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Lazio, innesti estivi a parametro zero: Pedraza pre-contratto firmato, complessa la situazione-Leite

La Lazio ha già prenotato due innesti per giugno: gli aggiornamenti.

Il mercato invernale è stato improntato sul ringiovanimento, quello dell’estate, invece, porterà un po’ più d’esperienza. Un piano non allineato con quanto richiesto pubblicamente da Sarri (avrebbe preferito nel caso invertire le strategie) ma, come sottolinea il Corriere dello Sport, coerente con la linea societaria di ridurre il monte ingaggi complessivo e incassare tramite plusvalenze. Ecco allora che per giugno sono stati prenotati Alfonso Pedraza e Diogo Leite, due colpi a parametro zero, di cui uno sicuro (c’è già la firma) e l’altro ancora da concludere.


Il terzino sinistro spagnolo, si legge, ha firmato il pre-contratto il 2 febbraio e diventerà ufficialmente un giocatore della Lazio dal prossimo luglio. In quel momento avrà 30 anni, porterà in dote un bagaglio internazionale di tutto rispetto: oltre 40 presenze nelle coppe europee tra Champions ed Europa League, competizione quest’ultima anche vinta nel 2021 proprio con la maglia del Villarreal.


Diversa, più complessa e ancora aperta, la situazione legata a Diogo Leite. Il centrale portoghese dell’Union Berlin non ha ancora firmato. La Lazio, conclude il quotidiano, ha preso vantaggio rispetto alla concorrenza e vuole affondare il colpo non appena saranno chiariti i tempi di recupero dal problema muscolare che lo ha fermato. È anche per questo che il club biancoceleste ha scelto di non investire subito per anticipare l’arrivo di un difensore che non sarebbe stato pronto nell’immediato. Il 27enne è considerato un profilo ideale per il progetto tecnico: esperienza internazionale (quasi 30 presenze tra Europa e Champions League), fisicità, capacità di giocare in una linea difensiva a quattro o a tre. La Lazio ha già raggiunto un accordo di massima con il giocatore, ma finché non ci sarà la firma ogni scenario resta aperto.

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Profitto Lazio, il mercato chiude in attivo e con il taglio dei costi: tutte le cifre

Il mercato della Lazio di gennaio è stato sostanzialmente a risparmio per Lotito, sia per quel che riguarda il monte ingaggi sia per quel che riguarda gli esborsi effettuati per acquistare i giocatori: ecco i numeri.

Gli acquisti sono stati: Ratkov (13 milioni più 2 di bonus), Taylor (15 milioni più 10% su futura rivendita all’Ajax), Maldini (un milione il prestito più 14 di riscatto in caso di qualificazione in Europa), Motta (un milione), Przyborek (4,5 milioni più bonus). 

Le cessioni, di contro, sono state: Castellanos (29 milioni di euro), Guendouzi (27 milioni di euro), Mandas (2,5 milioni di prestito più diritto di riscatto, che diventa obbligo a 17,5 milioni in caso di qualificazione Champions), Vecino a titolo gratuito.

Poi ci sono i risparmi sugli ingaggi: Ratkov guadagna 1 milione, Taylor 1,4 milioni, Maldini 1,1, Motta 100mila euro e Przyborek 500mila euro. Al netto, Castellanos guadagnava 2,5 milioni, Guendouzi 2,3, Vecino 2 e Mandas 1,1. Il mercato della riapertura doveva rappresentare un nuovo inizio invece, per Sarri, è stato l’inizio della fine. Lo riporta il Corriere dello Sport.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Sarri assecondato solo su due cose. In estate non si dimetterà, a meno che…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio ora è senza mezzala destra, questo è il fatto. Ultimamente l’apporto di Vecino non era sufficiente. Tuttavia è chiaro che Sarri, e non solo, si aspettava una rosa rinforzata.

A centrocampo, parlando di numeri, è arrivato Taylor, ma il centrocampista difensivo non è arrivato. Come mezzala destra Sarri dovrà adattare Basic. Przyborek sarà addestrato da vice-Taylor, a sinistra, nella passata stagione ha giocato come trequartista.

Sarri non si dimetterà neanche in estate, a meno che non avrà un’offerta da un club che gli sottoporrà un progetto che lo intrigherà molto.

Romagnoli? La Lazio aveva provato a fare il prezzo, poi ha accettato le condizioni dell’Al-Sadd. Che poi erano le stesse de due settimane fa, da qui quindi nasce la polemica dell’agente, perché il tempo a disposizione per chiudere la trattativa c’era.

Sarri non stato accontentato sul mercato, ma è stato assecondato solo su due cose: il rinnovo di Marusic e la richiesta di trattenere Tavares”.

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Lazio, Tavares futuro in bilico: il Besiktas insiste, entro venerdì la decisione

Il portoghese si è rivisto in campo venerdì contro il Genoa nel finale di gara; domenica a Torino mancherà Pellegrini per squalifica.

Dopo otto panchine consecutive in campionato, senza mai essere utilizzato, nemmeno in corsa, Tavares si è rivisto in campo venerdì sera. Ora, riporta il Corriere dello Sport, resta sul filo nonostante l’ingresso contro il Genoa, quando Sarri l’ha rispolverato a distanza di quasi 2 mesi dall’ultima volta. In Serie A non era più stato schierato – da titolare o nella ripresa – dal 7 dicembre scorso: venne sostituito all’intervallo con il Bologna dopo un primo tempo nettamente insufficiente. Ha pagato a caro prezzo quella prestazione insieme a un atteggiamento che non ha convinto il tecnico, al netto dell’applicazione tattica mai raggiunta dal portoghese.

Il suo futuro, si legge, rimarrà incerto fi no al 6 febbraio, giorno del gong del mercato in Turchia. Il Besiktas insiste, stando ai rumors ieri avrebbe rilanciato proponendo 14 milioni di euro per il suo cartellino, il calciatore fino a qualche giorno fa aveva rifiutato la destinazione per aspettare una soluzione araba.


La Lazio, conclude il quotidiano, adesso punta a tenerlo; la squalifica di Pellegrini (una giornata di stop, era diffidato ed è stato ammonito) dovrebbe spingere Sarri a rilanciarlo dall’inizio domenica contro la Juventus.

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Lazio, Sarri scopre Przyborek: per il club è una mezzala

Alla scoperta di Adrian Przyborek. Oggi primo allenamento a Formello per il classe 2007 polacco, ultimo acquisto della Lazio. In patria viene già accostato a Kvaratskhelia, ma, come spiega il Messaggero, in casa biancoceleste il suo ruolo è stato individuato chiaramente: mezzala. Non l’erede di Guendouzi, per caratteristiche troppo diverse, bensì una possibile alternativa a Taylor all’occorrenza.

Nonostante l’assenza quasi certa di Zaccagni per tutto il mese di febbraio, Sarri sembra orientato a confermare Pedro dal primo minuto sulla fascia sinistra anche nelle prossime partite, una scelta già rivelatasi vincente contro il Genoa. Intanto Przyborek inizierà oggi a prendere confidenza con il gruppo dopo aver svolto solo le visite mediche nel weekend, complice il riposo concesso alla squadra.

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Lazio, finale senza acuti e con due svincolati prenotati per l’estate…

Mercato chiuso: il bilancio in casa biancoceleste.

Il mercato si è chiuso senza sussulti in casa Lazio. Nessun botto di finale. Anzi, stavolta nemmeno l’attesa spasmodica dell’ultimo giorno o la beffa dell’affare sfumato sul gong. L’illusione Frattesi, riporta Il Messaggero, svanisce alla prima offerta (reale, confermata dall’agente Riso) della scorsa settimana da 25 milioni, respinta dall’Inter, che non avrebbe comunque ceduto il centrocampista (nemmeno al Nottingham) senza avere il sostituto Jones dal Liverpool.

Ieri, si legge, non c’è stato alcun rilancio per Davide, e Fabiani ha pure rinunciato ad altri tentativi per Dahl o Dzodic, giovani alternativi dopo i rifiuti di Timber e Toth. Non c’è un’altra mezz’ala in aggiunta, restano Belahyane (no al Verona) e Dele-Bashiru (no al Bournemouth). La Lazio chiude la finestra di gennaio con cinque acquisti più altri due per giugno. Il 29enne Pedraza ha già siglato un biennale sino al 2028: il terzino arriverà a fine stagione dal Villarreal a parametro zero. Non c’è stato modo di anticiparne lo sbarco, motivo per il quale la Lazio ha deciso di trattenere Tavares, nonostante il rilancio del Besiktas (13 milioni per l’obbligo di riscatto). In realtà, il mercato turco chiuderà il 6 febbraio, ma Sarri ha bisogno di Nuno domenica 8 allo Juventus Stadium (Pellegrini è squalificato). Dopo la permanenza momentanea di Romagnoli, anche l’affare Diogo Leite è solo rimandato: Fabiani attende ulteriori lumi sull’ultimo infortunio, prima d’ingaggiare a giugno il difensore 27enne, svincolato dall’Union Berlino.

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Lazio, il mercato fa spazio in lista: Gigot e Hysaj sorridono

«Via Guendouzi, Taty, Mandas e Vecino, hanno liberato posti over. Dentro Maldini, Taylor, con loro confermati Dele-Bashiru e Hysaj. C’è posto anche per Gigot». Così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Gigot prende un posto, Hysaj ok”.

Il difensore, arrivato nell’estate 2024 dal Marsiglia, è stato escluso dalla lista per un problema alla caviglia che lo ha costretto a sottoporsi ad un intervento chirurgico. Adesso, dopo il mercato e dopo la mancata cessione di Romagnoli, il francese è pronto comunque a riprendersi un posto il lista Serie A, visti anche i problemi di Patric, che lo stanno costringendo fuori dal campo.

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Lazio, Vecino saluti anticipati: i motivi dell’addio

Il centrocampista è un nuovo calciatore del  Celta Vigo: ecco perché ha lasciato la Lazio.

Vecino ha salutato con qualche mese di anticipo. Partenza a titolo gratuito, niente indennizzo. Risparmio dell’ingaggio, la parte restante dei 2 milioni dovuti fino a giugno. Il rinnovo, evidenzia il Corriere dello Sport, era legato a 25 presenze, era fermo a 14. Il Celta Vigo, un’occasione spuntata all’improvviso, gli ha offerto un contratto di un anno e mezzo.

Vecino, si legge, ha colto la chiamata al volo. C’era insoddisfazione per l’utilizzo, per quanto si sentisse legato alla Lazio, società che gli ha permesso il rilancio. Non vedeva futuro e la società riteneva conclusa la sua esperienza, è in atto il ringiovanimento. Vecino ha chiuso dopo 128 partite e 13 gol, 7 gli assist. Dal 2022-23 è stato il centrocampista laziale più utilizzato in tutte le competizioni.

Cinque reti, conclude il quotidiano, negli ultimi 10 minuti, un record. Più conclusioni di testa (29), 10 nello specchio, altro primato, tre reti. Sei reti da subentrato, 12 Pedro. Solo Rovella ha effettuato più contrasti tra i centrocampisti (136 contro 102). Sono stati 149 i palloni giocatori in area avversaria. Non è una partenza indolore.

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UFFICIALE – Adios Vecino, ceduto al Celta: la nota della Lazio

NOTA UFFICIALE – La S.S. Lazio informa di aver ceduto a titolo definitivo il calciatore Matias Vecino al Real Club Celta de Vigo SAD. Vecino, arrivato nell`estate 2022, lascia i biancocelesti dopo aver collezionato 128 presenze e segnato 13 gol. Tutto il club desidera ringraziare Matias per il contributo dato e gli augura il meglio per il futuro.


Matias Vecino ad un passo dal Celta Vigo e dall’addio alla Lazio. Una storia che già era terminata in estate, poi il blocco del mercato costrinse la Lazio a bloccare lo svincolo, rinnovando il contratto per l’impossibilità di sostituirlo. Oggi, ultimo giorno di mercato invernale, ecco i titoli di coda ed il passaggio in Liga. In questo momento, conferma Skysport, il centrocampita è in viaggio verso la penisola iberica. La Lazio risparmierà sull’ingaggio, si metterà al riparo da possibili rinnovi automatici del vincolo: nelle prossime ore l’ufficialità, dopo le visite mediche e delle firme. Vecino saluta dopo 127 presenze, 13 gol e sei assist.

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Raiola ancora su Romagnoli: “Ha capito che non c’è futuro nella Lazio. Ricatto rinuncia stipendi accettata, ma era tardi”

Enzo Raiola ha rilasciato alcune dichiarazioni a gianlucadimarzio.com. Ecco le parole dell’agente:

Il giocatore ha capito che non c’è un futuro alla Lazio. Non c’è mai stata una proposta di rinnovo e il club non ha ancora pagato diversi stipendi“. Enzo Raiola ha raccontato la recente situazione di Alessio Romagnoli ai microfoni di Sky Sport. L’agente ha fatto chiarezza sul mancato trasferimento del difensore all’Al-Sadd, saltato negli ultimi minuti della finestra di mercato qatariota : “Dopo il comunicato inaspettato del presidente della Lazio Lotito, stavamo portando avanti una trattativa. Quando è nata? Verso il 10 gennaio, è durata una settimana tra i colloqui con gli agenti. Successivamente, l’Al-Sadd ha inviato un’offerta ufficiale di acquisizione da parte del giocatore. La Lazio non ha mai risposto al club qatariota“.

Raiola ha continuato così: “Dopo le dichiarazioni del presidente non si poteva andare avanti perché c’era la volontà della Lazio di trattenerlo, non ci sono stati colloqui tra Romagnoli e la dirigenza biancoceleste. Alessio ha espresso a Sarri la volontà di voler trasferirsi in Qatar. Da circa un anno e mezzo il giocatore ha capito che non c’è un futuro alla Lazio e più di una volta mi ha raccontato che l’ultimo club italiano in cui giocherà sarà proprio quello biancoceleste. Lui ha espresso la volontà di giocare all’estero e andare in Qatar era una scelta molto interessante per poter proseguire la carriera e c’è stata questa occasione con l’Al-Sadd“.

L’agente ha parlato della situazione rinnovo di Romagnoli: “Non c’è mai stata una proposta di rinnovo già dopo il primo anno. Dopo la qualificazione in Champions aspettavamo una chiamata da parte della società perché erano state fatte delle promesse quando Alessio ha firmato il contratto, ma né io, né il ragazzo abbiamo ricevuto telefonate. Sono passati 3 anni e mezzo, penso che questa chiamata possiamo dimenticarla”.

Poi una rivelazione: “Già la scorsa estate c’erano state alcune situazioni in cui avevamo capito che la Lazio voleva privarsi di Romagnoli. Con l’arrivo di Sarri un po’ è cambiata la situazione perché l’allenatore stima tantissimo Alessio e hanno un grande rapporto. Il giocatore aveva deciso di cambiare vita e giocare da qualche altra parte. La finestra che si era aperta in Qatar ed era proprio ciò che Alessio voleva“.

Raiola ha raccontato che dopo il match tra Lazio e Lecce il club biancoceleste aveva aperto alla cessione di Romagnoli. L’addio, però, non c’è stato perché il club capitolino ha fatto ancora muro. Raiola ha specificato “La settimana è poi trascorsa tra la nascita del figlio, un po’ di recupero fisico perché era reduce da un affaticamento muscolare e quindi ha saltato la partita col Genoa. Non ha partecipato al match non perché si sia impuntato contro la società, ma perché non c’erano le condizioni fisiche e non si è allenato quasi tutta la settimana. Così, arriviamo a sabato, l’ultimo giorno di mercato in Qatar“.

L’agente ha raccontato la risposta della Lazio all’offerta dell’Al-Sadd: “Siamo stati contattati dalla Lazio perché volevano trovare un accordo con l’Al-Sadd. La proposta già ricevuta non era ritenuta soddisfacente. Ho detto loro che dovevano contattare direttamente il club qatariota affinché la squadra di Mancini ricevesse una risposta da parte dei biancocelesti. La Lazio ha risposto con una richiesta che lo sceicco ha ritenuto non accettabile: la proposta economica era quella e basta. C’è stata così una prima frenata da parte dell’Al-Sadd, poi una seconda sulle condizioni di pagamento, intanto il tempo scorreva, eravamo arrivati alle 20/20.30“.

Il club qatariota ha accettato le condizioni di pagamento richieste dai biancocelesti, ma ormai era troppo tardi: “In quel momento Romagnoli era a casa, a Formello non c’era nessuno, non c’era il tempo materiale per proseguire e firmare il contratto. La verità è che Alessio ha sottoscritto nel contratto la rinuncia di tre stipendi, che il ragazzo sinceramente non voleva accettare. Non capiamo perché siamo a gennaio e ancora non sono stati pagati gli stipendi, è un sistema che in Italia succede frequentemente. Questo diventa un ricatto contro i giocatori, perché nel momento in cui accettano di stare sul mercato devono rinunciare agli stipendi che devono essere pagati. Anche questa condizione non abbiamo capito, dato che Alessio è stato a disposizione della squadra fino alla fine della settimana. Ormai in Qatar il mercato era finito e quindi è andata così. Sono situazioni che si aprono all’ultimo, a volte vanno bene, altre non a buon fine“.

E adesso? Raiola ha fatto chiarezza: Romagnoli è un professionista e proseguirà il suo lavoro alla Lazio con serietà. L’agente ha dichiarato: “Alessio oggi era a Formello, si allena tranquillamente e continua il suo percorso con la Lazio perché resta un giocatore biancoceleste. È un professionista e lo riconoscono tutti, dunque continuerà la stagione lì. Poteva impugnare con più forza la situazione, invece ha voluto sempre cercare un rapporto, cosa che non c’è mai stata dai piani alti, la volontà di avere un rapporto. Le uniche persone con cui si è confrontato sono il direttore Fabbiani e Sarri. Vedremo cosa riserverà il futuro a Romagnoli.”

E infine, un commento sul mercato estivo. La trattativa si potrà riaprire in futuro? Raiola ha dichiarato: “Tutto può succedere. Da adesso a giugno cambieranno tanti scenari, ma comunque ci proveremo perché la volontà di Alessio è quella di continuare a giocare almeno 6/7 anni e io glielo auguro“.