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Mario Brega, una targa per commemorare l’attore, grande tifoso laziale

Il Municipio XI di Roma attraverso il sito ufficiale del Comune di Roma fa sapere che sabato 25 marzo alle 16, in via Oderisi da Gubbio 18, verrà scoperta una targa per ricordare l’attore Mario Brega che ha vissuto nel quartiere Marconi fino alla morte, avvenuta nel luglio del 1994. Brega, grande tifoso laziale è diventato una vera icona del cinema brillante e non solo.

A cento anni dalla nascita il Municipio Roma XI ricorda l’attore romano, noto per le interpretazioni nei film di Sergio Leone e Carlo Verdone rimaste impresse nell’immaginario collettivo.

Alla cerimonia parteciperanno il sindaco Roberto Gualtieri, il presidente dell’XI Municipio Gianluca Lanzi, l’attore e regista Carlo Verdone e i nipoti dell’attore Brega.

Alessio Buzzanca

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Pulici, mozione approvata: avrà il suo parco

Felice Pulici avrà la sua area verde, come riportato dal Corriere della Sera. Approvata all’unanimità la mozione per intitolare il parco in via della Cellulosa al portiere della Lazio vincitrice dello Scudetto nel 1974. Si spera di inaugurare il parco con nuova denominazione nel 2023.

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Presentata la mozione per il ‘Parco Felice Pulici’, Oddi: “Se lo merita tutto” (VD/AUDIO)

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Presentata la mozione per il ‘Parco Felice Pulici’, Oddi: “Se lo merita tutto” (VD/AUDIO)

E’ stata presentata poche ore fa, presso la sede della circoscrizione XIII in Via Aurelia 470, la mozione per intitolare a Felice Pulici un parco della zona. Un omaggio alla memoria di un personaggio storico della Lazio. Il portiere del primo Scudetto, ma anche dirigente (del secondo), attento e carismatico. Sulla falsa riga del Presidente Lenzini, Roma potrebbe avere il ‘Parco Felice Pulici’. In circoscrizione era presente anche Giancarlo Oddi, amico e compagno di squadra. “E’ sempre bello ricordare un compagno di squadra. Lui era uno fuori da ogni classifica, non era un ‘matto’ (ride, ndr). Era una persona eccellente. Sono stati tutti favorevoli alla realizzazione di questo progetto. Felice lo merita. Si è data da fare sul piano sociale in vari ambiti, fino ad aiutare i non udenti. Campione dentro e fuori dal campo”.

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Derby blindato, mille agenti e pericolo infiltrazioni altre tifoserie

Mille agenti in campo per blindare lo stadio Olimpico. Polizia, carabinieri, Guardia di Finanza e vigili impegnati già da questa mattina per la gestione dell’ordine pubblico e per garantire la sicurezza. Sale la tensione per il derby Lazio-Roma che si disputerà oggi alle 18 nella Capitale. Il messaggio che arriva da San Vitale è chiaro: bisogna evitare la guerriglia urbana.

Secondo le previsioni della Questura, l’Olimpico ospiterà circa 60mila spettatori che arriveranno nell’area ore prima del fischio di inizio. Ma tra i rischi segnalati c’è anche quello delle tifoserie gemellate dopo l’allerta diramata dal Viminale sul pericolo scontri.

Per questo motivo, il dispositivo messo in campo prevede controlli nella zona già da questa mattina alle 8, quando saranno sgomberate le aree circostanti lo stadio per le attività di controllo e prevenzione. Durante l’arrivo dei tifosi allo stadio, inoltre, saranno potenziate le operazioni di filtraggio e, probabilmente, ci saranno verifiche anche sugli striscioni.

Le forze dell’ordine, però, già da giorni sono impegnate nel monitoraggio delle tifoserie. Sotto controllo i luoghi di aggregazione dei due gruppi e oggi i servizi di prevenzione riguarderanno anche caselli autostradali e stazioni ferroviarie. Le prime interdizioni stradali intorno all’Olimpico scatteranno già dalle ore 14.

L’obiettivo del dispositivo di sicurezza previsto dalla Questura è quello di evitare possibili contatti tra le tifoserie, a cominciare dal flusso in entrata. Ai tifosi laziali è riservata l’area di parcheggio in via Macchia della Farnesina. I romanisti, invece, dovranno utilizzare l’area tra il PalaTiziano e lo stadio Flaminio. Ma non solo.

All’interno dello stadio saranno presenti 750 steward, mentre all’esterno le forze dell’ordine saranno impegnate nella gestione di uno dei match considerati “caldi” anche a seguito degli scontri tra le tifoserie del Napoli e dell’Eintracht Francoforte. Il timore che la partita possa rappresentare un’occasione per i violenti per replicare quanto accaduto nei giorni scorsi, ha contribuito al rafforzamento del dispositivo di ordine pubblico.

Infatti, servizi preventivi capillari sono già scattati nel pomeriggio di ieri in tutti i luoghi di aggregazione delle due tifoserie. Sotto controllo anche il centro storico della città, dove proprio le tifoserie gemellate potrebbero ritrovarsi per dar vita ad episodi di violenze e scontri con le forze dell’ordine. Anche qui, la presenza delle forze dell’ordine è stata potenziata.

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Eintracht , paura a Fiumicino: sfiorato lo scontro con i tifosi di Roma e Lazio

La polizia ha scongiurato gli scontri tra i supporter di LazioRoma e i tifosi dell’Eintracht di Francoforte Fiumicino, dove quest’ultimi stavano rientrando in Germania dopo il match a Napoli. La questura di Roma ha precisato che all’arrivo dei tedeschi nello scalo romano, il dispositivo di sicurezza ha evitato che i vari gruppi di ultrà, con i laziali diretti in Olanda e i romanisti in Spagna, entrassero in contatto. I supporter delle due squadre capitoline, spiega la polizia, “indossavano abbigliamento di colore scuro con indumenti utili al travisamento in caso di scontri”.

Eintracht, evitato lo scontro gli ultrà

L’arrivo nell’aeroporto di Fiumicino di circa 150 tifosi dell’Eintracht Francoforte era previsto nello stesso momento e nello stesso scalo della partenza delle tifoserie della Roma e della Lazio. Per questo la Questura di Roma aveva preparato, assieme al personale della Polizia di Frontiera di Fiumicino, specifici servizi di vigilanza organizzati nello scalo.

10,00 – Hanno fatto il giro del mondo i video e le immagini di devastazione della città di Napoli ad opera dei tifosi dell’Eintracht Francoforte che, nonostante non potessero entrare allo stadio per la gara, si sono recati ugualmente nel capoluogo campano. Dopo alcune ora di silenzio anche la società tedesca ha voluto esprimere la sua versione dei fatti tramite le parole di Philipp Reschk, membro del Consiglio d’Amministrazione: “Mercoledì sera verso le 23.30 c’è stato un altro attacco di circa 100 tifosi del Napoli verso i due hotel (quello dove soggiornava la squadra e quello dei tifosi tedeschi, ndr). Tutti sono arrivati sani e salvi nelle rispettive camere. Nella nottata e stamattina non ci sono stati altri scontri, la polizia ha confermato che non ci sono stati feriti”.

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Targa Lenzini, il sindaco Gualtieri: “I responsabili non la passeranno liscia”

Roberto Gualtieri si espone sui social, condannando gli ultimi atti vandalici commessi ai danni della targa in memoria dell’ex presidente biancoceleste Umberto Lenzini. “Vergognosi i continui atti vandalici contro la targa che Roma ha doverosamente dedicato alla memoria di Umberto Lenzini. Verrà sempre ripristinata. Sporgeremo denuncia contro i responsabili, non la passeranno liscia“, le parole del sindaco di Roma.

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Vandali ancora in azione, targa Lenzini nuovamente danneggiata. Il Comune annuncia denuncia alla Digos

Nuovo atto vandalico ai danni della targa intitolata all’ex presidente della Lazio Umberto Lenzini. Dopo essere stata imbrattata – e prontamente pulita dagli operatori dell’Ama – oggi è stata ritrovata con una parte mancante proprio sulla scritta S.S. Lazio. Gesto incivile ai danni della memoria del club, ma anche all’immagine della città di Roma.

“Sono senza parole”, afferma Onorato al sito della Gazzetta dello Sport. L’assessore nella mattinata di venerdì presenterà denuncia alla digos (che è in possesso di una foto del presunto responsabile del primo attacco). In questo caso la targa non verrà ripristinata ma sostituita interamente. Ovviamente però i tempi di intervento saranno più lunghi. Il problema però, come dimostrano gli attacchi reiterati e perfino le aggressioni verbali agli agenti Ama, è piuttosto radicato. Con un senso civico che a Roma, quando si tratta di calcio, spesso manca.

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Ama, ripulita l’insegna a Lenzini. Un tifoso romanista inveisce contro gli operatori

Dopo poche ore dalla sua inaugurazione, l’insegna che intitola il Parco di Val Cannuta a Umberto Lenzini è stata dipinta di giallo e rosso da ignoti tifosi romanisti. Stessa sorte per una fontanella situata all’ingresso del Parco. Nel corso della mattinata e in attesa dell’intervento dell’Ama per ripulire la lapide, si sono registrati alcuni confronti fortunatamente solo verbali tra tifosi romanisti (divertiti dall’accaduto) e quelli della Lazio irritati dall’atteggiamento irrispettoso di questi ultimi. Alcuni bambini che con la prospiciente scuola elementare svolgono attività sportiva dentro il Parco hanno esultato alla vista dell’imbrattamento. Fatto che conferma quanto questi gesti siano diseducativi per i più piccoli.

Alle 10:20 è intervenuta l’Ama a ripulire l’insegna sulla quale nel frattempo era stato anche attaccato un adesivo con un bambino che urina accompagnato dalla scritta “Il mio sogno fin da bambino”.

Da segnalare che all’arrivo degli operatori dell’Azienda municipale un tifoso della Roma ha iniziato a inveirgli contro: “Avessimo chiamato un’ambulanza non sarebbe arrivata così presto, ma per difendere la Lazio venite subito”.

Ennesima pagina di maleducazione, vandalismo, violenza e prepotenza da parte dei tifosi della squadra meno importante della Capitale.

Alessio Buzzanca

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“Parco Umberto Lenzini”: Roma omaggia il presidente del primo scudetto. Presente Patric (VD/FT)

A 36 anni dalla sua scomparsa, Roma rende omaggio a un uomo che ha scritto una pagina importante dello sport cittadino, regalando nel 1974 alla Società Sportiva Lazio il primo titolo di campione d’Italia. 

In programma oggi alle 16, in via Vezio Crisafulli, l’inaugurazione della targa dedicata alla memoria di Umberto Lenzini, ex presidente della Lazio, al quale verrà intitolato il parco. 
Saranno presenti il Sindaco Roberto Gualtieri e l’assessore a Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Alessandro Onorato. 

L’area verde dedicata è nel XIII Municipio, nella zona di Boccea – Val Cannuta, nel quadrante nord-ovest, dove negli anni Sessanta e Settanta Lenzini, da imprenditore edile, contribuì allo sviluppo urbanistico della città. 

Prende il microfono poi Giancarlo Oddi:
Maestrelli parlava di salvezza, Lenzini in tv dichiarava che a fine campionato avremmo vinto il campionato. Per noi era un papà, era generosissimo anche con i tifosi. Quando lo prendevano in braccio per festeggiare, gli dicevo sempre di stare sempre attento al portafoglio… e due volte è tornato senza. Fa parte di un calcio che non c’è. Prima delle partite tirava i rigori a Pulici. Io sono felicissimo per questa targa, la merita davvero”.

Su Pino Wilson: “Qui dovrebbe esserci un’altra persona a parlare di Lenzini (Wilson) ma porto il suo maglione ed è come se fosse qui”.

Federica Lenzini: “Mi emozionano le parole di Oddi, mio nonno era proprio cosi generoso. Ci manca Wilson, ma è sempre qui non noi”.

Parola ora al Sindaco di Roma Gualtieri:

Sono contento che ricorderemo oggi una persona leggendaria non soltanto per i tifosi della Lazio, ma anche per la Città. Ha impersonato un calcio di altri tempi, di cui tutti abbiamo nostalgia ed ha scritto pagine indelebili della storia della Lazio. Ha trasmesso i valori, tramandati di padre in figlio come amano fare i laziali. Ricordare in questo parco Lenzini, che deve molto a lui, ci fa capire come questa Città può diventare se tutti collaboriamo. Siamo tutti emozionati ora di scoprire questa targa”.

Ecco le parole anche di Patric, presente all’inaugurazione: “E’ un piacere essere qui, per ricordare una persona che ha fatto la storia della Lazio. Sono contento del riconoscimento a Lenzini e di far parte del club. 

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Folla d’amore per l’ultimo saluto a Sinisa: c’è tutto il calcio, Lazio al completo (VD/FT)

A tre giorni dalla prematura morte di Sinisa Mihajlovic, scomparso a 53 anni a causa della leucemia, è il giorno dell’ultimo saluto all’allenatore serbo. A partire dalle 11.30 si celebrano i funerali del tecnico ed ex difensore nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma, a piazza della Repubblica. Ieri è stato il giorno della camera ardente al Campidoglio, dove sono arrivate migliaia di persone: tifosi da tutta Italia, appassionati e addetti ai lavori hanno omaggiato Mihajlovic, che si è fatto amare dal mondo del calcio per la sua schiettezza e lo spirito battagliero.

Ciao Sinisa, la Lazio (e Kolarov) all’interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli e Martiri

Ciao Sinisa, l’arrivo di Francesco Totti nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e Martiri

Ciao Sinisa, l’arrivo della Lazio nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e Martiri

Ciao Sinisa, l’arrivo del Bologna nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e Martiri

Ciao Sinisa, l’arrivo del feretro nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e Martiri

Ciao Sinisa, l’arrivo della famiglia nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e Martiri. In attesa dell’arrivo della Lazio e del Bologna, presenti tanti ex compagni come Peruzzi e Liverani.