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Lazio, occhi in Argentina per la prossima difesa: i due nomi sul taccuino

La Lazio torna a guardare al mercato sudamericano per sistemare la difesa. Tramontata la pista che portava a Diogo Leite, il club biancoceleste avrebbe riaperto i radar in Argentina, dove diversi profili sono finiti sotto osservazione. La necessità di intervenire nel reparto arretrato resta attuale e la società sta valutando soluzioni giovani ma già pronte per un salto in Europa.

La ricerca si concentra su elementi che possano rappresentare un investimento sostenibile e insieme una risorsa tecnica per il presente e per il futuro. In questo quadro, il campionato argentino diventa un bacino da cui pescare occasioni utili per allargare le opzioni in rosa.

Il primo nome caldo è quello di LautaroRivero, difensore del River Plate, classe 2003. Il suo profilo viene indicato come uno dei più interessanti nel panorama locale e avrebbe attirato l’attenzione della Lazio per età, struttura e margini di crescita. Su di lui, però, non ci sarebbero soltanto i biancocelesti.

L’altro osservato speciale è Kevin Lomonaco dell’Independiente, anche lui già monitorato con attenzione. Il centrale argentino viene descritto come un profilo pronto, capace di offrire affidabilità immediata ma anche prospettiva. La Lazio, insomma, si muove su più tavoli, cercando di anticipare la concorrenza e di individuare il rinforzo più adatto. Corriere dello Sport

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La ‘missione riscatto’ di Maldini riparte dalla sua vittima preferita. Intanto la Lazio chiarisce quando scatterebbe l’obbligo…

Sosta finita, Italia fuori (ancora) dal Mondiale. Tra i giocatori papapili per la spedizioni americana della prossima estate c’era anche Daniel Maldini. Non una prima scelta, ma un’opzione che Gattuso teneva calda in caso di necessità. Sogno tramonato con la debacle di Zenica: ora all’ex Atalanta resta solo la possibilità di un finale di stagione importante e di ulteriore crescita nel ruolo di attaccante. Nella Lazio e con Sarri, con l’obiettivo di convincere definitivamente il club biancoceleste a riscattarlo. L’obbligo dello stesso, ha fatto sapere il club nelle ultime ore, non è già scattato. Verosimile dipenda dalla qualificazione alla prossima Europa League; ma anche in caso contrario, da Formello potrebbero decidere di versare i 14 milioni di euro pattuiti a gennaio con la Dea.

Prossimo step il Parma che coincide con l’unica marcatura multipla di Maldini in Serie A: doppietta lo scorso 25 maggio; contro nessuna squadra, tra l’altro, il classe 2001 vanta più gol nel torneo (due anche contro Fiorentina e Genoa).

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Lazio, ipotesi Sogliano come nuovo Ds: l’indiscrezione

Secondo quanto riportato dall’esperto di calciomercato Alfredo Pedullà sul proprio sito ufficiale, potrebbe esserci la Lazio nel futuro del direttore sportivo del Verona Sean Sogliano. Protagonista di un ciclo importante all’Hellas e di un gran numero di plusvalenze, Sogliano potrebbe lasciare gli scaligeri a fine stagione. Ad oggi non è stata presa alcuna decisione definitiva e presto dovrebbe esserci un incontro con la proprietà. Sogliano piace e non poco alla Lazio così come ad altri club. In caso di arrivo alla Lazio Sogliano ricoprirebbe il ruolo di direttore sportivo mentre Fabiani diventerebbe direttore generale.

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Lazio, dal bilancio la specifica su Maldini: obbligo di riscatto già scattato?

“È stato acquistato a titolo temporaneo il diritto alle prestazioni sportive di un giocatore per un valore di Euro 0,50 milioni e obbligo di riscatto per Euro 14,43 milioni, con retribuzione fissa pari a Euro 1,17 milioni”. Il riferimento, apparso nella relazione finanziaria semestrale consolidata al 31 dicembre 2025 pubblicata dalla Lazio nella serata di ieri, è all’arrivo di Daniel Maldini nella sessione invernale di gennaio. Il club, dunque, parla esplitamente di un accordo con l’Atalanta sul riscatto dell’attaccante senza la specifica di vincoli e condizioni particolari come la partecipazione alle prossime competizioni europee. Se l’interpretazione del testo fosse confermata, dunque, l’ex Milan dovrebbe considerarsi a tutti gli effetti un elemento di proprietà biancoceleste a partire dalla prossima stagione agonistica. Con correlato impegno economico da parte del club già programmato.

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Lazio, attesa per Diogo Leite. Spunta anche l’interesse per un centrale del River Plate

Le possibili mosse della società biancoceleste in vista del mercato estivo.

Diogo Leite è l’acquisto low cost, a zero. Si libererà dall’Union Berlino a giugno. La Lazio, riporta il Corriere dello Sport, aspetta la firma del portoghese dopo i contatti di gennaio, lo strappo di febbraio e la riapertura dei giorni scorsi. I contatti sono continui. Il calciatore è reduce da uno stiramento, si è ripreso, è andato in panchina nell’ultimo match col Bayern.

La Lazio, si legge, aspetta il sì definitivo per programmare le visite. Nelle idee del club dovrebbe essere il secondo acquisto dopo Pedraza del Villarreal, anche lui a zero; è un terzino sinistro. La difesa è il primo reparto da ricostruire.

Di ieri, conclude il quotidiano, una voce dall’Argentina. Il portale El Crack Deportivo ha inserito la Lazio nella corsa a Lautaro Rivero, difensore centrale argentino, classe 2003. In scadenza nel 2028, avrebbe una clausola monstre da 100 milioni ma è solo da effetto. Il prezzo reale s’aggirerebbe intorno ai 10 milioni; è tra i baby più seguiti in Argentina.

Il calciatore è alto 1,85, ha 22 anni, piede sinistro; è rientrato al River dopo il prestito al Central Cordoba, era cresciuto nella cantera del River. Il cittì Scaloni l’ha già chiamato in nazionale ad ottobre per le amichevoli contro Venezuela e Portorico. Lautaro Rivero ha esordito nel secondo tempo con Portorico. Quest’anno ha giocato 10 partite nel torneo Apertura, un gol. Può essere uno dei baby argentini più trattati in estate.

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Lazio, difesa da ricostruire e rebus portiere: Mandas a zero presenze, riscatto in dubbio

Difesa da ricostruire e c’è il rebus portieri. Provedel tornerà a luglio dopo l’infortunio alla spalla e l’operazione, è in scadenza nel 2027. Finora non si è parlato di rinnovo, sono tutti rinviati a giugno. Motta è diventato titolare, si è fatto trovare pronto. Molto dipenderà da Mandas, il suo rientro sembra scontato, ma non è detto. E’ partito in prestito con riscatto obbligatorio legato alla Champions del Bournemouth. Gli inglesi sono tredicesimi, a meno 12 dall’Aston Villa quarto con 54 punti. Il portiere non ha ancora esordito, zero presenze, sta facendo panchina più che nella Lazio. In biancoceleste Sarri almeno l’aveva fatto giocare in Coppa Italia contro il Milan agli ottavi. La formula della cessione prevedeva un prestito oneroso di 2,5 milioni e un riscatto di 17,5, legato al pass Champions.

I possibili scenari per Mandas 

Il Bournemouth i 2,5 milioni non vorrebbe buttarli, potrebbe decidere di acquistare comunque Mandas, anche senza presenze. La strategia sarà chiara a giugno. In caso contrario il portiere rientrerà a Roma e servirà una nuova decisione. Provedel per Sarri è intoccabile, ma non è chiaro se Sarri rimarrà. Motta è stato scelto per impostare il futuro. Mandas tra l’estate e gennaio ha chiesto più volte la cessione, pur di andare in Premier ha rinunciato a 4 stipendi. Non tornerebbe alla Lazio per fare il vice, del resto c’è Motta. Il greco sperava in un’avventura diversa. Il Bournemouth in estate aveva investito 25 milioni di sterline (circa 28 milioni di euro) su Petrovic. Il secondo portiere era Forster, 38 anni. Ecco per ché gli inglesi potrebbero investire comunque su Mandas, magari provando a ritrattare il prezzo. E’ un rebus a tre, coinvolge anche Provedel e Motta. Senza riscatto di Mandas la porta diventerebbe affollata. La Lazio, vendendo il greco, centrerebbe una plusvalenza record. Corriere dello Sport

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Lazio, Martinez dopo Pedraza: un altro terzino dalla Liga?

La Lazio starebbe pensando nuovamente ad Arnau Martinez del Girona. Come riportato da Il Corriere dello Sport, la società biancoceleste si era informata per lui già durante il mercato invernale. La clausola rescissoria è di 14 milioni di euro, ma la scadenza del contratto al 2027 potrebbe riaprire i conti a giugno.

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Lazio, attacco in cerca di futuro: Ratkov prova a salire, Maldini e Noslin in bilico. Piace Tresoldi

La Lazio osserva il presente e programma il futuro del reparto offensivo. Tra i temi che emergono c’è quello legato a Petar Ratkov, attaccante che prova a ritagliarsi spazio e a convincere Maurizio Sarri in vista delle prossime scelte. Il centravanti serbo resta una delle scommesse su cui il club aveva puntato con decisione, ma finora il suo inserimento non ha ancora prodotto il salto definitivo. Ecco perché il finale di stagione e le prossime occasioni diventano decisive per capire quanto potrà incidere nel progetto biancoceleste.

Il suo percorso resta strettamente intrecciato anche agli altri movimenti del reparto avanzato. Le valutazioni su Maldini e Noslin possono infatti incidere sulle strategie future, mentre dall’estero continuano a emergere profili seguiti con attenzione. L’idea della società è quella di non farsi trovare impreparata: prima capire chi può offrire garanzie immediate, poi eventualmente intervenire sul mercato con un innesto in grado di alzare il livello delle alternative.

Ratkov ha bisogno di minuti, continuità e segnali concreti per ribaltare le gerarchie. Il centravanti vuole sfruttare ogni opportunità disponibile per dimostrare di poter essere una risorsa vera all’interno del sistema offensivo della Lazio. In questa fase, più che le etichette, conterà la capacità di incidere quando verrà chiamato in causa, in allenamento e in partita.

Le riflessioni di Sarri riguardano l’intero reparto avanzato. Il tecnico valuta equilibrio, affidabilità e caratteristiche dei suoi uomini in vista di una stagione che richiede risposte immediate. In questo scenario, anche le posizioni di Maldini e Noslin restano sotto osservazione: le scelte future passeranno dal rendimento complessivo del gruppo e dalla capacità dei singoli di offrire soluzioni credibili.

Accanto alle valutazioni interne, si muove anche il mercato. Tra i profili seguiti compare quello di Tresoldi, attaccante osservato dalla Lazio ma considerato un investimento oneroso. Il club continua a monitorare piste internazionali, consapevole che l’eventuale rinforzo dovrà rispondere a esigenze tecniche precise e avere margini di crescita importanti.

La situazione dell’attacco biancoceleste racconta un club impegnato su due binari: da una parte la necessità di ottenere risposte immediate da chi è già in rosa, dall’altra il lavoro di programmazione per non arrivare impreparati alle prossime finestre di mercato. Ratkov è al centro di questo crocevia: convincere Sarri significherebbe cambiare prospettiva personale e incidere anche sulle strategie future della società. Il Corriere dello Sport.

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Lazio, rinnovi sempre bloccati: 12 in attesa, Gila-Romagnoli non trattano ed il club si prepara a risparmiare…

Tutto rinviato a fine campionato: la Lazio rimanda – scrive Il Tempo – ogni discorso relativo ai rinnovi di contratto dell’attuale gruppo di Sarri. E sono tanti i giocatori interessati, ce ne sono tre a scadenza giugno e altri nove nel 2027. In dodici restano in lista d’attesa, qualcuno contento perché vuole scappare da Roma, altri preoccupati del loro futuro ma la decisione del ds Fabiani, condivisa col presidente Lotito è questa. Prima bisognerà capire come finirà questa stagione, è chiaro che la possibile ma molto complicata vittoria in Coppa Italia e conseguente ingresso in Europa League può cambiare la strategia di base.

Hysaj, Pedro e Basic finiranno la loro avventura tra qualche mese alla scadenza naturale del loro accordo col club biancoceleste. Qualche dubbio residuo su Basic che, però, lega la sua eventuale permanenza futura alla conferma di Sarri in panchina. Oltretutto nel primo incontro di gennaio, il suo agente ha chiesto 2 milioni di ingaggio, troppi per Fabiani che farà una proposta confermando l’attuale stipendio da 1.6. Con l’addio di questi tre, il club risparmierebbe quasi 14 milioni di euro lordi di ingaggi (2.6 di Hysaj, 2.5 di Pedro e 1.6 del croato). Un’ottima notizia per il «costo del lavoro allargato» il parametro che ora fotografa lo stato di salute delle società di serie A.

Più complicato il discorso per i nove che finiscono il loro contratto a giugno del 2027: Provedel, Lazzari, Gila, Romagnoli, Pellegrini, Patric, Gigot, Cataldi e Cancellieri. Caso per caso saranno prese in esame tutte le posizioni a partire da quella del portiere. Ora è fermo per l’operazione alla spalla ma il suo destino è legato all’eventuale riscatto di Mandas da parte del Bournemouth con il giovane Motta che ormai si è guadagnato il posto. Tra i difensori, Lazzari e Gigot sperano di trovare qualcosa, di sicuro non avranno proposte di rinnovo, in bilico anche Pellegrini, su Romagnoli vale quanto detto a gennaio con il giocatore che vuole lasciare la Lazio a meno di clamorosi ribaltoni. Gila ha rifiutato qualsiasi proposta di prolungamento, potrebbe partire in estate mentre Cancellieri è difficile rimanga. Cataldi dovrebbe prolungare così come Patric che, viste le ultime gare, può strappare un altro anno di ingaggio fino al 2028. Per adesso, però, nessuna trattativa, tutti rimandati a maggio con Fabiani che ha già preso lo svincolato terzino sinistro spagnolo Pedraza del Villarreal e sta per chiudere con lo stopper portoghese Diogo Leite dell’Union Berlino. 

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Lazio, rinnovo Basic: ad aprile si decide

La Lazio sta valutando alcune situazioni legati ai rinnovi. Se da una parte Hysaj e Pedro, in scadenza il prossimo 30 giugno, sono destinati a salutare, altri invece potrebbero proseguire la loro avventura nella capitale. E’ il caso di Toma Basic, schierato quest’anno da Maurizio Sarri dopo un breve periodo di inattività e ritornato ad essere una delle colonne della squadra in mezzo al campo.

Come riporta l’edizione romana del Corriere della Sera, dal mese di aprile Lotito e Fabiani torneranno a ragionare sulla questione legata ai prolungamenti di contratto e quello del centrocampista 29enne resta una delle priorità. Il giocatore vorrebbe rimanere nella Capitale ma è chiaro che non resterà ad aspettare in eterno.

Una volta sistemata la vicenda Basic, sarà la volta di tutti quei giocatori che andranno in scadenza l’anno prossimo, il 30 giugno 2027. Con Mario Gila e Romagnoli ormai in partenza resteranno da sistemare le situazioni di Cancellieri, Pellegrini, Provedel, Lazzari, Patric e Gigot.