto che l’Al Hilal gli corrisponde ben 20 milioni di euro a stagione, ma mai dire mai. In attacco piace da tempo Lorenzo Lucca, che concluderà in doppia cifra pure la stagione corrente. Sondato infine Federico Chiesa, chiuso dai tanti top player al Liverpool e voglioso di riscatto nell’anno che porterà poi al Mondiale, competizione che l’ex Juventus e Fiorentina vuole assolutamente giocare.

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UFFICIALE – Casale riscattato dal Bologna: la Lazio incassa

Il Bologna festeggia, in virtù del successo in Coppa Italia, il secondo anno consecutivo d’Europa, la Lazio incassa un corrispettivo di circa 6,5 milioni di euro dovuto dal passaggio obbligato dell’ex difensore biancoceleste Casale. Opzione di riscatto fissata al momento della cessione in prestito (1,5 milioni), scattata con il traguardo raggiunto ed ufficializzata poco fa dal club felsineo: “Il Bologna Fc 1909 comunica di avere esercitato l’opzione per l’acquisizione definitiva di Nicolò Casale dalla SS Lazio: il difensore ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2028“.

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Lazio, Lotito su Pedro: “Deciderà lui cosa fare, incomprensibile come la Roma…”

“Giù le mani da Pedro. Lotito continua a tenerselo stretto: «Non capisco come la Roma si sia fatta sfuggire un campione così – ripete di continuo – e sarà lui a decidere se continuare o meno»”. Queste le parole del presidente della Lazio Claudio Lotito, riportate nell’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “L’uomo del destino è Pedro”. Il patron biancoceleste ha quindi confermato l’apertura della società nei confronti dell’infinito campione spagnolo, che a fine stagione deciderà il suo futuro.

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Lazio, Pedro leggenda: fissato l’appuntamento per il rinnovo. Lotito proporrà anche un futuro nel club?

Appuntamento fissato, si vedranno dopo il Lecce. Pedro e la Lazio parleranno concretamente di rinnovo, finora si sono lanciati messaggi d’amore. Da qui si partirà. Sul tavolo c’è il prolungamento fino al 2026, se con o senza opzione futura si vedrà. Non è escluso che venga considerata e inserita. In più ci sarà l’ingaggio da concordare. Oggi guadagna 2,2 milioni più bonus, sta a Lotito presentare l’offerta, se pareggiarla o ridiscuterla al ribasso allungando l’accordo. I conti, per tutti, dovranno farsi con i ricavi che produrrà la qualificazione europea, ad oggi è la Conference, e con i paletti Uefa che prevedono di raggiungere un nuovo equilibrio tra incassi e spese.  

Pedro non sta facendo contare l’età, compirà 38 anni il 28 luglio, sta facendo contare i gol (10 in campionato, 14 totali). Non ha mai fatto problemi di nessun tipo, si è sempre messo a disposizione di società, allenatori e compagni. Gratis non gioca nessuno e tutti cercano di guadagnare il più possibile, ma l’aspetto economico non dovrebbe essere d’ostacolo. Pedrito s’è convinto a giocare almeno un altro anno, forse due. Lo ha confessato nell’intervista concessa all’Equipe: «Baroni ha detto che potrei giocare per altri quattro anni… Sembra complicato! Uno o due, però, perché no?», la battuta. Pedro non lo dice, ma l’idea di continuare fino a 40 anni lo stuzzica. Valuterà di anno in anno. Tanti amici di Spagna e Barcellona allenano o giocano in America, lui sente di potersi misurare ancora ad alti livelli. Fabregas allena il Como a 38 anni. Jordi Alba, Suarez, Messi e Busquets sono tutti all’Inter Miami. Pedro vuole restare alla Lazio, si sente giocatore e tutore dei più giovani, un maestro di calcio e di vita: «Voglio guidare i giocatori più giovani e quelli che stanno arrivando. Posso sostenerli mettendomi nei loro panni e aiutandoli a integrarsi, presentando loro i compagni di squadra, parlando con gli allenatori», un altro passo della confessione più recente. Baroni l’ha galvanizzato, gli ha ridato fiducia e spazio. Pedro ha ricambiato e sarebbe felice di continuare con lui. «Io non ho fatto nulla di particolare. Pedro era scivolato fuori, l’ho rimesso al centro del progetto. Se alleni un giocatore che dà tutto in allenamento, in partita, è un modello di professionalità, puoi solo metterlo al centro. Prima dell’Inter aveva un problemino al tendine e la sua grandezza è proprio questa, capire che può entrare dopo. È un modello», le parole del tecnico a Milano.

Pedro, dopo il calcio futuro da tecnico?

Pedro più volte ha pensato al futuro senza gli scarpini. Si vede allenatore, non chiude ad altre soluzioni. Lotito e Fabiani durante i colloqui per il rinnovo gli ribadiranno la volontà di offrirgli un ruolo dopo la carriera di calciatore, se da tecnico o dirigente si vedrà. L’offerta potrebbe essere legata al prolungamento. «Pedro è intramontabile. Una o due stagioni in più? Dipende da lui. Conosce bene il nostro pensiero che va oltre. Quando deciderà di smettere, le porte per un ruolo in società sono aperte. Non si perde un patrimonio, un esempio come lui», una delle ultime celebrazioni fatte dal diesse Fabiani.  Corriere dello Sport