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Romagnoli: “Ottima prestazione, manca ancora un pizzico di cattiveria ma siamo lì…”

Al termine del match, Alessio Romagnoli è intervenuto ai microfoni del canale ufficiale della società: “Il punto ci va stretto ma dobbiamo prenderlo. Potevamo vincere viste le tante occasioni, ma la prestazione è ottima. In fase difensiva abbiamo concesso poco, loro hanno giocatori davvero forti e di qualità. Ci dispiace per il risultato, ma siamo comunque lì. Negli ultimi mesi siamo cresciuti di consapevolezza, veniamo da un periodo positivo tralasciando la Supercoppa. Vogliamo continuare così, facendo anche meglio. Dobbiamo avere quel pizzico in più di cattiveria e di furbizia in alcune situazioni. In avanti fa bene avere dei colpi così di follia come quello del Taty: peccato per il fuorigioco”.

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Martusciello: “Spirito giusto, ci è mancato il gol. Vogliamo tentare di raggiungere il quarto posto” Poi su Isaksen… (AUDIO)

Maurizio Sarri non parlerà nel post partita. Il tecnico è stato informato al fischio finale, di un lutto familiare. Le parole di Giovanni Martusciello (vice di Sarri) al termine del match, ai microfoni di DAZN: Il primo tempo siamo entrati più contratti, davanti avevamo una signora squadra con un grande palleggio, dovevamo pensare a come evitare di subire imbucate. Nel secondo tempo, anche grazie al coraggio, lo abbiamo superato avanzando di una decina di metri. Non siamo riusciti a far gol, ma siamo contenti, anche se c’è un po’ di delusione perché volevamo vincere. Lo spirito però è stato giusto. Nel primo tempo eravamo equilibrati, a livello individuale e di collettivo siamo contenti, ma c’è mancato un po’ di cattiveria. Abbiamo fatto una prestazione di presenza e sofferenza, il Napoli ti porta a correre anche a vuoto. Questa cosa pian piano siamo andati a soffocarla con la giusta prepotenza, sembrava che a breve avremmo concretizzare, dispiace solo per il risultato e la gente che ci ha creduto fino alla fine”.

“Isaksen? Può crescere tantissimo. Si trova in un contesto differente, dove c’è tanta attenzione all’aspetto tattico. Ha superato la fase del pensiero e sta mostrando le caratteristiche per cui lo abbiamo preso. Ha alti e bassi essendo giovane, ma stiamo aspettando che sbocci definitivamente. Noi abbiamo la capacità di voler tentare a raggiungere il quarto posto, abbiamo le caratteristiche per farlo e la qualità di ragazzi che stanno crescendo. Poi bisogna giocarcela, siamo tutti lì, ma il campionato è imprevedibile, dobbiamo stare sul pezzo”.

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Luis Alberto: “Partita seria, meritavamo di più. Dobbiamo continuare su questa strada” (AUDIO)

Luis Alberto ai microfoni di DAZN: “Non so se sia occasione persa, ma abbiamo fatto una partita seria e meritavamo di vincere. Abbiamo creato tanto, oggi era importante fare una partita seria su entrambi i lati del campo. Siamo stati squadra, si va a casa contenti quando si gioca così. E’ mancato poco per fare gol, peccato per quello del Taty. Ce ne sono state anche altre, ma oggi non possiamo dire niente alla squadra. Dobbiamo continuare su questa strada. Sono orgoglioso di avere la fiducia di tutti, ho avuto un periodo buio a livello fisico. Oggi mi sono sentito bene, spero di aiutare di più la squadra. Siamo una squadra, ci sono momenti in cui stai meglio ed altri no. Tutti mi hanno aiutato, siamo una famiglia. Felipe? E’ straordinario, mi fa arrabbiare perché può sempre fare la differenza, ma aiuta tanto in fase difensiva. Dopo la Supercoppa? Non c’eravamo contro l’Inter, peccato perché era un trofeo, ora testa al campionato che è la cosa più importante”.

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Lazio-Napoli, Sarri pre match: “Felipe Anderson sta benissimo. Non dobbiamo farci ingannare da…”

Le parole di Maurizio Sarri prima del fischio d’inizio, ai microfoni di DAZN: “Abbiamo trovato l’Inter in edizione super, noi no. Era inutile analizzare più di tanto una partita non giocata. Felipe Anderson? Non ci cambia nulla il lato dove gioca. A vederlo in allenamento sta benissimo, è talentuoso anche se in campo non rende quanto potrebbe. Ma è sempre un’arma. Zielinski farà l’attaccante a sinistra, lo aveva fatto bene anche con me.  Il Napoli è una squadra forte, non ci dobbiamo fare influenzare dal momento negativo che stanno superando, hanno cambiato atteggiamento nelle ultime partite. Non devono trarci in inganno neanche i loro infortuni, perché hanno una rosa importante e saranno sicuramente competitivi”.

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Lazio, l’ag. di Zaccagni: ‘Deluso da Lotito, incontri per il rinnovo o ci guarderemo attorno. Piace ai top club in Italia’

Mario Giuffredi, agente fra gli altri di Politano Zaccagni, ha parlato ai microfoni di Radio Serie A con RDS parlando di molti dei suoi assistiti fra cui gli attaccanti di Lazio e Napoli alle prese con il rinnovo dei rispettivi contratti.

ZACCAGNI – “E’ vero che Lotito, in occasione del suo matrimonio, gli aveva promesso il rinnovo di contratto. Una promessa che poi non ha avuto seguito, noi ne abbiamo preso atto, Zaccagni è un professionista innamorato della Lazio, continuerà a fare il suo dovere fino alla fine poi si vedrà quello che succederà”.

INCONTRI PER RINNOVARE O ADDIO – “Nelle prossime settimane potranno esserci degli incontri per capire se questo matrimonio potrà continuare realmente o se invece dovrà guardarsi intorno. La scadenza del contratto è 2025. Io mi sono sempre reputato un uomo di parola, quando poi succedono determinate cose lasciano perplessi e amareggiati tutti”.

PIACE AI TOP CLUB ITALIANI – “C’è ancora tempo, ma vedremo cosa succederà. Zaccagni è un giocatore stimato dai club più importanti in Italia ed ha estimatori anche all’estero, ma non è mai stata una sua priorità. La sua volontà è rimanere alla Lazio, ma come è successo per Politano con il Napoli i matrimoni si fanno in due e serve la volontà del club di accontentare un giocatore che avrebbe voluto essere una bandiera del club”.
CHI LO VUOLE – Su Zaccagni c’è il forte gradimento da tempo della Juventus, che sta anche provando a soffiare alla Lazio a parametro zero l’altro esterno Felipe Anderson. Gradimenti, prima del suo approdo alla Lazio, li avevano mostrati al suo vecchio entourage anche Napoli e Milan, due squadre che sugli esterni d’attacco puntano fortemente nella costruzione del proprio gioco.

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Romagnoli: “Con il Napoli una Lazio diversa da quella in Supercoppa, noi difesa fra le più complete”

Arrivano le prime parole pre-partita in occasione di Lazio-Napoli, ai microfoni della società biancoceleste è Alessio Romagnoli a dire la sua. Tanti i temi trattati, a partire ovviamente dalla necessità di riscatto dopo la bruttissima prestazione vista in Supercoppa Italiana.

“Sappiamo che contro l’Inter abbiamo fatto una brutta partita e per questo vogliamo riscattarci. Ci tenevamo, era un gara importante per noi: ma è il passato, dobbiamo pensare a fare bene in campionato. All’Olimpico mi aspetto un Napoli difficile: anche se non è più quello dell’anno scorso rimane una squadra fortissima nonostante le assenze”.

Romagnoli, incalzato dalla domanda, tocca anche il tema difensivo e del suo peso nella rosa di Sarri e nello spogliatoio.

“Sto davvero bene alla Lazio, mi sento a casa: non ho motivo di pensare ad altro. Qui cerco di lavorare bene e con tranquillità per aiutare la squadra a migliorare ogni giorno. Con Casale, Gila e Patric siamo una delle difese più complete ma possiamo fare sempre di più. La stagione è lunga e ci sono ancora partite difficili. Siamo tanti in reparto, chi gioca fa sempre bene e questo è prioritario dato che viene sempre prima la squadra che il singolo”.

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Non solo Supercoppa? Casini (Lega A): “Valutiamo una giornata di campionato all’estero…”

“Far giocare una giornata intera di campionato all’estero? È una cosa che stiamo valutando, con pro e contro. Il primo, ovvio, è relativo ai tifosi che potrebbero perdere una giornata. Il luogo sarebbe da determinare. Tra l’altro al momento non sarebbe possibile senza autorizzazione di Fifa e Uefa”. Lo dice il presidente della Lega Serie A, Lorenzo Casini, a margine del Social Football Summit di Riad. “Esportare questa competizione è un tentativo iniziato già negli anni 90 con la prima partita a Washington -aggiunge Casini-. L’Arabia Saudita è diventato un Paese di riferimento, già diversi anni fa e guardando quello che il Paese sta facendo in prospettiva di Expo 2030 e dei Mondiali 2032 era un momento importante esserci. Come Serie A, non chiediamo solo al mercato arabo. C’è la possibilità di creare visibilità e relazioni non solo commerciali ma che diventano diplomatiche. Il mercato arabo ci chiede quello che mi pare sia avvenuto: portare la tradizione, la notorietà e il talento del calcio italiano”.

Il presidente della Lega Serie A fa anche un bilancio sulla final four di Supercoppa Italiana all’estero: “Le società mi dicono che sono molto soddisfatte. Tenuto conto che era la prima volta che sperimentavamo questo format a final four, tutto si può migliorare però siamo soddisfatti di come è andata. La scelta fatta negli anni scorsi aveva una logica e in questo senso per il futuro gli Stati Uniti potrebbero essere un luogo in cui avrebbe senso andare, pensando agli investimenti per i Mondiali 2026. Poi c’è l’India dove non andremo a giocare a cricket, ma è un mondo nuovo e abbiamo avuto lì un campione come Del Piero che ci ha provato a giocare. In assemblea non ne abbiamo ancora parlato, ma non sottovaluterei anche l’Italia dove sperimentare dei luoghi in final four”.

(Tom/Adnkronos)

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Lotito, “De Rossi alla Roma scelta intelligente”, poi la bordata: “Dovevano fallire”

De Rossi una scelta “intelligente”

De Rossi allenatore della Roma? Una scelta “intelligente”, ma con i conti che si ritrovano i giallorossi “dovevano essere già falliti”. Firmato Claudio Lotito. Nella sala conferenze dell’Hotel Ergife si è concluso da pochi minuti il congresso romano di Forza Italia quando il senatore azzurro e presidente della Lazio, avvicinato dall’Adnkronos, inizia a rispondere a un paio di domande sulle regionali in Basilicata e sulle polemiche per gli spalti vuoti di Napoli-Fiorentina, semifinale di Supercoppa italiana disputata a Riad, in Arabia Saudita. Al patron dei biancocelesti si avvicina a quel punto il capogruppo di Fi al Senato, Maurizio Gasparri – tifosissimo della Roma e protagonista con Lotito di alcuni siparietti ‘calcistici’ durante il congresso, chiuso dall’intervento del segretario del partito Antonio Tajani (di fede juventina, come ricordato allo stesso ministro degli Esteri). 

Al centro del breve colloquio tra Gasparri e Lotito, davanti al microfono dell’Adnkronos ancora acceso, la scelta della Roma di affidare la panchina della squadra a Daniele De Rossi dopo il clamoroso esonero dello Special One José Mourinho. Se Gasparri non nasconde il suo scetticismo, Lotito loda invece la decisione dei Friedkin, i proprietari americani della Roma: “De Rossi è stata una scelta intelligente, ha ricompattato…”, osserva Lotito. Gasparri non sembra essere dello stesso avviso: “Serve per la curva, non per la squadra”. “Ma siccome è stato un punto di riferimento, c’ha un modo de fare…”, ribatte ancora Lotito, nonostante in passato non siano mancate scintille tra lui e De Rossi quando il neo-allenatore ed ex stella della Roma guidava ancora il centrocampo giallorosso.

La conversazione ricade sul futuro societario della As Roma: e qui il giudizio di Lotito sui ‘rivali’ romani diventa più severo. “Secondo me questi stanno vendendo, così dicono…”, dice Gasparri riportando alcuni rumors su una possibile cessione della società. Il presidente laziale fa riferimento al patrimonio netto negativo della Roma, che al 30 giugno 2023 era pari a -436,4 milioni di euro: “Dovevano essere già falliti”, sentenzia Lotito, che spiega: “Mica non mettono i soldi. Che fanno? Non trasformano i soldi in capitale…”. Insomma, l’eterno derby Lazio-Roma prosegue anche fuori dal campo di gioco.

(Ant/Adnkronos)p

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Lazio a casa Milinkovic: “Mi manca”

Tra i grandi ospiti di Inter-Lazio stasera a Riyadh c’era anche l’ex Sergej Milinkovic-Savic, ora in forza all’Al-Hilal. Il Sergente ha infatti sfruttato l’occasione per rivedere i suoi ex compagni nella semifinale di Supercoppa italiana. Dopo la sconfitta dei biancocelesti, Sergej è intervenuto ai microfoni di TMW rispondendo a qualche domanda dei cronisti presenti: “Tutto bene. Mi è dispiaciuto molto (per la sconfitta, ndr) perché volevo venire lunedì a vedere. Se mi manca la Lazio? Certo che mi manca, sono stato 8 anni là. Sì alcuni dei compagni li ho visti”.

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Sarri in conferenza: “Dobbiamo capire che il gap si colma con grande determinazione. Vorrei promettere ai tifosi che ora giocheremo sempre al 100%” (AUDIO)

Maurizio Sarri in conferenza stampa da Riyad dopo il Ko con l’Inter:

Come si spiega una prestazione del genere? Le scelte hanno inciso?
“Nel secondo tempo ha visto qualcosa? C’è poco da riflettere sulle scelte: il divario con l’Inter non è questo, è chiaro che ci sono dei nostri demeriti e non è poco. La somma dei singoli dell’Inter è superiore alla nostra, ma il divario non è questo: lo possiamo comare col collettivo, a livello tattico e mentale. Stasera siamo stati scadenti”.

Stupito dall’Inter?
“Stupito dalla prestazione dei miei, è chiaro che se i nostri scivolamenti sono sempre in ritardo ti giocano tra le linee e a noi succedeva questo con continuità. Dell’Inter mi ha impressionato il fatto che stasera hanno mosso la palla con una velocità che ho visto raramente. Non tolgo ai meriti dell’Inter, ma ci sono dei nostri demeriti”

Cosa dirà alla squadra?
“Ho già detto che c’è da prendere un insegnamento, ci sono solo due modi per compensare: tattica e mentalità. Bisogna trovare grande determinazione, se l’abbiamo capito probabilmente con squadre come l’Inter ci possiamo giocare il pareggio. Il rischio di fare queste figure c’è, purtroppo la nostra è una squadra che dopo 4-5 gare tira fuori una prestazione di questo tipo. Ci combattiamo da tre anni, è di difficile soluzione a quanto pare, ma credo in questo gruppo”.

Zaccagni?
“Ha il solito problema, con la Roma e il Lecce l’antidolorifico aveva fatto effetto”.

La finale sarà vincitrice dello scudetto contro vincitrice della Coppa Italia, aveva ragione lei a contestare la formula?
“Se vanno in finale le due squadre più forti è convincente. A me non piace il fatto che, nel momento in cui si discute del numero di partite, si aggiungono sempre partite. Poi c’è anche l’ipocrisia di mettere le liste, il fair play: se giochiamo 70 partite l’anno che cazzo di liste volete? Non ero convinto della formula per questo, parliamo di una competizione nata per giocarsi agli albori della stagione. L’unica nazione che la mantiene è l’Inghilterra, mi pare che a livello economico siano ben ripagati”.

Deluso per aver perso la Supercoppa?
“Ci sono abituato purtroppo. Ai tifosi spero di poter promettere che queste prestazioni finiscono stasera e spero di poter promettere che giocheremo al cento per cento, è già tanto. I risultati li accetti male quando hai la sensazione che la squadra non si è espressa. L’importante sarebbe ripagare i tifosi dando il 101 per cento”.

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