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Lazio, Gila: “Personalità vuol dire giocare con cattiveria e non partire mai battuti”

Mario Gila ai microfoni di Mediaset dopo la sconfitta con l’Inter:

”Gara difficile da commentare, anche perché non si può perdere così. Non siamo stati quelli di sempre, quelli visti ultimamente. Non ci sono alibi: si può perdere contro l’Inter, ma non in questo modo. Siamo vivi su tutti e tre i fronti, ma da questa gara dobbiamo solo imparare e non ripetere più determinate prestazioni. A livello mentale dobbiamo invertire la rotta. Personalità vuol dire giocare con cattiveria, ma soprattutto non partire mai battuti e cercare di vincere anche contro una squadra forte”.

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Lazio, Anderson: “Abbiamo imparato la lezione. Mancata voglia e compattezza, ma ora non perdiamo l’entusiasmo”

Felipe Anderson ai microfoni di Lazio Style Channel nel post gara di Inter-Lazio: “Se analizziamo la gara abbiamo concesso troppo, dovevamo essere più solidi, non concedere tutte queste occasioni. Oggi purtroppo è successo ma dobbiamo già ripartire e non perdere l’entusiasmo costruito in queste ultime settimane. Oggi abbiamo imparato una lezione, c’è tanto da migliorare non è questo il gioco che vogliamo fare, vogliamo essere una squadra che non concede tanto.

“Questa sera ci è mancata una lettura migliore da dentro il campo, dovevamo compattarci di più nel momento di difficoltà, è mancata  la voglia di ribaltarla, di vincere, di andare a pressare in avanti”.

Non possiamo cancellare questa gara, dobbiamo imparare da questa sconfitta, solo così potremo crescere. Abbiamo vinto delle gare importanti in campionato e non possiamo fermarci, la stagione è ancora molto lunga. Dobbiamo riaprire subito e ritrovare al vittoria.”

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Sarri: “Una resa fin dall’inizio, una figuraccia internazionale. Lotito deluso come me, è un grosso insegnamento…” (AUDIO)

Le dichiarazioni di Maurizio Sarri al termine del match, ai microfoni di Mediaset:

“Siamo durati 3/4 minuti, è stato palese dall’inizio. La differenza tra noi e loro esiste, però non è quella che abbiamo visto sta sera. Oggi ci sono stati tantissimi demeriti nostri. Noi siamo una squadra che ha sofferto sempre di alti e bassi, però mi dà fastidio il modo in cui si è perso. Con loro puoi perdere, sono una squadra di grande livello. Però da qui a quello che ho visto in campo c’è differenza. Diamo i meriti all’Inter, ma ci sono tanti demeriti nostri. Lotito non era arrabbiato, ma era deluso come me. Abbiamo fatto una brutta figura di fronte a una vasta platea televisiva. Con l’Inter si può perdere ma non così”.

“Io ho avuto la sensazione che eravamo in ritardo su tutto. Ci mettevano in mezzo, soprattutto negli scivolamenti. Ho visto una squadra impaurita all’inizio, con timori a uscire da dietro e passaggi sbagliati. Impauriti poi nella fase offensiva e molli nella fase difensiva. Noi la palla sui loro difensori l’abbiamo coperta poco. Questi mancati scivolamenti in verticale e in orizzontale ci hanno messo in grande difficoltà. Quando tutto viene fatto in maniera blanda, mi fa pensare o che siamo impauriti o molli mentalmente. In tutte le esperienze negative ci sono degli insegnamenti. Se guardiamo i singoli siamo inferiori all’Inter. Se vogliamo competere anche con queste squadre, dobbiamo avere qualcosa più degli altri in termine di determinazione. C’è un grosso insegnamento che ci arriva da sta sera”.

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Inter-Lazio, Lotito pre-match: “Voglio una squadra concentrata e unita. Nelle ultime cinque partite…”

Claudio Lotito ai microfoni di Mediaset prima del fischio d’inizio: “Io non sono abituato a fare previsioni, soprattutto prima delle partite. Ci sono tanti fattori imponderabili. La squadra è un po’ incerottata, ma sono convinto che se manterrà la determinazione, l’unità e lo spirito di gruppo può dare grande soddisfazione ai tifosi. È una partita secca, all’andata in campionato era stata equilibrata, da pareggio, poi c’è stato un retropassaggio che ha favorito l’Inter e abbiamo perso. Spero la squadra sia concentrata e che capisca la competizione e l’importanza di internazionalizzazione del brand e del calcio italiano. Spero riesca ad esprimere al massimo le sue potenzialità”.

“C’è una conduzione familiare all’interno della Lazio, sotto il controllo del capo famiglia che sono io. Il mio è un atteggiamento di confronto, dialettico, e come in tutte le famiglie posso fare delle considerazioni per l’allenatore, che poi valuta se recepire o meno. Quando vedo le partite, le vedo con un occhio oggettivo e riesco a mettere a nudo alcune problematiche. Io intervengo quando si crepano dei rapporti per far valere il principi o del rispetto dei ruoli. Si vince tutti insieme, la vittoria è frutto del lavoro di tutti quanti che concorrono al raggiungimento del risultato. Bisogna lavorare all’unisono. Nelle ultime cinque partite la squadra ha preso consapevolezza delle proprie potenzialità. Spero riprenda l’atteggiamento determinato e di ferocia agonistica”.

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Inter-Lazio, Rovella pre-match: “Dobbiamo dare il 110%. Infortunio? Solo una botta…”

Nicolò Rovella ai microfoni di Mediaset prima della semifinale di Supercoppa Italiana: “Sto bene, solo una botta, nulla di che. Sappiamo che incontriamo una grande squadra, ma anche noi siamo forti. Ora giochiamo la partita e poi vediamo il risultato. In campionato abbiamo fatto una buona prestazione ma non è bastato, dobbiamo dare il 110%, questo ci è mancato. Tutta la squadra dell’Inter è forte, è difficile giocare contro di loro. Ma anche noi abbiamo una grande squadra e vedremo”.

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Riyad, Rovella: “Aspettative alte, ce la giochiamo. Dura per Sarri scegliere a centrocampo”

Nicolò Rovella, alla vigilia della semifinale di Supercoppa Italiana, ha parlato ai canali della Lega Serie A:

“Le aspettative per la competizione sono alte, ce la giocheremo con tutti. Correre dappertutto mi viene naturale. A centrocampo siamo tutti giocatori forti, per Sarri scegliere non è facile. Allegri, Palladino e Sarri tanto importanti per la mia crescita, sento anche fiducia visto che il mister ha spinto tanto per avermi qui. Il mio type=’text/javascript’ idolo è Modric, alla sua età spero di essere ancora alla Lazio e vivere partite come quella di domani. Immobile è un top, averlo come attaccante va più che bene. A Formello sono stato accolto dal mister che come benvenuto mi ha detto di sbrigarmi ad andare in palestra (ride, ndr). Lazzari è il compagno più simpatico, ce l’ho di fianco nello spogliatoio, mi fa un sacco ridere con le sue molteplici battute. Io e Isaksen siamo i più timidi. Ci facciamo molti scherzi, siamo un gruppo unito. Derby? Nel pre i miei amici laziali mi hanno fatto una testa grandissima, tanto che sono arrivato a sentirlo più di loro. Il post è stato bellissimo, con la festa al triplice fischio che mi ha fatto provare emozioni che ho provato poche volte nella mia vita. Ho immaginato più volte il primo gol con la Lazio, ma non ne ho type=’text/javascript’ idea come possa essere. Mi auguro da lontano o su punizione. Tra l’altro ho paura di come potrei esultare… (ride, ndr). Fuori dal campo? Sono un ragazzo generoso, normale e che ama stare con i suoi amici. Pasta preferita? La carbonara. Sto imparando anche a cucinarla, per ora non sono bravissimo. Se non avessi fatto il calciatore sarei stato un architetto. Adoro il tennis e gli sport di combattimento come MMA, arti marziali, pugilato… Adoro Federer, in attività tifo per Sinner. Sono parecchio scaramantico, per gli amici sono ‘Rovix’. Tra mare e montagna scelgo il mare, anche in inverno.”

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Lotito: “Mou cacciato? Non mi interessa, non tutti hanno lo stesso buon gusto…”

“Mourinho cacciato? Non mi interesso dei problemi degli altri, non commento cose che non mi riguardano e non conosco, spero che non lo facciano gli altri con me. Ognuno sa quello che succede in casa sua, purtroppo non tutti hanno lo stesso buon gusto…”. Claudio Lotito, senatore di Forza Italia e patron della Lazio trova il tempo di rispondere così all’AdnKronos sul caso dell’allontanamento dell’allenatore portoghese dalla Roma, preferendo evitare altri commenti. Solo poche parole, proprio mentre si sta per imbarcare assieme ai suoi calciatori sul volo per Riad, dove venerdì la sua squadra incontrerà l’Inter nella semifinale di Supercoppa.

(Sai/Adnkronos)

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Lotito e il Flaminio: “O ce lo danno o resta abbandonato”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito è tornato a parlare del progetto legato allo stadio Flaminio: “Ho chiesto al sindaco la disponibilità politica di affrontare questo tema. L’impianto così come è, non è idoneo, perché noi facciamo oltre 45mila spettatori di media. Il Flaminio deve essere in grado di essere ristrutturato per avere almeno 50mila spettatori. Stanno facendo delle valutazioni. Se la politica deciderà che è il caso di farlo, troverà le soluzioni che servono. Ci sono già stati incontri con gli organi preposti. Mi pare di capire che non ci sono grandissimi veti o problematiche. L’alternativa è che rimanga abbandonato”.

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Regione Lazio, Pellegrini: “Portiamo in Arabia la nostra storia. Siamo in un buon momento…” (AUDIO)

Regione Lazio, a margine della presentazione della partnership tra Regione Lazio ed il club biancoceleste, ha parlato Luca Pellegrini, in rappresentanza della squadra, ai microfoni di LazioStyle:

“C’è tanto orgoglio. Alla fine portiamo un pezzo di quella che è la nostra storia. Essendo nato e cresciuto qui almeno fino ai 17/18 anni, l’orgoglio è tanto. Il fatto di partire bene quest’anno ci darà una marcia in più per quello su cui stiamo lavorando dall’inizio. Prima c’è riuscito meno bene, ora siamo siamo contenti di aver iniziato cosi il 2024. La Supercoppa? Veniamo da tre risultati positivi nel nuovo anno, possiamo trovarci in un buon momento di forma. Siamo una squadra che ha imparato a giocare partite sporche, all’inizio dell’anno invece facevamo fatica. Io leader? Scherzando l’ho sempre detto ai compagni, anche se non mi sento ancora un leader. Bisogna però impegnarsi sempre al 100% e dare consigli ai propri compagni anche quando si è in disparte apparentemente. Poi giocando di più certe cose vengono naturali. Dal primo giorno mi sento parte del gruppo, ora mi sento solo una parte un po’ più viva rispetto a tre mesi fa”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Pellegrini-alla-confrenza-per-la-presentazione-delle-maglie-della-Supercoppa-Italiana-15012024-e2efpli/a-aarktk1
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Damiani su Supercoppa: “Ha ragione Sarri, è tutto fuorché sport’

“Prendi i soldi e scappa, ha detto Sarri. È tutto fuorché sport. Le squadre hanno sempre più bisogno di introiti, i costi aumentano, si cerca di avere dei ritorni e quindi si fanno anche queste trasferte dove si guadagna qualche soldo. Per lo sport non è bellissimo, soprattutto per noi che siamo legati alla tradizione. Non mi piace, ma bisogna adattarsi, non riguarda solo il calcio”. Così Oscar Damiani, ex giocatore di Juve, Milan, e Napoli, ora tra i più noti procuratori, ospite di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, sulla Supercoppa Italiana in programma in Arabia Saudita a partire da giovedì 18 gennaio.

Si gioca troppo? “Si gioca molto, però rispetto al passato eravamo in sedici in rosa, oggi sono in trenta. Se si fa un turnover calcolato e scientifico, credo che il problema non esista”. Fine luna di miele per l’Arabia Saudita? “Difficile dirlo. Uno va a giocare, guadagna tanti soldi e poi dice beh adesso li ho guadagnati, me ne torno. Sul piano sportivo non è il massimo. Però ci sono nuovi mercati, si aprono nuove strade, non so se il calcio arabo avrà un grande futuro, francamente faccio fatica a ipotizzarlo”.

(Red-Spr/Adnkronos)